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LA TASSA ALBERTELLA SUI RIFIUTI: IL CONTO DELLE SCELTE DI VERBANIA LO PAGANO TUTTI I CITTADINI DEL VCO.

LA TASSA ALBERTELLA SUI RIFIUTI: IL CONTO DELLE SCELTE DI VERBANIA LO PAGANO TUTTI I CITTADINI DEL VCO. « Piani Economico Finanziari del Consorzio Rifiuti approvati con una partecipazione minima e un’interpretazione forzata dello Statuto. Manzini si dimetta, Nicolosi chiarisca il proprio parere»

È perlomeno imbarazzante la conduzione di Giandomenico Albertella come Presidente dell’Assemblea del Consorzio Rifiuti, che ha portato all’approvazione dei Piani Economico Finanziari sui quali verranno determinate le tariffe TARI del prossimo biennio con una partecipazione risicatissima dei Comuni consorziati.
Parliamo di una delle decisioni più importanti per i Comuni e per i cittadini del Verbano Cusio Ossola, destinata ad incidere direttamente sulla tassazione locale di famiglie e imprese. Eppure, all’Assemblea erano presenti pochissimi Sindaci e una quota di rappresentanza appena superiore a un terzo del totale. Erano assenti città fondamentali come Domodossola e Omegna, così come la stragrande maggioranza dei Comuni del Verbano Cusio Ossola. Un dato che dovrebbe far riflettere chi oggi guida il Consorzio sulla propria capacità di rappresentare e coinvolgere realmente il territorio.
Esiste anzitutto un evidente problema politico e democratico. Se una decisione che riguarda una delle imposte più sentite dai cittadini viene assunta con una partecipazione così limitata, è doveroso interrogarsi sulla capacità del Consorzio di coinvolgere realmente i Comuni del territorio e costruire decisioni condivise.
A ciò si aggiungono rilevanti criticità procedurali. I dati dei Piani Economico Finanziari sono stati messi a disposizione dei componenti dell’Assemblea soltanto poche ore prima della seduta, nonostante lo Statuto preveda che la documentazione venga depositata contestualmente alla convocazione, avvenuta sette giorni prima. Inoltre, lo stesso Statuto attribuisce al Consiglio di Amministrazione il compito di predisporre la proposta dei PEF da sottoporre all’Assemblea, circostanza che non risulta essersi verificata.
Particolarmente controversa è stata poi la questione relativa al numero legale necessario per procedere all’approvazione. Lo Statuto prevede infatti che in seconda convocazione sia sufficiente la presenza di un terzo degli aventi diritto per la generalità degli argomenti, ma richiede una partecipazione qualificata per alcune materie specifiche richiamate dall’articolo 6, tra le quali figurano proprio i Piani Finanziari.
Di fronte a questa previsione statutaria, il Segretario del Consorzio ha sostenuto che il richiamo all’articolo 6 sarebbe frutto di un errore materiale e che il riferimento corretto dovrebbe essere l’articolo 7. Un’interpretazione che ha consentito di procedere ugualmente all’approvazione dei PEF e che merita un chiarimento pubblico e formale.
Nel corso della seduta il rappresentante del Comune di Omegna, Gianni Desanti, intervenuto all’assemblea per segnalare il dissenso rispetto a tale modalità, ha evidenziato puntualmente tutte queste criticità e ha avanzato una proposta di semplice buon senso: rinviare di una sola settimana la discussione dei PEF, consentendo ai Comuni di esaminare adeguatamente la documentazione e di partecipare ad una decisione così importante senza compromettere in alcun modo i successivi termini di approvazione.
Una richiesta ragionevole, respinta con il voto determinante di Verbania e Cannobio.
È qui che emerge il vero nodo politico della vicenda. Per rispondere alle esigenze amministrative del Comune di Verbania si è scelto di procedere comunque, imponendo di fatto a tutti gli altri Comuni del VCO una decisione destinata a produrre effetti diretti sulla Tari di cittadini e imprese.
La responsabilità politica di quanto accaduto ricade sul Presidente del Consorzio, Manzini, che avrebbe dovuto garantire imparzialità, rispetto delle regole e tutela delle prerogative di tutti i Comuni aderenti. Per queste ragioni ne chiediamo formalmente le dimissioni.
Contestualmente chiediamo al Segretario Nicolosi di fornire un chiarimento pubblico e formale sulle motivazioni giuridiche che lo hanno portato ad avallare un’interpretazione dello Statuto che si è rivelata decisiva per consentire l’approvazione dei PEF.
Noi chiediamo semplicemente trasparenza, rispetto delle regole e la possibilità per tutti i Comuni di conoscere e valutare atti così rilevanti prima di assumerne le conseguenze davanti ai propri cittadini. Dall’altra parte abbiamo assistito a documenti trasmessi all’ultimo momento, ad una richiesta di rinvio ragionevole respinta senza alcuna reale motivazione e ad una lettura dello Statuto funzionale ad arrivare comunque ad un voto.
Questo è il metodo che contestiamo. Un metodo che antepone le esigenze di Verbania al coinvolgimento dell’intero territorio e che finisce per scaricare sui cittadini del Verbano Cusio Ossola le conseguenze di decisioni assunte da una minoranza dei Comuni.
Per quanto ci riguarda continueremo a chiedere chiarezza, correttezza istituzionale e pieno rispetto delle autonomie comunali. Perché sulle tariffe che pagano cittadini e imprese non servono forzature, ma condivisione, trasparenza e rispetto delle regole.

