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Reschigna:” Una giunta dall’autorevolezza ridotta. Si apra un confronto con l’opposizione”

imageLa decisione del Tar di accettare i ricorsi su due liste sostenitrici di Roberto Cota alle scorse elezioni regionali e di ordinare il riconteggio delle loro schede apre una nuova fase, transitoria e delicata, nella situazione politica regionale.
Lo scarto minimo verificatosi alle elezioni tra Cota e Bresso viene messo in discussione dal riconteggio. Quella che Cota afferma essere una vittoria chiara e lampante è in realtà un risultato appeso al filo di ogni singola scheda ricontata. Ogni esito è possibile, il centrodestra non può fare finta diniente.
Non chiediamo che venga interrotta l’attività di governo della Regione,perché in questo momento guardiamo con grande senso di responsabilità alla difficile situazione economica e sociale del Piemonte. Da una parte la regione ha più che mai bisogno di una guida autorevole. Dall’altra la nuova situazione riduce l’autorevolezza politica della Giunta Cota. Per questo
crediamo che il centrodestra non possa procedere come se nulla fosse successo. E’ necessario che la Giunta e la maggioranza riconsiderino le scelte di bilancio annunciate, aprendosi a un confronto reale con le opposizioni e le loro proposte e ricercando alla luce del sole elementi di convergenza. E’necessario un cambio di rotta sui temi da noi più volte sottolineati e su cui abbiamo formulato proposte precise: politiche sociali e sostegno al reddito,continuità nei lavori pubblici e negli impegni sulle infrastrutture, politiche culturali, sostegno allo sviluppo economico e alle attività delle imprese. Le nostre proposte sono chiare e sul tappeto. Su questi temi la prossima settimana in Consiglio regionale è necessario un atteggiamento nuovo da parte del presidente Cota.
Aldo Reschigna

Regionali: accolto in parte il ricorso, si va verso il riconteggio

image All’una di questa notte, dopo 6 ore di camera di consiglio, il TAR della Regione Piemonte si è pronunciato in merito ai ricorsi presentati contro alcune liste a sostegno di Roberto Cota. In particolare  le liste per le quali è stato parzialmente accolto il ricorso sono "Consumatori" e "Al Centro con Scanderebech".
Il riconteggio parziale riguarderà quindi i voti di queste due liste che hanno appoggiato l’elezione di Cota.  Respinto, invece, il ricorso nei confronti della lista "Verdi Verdi". Per quanto riguarda infine il ricorso sulle presunte irregolarità della lista "Pensionati per Cota" il tribunale ha sospeso il giudizio per dare modo ai ricorrenti di presentare querela per falso, per la quale avranno 60 giorni di tempo. La nuova udienza del Tar è fissata per il 7 ottobre. "Dal dispositivo si riconosce la solidità degli impianti dei ricorsi". È stato il primo  commento della ex presidente del Piemonte Mercedes Bresso. "Andare al riconteggio – ha detto – mi pare una decisione equilibrata, i cui effetti li vedremo nei termini stabiliti dai giudici". Per l’Avvocato Luca Procacci, legale del Presidente Cota  nella decisione del TAR c’é "un aspetto positivo: È stato portato al centro dell’attenzione il tema dei voti assegnati al presidente. Dalle nostre verifiche – dice l’avvocato –  abbiamo già visto che Cota non ha vinto grazie ai voti di lista, ma ha vinto per i voti dati direttamente a lui. Per questo confidiamo che il riconteggio confermerà la nostra tesi". (dal sito di televco)

