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Consiglio Provinciale, Progetto VCO lascia l’aula: “negato il confronto”.

Consiglio Provinciale, Progetto VCO lascia l’aula: “negato il confronto”.  Il Presidente Albertella governa da solo!

Il gruppo consiliare Progetto VCO ha abbandonato la seduta del Consiglio Provinciale del 14 aprile, prendendo atto del cambio di metodo imposto dalla Presidenza Albertella.
A quattro mesi dall’ultimo — e unico — Consiglio Provinciale svolto, quello di insediamento del Presidente, l’assemblea è stata nuovamente convocata senza inserire all’ordine del giorno tre atti presentati dalla minoranza, tutti dedicati a questioni concrete e urgenti per il Verbano Cusio Ossola.
Il primo riguardava le criticità della linea ferroviaria Domodossola-Milano, con continui disservizi e pesanti ricadute su pendolari, studenti, lavoratori e turismo. Il secondo chiedeva conto dello stato di attuazione del tavolo sulla viabilità del VCO su A26 e SS33, con richiesta di riduzione del pedaggio per i residenti del VCO. Il terzo concerneva lo stallo dell’Auditorium del Liceo Gobetti di Omegna, struttura completata ma ancora non pienamente fruibile dalla comunità.
A questi temi si aggiungeva inoltre un ordine del giorno su Macugnaga e sulla strategia turistica del VCO, fermo da mesi senza discussione.
Il mancato confronto è stato giustificato con un tecnicismo formale relativo alla qualificazione iniziale degli atti. Una scelta che, secondo Progetto VCO, conferma la volontà politica di impedire il dibattito consiliare e ridurre il ruolo del Consiglio a semplice passaggio burocratico.
“Siamo amareggiati e francamente stanchi di una gestione che considera il confronto una perdita di tempo. Si utilizzano i cavilli quando conviene, mentre i problemi reali del territorio restano senza risposta”, dichiarano i consiglieri del gruppo.
“È evidente un cambio di metodo nella guida della Provincia. Il Consiglio viene convocato raramente, le proposte della minoranza vengono bloccate e il Presidente accentra sulla propria persona l’azione amministrativa, presentando decisioni e strategie già confezionate senza un reale coinvolgimento dell’aula e dei territori”.
“Noi crediamo invece in un ente che condivida le scelte su turismo, viabilità, ferrovie, scuole e sviluppo del VCO. Continueremo a batterci perché il Consiglio Provinciale torni a essere luogo di confronto vero e non la ratifica di decisioni prese altrove”.

Il gruppo consiliare Progetto VCO

Sanità, maggioranza Albertella in frantumi. In consiglio comunale cinque consiglieri di maggioranza hanno votato insieme all’opposizione.

Sanità, maggioranza Albertella in frantumi: il Sindaco chiarisca se ha ancora i numeri per governare. In consiglio comunale cinque consiglieri di maggioranza hanno votato insieme all’opposizione.

Quanto accaduto ieri sera in Consiglio comunale rappresenta un fatto politico di estrema rilevanza, che non può essere derubricato a semplice incidente di percorso. Sulla richiesta di inversione dell’ordine del giorno per discutere un tema centrale e urgente come il futuro della sanità del nostro territorio, la maggioranza che sostiene il sindaco Albertella si è clamorosamente spaccata: cinque consiglieri di maggioranza hanno votato insieme all’opposizione, manifestando in modo evidente una frattura politica ormai conclamata su un tema così delicato.
A rendere il quadro ancora più preoccupante è stata la decisione di un sesto consigliere di maggioranza che, dopo aver inizialmente espresso una posizione difforme, ha cambiato voto in seguito a quello che a tutti è apparso come un richiamo diretto del Sindaco.
Un episodio che restituisce l’immagine di una maggioranza confusa, sotto pressione e priva di una guida politica autorevole. Parliamo di sanità, non di un tema secondario. Parliamo del diritto alla cura, del futuro dei servizi, della tenuta del nostro sistema territoriale.
E proprio su questo terreno si consuma una scena che ha assunto tratti paradossali, al limite del ridicolo.
Questa vicenda certifica una situazione di stallo politico evidente. Il sindaco appare incapace di tenere insieme la propria maggioranza proprio nel momento in cui sarebbe necessario il massimo della coesione e della responsabilità istituzionale.
Per queste ragioni chiediamo al sindaco Albertella di fare immediata chiarezza: esiste ancora una maggioranza in grado di governare?
Esistono ancora i numeri e, soprattutto, l’autorevolezza politica per affrontare le scelte decisive che attendono la nostra comunità?
Di fronte a quanto accaduto, non sono più sufficienti silenzi o minimizzazioni. Serve una risposta chiara, pubblica e definitiva.