Comunicato Stampa
Progetto VCO
Emanuele Vitale (capogruppo)
Mimma Moscatiello (vicecapogruppo)
Paola Besana

Giovanni Morandi

Con Marchioni alla guida di Conser VCO si chiudono i Patti Verbanesi. Una concentrazione senza precedenti di potere e incarichi.

Verbania accentra il potere: con Marchioni alla guida di Conser VCO si chiudono i Patti Verbanesi. Una concentrazione senza precedenti di potere e incarichi.
Con la nomina dell’avvocato Marco Marchioni ad amministratore unico di Conser VCO, si completa il disegno politico che dei  “Patti Verbanesi” con la pace tra Albertella e i suoi nuovi/vecchi amici della Lega Nord.
Presidente di ATC Piemonte Nord, Marchioni – storico esponente della Lega e tre volte candidato sindaco a Baveno – assume ora anche la guida di una delle principali aziende pubbliche del territorio.
Una scelta calata dall’alto, frutto della decisione del sindaco di Verbania, Giandomenico Albertella, che ormai agisce in completa solitudine, azzerando spazi di dialogo e confronto con chi non si adegua al suo volere. Il risultato? Una concentrazione senza precedenti di potere e incarichi, tutti saldamente nelle mani di amministratori vicini o direttamente riconducibili alla sua area politica.
L’assemblea dei sindaci di Conser VCO si è spaccata: Ossola e Cusio – con Omegna e Domodossola in testa – avevano chiesto la conferma dell’amministratore uscente, Grieco. Verbania, forte di un 33% di quote che pesa più della rappresentanza territoriale, ha imposto il proprio candidato pur in presenza di importanti comuni in dissenso nell’area del Verbano.
Né la proposta di riaprire i termini né quella di riequilibrare il collegio dei revisori sono state accolte.
Discontinuità dove serve potere, continuità dove serve controllo. Questa la scelta.
Un paradosso che si ripete: dalla nomina di Manzini nel Consorzio Rifiuti all’accorpamento  del Distretto Turistico dei Laghi, dal CDA di VCO Trasporti alla rappresentanza dei sindaci nell’ASL, tutto ruota attorno alla regia di un solo Comune.
La città di Verbania schiaccia ogni forma di pluralismo e umilia ancora una volta Ossola e Cusio, escludendo i territori dalle scelte strategiche e quando non ha soluzioni, risolve con gli incarichi multipli come dimostrano VCO Trasporti e Conser VCO che verranno governate da persone già impegnate in altre importanti realtà fuori dal territorio provinciale.
Alcuni fatti sono ormai innegabili:
1. La Lega, non più in grado di raccogliere consenso elettorale, si rifugia nelle nomine.
2. Il civismo di Albertella ha ceduto il passo al sostegno dei partiti di centrodestra.
3. Verbania accentra tutto, ignorando gli equilibri territoriali.
4. Chi controlla tutto, da oggi è anche responsabile di tutto.
Diversi amministratori avevano invocato condivisione e confronto, proponendo strategie comuni e partecipazione. Ogni tentativo è stato respinto.

