l’Assessorato alle Opere Pubbliche della Regione Piemonte ha assegnato contributi pari a 835.000 euro a 20 Comuni del Verbano Cusio Ossola ed 1 Comunità Montana che hanno presentato domanda sulla base del Bando sulla Legge 18/84 per il miglioramento e la sistemazione di infrastrutture stradali, sedi municipali, opere cimiteriali, illuminazione.
I Consiglieri regionali del VCO, Aldo Reschigna e Marco Travaglini del Partito Democratico sottolineano che: “l’Assessorato alle Opere Pubbliche della Regione Piemonte, per la seconda volta, quest’anno, ha assegnato una cifra importante alla nostra Provincia, destinata a Comuni e Comunità montane per realizzare interventi di opere pubbliche fondamentali per il buon funzionamento del territorio”. “Una parte consistente del contributo – continuano Reschigna e Travaglini – pari a 655.000 euro è stata destinata ad interventi di opere stradali, 65.000 euro sono stati erogati per opere di lluminazione, mentre 115.000 euro sono stati stanziati per opere cimiteriali”.
“I Comuni che hanno beneficiato di tali erogazioni – concludono Aldo Reschigna e Marco Travaglini – sono 20: Calasca Castiglione, Caprezzo, Casale Corte Cerro, Cossogno, Falmenta, Formazza, Gurro, Macugnaga, Masera, Oggebbio, Pieve Vergonte, Premeno, Quarna Sopra, Re, Trarego Viggiona, Trasquera, Varzo, Vignone, Villadossola, Vogogna. Mentre 1 è stata la Comunità montana, quella della Valle Antrona che ha ricevuto 100.000 euro per le opere stradali”.
Ufficio Stampa Gruppo consiliare Partito Democratico
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il consiglio regionale approva la legge sulle minoranze linguistiche
Il Consiglio regionale, nella seduta del 31 marzo 2009, ha approvato la legge “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico del Piemonte”, testo unificato di una serie di proposte di legge e risultato di un intenso lavoro in Commissione che ha visto il coinvolgimento di tutti i partiti di entrambi gli schieramenti politici.
Il Consigliere regionale del Partito Democratico, Marco Travaglini, relatore in aula del testo unificato, illustrando il provvedimento, sostiene che: “Il Piemonte, per evidenti ragioni connesse alla sua collocazione geografica ed alla sua storia, presenta un ricco e variegato patrimonio linguistico e, nello spirito della Costituzione italiana ed in attuazione dello Statuto regionale, questa legge mira a tutelare e a valorizzare l’originale patrimonio linguistico piemontese, nonché quello delle minoranze occitana, franco-provenzale, francese e walser, promuovendone la conoscenza. In particolare, nel Verbano-Cusio-Ossola ha diffusione la lingua walser, di ceppo germanico, la cui presenza sul territorio piemontese deriva dalle migrazioni vallesane protrattesi dal XIII al XVIII secolo e che è parlato in sei Comuni: Formazza, Baceno, Premia, Ornavasso, Macugnaga e Valstrona”. “La legge che abbiamo approvato – afferma Travaglini – prevede azioni di sostegno ad iniziative condotte da Enti Locali, istituzioni, organismi ed associazioni, eroga contributi a Comuni singoli ed associati per ricerche finalizzate all’eventuale ripristino delle proprie denominazioni storiche, promuove e sostiene indagini sulla toponomastica locale ed eroga contributi in conto capitale a fondo perduto per l’apposizione dei segnali stradali di localizzazione territoriale che utilizzino idiomi locali storicamente presenti nella zona di riferimento, in aggiunta alla denominazione nella lingua italiana ”.
“E’ prevista, inoltre – continua Travaglini – l’istituzione di un Registro regionale delle associazioni di tutela e valorizzazione dell’originale patrimonio culturale e linguistico del Piemonte, tenuto presso la Giunta regionale, l’iscrizione al quale rappresenta una condizione necessaria per accedere ai contributi regionali ed, altresì, viene creata una Consulta permanente incaricata di formulare proposte per l’individuazione dei criteri per definire la valenza regionale o locale delle iniziative di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico”.
“Per l’attuazione della presente legge – conclude Marco Travaglini – per l’anno finanziario in corso è autorizzata una spesa complessiva di 2.000.000 di euro”.
LA NUOVA LEGGE REGIONALE QUADRO SULLO SCI: dibattito a Domodossola
Si discuterà in un incontro pubblico giovedì 5 febbraio alle ore 21, presso il salone della Fondazione “Rosmini” in via Canuto a Domodossola, di sicurezza sulle piste, sostegno alle stazioni sciistiche, risorse per l’innevamento, ovvero dei contenuti presenti nella nuova legge regionale sullo sci, approvata a Torino il 14 gennaio scorso.