Il piano per il lavoro della Giunta regionale è insufficiente. Le proposte del PD

image Illustrato ieri in una conferenza stampa presso la sede Pd a Verbania, dal capogruppo in consiglio regionale Aldo Reschigna , la posizione del PD sulla recente proposta del presidente Cota sul tema del lavoro.
Potete cliccare qui per vedere servizio televisivo
Conferenza stampa in cui è stato illustrato il dossier preparato sulle 25 misure assunte dal piano, affiancate dai tagli contenuti nell’assestamento di bilancio, con i riflessi negativi che avranno sull’economia piemontese. (chi volesse ricevere il dossier del PD lo richieda a info@partitodemocratico.vb.it ).
“Il piano per il lavoro della Giunta regionale è insufficiente di fronte alla crisi che attanaglia la nostra Regione e alla manovra di bilancio che, con i tagli previsti, deprime l’economia piemontese. Il vero problema è la politica bicefala della Giunta Cota”, ha spiegato il capogruppo regionale PD, “che da un lato promette iniziative per il rilancio dell’economia con il piano per il lavoro, e dall’altro, con l’assestamento di bilancio, taglia pesantemente gli investimenti, che rappresentano la politica più immediata per sostenere le attività economiche e l’occupazione”. “l’esempio del turismo è sintomatico”, aggiunge Reschigna. “Il piano prevede 5,5 milioni di € per investimenti nelle strutture turistiche che creano occupazione, ma l’assestamento toglie al settore oltre 35 milioni, di cui 26 in investimenti, con evidenti riscontri negativi sul piano occupazionale”.
Il piano poi non solo non è nuovo, perché 20 delle 25 misure previste sono state già adottate dalla Giunta Bresso, ma gode di risorse minori rispetto a quanto speso nel 2009 sul lavoro dalla precedente Giunta.
“Una delle poche misure nuove” ricorda Reschigna ,”la deducibilità sull’Irap di 15 mila € in tre anni per nuove assunzioni a tempo indeterminato, non essendo cumulabile con altri incentivi, viene surclassata da una norma già in vigore nel cuneo fiscale che permette di dedurre i contributi Inps più un rimborso forfettario di 4.600€. Un incentivo molto più conveniente per un imprenditore”.
“Mancano due tasselli fondamentali, il sostegno al reddito e le politiche sociali, due elementi che i sindacati considerano pregiudiziali all’applicazione del piano. La precedente Giunta aveva destinato 35 milioni di € al sostegno al reddito dei lavoratori che non godono di ammortizzatori sociali. Azzerarli vorrà dire non solo non affrontare
l’emergenza, acuita ulteriormente dal taglio delle politiche sociali, ma anche deprimere l’economia accentuando la caduta della domanda e dei consumi”.

Assestamento di Bilancio in regione: la posizione del PD

image La Giunta regionale ha depositato in prima Commissione il maxiemendamento al finto assestamento di bilancio depositato il 31 maggio.
Inspiegabilmente l’assessore al bilancio non ha voluto illustrare il maxiemendamento che evidentemente rappresenta il cuore della manovra della Giunta Cota. E’ la prima volta che succede, a nulla sono serviti gli inviti venuti da molti esponenti dell’opposizione. Eppure la Commissione è il luogo in cui maggioranza e opposizione discutono i provvedimenti, preparandosi così per la successiva discussione in aula.
La manovra – afferma Aldo Reschigna, capogruppo in consiglio regionale – non rappresenta affatto quella svolta politicoprogrammatica come hanno sostenuto il presidente Cota e gli esponenti del centrodestra. I 100 milioni in più promessi per lo sviluppo sono in realtà poco più di 50, trentasei dei quali per il funzionamento della formazione professionale, una ventina per il settore attività produttive. Anche sul fronte ricerca e innovazione il saldo tra risorse aggiunte e risorse tolte porta l’incremento a una cifra inferiore ai 2 milioni di euro. Non è
difficile immaginare che, con queste risorse, l’intervento della nuova Giunta non potrà essere gran che dissimile dalle politiche di sviluppo assunte dalla Giunta Bresso.
Nel settore sanitario spicca il taglio di 7 milioni e mezzo nella prevenzione. Pesante il taglio delle politiche sociali, di oltre 25 milioni di euro. Oltre 40 i milioni di euro tagliati a Cultura e turismo.
C’è poi una ulteriore richiesta di contrazione di mutui per 135 milioni di euro, che porta l’indebitamento per l’anno in corso a circa 650 milioni di euro.
Non una sola parola è stata spesa per illustrarci i presunti sprechi della precedente amministrazione, così a lungo sbandierati sugli organi di informazione.
In conclusione, emerge il quadro di un bilancio di natura tecnica, senza alcun respiro politico. IL quadro di una maggioranza che si prepara a gestire l’esistente senza alcun elemento di innovazione o di forte caratterizzazione politica, se non il taglio delle politiche sociali e culturali.
Ufficio Stampa Gruppo Consiliare Partito Democratico