Riccardo Brezza Capogruppo PD Verbania
Simone Martoccia Capogruppo Verbania si Prende Cura
Giacomo Molinari Segretario PD Verbania

Partito Democratico
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Il finto civico Albertella si candida per la destra a Presidente della Provincia. Un eventuale doppio incarico per chi aveva promesso di “dedicarsi solo alla propria città”!

Quando, più di un anno fa, mi sono candidato a Sindaco di Verbania, avevo chiare due cose sopra tutte le altre: il grande carico di lavoro che quell’impegno avrebbe comportato e la certezza assoluta che avrei dedicato il cento per cento di me stesso, del mio tempo e delle mie energie alla mia comunità.
Lo ritenevo giusto, e non concepisco altro modo di servire una causa nobile come quella di amministrare la propria città.
La notizia — attesa da tempo ma ora ufficiale — che il Sindaco di Verbania, Albertella, intenda candidarsi anche alla Presidenza della Provincia mi lascia sinceramente basito.
Pur nel pieno rispetto della legittimità di questa scelta, mi chiedo come possa pensare di svolgere entrambi gli incarichi con la necessaria qualità e serietà: quello di Sindaco di una città complessa come Verbania e, insieme, il delicato ruolo di Presidente della Provincia.
Non è un caso che, da quando è in vigore la Legge Delrio, nel VCO nessun Sindaco delle tre città maggiori — Verbania, Domodossola e Omegna — abbia mai pensato di candidarsi contemporaneamente alla guida della Provincia.
Servire Verbania è una cosa seria.
Non può essere ridotto a una logica di potere o di spartizione territoriale.
Chi sceglie di guidare la propria città deve mettere questo impegno sopra ogni altro, riconoscendo la sacralità civile che deriva da un incarico tanto importante.
Evidentemente, per Albertella, fare il Sindaco di Verbania rappresentava solo un tassello dentro un disegno partitico di controllo della destra locale.
Noi lo avevamo capito da tempo; speriamo che ora sia chiaro a tutti.
I cittadini di Verbania sapranno giudicare, e quando ne avranno l’occasione faranno capire chi ha davvero a cuore la città e chi, invece, l’ha solo usata come mezzo per altri fini.
Riccardo Brezza
Segretario Provinciale PD
Consigliere Comunale Verbania

 

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GRAVE E INACCETTABILE IL POST DEL SINDACO DI VERBANIA SULLO SCIOPERO DEI LAVORATORI DELL’IGIENE AMBIENTALE.

GRAVE E INACCETTABILE IL POST DEL SINDACO di Verbania SULLO SCIOPERO DEI LAVORATORI DELL’IGIENE AMBIENTALE. Chi ha scelto di scioperare (per migliorare il contratto di lavoro) ha difeso anche i diritti di chi è rimasto in servizio.

Verbania, 17 ottobre 2025 – Incredibile quanto accaduto oggi a Verbania. Mentre Fp CGIL, Fit CISL, UIL Trasporti e Fiadel hanno proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore nel settore dell’igiene ambientale per chiedere il rinnovo del contratto collettivo, salari più giusti, maggiore sicurezza sul lavoro e il pieno riconoscimento della dignità professionale, il Sindaco di Verbania, Albertella, ha scelto di pubblicare un post di ringraziamento “a chi garantisce il servizio nonostante lo sciopero”.

Un messaggio che, pur mascherato da comunicazione istituzionale, trasmette un contenuto politico profondamente divisivo e inaccettabile, perché contrappone i lavoratori tra “buoni” e “cattivi” e riduce un diritto costituzionale a un fastidio da aggirare.

Il ruolo di un’amministrazione comunale – e ancor più di un Sindaco – dovrebbe essere quello di ascoltare e mediare, non di schierarsi contro chi esercita un diritto tutelato dalla Costituzione e regolato dalla legge 146/1990, che garantisce la continuità dei servizi essenziali senza negare la libertà sindacale.

Chi oggi ha lavorato lo ha fatto con senso di responsabilità; ma chi ha scelto di scioperare ha difeso anche i diritti di tutti, inclusi quelli di chi è rimasto in servizio.
Un’amministrazione davvero vicina ai cittadini dovrebbe ricordarlo, invece di alimentare contrapposizioni e svilire il valore del lavoro.

Il diritto di sciopero è democrazia. Il rispetto dei lavoratori è il primo segno di una città giusta.

Riccardo Brezza
Segretario PD VCO

Giacomo Molinari
Segretario Circolo Pd Verbania

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Nuovo ospedale: ennesima giravolta della carriera politica del sindaco Albertella. Serve un ospedale baricentrico.

