Manifestazione nazionale del PD. Il 5 novembre tutti a Roma.

Manifestazione nazionale del Partito Democratico sabato 5 novembre a Roma, alle ore 14.30, in piazza San Giovanni: sarà l’occasione per riconquistare alla politica la genuina manifestazione delle idee. Concluderà la manifestazione PierLui Bersani.
La manifestazione è stata organizzata per sostenere il progetto di governo alternativo del Pd, con proposte che saranno al centro del confronto prima con le altre forze del centrosinistra e poi con i movimenti civici, con le forze sociali, le forze politiche e gli elettori moderati come base per avviare la ricostruzione democratica, sociale ed economica del paese.
Manifestazione affinchè il Pd rappresenti il fulcro indispensabile di ogni ipotesi di alternativa democratica a questi anni di berlusconismo, il pilastro di ogni possibile operazione di riscossa degli italiani per riprendersi il proprio futuro.
Per chi vuole partecipare:
– Partenza la sera tardi del venerdì (circa le 23.00) con treno speciale da Alessandria in cuccetta. Trasferimento dal VCO ad Alessandria in automobile. Ritrovo a Gravellona Toce (rimborseremo spese viaggio auto). Ritorno appena finita la manifestazione di sabato sempre con treno verso le 21 da Roma.
Si richiede un contributo di 10 euro a partecipante per coprire le spese.
Telefonare orari uffio al 0323 401272 o inviare email a info (chiocciola) partitodemocratico.vb.it

PISU di Verbania: i 12 milioni di euro arrivano dall’europa. Cattaneo se ne prende il merito.

I rappresentanti delle istituzioni dovrebbero dare esempi di buona politica evitando, ad esempio, di appropriarsi di risultati non propri.
In questi giorni – afferma Antonella Trapani segretario provinciale del PD – sui tabelloni della città di Verbania, sono apparsi dei manifesti personali con tanto di foto del consigliere regionale Valerio Cattaneo che recitano, nel suo slogan principale, “impegno mantenuto: dalla regione 12 milioni di euro per Verbania”.
Il riferimento è al P.I.S.U. (il piano di riqualificazione di aree degradate in ambiti urbani) che, coordinato dalla regione Piemonte, assegna ai capoluoghi di provincia importanti risorse. Non entriamo, per una volta, nel merito su come queste risorse verranno spese a Verbania (il circolo del Pd di Verbania ha già più volte mosso critiche nel merito, visto che quasi tutto verrà speso per il teatro, cosa che per noi è un errore in questa fase di forte crisi economica).
Il punto è che queste risorse non arrivano dalla regione Piemonte come scrive Cattaneo, nemmeno un euro.
Queste risorse arrivano tutte da un bando della Comunità Europea. Per capirci: i soldi arrivano da Bruxelles e non da Torino, e la regione coordina semplicemente lo svolgimento di questo bando.
E quindi Valerio Cattaneo – conclude Antonella Trapani – dice una grossolana bugia quando attribuisce il merito di questi finanziamenti alla Regione e a se stesso ovviamente. Facile e scorretto “pavoneggiarsi” con i soldi di altri. Non certo un modo corretto di fare politica.
PD VCO
Ufficio Stampa

Area Acetati a Verbania: assemblea per discutere le proposte del centro sinistra.

Per riprendere il lavoro del Gruppo sull’Area Acetati del centrosinistra verbanese è convocato un incontro aperto per lunedì 24 ottobre alle ore 21 presso la sala di Madonna di Campagna a Pallanza.
Documento elaborato dopo alcuni mesi di confronto tra le forze politiche e la città attraverso incontri ed assemblee pubbliche sul territorio. Documento che si inserisce su una delle sfide cardine per il futuro di Verbania.
Per leggere l’ultima versione del documento cliccate qui ([download id=”69″]) .
Pubblichiamo il pezzo introduttivo.

L’area “Acetati”, a seguito della chiusura dell’attività produttiva, costituisce un problema
sia dal punto di vista della mancata occupazione sia dal punto di vista urbanistico, se si
considera la sua collocazione in una zona relativamente centrale, ma decisamente di minor
pregio.
Riteniamo sia compito delle forze politiche, soprattutto quelle più sensibili al problema del
lavoro, affrontare la questione dapprima attraverso un’analisi, la più approfondita, della
situazione attuale e poi invitando tutte le forze cittadine interessate a partecipare con idee,
suggerimenti, progetti che si inseriscano come possibili soluzioni dei due principali aspetti
indicati in apertura.
Qualunque proposta, a nostro avviso, deve però contemplare alcuni punti cardine, quali:
1. essere “realistica” e quindi praticabile in tempi relativamente brevi,
2. essere compatibile con la politica della salvaguardia ambientale,
3. essere un elemento di sviluppo socio-economico per la città.
Le ragioni che sostengono questi “punti” saranno evidenziate nel corso del documento e,
ancor più, nei paragrafi che formano l’Appendice. Si è infatti voluto mantenere un
impianto snello nel documento e fornire il massimo delle spiegazioni negli
approfondimenti in Appendice.