Potete scaricare il Il PDF dell’invito (cliccando qui) e il testo della legge regionale (cliccando qui).
Partecipano all’incontro Aldo RESCHIGNA e Marco TRAVAGLINI Consiglieri regionali, Paolo RAVAIOLI Presidente provincia VCO, Giuseppe GRIECO Assessore provinciale allo sport e Diego CARETTI Assessore provinciale montagna e turismo.
Sono invitati gli amministratori pubblici, gli operatori economici e del settore, le associazioni sportive, le organizzazioni sociali, tutti i cittadini.
L’incontro è organizzato dal Gruppo del consiglio regionale e dal Coordinamento Provinciale Vco del Partito Democratico. (segue)Le norme della nuova legge sullo sci sono state approvate dal Consiglio regionale del Piemonte il 14 gennaio. Tra le principali novità introdotte dalle legge, che per il 2009 stanzia 8 milioni di euro, ci sono: l’assicurazione obbligatoria per i gestori degli impianti per gli infortuni provocati dagli sciatori, il divieto di circolazione per le motoslitte, l’obbligo per chi fa fuori pista di avere con se gli strumenti per essere facilmente individuati in caso di incidente, i contributi per le piccole stazioni, per la messa in sicurezza delle aree in cui si scia e per l’innevamento artificiale. Verrà promossa la creazione di un elenco regionale delle piste e la classificazione delle aree sciabili fatta da una apposita Commissione di cui faranno parte i rappresentanti di tutto il comparto sciistico. Ci sono precisi obblighi (sanzionabili) per gestori e sciatori nel rispettare le norme di sicurezza ed il divieto di circolazione per le motoslitte (salvo i mezzi di servizio) . I trasgressori dovranno pagare forti multe ed il mezzo sarà messo sotto sequestro. Per fare in modo che tutti siano informati sulle nuove regole, la legge prevede anche corsi di aggiornamento per i gestori delle piste, per gli operatori del primo soccorso e per gli sciatori (soprattutto giovani). La nuova legge si occupa anche dello sviluppo delle attività turistiche sulle piste da sci nei mesi estivi: in questo caso, si disciplina l’uso delle mountain-bike, assimilandolo a quello degli sci, con l’applicazione delle stesse norme comportamentali e istituisce apposite aree riservate (i bikepark). Per l’attuazione della legge, a favore dello sviluppo economico di questo importante comparto del turismo invernale, lo stanziamento del 2009 sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati agli interventi di riqualificazione e 3 milioni per le piccole stazioni invernali e la sicurezza delle aree sciabili, che comprendono anche l’innevamento artificiale (per cui sono previsti contributi fino ad un terzo delle spese e rigorose norme di tutela ambientale con il divieto dell’uso di additivi chimici). In Piemonte le stazioni sciistiche sono 53, di cui cinque di grandi dimensioni e le altre piccole o piccolissime, dotate di circa 300 impianti di risalita, collegati con 1.600 km di piste da discesa. I centri del fondo sono una trentina con uno sviluppo di oltre 650 km tracciati per lo sci nordico. È un settore, quello dello sci, dove lavorano – come dipendenti- duemila persone, ai quali aggiungere i tanti che hanno un lavoro precario, e che produce 50 milioni di fatturato diretto che,considerato l’indotto, arrivano più o meno a 600 milioni di euro. È evidente che il "Piemonte bianco" attendeva con ansia una legge che garantisce l’incremento dei livelli di sicurezza delle aree sciabili, il miglioramento qualitativo degli impianti e delle relative attrezzature, i servizi di soccorso sanitario per gli utenti, gli interventi di manutenzione estiva delle piste e, infine, la riqualificazione ambientale dei complessi sciistici esistenti, agevolando l’utilizzo dell’innevamento programmato. Un attesa forte anche nelle realtà del VCO come Domobianca, Formazza, Macugnaga, San Domenico, la Valle Vigezzo ed il Mottarone: tutte realtà che, da questa legge, non potranno che trarre utili benefici.
Marco Travaglini, consigliere regionale Pd
Valle Anzasca, un altro passo in avanti per la messa in sicurezza
La Giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo del terzo lotto di lavori per la messa in sicurezza della strada provinciale n. 66 di Valle Anzasca. Per un importo di oltre 5 milioni e mezzo di euro saranno costruiti una galleria artificiale e un viadotto di circa 125 metri per superare il vallone di Meggiana, poco dopo il centro abitato di Piedimulera salendo verso Macugnaga.
Il progetto, rielaborato sulla base di un vecchio programma fatto da Ares Piemonte, è ora sottoposto alla valutazione di compatibilità ambientale. Entro i primi mesi dell’anno venturo sarà redatto il progetto definitivo e poi si darà seguito all’appalto, probabilmente entro l’estate 2009.