Con l’ennesima giravolta della sua carriera politica il sindaco Albertella, ex strenuo oppositore dell’Ospedale Unico fa buon viso a cattivo gioco: china la fronte ai suoi dominus politici di destra in Regione e prova ad intestarsi, con un ritardo imbarazzante, la proposta della nuova allocazione ospedaliera a Fondotoce.
Un ripensamento che sa più di un estremo tentativo di salvare la faccia di fronte ai suoi elettori, dopo la magra figura riportata nell’ultima riunione in Regione, che non quello di offrire una soluzione baricentrica al dibattito sulla posizione della nuova struttura, come il Partito Democratico ha sempre sostenuto.
Chissà se il governatore Cirio, alla cui corte il Sindaco sta cercando di accreditarsi per uscire dall’isolamento politico che vive sul territorio, deciderà di dare ascolto alle sirene di Albertella o proseguirà sulla strada della soluzione ossolana discussa coi vertici regionali.
Una cosa è certa: stiamo assistendo ad un tristissimo tentativo di salvare il salvabile da parte del confuso, ormai, Sindaco di Verbania Albertella, giocato sulla pelle di cittadine e cittadini Verbanesi, a suon di video istituzionali sulle pagine social del Comune.
Secondo noi sarebbe ora di portare la discussione ad un livello davvero utile per chi vive nel VCO: non solo sulla questione della posizione del nuovo Ospedale, quanto sulla necessità di sviluppare una sanità locale efficiente (rendendo operative le Case di Comunità e rafforzando la medicina territoriale) e iniziando a lavorare sul tema dei servizi, delle nuove infrastrutture necessarie al nosocomio, delle possibilità di sviluppo che genererà per il territorio, dei benefit che possiamo mettere in campo per attrarre nel VCO professioniste e professionisti di valore, dei quali abbiamo estremo bisogno.

I cittadini si aspettano risposte e capacità di visione, non il balbettio di chi non ha un’idea chiara in testa e si aggrappa di volta in volta alle nuove situazioni nel tentativo politico di rimanere a galla.

– Segreteria / Gruppo Consigliare Partito Democratico Verbania
– Gruppo Consigliare Verbania si prende cura.
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RINUNCIA ALL’ACQUISIZIONE DI COMAZZI DI VCO TRASPORTI: PERSA OCCASIONE STORICA. COLPA DELL’IMMOBILISMO DI ALBERTELLA.

iL VCO, CON LA RINUNCIA ALLA TRATTATIVA PER L’ACQUISIZIONE DI COMAZZI DA PARTE DI VCO TRASPORTI,  PERDE UN’OCCASIONE STORICA. COLPA DELL’IMMOBILISMO DI ALBERTELLA.

La rinuncia alla trattativa per l’acquisizione delle Autolinee Comazzi da parte di VCO Trasporti rappresenta un’occasione mancata per l’intero sistema territoriale del Verbano Cusio Ossola. Un’operazione strategica, già votata positivamente dall’assemblea dei Comuni nel dicembre 2023, che avrebbe potuto rafforzare la presenza pubblica in un settore cruciale come quello dei trasporti e costruire un polo pubblico più competitivo in vista del rinnovo delle concessioni regionali.

Dopo mesi di incertezze e tentennamenti, la proprietà Comazzi ha scelto di interrompere la trattativa e rivolgersi ad altri interlocutori privati. La conseguenza sarà la nascita di un grande soggetto privato operativo tra VCO e Novarese, mentre il sistema pubblico locale rimane debole e frammentato.

Il presidente di VCO Trasporti, Emanuele Terzoli, ha dichiarato di aver ottenuto la disponibilità di due istituti bancari a concedere un prestito da 12 milioni di euro: i margini per concludere l’operazione c’erano. È mancata però la volontà politica, in particolare da parte del Comune di Verbania – socio di maggioranza – e del suo sindaco Giandomenico Albertella, che sin dall’inizio ha mostrato scetticismo e distacco verso un progetto di respiro provinciale.

“I trasporti pubblici non sono solo un servizio: sono un’infrastruttura sociale e ambientale strategica per un territorio fragile e articolato come il nostro” – dichiara Riccardo Brezza, Segretario Provinciale del PD VCO. “Abbiamo perso la possibilità di rafforzare il presidio pubblico e di costruire una visione integrata tra le tre aree del VCO – Verbano, Cusio e Ossola – proprio per mancanza di coraggio e visione sistemica da parte della politica locale. Il prezzo lo pagheranno i cittadini.”

Aggiunge Emanuele Vitale, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Provinciale: “Di fronte alla riorganizzazione in atto nel sistema delle concessioni, restare fermi equivale a retrocedere. L’idea di un polo pubblico forte, capace di competere e di migliorare i servizi nei piccoli Comuni, nei territori montani e nei collegamenti con i poli sanitari, era un’opportunità da cogliere. Non averlo fatto segna un passo indietro per l’intera provincia.”

Mentre il privato si consolida e guarda al futuro, il pubblico resta a guardare. È il momento di aprire una riflessione seria su come costruire un sistema di trasporto locale integrato, sostenibile e accessibile, che tenga insieme le aree interne e i centri urbani. La politica non può più permettersi di restare alla finestra.

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