Cronaca di quanto gli esponenti del centro destra predicavano bene e razzolano male.
l’esito paradossale e preoccupante delle vicende di queste ore su Malpensa, testimoniano come quelle del governo Berlusconi siano state scelte che hanno dato vita ad una delle peggiori operazioni di politica industriale dell’Italia.
Da una parte gli italiani sono obbligati ad accollarsi, pagando con le proprie tasse, i debiti, non solo di Alitalia, ma anche di una società privata come Air One; dall’altra, la parte sana della compagnia è in mano ad una ventina d’imprenditori italiani che sicuramente saranno quelli che ne trarranno i benefici economici maggiori.
In più, ritorna Air France che si prende il 25% della parte sana di Alitalia.
Come dimenticarsi che Berlusconi e Bossi, sino a qualche mese fa, durante il governo di centro sinistra, gridavano: “Mai i francesi”?
Come dimenticarsi le battaglie dell’allora On. Montani, oggi Senatore che, insieme al suo leader nazionale, al capogruppo alla camera Cota, a Domodossola, solo pochi mesi fa, tuonavano contro contro i francesi e il ridimensionamento di Malpensa, considerandolo come una sconfitta del Nord?
A distanza di poco più di sei mesi, le logiche romane hanno vinto ancora.
Berlusconi si è rimangiato il no ai francesi che, nell’ipotesi di piano vagliato dal governo Prodi, si prendevano in carico anche i debiti e non solo la parte sana dell’azienda.
La Lega capitola su ogni fronte, una vera caporetto. Il problema è che ci rimette il Nord, con il pericolo di una Malpensa ridimensionata che certo non giova al turismo e all’economia del Vco.
E’ divertente leggere oggi, a pochi mesi di distanza, anche le dichiarazioni dell’On Marco Zacchera dal suo foglio di informazioni il Punto del 4 aprile 2008: “Nella vicenda Alitalia, il voler insistere così tanto per Air France chiudendo la porta in faccia a tutti gli altri sempre più mi fa pensare che ci debba essere sotto del marcio: ma quale governo può essere così miope da non capire che se Alitalia finisce in mani estere i francesi faranno soprattutto i loro affari e per il turismo, le merci, i voli business, le rotte – prima privilegeranno il loro paese e poi il nostro? E quale trattativa si può fare se riduci ad uno solo il potenziale cliente ?”
Cosa ha da dire oggi l’On. Zacchera al suo governo rispetto a queste scelte? C’è del marcio anche adesso con Berlusconi?
Con che faccia il Sen. Montani va in giro ancora a difendere gli interessi del Nord?
Speriamo soltanto che dopo queste scelte sbagliate e penalizzanti ci sia almeno la dignità di liberalizzare le rotte su Malpensa e lasciare tutti gli operatori del settore liberi di investire.
E speriamo che la gente capisca che dietro le urla di difesa per il Nord molte forze politiche del centro destra nascondono il nulla e l’incapacità politica. Una brutta pagina davvero questa per il governo Berlusconi e che avrà conseguenze negative per le nostre regioni e per il VCO.
Esecutivo PD VCO
La Regione , recentemente, ha commissionato alla Società meteorologica subalpina uno studio sui cambiamenti climatici nella montagna piemontese e sull’impatto che essi hanno avuto ed avranno sul territorio montano.
Segnaliamo una ulteriore iniziativa assunta in questi giorni dall’Amministrazione Provinciale in materia di riduzione delle emissioni in atmosfera, risparmio energetico e sicurezza negli edifici. Ci riferiamo al bando di 400.000 Euro che entra in funzione dall’inizio del 2009 e che stabilisce incentivi per coloro che decidono di sostituire la vecchia caldaia per il riscaldamento o di installare pannelli solari termici per l’acqua calda. Questo bando, in realtà, salvo piccoli dettagli, ripropone quelli già finanziati negli anni scorsi che hanno avuto un notevole successo e si sono rapidamente esauriti.
Da recenti studi proposti da Associazioni ed autorevoli quotidiani (Legambiente, Italia Oggi, Sole 24 Ore) emerge che il Verbano Cusio Ossola ha certamente un tallone di Achille costituito da una popolazione anziana e da un ricambio generazionale lento, ma che le condizioni di vita – in generale – sono buone e tendenzialmente in miglioramento rispetto al recente passato. In particolare, la nostra Provincia, nello studio de Il Sole 24 Ore, passa dal 32° posto del 2007 al 26°(su 103 Province) nel 2008. Indubbiamente un risultato più che accettabile.
Dall’indagine pubblicata ieri dal Sole 24 Ore, sulla qualità della vita nelle province italiane si registra un più 6 per il Verbano Cusio Ossola, che in questo 2008 si colloca in 26ma posizione. Netto il miglioramento della qualità della vita secondo l’annuale indagine promossa dal sole 24 ore nelle 103 province italiane, analisi che incorona Aosta e conferma il successo delle realtà alpine: medaglie d’argento e di bronzo infatti a Belluno e Bolzano.