Lettera di Aldo Reschigna all’Assessore regionale alla sanità Monferino

Dopo le polemiche sulla classificazione degli ospedali del VCO, come da documento ufficiale presentato dall’assessore Monferino nella Commissione regionale sanità lunedì scorso, Aldo Reschigna ha inviato una lettera all’assessore in cui chiede di superare il dualismo tra l’ospedale di Verbania e quello di Domodossola, e di considerarli un unico ospedale plurisede.
“La mia convinzione”, scrive Reschigna, “è che sulla base della consistenza edilizia dei due ospedali e degli investimenti effettuati nel corso degli anni, o in corso di realizzazione, nessuno dei due ospedali possa essere considerato ospedale cardine, in quanto non in grado, singolarmente, di ospitare tutte le specialità previste dall’allegato 2 della proposta di deliberazione del Piano Socio-sanitario regionale, mentre è assolutamente indispensabile che nel Verbano-Cusio-Ossola esista un ospedale cardine”.
“Da tempo”, aggiunge Reschigna, “la maggioranza delle Istituzioni locali ha condiviso la scelta di considerare i presidi ospedalieri del Verbano-Cusio-Ossola quali “ospedale unico plurisede”, anche se rimane aperta, purtroppo, una eccessiva contrapposizione rispetto alle  specialità da ospitare nell’uno o nell’altro stabilimento ospedaliero”.
“Pertanto, in ragione di quanto sopra richiamato, sono a chiederLe che da tutti i documenti dell’Assessorato regionale alla Sanità cessino di esistere le definizioni di “Ospedale Castelli di Verbania” e di “Ospedale San Biagio di Domodossola”, ma rimanga una unica classificazione di “Ospedale plurisede del Verbano-Cusio-Ossola”.
“Quanto proposto non è un fatto puramente nominalistico”, conclude Reschigna, “ma vuol significare che dovranno essere considerati sotto tale classificazione anche i volumi di produzione delle singole specialità. Peraltro, da alcuni anni a questa parte, in una logica di razionalizzazione dei servizi sanitari ospedalieri del Verbano-Cusio-Ossola,  risultano nominati unici Direttori di Strutture operative complesse, pur essendo, in molti casi, suddivise le aree di degenza all’interno dei due stabilimenti ospedalieri.

Crescere bene, crescere insieme

Domenica 20 novembre 2011, nella Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia, il Partito Democratico promuove la prima Conferenza Nazionale per le Politiche educative 0-6 anni “Crescere bene, crescere insieme”, in programma a Torino, nelle sale del Centro Congressi Lingotto

La Conferenza avrà inizio alle ore 9,30 con l’accredito dei partecipanti. Alle ore 10 si apriranno i lavori in assemblea plenaria con l’intervento del Sindaco di Torino, Piero Fassino. Successivamente si proseguirà in due sessioni: il primo gruppo di lavoro discuterà di “Definizione dei Livelli Essenziali dei Servizi e buone prassi”; il secondo gruppo di lavoro di “Servizi educativi per l’Infanzia e modelli di Governance pubblica”. La conclusione dei lavori è prevista per le ore 18.

Siamo convinti che solo un grande investimento sulla prima infanzia possa aiutare le giovani generazioni a recuperare gli svantaggi di partenza, offrendo pari opportunità a tutti e a tutte. Vogliamo una scuola che sappia praticare l’incontro tra le culture e l’inclusione sociale e che rappresenti la spina dorsale di un percorso per garantire ai bambini, agli adolescenti, ai giovani un pieno diritto di cittadinanza.
Dobbiamo contrastare le politiche del Governo, che tagliando i bilanci degli Enti Locali e ponendo vincoli sempre più stringenti con il Patto di Stabilità interno, mettono a serio rischio la sostenibilità delle politiche educative per la prima infanzia e nulla fanno per estendere le risposte ai bisogni dei bambini, delle bambine e delle loro famiglie.
Vogliamo rilanciare l’educazione 0-6, perché fornire servizi di buona qualità educativa è la risposta giusta per creare benessere e sviluppo integrale di ogni bambino, per sostenere la genitorialità, per favorire l’occupazione femminile e la conciliazione tra tempi di vita e lavoro.

