Archivi tag: Alice De Ambrogi

La proposta della Regione Piemonte: verso una sanità di serie C per il VCO

Ennesima presa in giro della Regione Piemonte e ancora solo slide per un progetto che delinea una sanità di serie C per il VCO e nessun investimento per la sanità territoriale. Questo sembra essere il riassunto della riunione di oggi della rappresentanza dei Sindaci del VCO con i vertici della regione Piemonte.In poche parole la regione presenta oggi un’idea, diversa da quella illustrata in pompa magna nell’ottobre 2019 ( e che fermò purtroppo il percorso verso l’ospedale nuovo baricentrico che aveva già i fondi necessari per la sua realizzazione), che ribadisce i contenuti dell’annuncio fatto alla stampa due mesi fa dal capogruppo della Lega in regione Alberto Preioni.La proposta, per ora son sempre solo slide, perché atti concreti o delibere non se ne vedono dopo due anni di governo del centro destra, vede un piccolo e nuovo ospedale a Domodossola e un Castelli ridimensionato e in odore di privatizzazione.La Regione, inoltre, dovrebbe dire come è compatibile questa proposta con quanto previsto dal PNNR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) che prevede l’attuazione del decreto Balduzzi con il potenziamento della medicina territoriale e la realizzazione degli “ospedali di comunità” che sono strutture diverse dagli attuali ospedali (cioè senza DEA).Una scelta inaccettabile che, se mai si realizzerà, porterà la sanità del VCO in serie C , con due “ospedalini” non in grado di dare quel livello qualitativo necessario. L’ennesima mancanza di rispetto per il nostro territorio di una Regione Piemonte che pensa di più, per non scontentare la Lega, a mantenere i propri equilibri politici interni che a dare risposte adeguate alle necessità del territorio.Inutile scrivere che medicina e sanità sul territorio sono parole sconosciute per la Giunta Cirio.Slide e parole che, molto probabilmente rimarranno tali, perché le risorse economiche voleranno altrove, in altre province, facendo precipitare la nostra offerta sanitaria verso una qualità decisamente più bassa e marginale.

Alice De Ambrogi – Segretaria Provinciale –
e la Segreteria Provinciale Partito Democratico

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NO ALLE MODIFICHE DELLA DESTRA PIEMONTESE E DEL PRESIDENTE CIRIO ALLA LEGGE SULGIOCO D’AZZARDO. PERCHÉ LA LEGAIN PIEMONTE VUOLE RIPORTARE LE SLOT MACHINE VICINO ALLE SCUOLE?

La Regione Piemonte ha calendarizzato per oggi la discussione in Consiglio Regionale sulla proposta di modifica della Legge 9 del 2016 in materia di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico. Un’accelerazione che noi consideriamo molto grave perché ignora le molte richieste di incontro e di ascolto da parte di cittadini ed associazioni che si sarebbero dovute tenere in commissione consiliare.
Si tratta, infatti, di una legge fortemente voluta dalla precedente Giunta Chiamparino che ha dimostrato, numeri alla mano, di saper funzionare nella prevenzione e nel contrasto di quella che è una vera e propria piaga sociale, che comporta danni alla salute dei cittadini. Con il disagio sociale che cresce e il rischio di povertà che aumenta a causa della crisi, ritornare avere le slot in ogni bar e tabaccheria è una mossa davvero pericolosa.Perché la Lega in Piemonte vuole riportare le slot machine vicino alle scuole?  
La Lega continua a dire che le norme vanno allentate per salvare posti di lavoro, ovvero per salvare le lobby del gioco d’azzardo a cui lo hanno promesso in campagna elettorale. Le famiglie distrutte dal gioco invece, evidentemente, per il centrodestra piemontese non sono un problema.
Una legge che ha trovato anche ampio riscontro positivo nei territori, che funziona e ha portato il Piemonte in testa in Italia per la lotta alla ludopatia.
Numerosi Comuni della nostra provincia, infatti, sono sempre stati in prima linea nella lotta al gioco d’azzardo, anche, in alcune iniziative, come precursori della legge.
Per questo saremo oggi a fianco dei Consiglieri regionali PD, delle Associazioni e dei cittadini che manifesteranno a Torino contro questa iniziativa di Cirio e della maggioranza alla guida della Regione Piemonte.

