Bilancio politico 2011 del PD del Verbano Cusio Ossola

Tentare di riassumere nero su bianco l’attività provinciale del PD non è semplice.
E’ giusto però tentare di farlo anche per rendere contro del lavoro fatto sia agli iscritti, che ai simpatizzanti ed ai nostri elettori.
Pubblichiamo infatti un file con la sintesi delle principali iniziative svolte nel 2011, e che si possono riassumere così: oltre 25 iniziative pubbliche, nuovo sito PD con aumento del 41% di contatti nel 2011, oltre 150 tra comuncati e conferenza stampa, 41 news letter inviate agli oltre 4 mila contatti,  nuovo servizio agli iscritti e simpatizzanti di rassegna stampa settimanale, decine di riunioni  ed assemblee provinciali. Potete cliccare qui per scaricare il file completo del [download id=”90″]

Sanità: giunta regionale “costretta” al confronto. Non si può andare contro il territorio

Aldo Reschigna

Finalmente potremo discutere di Sanità nel merito: è la vera novità negli ultimi giorni.
E’ questo l’inizio di una intervista degli scorsi giorni al quotidfiano La Stampa di Aldo Reschigna, capogruppo del PD in Regione.
Reschigna apprezza l’apertura di una giunta che è stata “costretta” a comprendere di poter raggiungere gli stessi obiettivi attraverso il confronto e non con la mera difesa di posizioni di partito. Puoi scaricare cliccando qui [download id=”89″]. Nella stessa pagina intervista anche al presidente Cota.

Convocazione Prefettura per crisi SIT CUPRO in Fallimento

Sabato 7 gennaio 2012 alle ore 10.00 è stato convocato in Prefettura l’incontro presieduto dal sig. Prefetto, tra OO.SS., Curatore Fallimentare e Istituzioni.
L’incontro si è reso necessario per affrontare la problematica situazione che si è determinata.
Infatti, l’obbiettivo di questo incontro è quello di verificare l’eventuale possibilità di poter utilizzare ulteriori mesi di CIGS ed evitare/rinviare i licenziamenti dei lavoratori che, come noto, hanno già ricevuto la lettera che comunica la fine del rapporto di lavoro.
Questa necessità si rivela utile (indispensabile) per poter gestire una fase di riavvio dello stabilimento di Pieve Vergonte con la nuova società che ha acquistato dal Fallimento (VCO COPPER) e che vede, nel suo piano industriale, tempi lughi di attuazione.
I lavoratori, per conformità anagrafica, hanno quasi tutti 1 o 2 anni di Mobilità (pochi riescono ad avere il diritto al terzo anno) e i tempi di attuazione del piano industriale vanno oltre la copertura stessa degli ammortizzatori crendo un possibile scenario a rischio di “nessun lavoro e nessuna tutela”.
Riteniamo, come OO.SS., incoraggiante l’attenzione che Il Sig. Prefetto e le Istituzioni stanno dedicando in questa difficile e delicata fase e siamo convinti che ottenere ulteriore copertura di ammortizzatori sociali sia un obbiettivo raggiungibile e percorribile utile a salvaguardare posti di lavoro che, soprattutto su questo territorio, sono preziosi.

FIOM CGIL del VCO

L’Arena area degradata? IL PISU di Verbania dice il falso.

Il capogruppo Pd in Regione, Aldo Reschigna, contesta formalmente l’esito della valutazione del Pisu del Comune di Verbania e chiede la revoca del giudizio di ammissibilità che ha dato il “via libera” al mastodonte cementizio all’arena.
I Gruppi di Minoranza in Comune lo scorso marzo con un circostanziato Esposto alla Regione Piemonte avevano radicalmente contestato l’ammissibilità del finanziamento al cosiddetto Centro Eventi dell’arena per mancanza del requisito fondamentale richiesto dal Bando, cioè la condizione “di degrado” dell’area interessata all’intervento. Oggi il capogruppo Pd in Regione chiede la revoca dell’ammissibilità del finanziamento per la stessa, inoppugnabile ragione. Qui di seguito potete leggere l’intervento di Aldo Reschigna.