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Ciss ossola: voto politico contro gli interessi dei cittadini

Abbiamo appreso con amarezza l’esito della votazione dell’assemblea dei sindaci del Ciss Ossola avvenuta ieri sera a Pallanzeno dopo un acceso dibattito.
La questione è semplice: la Regione Piemonte, a fine ottobre,  ha annunciato che quest’anno il Consorzio dei Servi Sociali avrà uno stanziamento inferiore di circa 180.000 euro rispetto ai finanziamenti messi a bilancio, calcolati sulla base della normativa regionale vigente (art.34 L.R. 1/2004).
All’ordine del giorno  di ieri sera c’era la votazione per procedere con un ricorso al TAR, già effettuato da altri consorzi e comuni piemontesi di diversi colori politici, per richiedere una sospensiva immediata della delibera.
Purtroppo abbiamo assistito ad un’occupazione politica di Pdl e Lega Nord che ha di fatto “militarizzato” l’assemblea del Ciss, trasformando una votazione tutta incentrata sulle necessità amministrative e di erogazione dei servizi in un voto pro o contro la Regione Piemonte e alla giunta Cota.
Se aggiungiamo che il campo di battaglia scelto è quello dei servizi sociali, il quadro assume un aspetto molto triste e cupo. Il voto contrario al ricorso (19 no, 16 sì) ha di fatto avvallato la scelta della giunta regionale di tagliare i servizi nei confronti delle persone più deboli, più bisognose, più in difficoltà, mettendo davanti agli interessi dei cittadini, gli interessi di una parte,
A questo punto, a chi ha votato contro, la responsabilità di trovare soluzioni concrete per recuperare questi soldi.
E’ emerso ieri che possa essere la Comunità Montana a stanziare ulteriori 100 mila euro per tappare la falla. Confidiamo che ciò sia possibile: è tuttavia insostenibile pensare che i tagli scellerati di questa amministrazione regionale devono essere colmati, ogni volta, dagli enti locali inferiori, già pesantemente vessati dai tagli.

PD VCO
Ufficio Stampa

Le promesse mancata di Cattaneo: confermata Novara come sede della centrale operativa del 118.

Valerio Cattaneo

Non più di 4 giorni fa il presidente del consiglio regionale Valerio Cattaneo mandava un comunicato stampa bello “pomposo” con il quale difendeva la sede operativa del 118 a Verbania. Di seguito il comunicata stampa di Aldo Reschigna che mette fine (un’altra volta) alle promesse mancate del centro destra locale.
Rispondendo a una interrogazione del capogruppo dell’Idv Andrea Buquicchio, l’assessore regionale Monferino ha confermato oggi in Consiglio regionale che la centrale operativa del 118 per le province del nord Piemonte avrà sede a Novara.
Oltre che al capogruppo Idv, la dichiarazione di Monferino è anche la risposta alle sollecitazioni proposte nei giorni scorsi agli organi di informazione dal presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo per un ripensamento sulla collocazione a Novara della centrale operativa.
Aldo Reschigna, capogruppo Pd in consiglio regionale

Ma quale documento sbagliato.Il documento sul declassamento e’ reale e l’ha presentato ieri l’assessore regionale Monferrino.

Leggiamo con incredibile stupore le affermazioni di stampa che tendono a sminuire il documento sul declassamento dell’ospedale di Domodossola, presentandolo come documento “sbagliato” o chissà cos’altro.
Siamo stupefatti perchè il documento (che alleghiamo e che invitiamo i giornali alla pubblicazione) non è un documento del PD ma un documento presentato ieri dallo stesso assessore regionale Monferrino.
Come fa ad essere superato un documento presentato ieri dall’assessore competente in sanità? L’assessore l’ha presentato per sport, per sbaglio, per distrazione? Ma stiamo scherzando?
Basta leggere le dichiarazioni di ieri sulla stampa regionale dove a Monferrino prevede «una rete gerarchizzata, dove le strutture complesse saranno pochissime e le altre si occuperanno di casi diversi». Ovvero affermazioni in linea con quel documento che parla di declassamento di Domodossola.
Altro che allarmismi. C’è scritto nero su bianco.
Il consigliere leghista Marinello afferma che il documento è invece sbagliato. Quindi, con un dilettantismo incredibile su un tema delicato come questo, dall’assessorato regionale uscirebbero documenti errati che vengono poi presentati ufficialmente in commissione del consiglio regionale?
Chi dice la verità?
E’ l’assessore regionale che deve spiegare perché viene presentato un documento ufficiale in una commissione del consiglio regionale che contiene queste informazioni.
PD VCO
Ufficio Stampa

