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APPROVATA LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL LAVORO

image Il Consiglio regionale ha approvato la legge che affronta i temi legati ad occupazione, qualità, sicurezza e regolarità del lavoro.
Una legge molto attesa e quanto mai puntuale che riunisce in un unico testo le disposizioni legislative regionali in materia di politiche del lavoro e di servizi per l’impiego. I
l riassetto complessivo della normativa sul lavoro era tra i principali punti del programma di governo del centrosinistra, poiché era necessario rivedere una legislazione ormai ‘invecchiata’.
Un “tesoretto” di 52 milioni d’euro l’anno sarà impiegato per sostenere la buona occupazione. Il nuovo provvedimento legislativo facilita la gestione di norme complesse, semplificandole e aggiornandole, e assume una rilevanza ancora maggiore in un momento di crisi come quello attuale che ripropone il tema del lavoro in modo drammatico. Con questa legge s’intende promuovere l’occupazione, la sua qualità e stabilità, la sicurezza del lavoro e sul luogo di lavoro, valorizzando il ruolo degli enti locali e riconoscendo l’importanza del metodo della concertazione con le parti sociali. Tutto ciò perseguendo la lotta al lavoro nero, come pre-requisito per combattere ogni forma di sfruttamento, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese.
Gli obiettivi? Consentire a tutti l’accesso al mercato del lavoro in condizioni di regolarità, promuovere condizioni lavorative continuative e stabili, contrastando la precarizzazione del lavoro, promuovere azioni per incrementare l’occupazione, attraverso misure di sostegno ai datori di lavoro privati che creino occupazione stabile.
Ed ancora:ridurre le disuguaglianze, incoraggiando l’inserimento, il reinserimento e la permanenza nel lavoro delle persone a rischio d’esclusione sociale e in particolare dei soggetti svantaggiati, sostenere l’autoimpiego, tramite lo sviluppo dell’imprenditorialità e la valorizzazione della professionalità delle persone e fare di tutto per ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori ,rafforzando la prevenzione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Marco Travaglini, consigliere regionale Pd

Abbonamenti più cari, nuovo disagio per i pendolari

image “Questa volta hanno veramente passato il segno”. È l’amaro commento dell’assessore ai Trasporti Vittoria Albertini di fronte all’ultima tegola caduta sulla testa dei pendolari del Verbano Cusio Ossola che vanno a Milano per studio o lavoro.
Dal prossimo mese di gennaio, infatti, scegliere tra Cisalpino e regionale diventa più oneroso. Chi possiede un abbonamento per il treno regionale non potrà più prendere i Cisalpino pagando un supplemento, ma dovrà pagare il prezzo dell’intero biglietto. Chi invece ha un abbonamento per il Cisalpino, per salire su un regionale dovrà sborsare un supplemento.
Viene meno la possibilità di scelta proprio nel momento in cui diminuisce il numero di convogli da e per il capoluogo lombardo. Finora i pendolari erano soliti utilizzare un regionale o un Cisalpino in base alle loro esigenze: se vorranno continuare a scegliere il treno più comodo da gennaio devono mettere mano al portafoglio. “Capisco le esigenze di Trenitalia di risanare il bilancio – dice Vittoria Albertini – dividendo la gestione contabile delle linee nazionali da quelle locali. Però è ora di smetterla col menefreghismo del governo. Da Roma devono mettere sul piatto risorse certe e concrete”. L’assessore trova inconcludenti anche le recenti prese di posizione dei parlamentari locali di centrodestra: “Da parlamentari che sostengo il governo mi aspetto qualcosa di più di semplici interrogazioni; mi aspetto risultati concreti per il Verbano Cusio Ossola, ma finora non si è visto niente. Noi meritiamo qualcosa di più, soprattutto se ci paragoniamo ad altre realtà, come la Sicilia dove c’è un casellante ogni due km. Qui chiudono o declassano fior fiore di stazioni, cari Montani, Zacchera e Zanetta è ora di fare qualcosa”.
Vittoria Albertini ha sollecitato gli assessori regionali ai Trasporti di Piemonte e Lombardia, Borioli e Cattaneo, ad intervenire sul governo per bloccare le nuove tariffe ferroviarie.