Martedì ho scritto una lettera all’Assessore Giordano, al Direttore delle Attività produttive ed ai componenti il Comitato di valutazione del PISU di Verbania, per chiedere di mettere in atto l’autotutela amministrativa tesa a revocare il giudizio di ammissibilità, espresso in data 12 ottobre 2011, sul progetto presentato dal Comune di Verbania e che prevede la costruzione del nuovo teatro sulla foce del torrente S. Bernardino. Ho molto riflettuto prima di compiere questo atto perché la conseguenza potrebbe essere la revoca del finanziamento regionale di 12,5 milioni di euro. Ma, poi, ho deciso che era mio dovere farlo, anche se riceverò critiche da più parti.
Nel formulare la lettera non ho pensato alla polemica che da almeno 7 anni attraversa il dibattito cittadino sull’utilità della costruzione del teatro e sul dove farlo. Ho le mie opinioni al riguardo, non le ho mai nascoste e considero sbagliato che in Amministrazione si parli solo di questo tema, quando la città vive una condizione economica e sociale difficile. Così come considero sbagliato che una tra le poche opportunità di finanziamento per la città venga utilizzata per un intervento che non apporterà alcun beneficio economico per la città, perché di centri congressi sul lago ce ne sono molti altri. Ma queste sono opinioni sul merito.
Nello scrivere la lettera all’Assessore Giordano ha prevalso in me un valore a cui non voglio rinunciare, che è quello della correttezza nella pratica amministrativa. Cerco di spiegarmi. La Regione ha stabilito alcuni criteri nell’esame delle domande, alcuni dei quali venivano, dalla stessa, considerati indispensabili perché il progetto fosse considerato ammissibile. Voglio richiamare l’attenzione su alcuni aspetti che a me appaiono tutt’altro che chiari. Tra i criteri di valutazione di merito vi era un punteggio minimo di otto su dieci, pena la non ammissibilità del progetto, riferito alla “idoneità dell’investimento ad ovviare ad una dimostrata situazione di degrado”; la commissione ha assegnato al progetto di Verbania 8 punti. Ma come può essere considerata l’area adiacente a Villa Maioni “di dimostrata situazione di degrado”? Quell’area era di degrado quando è stato dismesso l’impianto di lavorazione di inerti. Quell’area è stata recuperata con un finanziamento della Comunità Economica Europea, della Regione e dello Stato. Quell’area, oggi, è un parcheggio, un parco con percorsi pedonali, una spiaggia attrezzata, un chiosco ed una arena per gli spettacoli. Come può la commissione aver considerato tutto ciò “degrado”?
Lo stesso ragionamento lo si può fare su un altro requisito, considerato indispensabile, che è riferito al completamento con interventi già finanziati con risorse regionali, comunitarie e nazionali. Completare non significa sostituire o distruggere quello che è stato fatto. Sono queste le ragioni per le quali la Regione deve tornare sui suoi passi e sulla scelta compiuta, ripristinando una condizione di rispondenza con i criteri che la stessa si era data, che è stata alterata, probabilmente, a seguito di pressanti pressioni politiche.

Buone feste e buon 2012 con una filastrocca di Gianni Rodari

Il Partito Democratico del VCO augura buone feste e un buon 2012 a tutti i cittadini del VCO.
Lo facciamo con una bella filastrocca di un nostro grande scrittore omegnese, Gianni Rodari.
Ricordiamo che gli uffici provinciali del PD riapriranno dopo le feste il 2 gennaio.

L’anno nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.

(di Gianni Rodari, da “ Filastrocche in cielo e in terra”)

Parco Veglia Devero Valle Antrona. Il “regalo” di Babbo Natale Zanetta (il senatore) al geometra del suo studio: una bella presidenza!

Le nostre preoccupazioni non erano infondate. E’ stato indicato ieri il nuovo Presidente del Parco Veglia Devero e Valle Antrona: sarà il geometra Uttini, da anni collaboratore del Senatore Valter Zanetta.
Speravamo di esser smentiti, ma proprio come avevamo previsto una settimana fa, l’incarico è stato affidato ieri alla presenza di quattro sindaci su sei (mancavano Varzo e Viganella) e dei rappresentanti di Provincia e Comunità Montana, che si sono limitati a prendere atto della nomina fatta dalla Regione.
Sono valse a poco le rassicurazioni che il Presidente del consiglio regionale Valerio Cattaneo aveva fatto a seguito delle nostre preoccupazioni. Abbiamo creduto che ci si sarebbe basati solo sui curriculum e non sulle appartenenze politiche e, a questo punto si può dire, anche in barba alle volontà dell’amministrazione comunale di Baceno che aveva puntato sul suo capogruppo di maggioranza.

A conclusione dell’intero iter di rinnovo del CDA, diventa evidente che tutto si è basato unicamente su una spartizione interna alla maggioranza di centro destra ed addirittura fra le correnti dello stesso Pdl, senza tenere in considerazione i meriti e le posizioni che in passato si erano tenute proprio nei confronti dell’ente parco.
Quale può essere l’azione di difesa ambientale di un consiglio di amministrazione nel quale siedono persone che hanno spesso lottato contro le norme di salvaguardia del territorio, o che sostengono strade asfaltate e parcheggi all’interno dello stesso parco, in una delle aree più belle delle Alpi?  Quale tutela dell’ambiente può mai arrivare da chi si è sempre detto contrario allo stesso Parco, salvo poi accettare tranquillamente la “cadrega”?
Ci domandiamo per questo con forte preoccupazione: quanto diventeranno elastiche le norme sulla caccia nel territorio del Parco?
L’arroganza di Lega Nord e Pdl si ripercuote ancora una volta sul nostro territorio.  Si vede che la lezione “romana” è stata assimilata molto bene dal Senatore Zanetta che mette un “suo uomo” (geometra del suo studio e da tre anni consigliere di C.e.s.a. spa, impresa edile pubblica il cui presidente è il presidente della provincia Massimo Nobili) alla guida di uno dei Parchi più importanti per estensione e progettualità della nostra Regione, nonostante il profondo scetticismo sulle sue competenze da più parti esternate.
Solo la volontà politica del centro destra di depotenziare il parco e di trasformarlo in luogo di conquista (anche del cemento e dell’asfalto?) rende comprensibile la ragione di queste nomine.
Siamo anche curiosi di conoscere (e pretendiamo che siano resi pubblici) quali sono stati i vizi di forma per i quali la giunta regionale, responsabile della nomina del presidente, ha escluso due candidature che avevano invece competenza e curriculum adatti per poter ambire alla carica (Paolo Crosa Lenz e Marco Travaglini).
Noi, tuttavia, non staremo a guardare, ma vigileremo per evitare scempi che possono inibire una delle armi economiche più importanti per il nostro territorio: la bellezza e la purezza naturalistica di quelle splendide vallate.
Chiediamo che questa operazione di tutela e di controllo sia svolta anche da quelle associazioni ambientalistiche della nostra provincia che fanno della protezione dell’ambiente la propria ragione d’essere.

PD VCO
Ufficio stampa