Dopo le nostre reiterate richieste, oggi in Commissione sanità l’assessore Monferino ha portato le tabelle sulla riclassificazione degli ospedali piemontesi sulla base del nuovo piano sociosanitario, che si sta discutendo in Commissione. Un piano assolutamente generico, che solo gli elementi finora non resi noti – come queste tabelle – possono riempire di contenuti, in modo che le consultazioni sul territorio, da noi richieste, non siano solo una inutile passerella ma ci si confronti davvero nel merito.
Dalla tabella resa nota oggi, l’ospedale di Verbania mantiene il secondo livello, di ospedale cardine, mentre il San Biagio di Domodossola viene riclassificato al 3° livello, quello di ospedale di prossimità. Si chiariscono dunque i destini delle due strutture e si cominciano a smascherare le promesse non mantenute, da noi già da tempo denunciate come tali.
Con la riclassificazione, che fine fa il DEA di primo livello articolato su due sedi, come assicurato dal presidente Cota? All’ospedale di prossimità tocca solo il pronto soccorso. E che fine fanno le promesse più volte ripetute sull’integrazione tra i due ospedali, o la attivazione del punto nascita a Domodossola?
Tutto ciò che denunciavamo nei mesi scorsi si sta rivelando purtroppo esatto. Aspettiamo ora con curiosità l’intervento del presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, che ultimamente si è speso pubblicamente per il mantenimento della sala operativa del 118 a Verbania. Purtroppo lo ha fatto quando i buoi erano già scappati dalla stalla rimasta aperta. Perchè non lo ha fatto prima? E perché afferma di condividere al 100% la politica sanitaria di Cota, salvo poi prendere le distanze ogni volta che i singoli provvedimenti provocano tensioni nel VCO?
Mi hanno insegnato in politica bisogna accettare gli onori, ma anche gli oneri. Non si può essere nello stesso momento esponente della maggioranza e suo oppositore, quando la maggioranza stessa assume decisioni invise ai territori.
Aldo Reschigna
Capogruppo PD

Sanita’ del VCO: caos e litigi nel centro destra. I cittadini ne pagano le conseguenze.
Cosa succederà al governo Berlusconi non è dato saperlo. Cosa succederà in Regione dopo le dichiarazioni contro il commissario straordinario dell’Asl Corrado Cattrini (di area leghista), da parte del Presidente del consiglio regionale Valerio Cattaneo, coordinatore locale del Pdl, è un eguale mistero. – E’ quanto afferma il segretario provinciale del PD del VCO, Antonella Trapani, che prosegue –  Sappiamo però cosa sta accadendo alla sanità e all’assistenza sociale della regione e del VCO: si sta sgretolando sotto l’indecisione e la confusione generata dagli stessi esponenti della maggioranza Pdl – Lega Nord.
Bisogna ammettere che in quanto a tempismo gli esponenti del Pdl Vco sono maestri.  Dopo le dichiarazioni successive ad una “famosa” cena del sindaco-parlamentare Zacchera (quello che non si dimette) e le relative polemiche nel centro-destra ecco che la guerra viene nuovamente fomentata dal Presidente-coordinatore di partito Cattaneo.
Cattaneo che attacca il commissario dell’Asl Corrado Cattrini (che lo stesso Cattaneo ha contribuito a nominare), accusandolo di essere: ” gravemente inadempiente ai propri doveri. … occorre subito la stesura di un piano della sanità…. e scriverà ogni giorno al commissario della Asl, Cattrini, finché la situazione non si sbloccherà”.
Siamo all’assurdo di una lite perenne dentro il centro destra sul futuro della sanità locale. Ciò che appare chiaro – prosegue la Trapani – è che da oltre un anno a chiedere chiarezza e ufficialità sul futuro sanitario e sociale del nostro territorio è stato il Partito Democratico, con il pressante invito a mettere nero su bianco il piano sanitario locale: richiesta che è stata bollata dal centro-destra come demagogica.
Oggi alle richieste del Pd si “unisce” la voce del Coordinatore locale del PDL. Evidentemente le nostre erano richieste fondate.
Speriamo che, con il contributo “qualificato” del Presidente del Consiglio regionale, si possa finalmente ottenere risposte certe da dare ai cittadini sul futuro della sanità nel VCO, con la presentazione di questo “benedetto” piano per avere risposte su emodinamica nel VCO (quando e come sarà attivata), sul servizio del 118 (che probabilmente sarà spostato da Novara a Verbania), sul pericolo di perdere reparti importanti negli ospedali del VCO, sui tagli economici che impoveriscono i servizi”.
PD VCO – ufficio stampa-