Questione Acque Nord e Acqua Novara VCO s.p.a. E’ necessario chiarire al più presto. Gallina è incompatibile, si dimetta.

Molti nodi stanno venendo al pettine ed è giusto che la politica faccia la sua parte. In questi giorni sono apparsi sui giornali locali alcune questioni che vanno chiarite in modo inequivocabile. Come Partito Democratico del Vco abbiamo già detto che questa complessa situazione economica deve diventare un’opportunità per ristrutturare un sistema amministrativo e politico in grado di guardare al futuro e alle prossime generazioni. Crediamo che il modo migliore per approcciare questi problemi sia quello di ragionare senza pregiudizi, ma sviscerando il problema per trovare le adeguate soluzioni.
La prima cosa da fare è stabilire chi fa che cosa evitando di avere più enti che si occupano delle stesse cose. Siamo convinti che ci si debba mettere tutti in gioco per far si che una riforma istituzionale ottenga come risultato non solo quello di accorpare qualche provincia e qualche comune, ma anche di riformare profondamente il mondo delle società di secondo e terzo grado.
Crediamo che per uscire dal cono d’ombra in cui versa il nostro paese sia necessario fare chiarezza anche sul ruolo che giocano molti amministratori in questi campi e per questo sosteniamo l’intervento del Forum del VCO per l’Acqua e l’Energia Beni Comuni che chiede chiarezza su alcune questioni concernenti la Società Acque Nord e Acqua Novara VCO s.p.a.),
Non solo: chiediamo al Presidente Gallina (presidente di entrambe!) di dimettersi da uno dei due incarichi ricoperti perché in contraddizione in quanto controllore e controllato coincidono, ed inoltre perche è uno schiaffo morale per tutti i cittadini apprendere che in enti di secondo grado ci siano compensi (oltre 71 mila euro la somma annuale dei due di Gallina) che un qualsiasi lavoratore, operaio o artigiano, guadagna in anni di lavoro.
PD VCO
Ufficio Stampa

Di seguito la  richiesta informazioni su attività della Società Acque Nord s.r.l. presentata dal Forum del VCO per l’Acqua e l’Energia Beni Comuni (inviata agli amministratori delle società,dei comuni, della provincia).

La presente per chiedere chiarimenti in merito alla gestione del SII in capo alla SOT “ACQUE
NORD S.R.L.”
1. Servizio di reperibilità
Tenuto conto del numero di comuni serviti e dell’estensione del territorio coperto (dalla Valle
Antrona alla Val Cannobina), manifestiamo la nostra preoccupazione per la decisione
dell’azienda di tagliare drasticamente il servizio di reperibilità e chiediamo a codesto ente una
valutazione sulla scelta effettuata.
Ai Comuni segnaliamo la necessità di vigilare con molta attenzione affinché questa operazione non
si tramuti, come temiamo, in uno scadimento di un servizio fondamentale i cui standard sono fissati
nella Carta dei Servizi.(cfr. 4.4.4 Segnalazioni di emergenza per servizi di acquedotto e fognatura).
2. Doppio incarico del sig. Gallina Sebastiano
Preso atto che al momento attuale il Sig. Gallina Sebastiano risulta al contempo presidente delle
società Acqua Novara VCO s.p.a. e Acque Nord s.r.l.;
rilevato che la società Acque Nord s.r.l. è soggetta a direzione e coordinamento da parte della soc.
Acqua Novara-VCO, nonché controllata ai sensi dell’art.2359, 1° comma, punto 3) del Codice
Civile,
facendo notare l’inopportunità che la stessa persona sia contemporaneamente ai vertici della società
controllata (Acque Nord s.r.l.) e controllante (Acqua Novara VCO s.p.a.),
ai fini di garantire una maggiore trasparenza e imparzialità nella gestione della cosa pubblica,
chiediamo a codesto ente di prendere al più presto in esame la revoca al sig. Gallina Sebastiano di
almeno una delle due cariche attualmente in capo allo stesso.
A tal proposito chiediamo a codesto ente una valutazione circa il fatto che il sig. Gallina
Sebastiano, in virtù della sua doppia carica, percepisca un doppio compenso per un totale di
71.320,00 euro (41.320,00 in Acqua Novara VCO s.p.a. e 30.000,00 in Acque Nord s.r.l.).
3. Stato attuazione degli investimenti programmati
In riferimento al Piano Stralcio 2010-2013 (visionabile sul sito www.acquanovaravco.eu),
chiediamo di conoscere quale sia lo stato di avanzamento della realizzazione degli interventi a
carico della società Acque Nord s.r.l.
4. Aggiornamento sito web con dati bilanci
Preso atto che la società Acque Nord s.r.l. ha predisposto da tempo un sito web dove, però, non
risulta alcuna informazione sui bilanci consuntivi degli ultimi anni, per una questione di trasparenza
e di facilitazione dell’accesso ad atti pubblici da parte di tutti i cittadini, chiediamo di sollecitare la
società affinché provveda al più presto ad integrare il proprio sito con la documentazione relativa ai
bilanci degli ultimi anni, seguendo l’esempio della sua controllante Acqua Novara VCO s.p.a.
5. Cambio dirigenza
Preso atto che la società ha deciso di sostituire la figura del direttore Di Marzio, chiediamo a
codesto ente una valutazione sulla scelta effettuata.
6. Fusione con Acqua Novara VCO s.p.a.
Alla luce del testo del PDL n.129 “Disposizioni in materia di servizio idrico integrato e di gestione
integrata dei rifiuti urbani” così come licenziato in data 30/11/2011 dalla V commissione del
Consiglio Regionale, che prevede lo stralcio della divisione dell’ATO 1, si chiede quali siano gli
intendimenti di codesto ente in merito alla fusione della società Acque Nord s.r.l. nella società
Acqua Novara VCO s.p.a.
Certi di una vostra pronta risposta, auguriamo buon lavoro.
Forum del VCO per l’Acqua e l’Energia Beni Comuni
Recapito Forum:
c/o sede ARCI Verbania
Corso Lorenzo Cobianchi, 37
28921 Verbania (Verbano-Cusio-Ossola)
e-mail: acquapubblicavco@gmail.com