Ora, chi ha voluto tutto, dovrà anche rispondere di tutto. Buon lavoro – e buona fortuna – a tutti.

Emanuele Vitale
capogruppo PD Provincia VCO /Progetto VCO

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La transizione ecologica non è un lusso, Incontro PD ad Omegna venerdì 26 gennaio con on. Brando Benifei

La transizione ecologica non è un lusso, ma una necessità e un piano sociale contro le diseguaglianze.

Per questo il Partito Democratico – Circolo del Cusio vi invita venerdì 26 gennaio 2024 alle ore 21;00  presso il Forum di Omegna alla serata “La sfida della transizione ecologica europea” con ospiti d’eccezione quali il capogruppo del PD in Europa l’on. Brando Benifei  (europarlamentare ed ex Presidente della Regione Piemonte), Enzo Lavolta (ex Assessore all’Innovazione della Città di Torino e responsabile alla Transizione ecologica della Segreteria PD regionale) e Laura Meda (ricercatrice senior in un istituto di ricerca per le energie rinnovabili) .

La lotta alla crisi climatica è la grande sfida dell’Europa contemporanea, vi aspettiamo.
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Diesel Euro 5. La Lega (Cirio e la destra) hanno fatto l’ordinanza del blocco in Regione. Ora plaudono al Governo (sempre di destra) che l’ha rinviata di due anni. Superata la soglia del ridicolo.

Diesel Euro 5. La Lega (Cirio e la destra) hanno fatto l’ordinanza del blocco in Regione. Ora plaudono al Governo (sempre di destra) che l’ha rinviata di due anni. Superata la soglia del ridicolo.

Se il tema della transizione ecologica, della riduzione dell’inquinamento atmosferico e delle conseguenze nocive per la salute di tutti noi, non fosse una cosa seria, la sceneggiata della Lega, dei suoi rappresentanti sul territorio (dall’ex parlamentare Montani al consigliere Preioni), della destra tutta (Fratelli d’Italia, Forza Italia ecc.) sembra una barzelletta mal raccontata.

Poche settimana fa il Governo regionale di centro destra guidato da Cirio, e con la Lega e la destra forze di maggioranza, ha emanato l’ordinanza che obbligava 76 comuni piemontesi a introdurre alcune restrizioni alla circolazione dei mezzi diesel da Euro 5 in giù, a partire dal 15 settembre.
Un’ordinanza fatta male, senza il tempo di mettere in campo incentivi e modalità per venire in contro alle esigenze dei cittadini, inopportuna e non certo realizzabile in pochi giorni. Da qui la rivolta dei Sindaci, tra cui Silvia Marchionini a Verbania, e l’intervento successivo del Governo nazionale che ha rimandato la sua applicazione di due anni.
Ora la Lega che ha emesso l’ordinanza con Fratelli d’Italia e Forza Italia in Regione Piemonte, è la stessa che fa i comunicati stampa di giubilo per il rinvio.
E’ evidente a tutti che hanno superato la soglia del ridicolo.
Non fa invece ridere il tema dell’inquinamento. E ora che c’è tempo bisogna da subito affrontare come introdurre iniziative serie per la riduzione dell’inquinamento, con politiche di incentivi e sostegno, a partire dal trasporto pubblico che la regione Piemonte ha ovviamente tagliato.
Alice De Ambrogi
Segretaria Provinciale