Alice De Ambrogi
Segretaria Provinciale Partito Democratico
Coordinamento provinciale VCO

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Regione Piemonte: giù le mani dalla legge 194 sull’aborto. Il Partito Democratico a difesa della libertà di scelta delle donne e dei consultori

Il Partito Democratico del VCO invita la Giunta piemontese di centro-destra del Presidente Cirio a ritirare la determina dirigenziale “per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che richiede l’interruzione volontaria di gravidanza”, che proroga i termini per le presentazioni delle domande alle organizzazioni e associazioni “Pro vita”.
A inizio marzo gli uffici degli assessorati alla Sanità e al Welfare della Regione Piemonte hanno inviato a tutte le ASL una nota per la proroga del bando utile ad aggiornare gli elenchi delle associazioni operanti nel settore della tutela materno infantile con le quali collaborare. Tra i criteri utili a partecipare alla gara c’è la “presenza nello statuto della finalità di tutela della vita fin dal concepimento”.
La presenza esclusiva delle associazioni pro-vita (e quindi contro l’aborto) dentro i consultori è contraria allo spirito della legge 194 ed è una chiara espressione di scelte ideologiche, volte a esercitare una pressione psicologica inaccettabile sulle donne, che condanniamo in modo fermo e alle quali ci opporremo in ogni modo possibile.
L’art. 3 della nostra Costituzione sancisce in modo chiaro la laicità dello Stato e delle sue leggi e nel rispetto di questo principio al quale non rinunceremo mai, riaffermiamo il diritto di ogni persona a seguire le proprie convinzioni, il dovere di non imporre il proprio credo ad altri e difendiamo la laicità delle strutture sanitarie.
Per tutti questi motivi, appoggiamo le manifestazioni di piazza di sabato 17 aprile, alle quali aderiremo convintamente per ribadire e ricordare a tutte e tutti che la legge garantisce il diritto all’aborto tramite l’accesso alla sanità pubblica in strutture laiche e che le donne decise a intraprendere questo percorso devono essere assistite da personale qualificato e competente all’interno di strutture specializzate come i consultori che vanno sostenuti, potenziati e rifinanziati prioritariamente.

Alice De Ambrogi
Segretaria Provinciale
Flavia Filippi
Responsabile Diritti
Partito Democratico Verbano Cusio Ossola

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Manifestazione negazionista No Vax a Verbania: uno schiaffo alla scienza, alle vittime e a chi combatte la malattia, a chI Ha fatto sacrifici in questo anno.

Non possiamo che esprimere amarezza e disappunto per le immagini a cui tutti hanno dovuto assistere ieri, durante la manifestazione negazionista no vax che si è svolta, purtroppo, a Verbania.
Dopo più di un anno che combattiamo contro questa terribile pandemia vedere persone, arrivate anche da fuori provincia e regione, assembrate e molte senza mascherina rappresenta uno schiaffo morale alla scienza, ai malati, a tutte le persone che hanno purtroppo perso i loro cari a causa del Covid, uno schiaffo agli operatori sanitari che, con turni massacranti, lavorano per la nostra salute, alle attività economiche chiuse e a tutte le persone che hanno difficoltà economiche, e che hanno fatto grandi sacrifici fino ad ora. Non dimentichiamo, poi, i bambini chiusi a casa da oltre un anno, la dad, il carico sulle famiglie, i disagi psicologici con cui molti stanno combattendo.
Per questo, nel rispetto della libertà ad esprimere le proprie opinioni sancita dalla Costituzione, stigmatizziamo fortemente non solo i contenuti della manifestazione di ieri, a cui peraltro ha partecipato anche una Parlamentare della Repubblica, ma anche questo assembramento che, proprio mentre ci affacciamo alla zona arancione, ha rappresentato un pericolo sanitario di contagio per i cittadini.

Alice De Ambrogi
Segretaria Provinciale

Partito Democratico
Coordinamento provinciale VCO

Foto manifestazione da Azzurratv.it

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La montagna nei progetti del “Recovery Plan”: decisiva l’azione del Partito Democratico 

La montagna e le aree interne entrano a pieno titolo nel “Recovery Plan”. È questa la conclusione alla quale si perviene all’indomani del voto col quale il Parlamento ha varato la Relazione sulla Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvata con i voti favorevoli della maggioranza che sostiene il governo Draghi.

Nel documento, che stabilisce gli indirizzi fondamentali sui quali il governo entro il 30 aprile dovrà predisporre il vero e proprio Piano “Next Generation UE”, grazie all’intenso lavoro emendamenti dei deputati Democratici sono stati inseriti diversi passaggi relativi ai temi della montagna, delle aree interne e delle zone colpite da spopolamento.

Tra i passaggi fondamentali inseriti, al punto 23 del deliberato si legge: “Per valorizzare adeguatamente i territori montani e le aree interne, il Piano dovrebbe tenere adeguamento conto della nuova strategia per le aree montane e interne ai fini della riorganizzazione dei servizi, per accompagnare lo sviluppo sociale ed economico, e per contrastare i fenomeni di spopolamento e di denatalità, favorendo la cooperazione tra enti locali, e in particolare tra i piccoli comuni, utilizzando per i predetti territori il medesimo criterio di aggiuntività e di complementarietà stabilito per le aree terremotate”.  Per interventi specifici territoriali nelle aree interne del Paese, le risorse assegnate sono pari a circa 4,2 miliardi di euro.