Lo stato leggero

Riceviamo e pubblichiamo.
Quando l’allora ministro Calderoli  bruciò gli scatoloni che avrebbero dovuto contenere la burocrazia in eccesso, per semplificarci ulteriormente la vita, deve averne bruciato uno su cui c’era scritto: “Servizi Socio Assistenziali”
Infatti il governo, di cui faceva parte, ha abolito i Consorzi che gestivano tali servizi, senza proporre altre forme di gestione o altre soluzioni valide; inoltre anno dopo anno, i fondi destinati alle categorie deboli hanno subìto drastiche e continue riduzioni, con il botto finale,quest’anno, di ridurre ulteriormente del 50% le già scarse risorse.
Forse si pensava che abolendo i Consorzi sarebbero scomparsi come per incanto disabili, anziani, malati cronici, poveri. (Qualcuno ci aveva pensato alcuni decenni fa e lo ha fatto brutalmente).
Perchè in uno Stato leggero, libero, liberista, non c’è posto per chi ha problemi e, di conseguenza, crea problemi.
Perchè in uno Stato leggero, libero, liberista, chi non ha problemi ha il diritto di vivere tranquillo, felice, senza essere disturbato da queste miserie.
Perchè in uno Stato leggero, libero, liberista, chi ha problemi deve cavarsela da solo, in silenzio, senza disturbare.
Ma la forma di società che ci siamo dati ha come finalità principale quella di ridurre le diseguaglianze, di offrire maggiori opportunità a chi dalla vita ne ha avute poche.
Occorre anche ricordare che l’articolo 3 della nostra Costituzione dice: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana…..”
In questo nostro Stato leggero, libero, liberista, stanno eliminando le conquiste sociali fatte finora e le famiglie vengono lasciate sempre più sole ad affrontare situazioni faticose, logoranti, disagi che durano tutta una vita.

Ottavia Camona

Comunicato stampa di replica a SEL sulla sicurezza del Toce

A seguito del recente comunicato di SEL, che critica apertamente ed in modo piuttosto polemico, le ordinanze emesse dal Sindaco Borghi in materia di pulizia e SICUREZZA del fiume Toce, il circolo del Partito Democratico di Vogogna ritiene con questo comunicato, di poter contribuire allachiarezza di informazione, ed a sbarrare la strada a facili e peraltro ingiustificati commenti.
Non si capisce come, un movimento politico come Sinistra Ecologia e Libertà, solitamente attento alle esigenze dei cittadini, possa definire la situazione attuale del fiume Toce una “presunta pericolosità”.
Limitandoci ad esaminare la situazione nel comune di Vogogna, si evince come dall’alluvione del 2000 ad oggi il livello del fiume si sia elevato in più punti pericolosamente ed in particolare nella zona compresa fra il ponte della Masone e lo sbarramento di Prata, sia cresciuta
abbondante vegetazione composta di piante anche di discrete dimensioni.
Avendo noi segnalato la cosa ancora prima che si muovesse la macchina amministrativa comunale (in un comunicato del 15-11-2010 che potete leggere a questo link )  ci sentiamo di dare tutto il nostro appoggio all’operato del sindaco Borghi.
L’ordinanza emessa nei confronti di AIPO (n.49 del 2/11/11) , come la precedente emessa nei confronti della Regione per la pulizia del Rio Chiesa , ci sembra chiara, precisa e totalmente condivisibile sia nel merito che nello spirito. Il ricorso presentato da AIPO ci sembra tutt’altro che dovuto!…a meno che Sinistra e liberta non sia felice (così pare dal comunicato) che i soldi pubblici vengano investiti in pratiche legali anziché nella realizzazione di opere di sicurezza fluviale aspettate da anni dai cittadini di Vogogna.
Ricordiamo che il sindaco è la massima autorità di protezione civile all’interno del comune, ed è proprio su tale presupposto che si basa l’ordinanza. Comunque attendiamo fiduciosi l’esito del ricorso, ben sapendo che in caso di accoglimento del medesimo da parte del TAR , l’AIPO dovrà assumersi tutte le responsabilità del caso…della serie…se dovesse accadere qualcosa che non ci auguriamo, chi “detiene la competenza esclusiva in materia di autorizzazioni” ne dovrà totalmente rispondere.
Ci teniamo a segnalare anche che a supporto delle ordinanze del sindaco, sono scesi in campo direttamente i cittadini sottoscrivendo una petizione che ha raccolto in brevissimo tempo più di 500 firme.
Infine riteniamo alquanto inopportune alcune uscite del Sig. Di Bari, anche espresse attraverso altri enti (il sindacato???) che con la situazione pulizia fiumi hanno sicuramente poco a vedere. Ricordiamo ai più che il Di Bari risulta dipendente regionale addetto proprio alla materia… Giusto difendere le proprie competenze professionali, ma non a discapito DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI!!
Ancora a Vogogna stiamo aspettando di conoscere “le innumerevoli fonti di finanziamento” ( da articolo pubblicato su Eco Risveglio l’8 dicembre 2011- Fiumi in Piena Rumore per Nulla) che sempre il Di Bari dava per scontate… attendiamo il prossimo comunicato di SEL per conoscerle.
Per il circolo del PD Vogogna
Il Segretario di circolo – Davide Cantamessa

