Archivi categoria: Ambiente

Caro Energia: incontro pubblico ad Omegna venerdì 18 novembre

Caro Energia: motivazioni e possibili strategie per sopravvivere.

Questo è il titolo dell’incontro pubblico organizzato dal Partito Democratico di Omegna che svolgerà venerdì 18 novembre alle ore 21:00 presso il Forum ad Omegna (parco Maulini).

A discuterne con i cittadini due professionisti come l’ingegnere e consulente energetico Nicola Collarini e il dott. Andrea Favergiotti di Confartigianato.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare

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Tassa rifiuti: a Verbania continua a diminuire.

Tassa rifiuti: a Verbania continua a diminuire.

Anche nel 2022 è stata votata dal Consiglio Comunale una riduzione per le famiglie e le attività produttive voluta dall’Amministrazione Comunale del sindaco Silvia Marchionini.

– Meno 3-9% per le famiglie.
– Meno 40% per le famiglie a basso reddito.
– Meno 12% utenze non domestiche (negozi, bar ecc.).
– Meno 17-22% per le strutture alberghiere.

Una riduzione che continua come negli scorsi anni.  Un impegno per aiutare i bilanci di famiglie e attività

Partito Democratico
Circolo Verbania
Gruppo Consigliare

Nuovo Presidente del Parco Val Grande; una nomina non sostenuta dal territorio. Ennesimo schiaffo della Regione Piemonte.

La nomina del nuovo Presidente del Parco Val Grande e l’ennesimo schiaffo della regione Piemonte al nostro territorio.

Infatti, la nomina arrivata dal Ministro dell’Ambiente Cingolani è stata indicata e supportata dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, procedendo senza un preventivo confronto con i Sindaci del territorio.
Non si è capita la motivazione di questa ostinazione su un nome che era già stato oggetto di valutazioni negative dalle competenti commissioni parlamentari che avevano respinto tale prospettiva, e senza tener conto di pareri espressi dalla stragrande maggioranza dei Sindaci e dalle associazioni del territorio e nazionali, che indicavano la conferma del Presidente uscente Massimo Bocci. Ci saremmo augurati maggiore correttezza e rispetto di questi importanti passaggi parlamentari, a maggior ragione vista la lealtà con cui il PD ha sempre sostenuto le decisioni del Governo.
Questa scelta rappresenta un sorprendente errore per non aver riconosciuto la validità di un lavoro delicato e significativo, che ha portato il Parco ad ampliarsi su cinque comuni (a partire da Verbania) con un percorso concertato che ora priva i Sindaci di un interlocutore riconosciuto dal territorio e apprezzato per il lavoro di questi anni. Un proficuo lavoro al di là delle logiche di appartenenza, in contrasto con questa scelta che sono figlie di logiche più partitiche che di merito.

Alice De Ambrogi
Segretaria Provinciale
e Segreteria Provinciale
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Blocco nomina Presidente parco Val Grande

NOMINA PRESIDENTE PARCO VALGRANDE – comunicato stampa PD VCO
 
Eravamo stati facili profeti nell’anticiparne l’esito, alcuni mesi fa. Ora un nome sostenuto dai Sindaci del territorio
La notizia apparsa ieri sugli organi di stampa a proposito del secondo rigetto da parte della commissione Ambiente del Senato (dopo il contemporaneo parere negativo del relatore della gemella commissione insediata presso la Camera) del nominativo proposto dal Ministro dell’Ambiente Cingolani e dal Presidente della Regione Piemonte Cirio, conferma quanto avevamo previsto solo alcuni mesi fa. Per la seconda volta, infatti, Ministro e Presidente della Regione Piemonte hanno deciso di procedere con una nomina senza un preventivo confronto con il PD e con i Sindaci del territorio.
Non si è capita la motivazione di questa ostinazione, su un nome che era già stato oggetto di una prima valutazione negativa, ne della volontà di procedere per strappi, senza confronti tra i partiti che sostengono la maggioranza di Governo e senza tener conto di pareri espressi dalla stragrande maggioranza dei Sindaci e dalle associazioni del territorio e nazionali.
Ora ci attendiamo che si apra un vero tavolo di discussione per trovare una soluzione condivisa che coinvolga il territorio per individuare la figura più idonea a guidare un Parco che in questi anni è stato ben amministrato e che attende dalla Regione Piemonte di procedere con un processo di ampliamento che comporterà indubbi benefici per tutti.
Partito Democratico
Coordinamento provinciale Verbano Cusio Ossola
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Il TAR del Piemonte ha respinto tutte le accuse di Italia Nostra sulla pista di biciclette BMX a Fondotoce

Il TAR del Piemonte ha respinto tutte le accuse di Italia Nostra sulla pista di biciclette BMX a Fondotoce. Il PD lavora per la protezione dei delicati equilibri ambientali dell’area, l’arresto del degrado di insediamenti abbandonati, il sostegno alle attività che migliorino l’attrattività della città e creino lavoro e sviluppo.

