Costi della politica: per Cota e la sua maggioranza sono “affari nostri”

Un emendamento del Pd che obbligava i presidenti dei gruppi consiliari regionali di Palazzo Lascaris a presentare ogni anno una rendicontazione dell’utilizzo dei fondi erogati, articolata analiticamente per singole voci di spesa, è stata bocciata in Prima Commissione regionale.
La proposta prevedeva anche che il bilancio dei gruppi venisse sottoposto alla verifica di un collegio dei revisori dei conti e che tutta la documentazione fosse consultabile dai cittadini, mediante la  pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione e sul sito web.
L’emendamento, votato da tutto il centrosinistra, è stato respinto dalla maggioranza di centrodestra.
«E’ stato un grave errore- commenta Davide Gariglio del PD -.
Come si fa ad escludere che possa capitare anche in Consiglio regionale quanto è avvenuto circa la distrazione di denaro pubblico di cui in questo giorni leggiamo a proposito dei conti della Margherita o degli investimenti in Tanzania della Lega nord?
Solo il rendere pubblico e verificabile l’utilizzo del denaro pubblico crea la spinta in tutti ad essere attentissimi e rigorosi. Purtroppo a volte questa assemblea sembra non rendersi conto di quanto accade al di fuori».
La maggioranza ha inoltre respinto anche un emendamento, sempre dei democratici, che chiedeva di non aggiornare all’indice ISTAT i vitalizi erogati ai consiglieri regionali. «Anche qui – conclude l’ex presidente – come si fa a non considerare le richieste che ci vengono dai cittadini?»
Tratto dal sito Lo spoffero www.lospiffero.com

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