SEDERI E POLTRONE: ANGELINO, MARCO ED ENRICO

Marco Zacchera

“Grande” Angelino Alfano! Viene a Stresa, parla ai suoi, li striglia e li galvanizza: “basta doppi incarichi in politica: un sedere, una poltrona.  Una cosa alla volta bisogna fare, per farla bene!” E chi sedeva accanto a lui? Massì che indovinate … basta uno sforzo piccolo piccolo…
Niente da fare. Non si può stare tranquilli un giorno solo. Non si fa tempo a spedire l’edizione settimanale di VB70 e una manciata d’ore dopo già incalzano le novità. E sono novità sorprendenti, spassose, divertenti; di quelle che solo lo straordinario fiuto autolesionistico del Popolo della Libertà sa generare. Eccola allora, ad innocuo trastullo dei nostri lettori.
Sabato 15 il segretario PdL, Angelino Alfano, è a Stresa per un dibattito sull’economia. Occasione ghiotta per la nomenclatura berlusconiana locale, che organizza a latere del convegno un incontrino per galvanizzare i militanti del futuro partito Forza Gn……a. Angelino sprona i berluscones e fa appello all’onestà della politica, alla sobrietà della politica, alla serietà della politica. Insomma, pane quotidiano  per gli uomini del PdL. E sul finire sgancia l’atomica, ovvero la “sparata” che scalda i cuori e spella le mani. Eccola.

“Nel Pdl ciascuno deve fare una cosa sola: deve valere ‘’il principio anatomico’’, per dire no ai doppi incarichi. Avete mai provato a sedervi su due sedie? – ha chiesto ai presenti – Se uno pretende di occupare due o tre sedie finisce che una o due restano vuote. Una cosa alla volta bisogna fare, per farla bene” (cfr. Pdl:Alfano,un uomo una sedia – Top News – ANSA.it).
E chi stava seduto a fianco dell’Angelino, mentre venivano scandite queste parole definitive? Massì, proprio lui, il sindaco-deputato Marco Zachera, il gran sacerdote del doppio incarico che le legge vieta e che la Camera ha reso possibile. Proprio lui, che si accinge a nominare assessore il senatore leghista Enrico Montani, in modo da non sentirsi troppo solo nell’esercizio della faticosa milizia del doppio incarico!
Finire sotto il tavolo per la vergogna? Arrossire sino alla punta dei capelli per l’imbarazzo? Occhi bassi e onicofagia compulsiva per riprendere fiato? Ma va’ là! Faccettina ilare, fischiettare un motivetto e magari trastullarsi con il tablet. Tanto l’Angelino se ne torna ad Agrigento e l’elettore – si sa – ha la memoria corta.

Claudio Zanotti

consigliere comunale PD

Vedo nero: le dichiarazioni di Enrico Letta oggi a Verbania nel giorno che il PD compie 4 anni.

Vedo l’ incancrenirsi della situazione per l’assenza di risposte da parte di Berlusconi alla crisi e l’avvitamento di una crisi che pesa sulle spalle degli italiani”. Così Enrico Letta ha commentato il discorso del premier Berlusconi e il voto di fiducia alla Camera , alla conferenza stampa svolta oggi (venerdì 14.10), presso la sede del Pd di via Roma a Verbania, assieme al segretario provinciale del PD Antonella Trapani, Enrico Borghi vice peresidente Anci, Aldo Reschigna capogruppo regionale e Andrea Ballarè sindaco di Novara.
Felice innanzitutto di essere a Verbania nel giorno che il PD compie esattamente 4 anni; una presenza per la campagna nazionale mille piazze che so che anche nl vco vede l’organizzazione di 10 banchetti nelle piazze dei vostri comuni, campagna che ci porterà il 5 novembre a Roma per una grande manifestazione del PD“.
“Quelle di Berlusconi – ha detto Letta – sono parole che confermano la volontà di non farsi carico di un problema, confermano che questo governo non ce la fa, perché la bocciatura del Rendiconto non è stato un incidente di percorso. Il problema è la quotidianità dell’azione di governo”.
“Berlusconi – ha proseguito – ha evocato solo degli spauracchi: ‘se non ci siamo noi c’è lo spauracchio delle opposizioni, c’è lo spauracchio della crisi’; non c’è stata la risposta alla crisi profonda che ha colpito l’Italia in questi mesi. A questa crisi lui risponde ‘io rimango qui’”.
“Ieri- ha detto Letta a proposito del cosiddetto ‘Aventino’ – abbiamo dato un messaggio chiaro all’Italia e al mondo, che guarda attonito: innanzi tutto che le opposizioni sono unite. Le opposizioni hanno fatto una scelta forte, e cioè lasciare l’Aula vuota per dimostrare che il premier è solo, solo con i suoi, e la legittimazione del popolo non c’è più”.
“Quella di oggi, il voto di fiducia è la testimonianza della disperazione e della sopravvivenza, mentre l’ Italia ha bisogno di risposte. Italia ha bisogno di questo e lui ha detto solo ‘io rimango qui”.
“Le cose successe in questo giorni chiamano però elezioni a marzo. Il governo, infatti, non è caduto solo sul Rendiconto, bensì ogni giorno e ogni settimana. Ha retto solo nei voti di fiducia, che sono votazioni particolari. Se la sua volontà è il voto a marzo, noi replichiamo che le opposizioni unite sono la base dell’alternativa anche a marzo”.
“Noi confermiamo la disponibilità ad un governo diverso. Bisogna vedere se emerge nel centrodestra qualcuno che ha coraggio o se prevale il chinare il capo”.