INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE PER I FRONTALIERI ITALIANI IN SVIZZERA

image I Consiglieri regionali Aldo Reschigna e Marco Travaglini hanno presentato un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale ad intervenire sul Governo nazionale affinché valuti l’opportunità di utilizzare i fondi inviati dalla Svizzera all’INPS esclusivamente per il finanziamento della Legge 147/1997 “Norme in materia di trattamenti speciali di disoccupazione in favore dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera rimasti disoccupati a seguito della cessazione del rapporto di lavoro”.
“l’attuale situazione di crisi economica ed occupazionale – affermano Aldo Reschigna e Marco Travaglini – che sta investendo molti Paesi rischia di coinvolgere non soltanto i lavoratori delle aziende italiane, ma anche un gran numero di posti di lavoro dei <<frontalieri>>, cittadini italiani che si recano a lavorare nei cantoni svizzeri confinanti con l’Italia. Il 1° giugno 2009, in ottemperanza agli accordi bilaterali sottoscritti con l’Unione Europea, la Svizzera cesserà la parziale retrocessione all’Italia dei contributi per la disoccupazione, prelevati dagli stipendi dei lavoratori frontalieri italiani, impegno che era stato recepito dalla legge n. 147 del 1997”. (segue)“Si sta verificando, pertanto, – continuano Reschigna e Travaglini – una paradossale situazione che vede, da una parte, aumentare i lavoratori frontalieri disoccupati per effetto della crisi, mentre, dall’altra, un’ingente somma è immobilizzata presso l’INPS senza una precisa destinazione, situazione che deve essere sbloccata e risolta dal momento che il lavoro frontaliero ha da sempre costituito un alleggerimento dell’occupazione italiana lungo le zone di frontiera piemontese, coincidente con la Provincia del VCO”.

“Ribadendo che i fondi in questione non costituiscono un onere per lo Stato italiano, risultando essi un prelievo sulle retribuzioni dei nostri connazionali in Svizzera  – concludono i Consiglieri Reschigna e Travaglini – chiediamo alla Giunta regionale un impegno ad intervenire sul Governo affinché adotti le necessarie azioni legislative al fine di permettere l’utilizzo dei fondi per l’erogazione dei trattamenti speciali di disoccupazione a favore dei frontalieri italiani in Svizzera”.

 Ufficio Stampa Gruppo consiliare Partito Democratico 

essere di sinistra

"[..] Come in un albero dove i rami si piegano verso l’alto per far prendere maggiore luce possibile alle foglie, così dovrebbe essere la società, un organo coeso che dalle radici agisce e si muove per riscontrare i propri successi nelle foglie, i cittadini: un albero senza rami e foglie muore; uno Stato che non si cura dei cittadini cessa di esistere. [..]"

Così scrive Livia, 18 anni ed alla sua primissima esperienza politica, quando le chiedo un commento ad un odg che presenteremo all’Assemblea Costituente dei Giovani Democratici del Piemonte.

Mai sarei stato in grado di descrivere con occhi belli, ingenui e semplici cosa significa per me essere di sinistra, cercare il bene collettivo, curarsi delle foglie più fragili affinché anch’esse possano portare risorse ed energie al tronco.
Così ho pensato di scriverlo qui, senza dirle di questa citazione per non farla arrossire e balbettare quando le chiedi di parlare alle nostre riunioni ristrette.

Faccio quello che mi ha chiesto tu, Livia, qualche giorno fa: prendo quello che mi dici per cercare di farne qualcosa di meglio e utile per gli altri. Ti dò voce.