Casa di Massimo Nobili. I fatti sono veri. La difesa del Presidente è debole per un atto grave e altamente inopportuno. Ne tragga le conseguenze. Si dimetta.

Massimo Nobili

In merito alle risposte date dal Presidente della Provincia, nonché presidente di CESA spa, Massimo Nobili alle domande fatte dal Partito Democratico sulla vicenda che lo vede coinvolto relativamente ai lavori eseguiti da CESA stessa per la costruzione della sua abitazione privata, osserviamo che le nostre denunce (clicca al link per leggerle) corrispondono alla realtà dei fatti. Per vedere i servizi TV clicca qui.
Rimaniamo basiti dalla risposta del Presidente Nobili tutta tesa a sminuire l’accaduto, tentando addirittura di trasformarla nell’azione paternalista di chi si “sacrifica” per il bene pubblico.
L’ho fatto per far lavorare i nostri dipendenti” è l’incredibile risposta data ai mass media, risposta che ci suona coma la dichiarazione dell’ex presidente del consiglio quando dichiarò di elargire denaro per “il sostentamento di giovani ragazze senza lavoro”!
E’ nostra convinzione che il lavoro in CESA andrebbe generato e non offerto come atto di bontà andando a mescolare indebitamente pubblico e privato.
Riteniamo debbano essere incompatibili incarichi di primaria responsabilità politico-amministrativa direttamente derivati dal voto popolare (il presidente della Provincia, il sindaco di un’importante città, il consigliere regionale) e lucrosi incarichi in Società, Enti ed organismi legati alla politica. Riteniamo che incarichi importanti debbano esser esercitati in via esclusiva.
CESA essendo, di fatto, una società che dipende anche dalla Provincia ( è controllata al 98% da Saia che a sua volta tra i suoi “azionisti” vede la Provincia del Vco) ci sembra un “simpatico” metodo volto a superare la conflittualità controllore/controllato ma che, nella sostanza, è il solito modo “all’italiana” per aggirare le norme.
Riteniamo eticamente e politicamente grave la scelta di farsi costruire il proprio appartamento personale dalla società di cui è Presidente, visto l’importante ruolo politico amministrativo che ricopre nel nostro territorio. Inoltre la giustificazione addotta, che la società versa in cattive condizioni economiche, non è per noi una risposta assolutamente accettabile.
Pensiamo che i lavoratori avrebbero maggiormente apprezzato la rinuncia al suo compenso da Presidente di CESA, di parecchie migliaia di euro, come forma partecipativa al bene della società o di vera attenzione verso i lavoratori in cassa integrazione. Crediamo, infatti che  per  condurre una società fuori dalla crisi il suo presidente debba rispondere con indirizzi e strategie di medio e lungo periodo.
Chiediamo alla Provincia, in quanto socio di Saia (controllore di CESA spa al 98%) di verificarne lo stato economico: bilancio, spese telefoniche, fatture, investimenti, rimborsi, le spese per la casa di Nobili, ecc.
Ed è in questa nostra legittima richiesta che emerge la contraddizione evidente che chi dovrebbe controllare (la Provincia) e il controllato (CESA) sono in questo caso la stessa persona: ovvero Nobili.E’ arrivato il momento di fare scelte chiare e univoche. Non crediamo, e ne abbiamo motivato le ragioni, che il Presidente Nobili debba continuare a ricoprire entrambi gli incarichi.
Si dimetta.

PD VCO
Ufficio stampa