Partito Democratico
Coordinamento provinciale Verbano Cusio Ossola

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Partecipata l’iniziativa a Gravellona Toce organizzata dal Partito Democratico sul tema dello smaltimento rifiuti

Comunicato Stampa

Partecipata l’iniziativa a Gravellona Toce organizzata dal Partito Democratico sul tema dello smaltimento rifiuti: presentati i 25 milioni di euro investimenti per la realizzazione di due impianti di trattamento dei rifiuti nei comuni di Premosello e Ornavasso.

Partecipata e interessante nei contenuti l’iniziativa organizzata dalla segreteria provinciale del Partito Democratico sul tema dei 25 milioni di investimenti ricevuti, grazie ai fondi europei del Pnrr, per la realizzazione di due impianti di trattamento dei rifiuti nei comuni di Premosello e Ornavasso. All’incontro pubblico hanno partecipato il senatore Enrico Borghi, il presidente di ConserVCO Giuseppe Grieco e il presidente del Coub Giovanni Desanti. A presiedere l’incontro è stata la segretaria provinciale Alice De Ambrogi e Giovanni Morandi sindaco di Gravellona Toce.

Il presidente di ConserVCO Giuseppe Grieco ha illustrato il lavoro progettuale svolto e di come si è arrivati alla conferma dei finanziamenti del Pnrr per 25 milioni di euro, che prevedono a Cuzzago di Premosello, per 20 milioni di euro, la realizzazione di un impianto per  il trattamento dell’organico e degli scarti vegetai e per produrre biogas (per oltre 3 milioni e mezzo di metri cubi di gas all’anno), mentre a Ornavasso, con un progetto da circa 4 milioni e 700 mila euro, si tratterà la plastica e altri rifiuti indifferenziati come legno, metalli ecc. Impianti per valorizzare l’economia circolare dei rifiuti e che renderanno il nostro territorio più sostenibile, con ricadute positive sia ambientali che economiche.

Il risultato è stato un lavoro di squadra, ha aggiunto il senatore Enrico Borghi, che ha visto coinvolti innanzitutto tutti i sindaci, a dimostrazione che quando il territorio si muove in maniera unitaria può raggiungere risultati importanti, per un investimento pubblico che è il più corposo arrivato nel nostro territorio da molti anni a questa parte.

Ci sono delle scadenze precise da rispettare, ha concluso il presidente del Consorzio Rifiuti De Santi, con l’appalto che deve partire entro il 31 dicembre 2023. È una svolta strategica per il nostro territorio, grazie a questi fondi ottenuti dall’Europa, sottolineando anche come i nostri progetti siano arrivati nelle primissime posizioni nella graduatoria nazionale, segno della bontà del lavoro collettivo svolto. Un investimento pubblico significativo che arriva dopo anni di incertezze sul tema dello smaltimento dei rifiuti.

Partito Democratico VCO

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Una nuova gestione dei rifiuti nel VCO: incontro a Gravellona.

Fondi Pnrr, progetti, idee per una nuova gestione dei rifiuti nel VCO

Incontro pubblico

Giovedì 26 gennaio 2023 ore 21.oo
Sala Buon Pastore Asilo Nido,  Gravellona Toce

Confronto sui finanziamenti del Pnrr per 25 milioni di euro, ottenuti per la realizzazione di due impianti per il trattamento della frazione differenziata dei rifiuti presso i comuni di Premosello ed Ornavasso. Una svolta strategica per tutta la provincia del VCO.

Intervengono
Enrico Borghi  Senatore
Giuseppe Grieco Presidente ConserVCO
Gianni Desanti Presidente Coub

Introduce
Alice De Ambrogi Segretaria provinciale PD

Presiede
Giovanni Morandi Sindaco di Gravellona Toce

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