I primi due lotti, per un importo di oltre 14 milioni di euro, riguardavano la messa in sicurezza del tratto tra Calasca e Molini. Della cifra messa a disposizione dalla Regione rimane ancora poco più di mezzo milione di euro “che serviranno – spiega Paolo Ravaioli in qualità di Commissario straordinario per l’esecuzione dei lavori – per alcuni interventi di minor entità destinati a risolvere piccoli problemi lungo il percorso della strada provinciale, interventi ovviamente concertati con gli enti locali anzaschini”.
DALLA REGIONE FONDI DESTINATI ALLE OPERE PUBBLICHE DEL VCO
l’Assessorato alle Opere Pubbliche della Regione Piemonte ha destinato un importo pari a 925.000 euro a 23 Comuni del Verbano Cusio Ossola che hanno partecipato al Bando sulla Legge 18/84 per il miglioramento e la sistemazione di infrastrutture stradali, sedi municipali ed opere cimiteriali.
I Consiglieri regionali del VCO, Aldo Reschigna e Marco Travaglini del Partito Democratico hanno sottolineato l’importanza di tale atto per questo territorio, affermando: “La Regione Piemonte ha, anche quest’anno, voluto, nel limite delle proprie disponibilità economiche, prevedere un’importante aiuto ai Comuni del Verbano Cusio Ossola che si trovano spesso in difficoltà nell’attuare le opere pubbliche di propria competenza, a causa di bilanci molto limitati e delle mancanza di fondi”. (continua)“Questo – continuano Reschigna e Travaglini – è un provvedimento fondamentale per alcuni Comuni del nostro territorio che hanno presentato domanda e che potranno procedere ad interventi su strade, sedi municipali, opere cimiteriali. Nell’ambito dell’erogazione dei contributi sono stati privilegiate le domande che presentavano criteri di particolare urgenza, nonché richieste di salvaguardia di infrastrutture esistenti e di loro messa in sicurezza”.
“Il fondo regionale di 925.000 euro – concludono Aldo Reschigna e Marco Travaglini – verrà ripartito tra 23 Comuni del VCO che avranno nel fondo regionale un’importante base di partenza per poter realizzare i progetti predisposti e migliorare la qualità delle proprie strutture”.
Ufficio Stampa Gruppo consiliare Partito Democratico
Elenco dei Comuni finanziati.
COMUNE IMPORTO-EURO
1 AROLA 20000
2 AURANO 30000
3 BEE’ 30000
4 CASALE CORTE CERRO 40000
5 CAVAGLIO SPOCCIA 80000
6 COSSOGNO 50000
7 CURSOLO ORASSO 50000
8 GERMAGNO 30000
9 GHIFFA 50000
10 MACUGNAGA 35000
11 MADONNA DEL SASSO 35000
12 MALESCO 65000
13 MASERA 30000
14 MONTESCHENO 30000
15 OGGEBBIO 30000
16 PIEDIMULERA 30000
17 PREMOSELLO CHIOVENDA 45000
18 QUARNA SOTTO 60000
19 S. BERNARDINO VERBANO 50000
20 SEPPIANA 30000
21 TRAREGO VIGGIONA 35000
22 VARZO 40000
23 VOGOGNA 30000
A luglio inizia la galleria di Ceppo Morelli
Paolo Ravaioli, in qualità di Commissario delegato, ha dato incarico a S.C.R. spa di realizzare la galleria che by-passa il tratto di strada franato nel 2000 tra le località Prequartera e Campioli in Comune di Ceppo Morelli. Il progetto prevede un tunnel, lungo circa un chilometro, che manderà definitivamente in pensione il guado che da ormai otto anni consente di raggiungere Macugnaga. Guado sotto costante monitoraggio da apparecchiature elettroniche per misurare l’intensità delle piogge: infatti ogniqualvolta cadono 20 mm d’acqua all’ora, per tre ore di fila, il transito deve essere interrotto per motivi di sicurezza.
Il progetto costa oltre 35 milioni e 700 mila euro, finanziati con i fondi del Piano investimenti della Regione Piemonte. Inizio lavori a luglio e termine previsto nel 2012.
“Ancora una volta – sottolinea Paolo Ravaioli – risposte precise per sistemare definitivamente la viabilità in Valle Anzasca. La Regione finora ha mantenuto tutti gli impegni presi dal lato finanziario e noi, come Provincia, proseguiamo con la progettazione e la gestione dei lavori”.
Dichiarazioni condivise dal consigliere regionale Reschigna: “E’ il segnale più concreto che Regione e Provincia, insieme, stanno affrontando seriamente la messa in sicurezza e il miglioramento della viabilità anzaschina”.
Ufficio Stampa Provincia del Verbano Cusio Ossola