La riorganizzazione ci penalizza? Ravaioli scrive a Enel

image La Provincia è preoccupata che la recente riorganizzazione aziendale di Enel s.p.a. penalizzi il Verbano Cusio Ossola. Con la costituzione di una nuova società che si occupa di energie rinnovabili, Enel ha diviso i due nuclei idroelettrici presenti in zona (Verampio e Gravellona), lasciando la dirigenza di uno a Domodossola e trasferendo quella del nucleo di Verampio (a cui fanno capo tutte le dighe dell’Ossola) a Cuneo.
Il presidente Paolo Ravaioli ha scritto alla dirigenza societaria per manifestare alcuni timori sulle novità in casa Enel. In futuro gli enti locali del Verbano Cusio Ossola, scrive Ravaioli, “saranno costretti a relazionarsi con un soggetto in più. Infatti, oltre alla direzione di Domodossola ora i contatti dovranno essere tenuti anche con quella di Cuneo, con un ovvio detrimento della economicità ed efficienza dell’azione amministrativa”. E non solo: “In prospettiva è poi fondato il timore che, in caso di un futuro accorpamento delle due direzioni, a venir assorbita “sotto” Cuneo sia Domodossola (sede oggettivamente più decentrata) e non il contrario”. Nella sua missiva il presidente della Provincia cita anche voci di fonte sindacale che lamentano come la dotazione organica sia già adesso decisamente sotto dimensionata rispetto alle necessità locali. E in futuro potrebbe andar peggio.
Insomma, ci sono preoccupanti avvisaglie su quella che sarà la futura presenza di Enel nel Verbano Cusio Ossola.
Per capire le strategie della società e rimarcare le ragioni del Verbano Cusio Ossola, Paolo Ravaioli conclude la sua missiva chiedendo un incontro “per discutere della riorganizzazione e degli effetti che essa avrà per questa Provincia”.

La newsletter del gruppo regionale con i bandi visionabile on line

È possibile visionare, cliccando qui, la Newsletter del Gruppo Regionale del Partito Democratico con gli ultimi bandi della Regione. Tra l’altro dal prossimo numero la newsletter avrà una nuova veste grafica.
In questa news letter trovate:
– Programma Operativo Regionale 2007/2013 – Competitività regionale e occupazione Finanziato dal F.E.S.R.;  
– Asse I.3.1 Servizi informatici e innovativi;
– Programma Operativo Regionale 2007/2013 – Competitività regionale e occupazione Finanziato dal F.E.S.R.;   
– Asse I.3.2 Adozione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;  
– Bando 2008 per progetti di ricerca in materia di scienze umane e sociali;
– Bando di finanziamento per il potenziamento della rete di servizi per la prima infanzia;  
– Concessione di contributi relativi ad interventi per l’impiantistica sportiva – Anno 2008; 
– Misura 2.1 – Interventi in zone con gravi carenze impiantistiche.

I primi rifugi montani in rete con Internet: 7 sono nel VCO

image Sono già 53 i rifugi montani dotati di parabola satellitare per il collegamento a Internet e nel corso del 2009 se ne aggiungeranno altri 15 grazie ad un finanziamento nell’ambito del programma Wi-Pie della Regione Piemonte per la riduzione del divario digitale.
Sette si trovano sulle montagne del VCO: i rifugi Andolla e Città di Novara in Valle Antrona, la foresteria del parco ed il rifugio Capanna Castiglioni all’alpe Devero, il rifugio Alpe Laghetto a Bognanco, il rifugio Eugenio Margaroli in alta Val Formazza ed il rifugio dell’ Alpe Straolgio a Malesco.
Tra i tanti interventi che abbiamo promosso come Regione a vantaggio del sistema turistico d’alta quota, quello della "messa in rete" dei rifugi è particolarmente importante. La connessione satellitare ad Internet costituisce per i rifugi una preziosa risorsa, innanzitutto, per il miglioramento dei servizi al pubblico, per la maggiore visibilità nel Web e anche per i vantaggi che la rete di per sé comporta per una piccola impresa turistica, quali la promozione ed il marketing. Senza dimenticare quanto può essere utile questo sistema in caso di guasto nelle comunicazione radiotelefoniche tradizionali oppure nella realizzazione di sistemi trasmissione video e videosorveglianza o nei sistemi alternativi di gestione delle emergenze.
Del resto è noto come la banda larga sia ormai un servizio primario per garantire uno sviluppo economico complessivo del territorio piemontese. Il diritto di cittadinanza digitale deve essere assicurato a tutti e per i rifugi costituisce un punto di forza attraverso cui valorizzare il turismo e la frequentazione delle nostre montagne.
La connessione satellitare rientra in un più ampio contesto di interventi che la Regione ha di recente avviato per incentivare la fruizione escursionistica nelle aree montane e migliorare la qualità dell’accoglienza nelle strutture ricettive. Entro l’anno è prevista l’approvazione di una mappa della rete sentieristica,strumento indispensabile per pianificare gli interventi di valorizzazione previsti dal piano di sviluppo rurale 2007-2013 che incentiva e finanzia la creazione di itinerari escursionistici percorribili a piedi, in bicicletta ed a cavallo.
Va sottolineato come, grazie al progetto strategico di cooperazione territoriale transfrontaliera Italia-Svizzera, saranno sviluppate azioni per migliorare la frequentazione turistica dei rifugi delle province del Piemonte nordorientale, tra cui l’area del VCO.
Infine, sempre in relazione ai rifugi, saranno avviate iniziative pilota di tipo tecnologico ed infrastrutturale per creare modelli di buone pratiche nei sistemi di approvvigionamento energetico, di smaltimento dei rifiuti e di gestione della sicurezza dei turisti in collaborazione con il dipartimento di Scienze merceologiche dell’Università di Torino.

Marco Travaglini, consigliere regionale PD