Inoltre, nel campo della digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo, nel documento si legge: “si ritiene essenziale procedere secondo una efficace “Agenda digitale per la montagna” che risponda alle urgenze dei territori, in particolare per collegare in rete tra loro i comuni (elemento decisivo per la collaborazione tra gli enti e le Unioni stesse) per telemedicina, teleassistenza, tele didattica e telelavoro, che oggi sono preclusi per mancanza di connettività ed adeguata velocità di connessione”.

Alla voce “Turismo e cultura” vengono previste risorse per la rigenerazione dei borghi, il rilancio del turismo sostenibile e la tutela e valorizzazione dei parchi, con il sostegno amministrativo a favore dei piccoli comuni per l’attuazione dei progetti. Previsto anche il “Piano Nazionale Borghi” al fine di promuovere il rilancio delle aree rurali e montane e contrastarne lo spopolamento, anche mediante incentivazione al recupero del patrimonio edilizio previsto dalla legge sui piccoli comuni. Di rilievo in tal senso anche la previsione dell’estensione del superbonus 110 per cento all’intero anno 2023, esteso anche ai fabbricati rurali oltre che ai centri storici come già ottenuto dal Pd in sede di legge di bilancio. Riportato infine alla cifra di 1,5 miliardi lo stanziamento per la prosecuzione ed estensione della Strategia Nazionale delle Aree interne.

Un risultato molto importante, ottenuto grazie al lavoro dei Parlamentari del Gruppo del Pd che, con l’on Borghi, Deputato del nostro territorio, hanno lavorato in queste settimane per il conseguimento di questo obiettivo di giustizia sociale e di eguaglianza che conferma come i divari territoriali e la necessità di politiche adeguate a colmarli siano stati al centro del lavoro del Parlamento.

Come PD del VCO non possiamo che esserne soddisfatti dato che anche nel confronto avuto con amministratori è emersa fortemente la necessità di un forte investimento su questi temi.
Alice De Ambrogi
Segretaria Provinciale

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Foto tratta dal sito visitossola.it

Assegno unico e universale per i figli. Uno strumento importante per sostenere le famiglie anche nel VCO

La legge firmata dai parlamentari Lepri e Delrio del Partito Democratico sull’assegno unico e universale per i figli è stata approvata, e sarà applicata già dal mese di luglio di quest’anno.
E’ uno strumento importante per sostenere le famiglie, anche nel Verbano Cusio Ossola, e prevede fino a 250 euro al mese (con maggiorazioni per i figli disabili e le giovani madri), contrasta la denatalità, favorisce la genitorialità e sostiene le famiglie, riduce le diseguaglianze e la povertà minorile, tutela i servizi di welfare e la previdenza, stimola i consumi specie su base locale.
Un provvedimento universale garantito dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni, senza pause e con continuità, e può arrivare fino ai 21 anni, per tutti, perché ne beneficiano anche i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, gli incapienti, i disoccupati

Questo assegno unico abroga e sostituisce le otto misure in denaro oggi in vigore, contando su maggiori risorse a disposizione perché oltre ai 14 miliardi di euro derivanti dalla soppressione delle misure esistenti sono stati stanziati ulteriori 6 miliardi per un totale di 20 previsti nella Legge di bilancio 2021. Molti avranno importi maggiori rispetto alla somma delle attuali misure. Oggi l’importo medio che si ottiene per ogni figlio è di quasi 100 euro al mese e l’importo medio aumenterà di quasi il 50%. Nessuno dovrebbe avere meno di quanto oggi riceve, attraverso una minima selettività su base ISEE.

Una riforma epocale che semplifica e promuove, con lo sguardo rivolto al futuro dell’Italia recuperando un ritardo storico e avvicinandosi alle migliori esperienze europee. Questa misura fortemente voluta dal PD, equa, continua, robusta e per tutti a sostegno dei figli rappresenta un primo significativo passo per il sostegno alle famiglie a cui si dovranno aggiungere ulteriori investimenti per il potenziamento dei servizi per l’infanzia, la riorganizzazione del lavoro di cura, i sostegni alle madri che lavorano, gli sgravi fiscali per il lavoro femminile. Questa è la direzione per combattere l’inverno demografico e restituire speranza e fiducia al Paese.

Alice De Ambrogi

Segretaria Provinciale

Partito Democratico
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