Una sconfitta

image Si è perso nel Piemonte. Molte le ragioni sulle quali sarà necessario discutere ed approfondire, a partire da un astensionismo che, evidentemente, ha colpito anche il centro sinistra oltre che il PDL, e dal dato della lista "Grillo" che ha influito negativamente sul risultato complessivo di Mercedes Bresso.
Sarà dovere nostro approfondire e metterci nelle condizioni per rilanciare il Centro Sinistra.
Nel VCO il Partito Democratico si è attestato oltre il 25%, conseguendo un risultato positivo, il secondo dato provinciale più alto in Piemonte.  Con questo risultato è stato eletto consigliere regionale Aldo Reschigna che ha raccolto oltre sette mila preferenze personali.
Ringraziamo Aldo Reschigna e Marco Travaglini per l’impegno profuso, e tutti gli elettori del PD ed i cittadini del VCO che ci hanno sostenuto in questa difficile battaglia.
PD Coordinamento provinciale

Le foto di Mercedes Bresso nel VCO

image Cliccando qui potete vedere il servizio televisivo sulla visita della Bresso.
Cliccando qui potete vedere le foto della visita di Mercedes Bresso ad Omegna.
E’ iniziato questa mattina alle 10 a Verbania il tour elettorale di Mercedes Bresso nel Verbano Cusio Ossola. I problemi del mondo occupazionale in primis. La governatrice uscente del Piemonte ha infatti incentrato la sua mattinata elettorale nel Vco incontrato i lavoratori di Acetati. I problemi di sopravvivenza del polo chimico di viale Azari, sono stati al centro delle richieste avanzate dai lavoratori Acetati alla candidata alla Presidenza della Regione Piemonte per la coalizione di centro sinistra. “ Ho detto loro – ha spiegato Bresso – che saremo al loro fianco. La loro battaglia è anche la nostra. Quanto ritorneremo al governo della Regione seguiremo passo passo la vicenda. Io stessa parlerò con la proprietà di Acetati per capire quali siano le intenzioni future del gruppo Mossi e Ghisolfi”. Il pulmino bianco allestito con i loghi e slogan che inneggiano al Pd e che nel pomeriggio porta la governatrice Bresso a Novara, si è fermato poi in piazza Salera, ad Omegna. Qui ad attendere lo staff elettorale della “zarina” c’erano altri lavoratori . Qui, a preoccupare sono le sorti del comparto del casalingo, da anni oramai strangolato dalla concorrenza straniera. “Massima disponibilità a seguire da vicino le vertenze. Come del resto è stato fatto in questi 5 anni di governo – ha detto Bresso -. Sia chiaro però che al fianco dei lavoratori ci saremo comunque sia sui banchi della maggioranza che su quelli dell’opposizione. La nostra priorità è portare avanti politiche in grado di ridurre il tasso di disoccupazione causato da questa crisi”. dal sito di televco La candidata alla presidenza della regione Piemonte Mercedes Bresso sarà martedì 23 febbraio nel VCO.
– alle ore 10.00 sotto i portici dell’Imbarcadero vecchio (in corso mameli, lungolago) a Verbania Intra, dove incontrerà i cittadini e le rappresentanze dei lavoratori che lottano in difesa del loro posto di lavoro (Acetati).
– alle ore 11.30 sotto i portici del municipio, piazza XXIV Aprile, ad Omegna doveincontrerà i cittadini e le rappresentanze dei lavoratori che lottano in difesa del loro posto di lavoro ( Lagostina, Bialetti ecc). Alle ore 12.30 aperitivo elettorale alla libreria Ubik in via manzoni sempre ad Omegna.
Comitato Mercede Bresso VCO, Elezioni regionali 28/29 marzo 2009 www.mercedesbresso.