A seguito delle notizie che abbiamo raccolto sia da parte sindacale che dall’azienda, in qualità di primo cittadino di Villadossola esprimo forte preoccupazione per gli ultimi sviluppi relativi alla Siderscal. Il fatto che l’azienda non preveda nessun investimento sull’impianto della nostra città non è una sorpresa poiché era da molti messa in conto, ma non per questo ci trova d’accordo. La nostra priorità è e sarà quella di lavorare per il mantenimento di un impianto produttivo che dia lavoro alle persone oggi in cassa integrazione, non sono immaginabili altre soluzioni.
Nei prossimi giorni chiederemo un incontro con le categorie sindacali, con la proprietà e con le altre istituzioni per confrontarci per trovare una soluzione al problema.
In queste situazioni esprimere solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie è un atto dovuto, ma non è sufficiente. A loro dico che faremo tutto quello che è in nostro potere per difendere il loro diritto al lavoro, diritto sacrosanto, sancito dalla nostra Costituzione.
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A Domodossola e Omegna il PD incalza
Botta e risposta tra il Pd di Domodossola ed il sindaco Michele Marinello, dopo che in città è comparso un manifesto del PD di denuncia sull’operato del primo cittadino (clicca qui per vedere notizia telegiornale locale).
Alcune osservazioni sul bilancio del Comune di Omegna sono state fatte dal circolo locale del Partito Democratico con una conferenza stampa (clicca qui per vedere notizia telegiornale locale).
Domodossola: ennesimo inganno
Pubblichiamo il testo del comunicato stampa del circolo PD di Domodossola in merito alle ultime vicende amministrative.
Innanzitutto, prendiamo atto con una certa soddisfazione che il Sindaco Marinello si sia accorto della presenza del Partito Democratico a Domodossola e che sia rimasto colpito dalla posizione espressa dal nostro Circolo nel manifesto intitolato “Ennesimo Inganno”.
Fa specie però sentirlo rivolgere al PD accuse di opportunismo politico e di attenzione solo alle campagne elettorali: sarebbe fin troppo semplice ribattere che sono altri ad aver potuto sfruttare la propria visibilità istituzionale come trampolino per la propria carriera politica, dimostrando con che ordine di priorità vengano tenuti in conto gli impegni assunti con i cittadini/elettori rispetto alle proprie ambizioni personali; ma non ci interessa affrontare questo argomento, seppure molto popolare in città. Quel che è grave e che ci interessa sottolineare è invece, ancora una volta, il tentativo di sfuggire al merito delle questioni che vengono sollevate e cioè “a chi verrà affidata la guida della città” dal momento che il Sindaco è, di fatto, decaduto per incompatibilità col ruolo di Consigliere Regionale?
Dopo aver ascoltato il Sindaco affermare, in apertura del Consiglio Comunale del 27 Aprile scorso, che il suo sostituto sarebbe stato indicato entro una decina di giorni, ad oggi (10 Maggio) questo nome non è ancora stato rivelato mentre nel frattempo abbiamo assistito al triste spettacolo delle indiscrezioni, delle voci e delle smentite che rivelano come la maggioranza alla guida di Domodossola sia tenacemente impegnata a contendersi la poltrona di vicesindaco “reggente” e poco preoccupata di tutto il resto.
Di più, la mancata individuazione di un vicesindaco evidenzia in maniera lampante i forti contrasti interni alla Lega Nord tra le due personalità più in vista in questa vicenda (il Sindaco Marinello e il Sen. Montani) , che utilizzano Domodossola come palcoscenico e teatro di uno scontro da cui dovrà emergere la guida futura della Lega nel VCO. Con buona pace delle restanti componenti della maggioranza domese e scarso riguardo nei confronti dei cittadini che preferirebbero i loro amministratori impegnati su ben altri fronti.
E’ questo, signor Sindaco, l’ennesimo inganno che abbiamo denunciato alla città. Ed è su questo che avremmo gradito una risposta.
Ma si è preferito parlare d’altro, tentare di spostare l’attenzione su altri argomenti sui quali, a questo punto, è doverosa una replica.