Il TAR del Piemonte ha respinto tutte le accuse formulate da Italia Nostra nei confronti del Comune di Verbania, della società Malù della famiglia Manoni, della Soprintendenza ai beni ambientali e della Regione Piemonte per chiedere l’annullamento del permesso di costruire la pista per biciclette BMX a Fondotoce. Una sentenza molto argomentata e articolata che chiarisce bene l’infondatezza delle accuse. 
Verbania è da molti anni ai primissimi posti (decima nel 2020) nella speciale classifica sull’Eco sistema urbano stilata meritoriamente da Legambiente e basata sul rilievo di molti parametri oggettivi accuratamente misurati. Con l’esplicita sponsorizzazione di Italia Nostra, la stessa Legambiente, nell’estate scorsa, in piena crisi pandemica e con il turismo in pesantissima difficoltà, ha attribuito alla nostra città una ‘maglia nera’ (con grande risonanza su tutti i media nazionali) motivata proprio con il permesso di costruire la pista per bici (biciclette!) BMX.
Da un paio di anni Italia Nostra locale, con riferimento al Piano Grande, accusa costantemente e ingiustamente la giunta di centro sinistra che guida il Comune di Verbania di operare per la distruzione dell’ambiente. Sulla scia dell’azione di Italia Nostra, oltre ai legittimi commenti di merito si sono aggiunti alcuni odiatori professionali che, sui social network o altri mezzi on line, hanno rovesciato sul Partito Democratico, sui suoi dirigenti e sui suoi amministratori l’accusa di essere il partito del cemento, devastatore del Piano Grande e altre sgangherate accuse. Questa sentenza spazza via, se mai ce ne fosse stato bisogno, ogni ombra.
Vorremmo farci aiutare proprio dalla citata sentenza per consentire a tutti di valutare l’infondatezza di questi attacchi. Una delle tre censure al Comune di Verbania sulle quali Italia Nostra ha chiesto al Tar del Piemonte di esprimersi riguarda l’’eccesso di potere esercitato dall’Amministrazione nel rilasciare la licenza per la pista BMX. 
Ecco cosa scrive a questo proposito il collegio giudicante del TAR: ‘si rileva pertanto che la genericità del contenuto di tali censure, l’assenza di un principio di prova, la formula dubitativa in cui la maggior parte di esse sono formulate non consentono alcun tipo di sindacato di legittimità.’
Impossibile esprimere un giudizio, dice il Giudice, a fronte di censure generiche e senza prove. Potremmo dire proprio la stessa cosa quando leggiamo sui blog o sui social le accuse al Partito Democratico di essere il partito della distruzione dell’ambiente.
Il Partito Democratico ribadisce di avere la volontà, attraverso i suoi amministratori, di negoziare con la proprietà del Piano Grande degli interventi che riescano a conciliare tre obiettivi:
• la protezione dei delicati equilibri ambientali dell’area,
• l’arresto del degrado che inevitabilmente attacca insediamenti abbandonati,
• il sostegno alle attività che migliorino l’attrattività della città e creino lavoro e sviluppo.
Si tratta di un risultato molto difficile sul quale siamo impegnati quotidianamente, attraverso un lavoro tenace, insieme alla macchina comunale della cui professionalità e correttezza il TAR Piemonte, con la recente sentenza, ha dato pubblico riconoscimento. E siamo disponibili, per perseguire questo obiettivo, al confronto con tutti, in un contesto di leale e onesta collaborazione.

Gruppo Consigliare Partito Democratico Verbania

Foto da verbaniamilleventi.it

Rifiuti. IL Presidente della Provincia Lincio accoglie il Presidente Cirio con una inserzione a pagamento su un giornale scaricando sulla Regione la responsabilità. Bisogna cercare invece una soluzione, se no a pagare saranno i cittadini.

Sarà davvero contento il Presidente della regione Piemonte Alberto Cirio dell’accoglienza, per la sua visita sul nostro territorio, riservatagli dal Presidente della Provincia Arturo Lincio.
Un bella inserzione a pagamento su un importate organo di stampa locale nella quale, ancora una volta, si lava le mani della delicata questione aperta riguardante il ciclo dei rifiuti nel VCO, e butta la responsabilità sulla Regione.

Un comportamento incomprensibile: per questo è necessaria una convocazione straordinaria e urgente del Consiglio Provinciale aperto ai Sindaci del territorio, come ulteriore tassello di un percorso che deve vedere la Provincia e il suo Presidente non balbettare ma assumersi le proprie responsabilità e, in sinergia con la Regione Piemonte, prendere le decisioni del caso.

Da tempo tutti i Sindaci si sono detti favorevoli al percorso industriale impostato da ConserVCO, mantenendo le attività che si svolgono presso l’area di Prato Michelaccio per il tempo utile a realizzare il nuovo impianto di stoccaggio ad Ornavasso.
Nessuno chiede scelte contrarie alle norme, ma la Provincia può e deve concedere l’autorizzazione, adottando una strada fattibile a norma di legge, per evitare che rincari consistenti cadono sui cittadini.
Lincio interpreta il suo ruolo da Presidente da burocrate e chiede ad altri (Cirio) di risolvere il problema. Per favore si faccia presto, e Regione e Provincia trovino una soluzione.
Segreteria Provinciale PD VCO
Gruppo Consiliare Progetto VCO

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