Per quanto riguarda la mancanza di progetti, ci permettiamo di sottolineare come le opere che vengono aperte ed inaugurate dal Sindaco Marinello con grande enfasi siano in realtà cantieri voluti e pensati da altri. l’esempio più recente è il parcheggio di via Facchinetti, opera voluta dall’amministrazione Cattrini più di 8 anni fa, così come gran parte dei famosi e decantati 17 cantieri che sarebbero il fiore all’occhiello di questa amministrazione e di cui il sindaco si attribuisce il merito con un po’ troppa disinvoltura. In questo ambito, ci sorprende la condizione in cui versa ancora piazza Matteotti, “addobbata” con nastri e recinzioni che sembrano uno scherzo di carnevale: vista la sensibilità dimostrata per l’immagine della nostra città, ci saremmo aspettati un maggior impegno nella sistemazione anche di questa piazza, la prima a cui accedono i visitatori che giungono a Domodossola in treno.
Per concludere, alla mancanza di progettualità di cui il Sindaco Marinello accusa il Partito Democratico domese, vorremmo contrapporre ancora una volta le gravi inefficienze di questa amministrazione, che ha, tra le tante, fatto perdere alla città centinaia di migliaia di euro negli ultimi tre anni per non aver saputo gestire il rinnovo della concessione del gas a Domodossola e che, per contro, accollerà ai cittadini ossolani la modica cifra di 900.000 euro (!) per coprire il disavanzo di gestione della raccolta differenziata dei rifiuti.
Meditate, cittadini, meditate…
Teatro all’arena di Verbania: le mille contraddizzioni.
Il Partito democratico di Verbania offre una prima valutazione sul teatro di Arroyo “traslato” all’Arena: si conferma la qualità del progetto voluto dal Centrosinistra, ma emergono le grandi contraddizioni di Destra e Lega Nord, che ripropongono quello che in campagna elettorale avevano contestato.
In merito alla presentazione del nuovo teatro cittadino svoltasi venerdi scorso a Villa Giulia il PD di Verbania offre alcune considerazioni.
1) Il progetto dello studio Arroyo si rifà sostanzialmente al disegno vincitore del concorso indetto dalla precedente amministrazione. Così come ci aveva convinto il progetto precedente è sicuramente apprezzabile il lavoro di adattamento al nuovo spazio contenuto in questa parziale rivisitazione.
2) Nonostante questo continuiamo a pensare che la collocazione all’Arena sia ampiamente sbagliata. Non ci sono le ragioni per pregiudicare pesantemente ed irrimediabilmente un’area a lago che deve mantenere la sua vocazione di parco, spiaggia, sport all’aperto, piste ciclabili, area ludica e di svago. l’impatto ambientale è serio e lo spazio destinato alla spiaggia (già oggi insufficiente) verrà ancor più circoscritto. Che senso ha sprecare un area a lago per una struttura che nel 90% delle occasioni sarà utilizzata di notte ? A nostro parere un teatro, ancorché ammantato di polivalenza come viene definito in questa nuova versione, deve restare ben ancorato al contesto urbano della città. Deve vivere e respirare con essa. Una vera casa della comunità va collocata là dove la gente vive.
3) I costi. Nella presentazione si è detto che i costi dell’opera sono di poco inferiori a quella precedente. Peccato che l’opposizione alla precedente amministrazione che oggi ci amministra abbia sempre sostenuto che i costi non erano veritieri e che dagli annunciati 13 milioni di euro si sarebbe finiti a 20. Oggi non è più vero ? E se consideriamo le problematiche geologiche della zona (su cui nulla è stato detto venerdì sera), il parcheggio che non c’è e andrà fatto, il costo della completa ristrutturazione dell’ex Camera del Lavoro di piazza F.lli Bandiera (scorporato dall’attuale progetto), l’indennizzo all’attuale gestore dell’arena per le opere fatte e per l’interruzione anticipata dei nove anni di gestione e infine la spesa per l’acquisto dell’area, non è forse vero che – applicando lo stesso metodo – si può ora sostenere che i costi sono abbondantemente sottostimati ? Ci piacerebbe conoscere il parere della Lega Nord in proposito che in campagna elettorale si era battuta per evitare questa “spesa inutile”. E attendiamo con interesse di discutere in Commissione Consiliare del Piano Finanziario e Gestionale dell’opera, che andrà completamente rifatto rispetto a quello – allora sì molto dettagliato – approvato nell’aprile 2009.
4) Sempre a proposito dei costi, ci chiediamo perché Zacchera non mette in pratica quanto ha sostenuto in Campagna Elettorale, e cioè devolvere a spese sociali parte delle somme accantonate per il nuovo teatro. I bisogni sociali sono terminati ? Oppure adesso i soldi “conquistati” dalla precedente Amministrazione e prudentemente accantonati (quasi 6 milioni di euro) adesso fanno comodo per fare il teatro, come lo stesso Sindaco ha dovuto ammettere?
5) Non viene risolto il grosso problema dei parcheggi. l’Arena è un luogo periferico rispetto ai centri abitati della città e quasi nessun verbanese pensa di recarsi lì a piedi. E’ del tutto evidente che i parcheggi sono completamente insufficienti. E non si è capito come l’Amministrazione pensa di risolvere questo problema.
6) Ci chiediamo anche dove è finito il coinvolgimento dei cittadini. Ad un cittadino intervenuto alla presentazione del teatro, che ha suggerito di sentire il parere dei cittadini, il Sindaco ha risposto che oramai lui ha deciso e va avanti. Ma non era quello del mancato coinvolgimento dell’opinione pubblica proprio una delle accuse che veniva rivolta alla precedente amministrazione? E in coinvolgimento delle realtà culturali e associative cittadine, con le quali il Centrosinistra aveva passo passo costruito i contenuti tecnico-progettuali per una razionale e ottimale fruizione del “teatro civico”?
Invitiamo, in conclusione, l’Amministrazione ha ripensare la collocazione dell’opera. l’area dell’Arena deve completarsi e arricchirsi come Parco e Lido della città, come sta accadendo ormai da un paio d’anni dopo gli importanti lavori di sistemazione realizzati dal Comune e dal Gestore. Il teatro va ricollocato nel contesto urbano, per riqualificare architettonicamente, urbanisticamente e culturalmente l’ “area-cerniera” della Sassonia e per creare ad Intra un grande “centro storico naturale” di servizi e di commercio.
L’amministrazione incontra i quartieri
l’amministrazione comunale intende incontrare i propri cittadini nei luoghi della vita quotidiana; per questo ha programmato incontri mensili in luoghi pubblici della città.
Il primo si terrà Martedì 11 maggio prossimo, dalle 9,30 alle 12, in piazza Repubblica, in occasione del mercato settimanale.
l’intento è quello di consentire a chiunque, anche in modo informale, di poter incontrare gli amministratori; nell’occasione si consegnerà un notiziario contenente alcuni temi di attualità.
Contestualmente è programmata una serie di incontri nelle tradizionali sale di incontro dei comitati di quartiere secondo il seguente calendario:
Martedì 18 maggio alle ore 21 – incontro con il quartiere P.E.E.P presso scuola el. “Manzoni”;
Mercoledì 19 maggio alle 21 – incontro con il quartiere Nord presso salone parrocchiale;
Martedì 25 maggio alle ore 21 – incontro con il quartiere Centro e Gaggio presso sala consiliare;
Mercoledì 27 maggio alle 21 – incontro con il quartiere Zona Alta presso sala comitato di quartiere.
E’ un modo per tener vivo il contatto diretto con gli elettori, lontano dai convulsi periodi pre-elettorali.
Villadossola: strade più sicure grazie ai nuovi rallentatori
Uno degli interventi in termini di sicurezza sulla viabilità è stato appaltato e prenderà il via nei prossimi giorni.
Nell’arco di due mesi troverà finalmente una concretizzazione.
l’importo complessivo dei lavori è di € 60.000 e prevede:
a)un impianto semaforico completo per oltre € 23.000 collocato sulla provinciale per Domodossola all’altezza dell’incrocio con Piazza Motta da una parte e Via Boscaioli dall’altra e servirà per mettere in sicurezza gli accessi sulla provinciale dall’interno del Villaggio Sisma e dalla nuova area abitativa di Via Boscaioli;
b)15 rallentatori, per complessivi oltre € 21.000, con il posizionamento della adeguata segnaletica nelle seguenti vie:
2 in corso Italia
2 in viale Piemonte
2 in viale Abruzzi
3 in via Cardezza
2 in via Rovaccio
2 in via Toce
2 al Villaggio Sisma
Si tratta di dossi in asfalto per l’intera superficie della strada con altezza 5-7 cm e lunghezza 4,5-5 metri. I due rallentatori di corso Italia costituiranno anche due attraversamenti con strisce pedonali.
Con questo intervento si ritiene di dare finalmente risposta alle molteplici richieste dei cittadini in relazione alla pericolosità dei tratti stradali interessati.