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Risposta all’interrogazione del senatore Zanetta

L’evidente nervosismo del senatore Zanetta lo induce (clicca qui e qui) a costruire un castello di sabbia su clamorose menzogne, circostanze datate e palesi forzature.
Non abbiamo problemi a fornire a chiunque tutti gli atti, i dati e i documenti che comprovano l’assoluta correttezza dell’amministrazione comunale di Vogogna che nella circostanza sta operando per valorizzare un patrimonio pubblico e collettivo anziché regalarlo a qualche privato.
Forse il senatore Zanetta è stato distratto da qualche altra attività negli ultimi mesi, al punto da essere indotto da un lato a non seguire l’evoluzione della vicenda dal 2006 in poi ( che ha visto il comune di Vogogna vincere al Consiglio di Stato e realizzare l’opera che collega funzionalmente tre cave a fondovalle e a costituire uno specifico consorzio per la sua gestione, attualmente operante), dall’altro a ricopiare integralmente ampi stralci di una precedente interrogazione parlamentare a cui è stata fornita in tutte le sedi competenti ampio riscontro.
Prendo atto che per lui fare il parlamentare locale significa operare per far revocare contributi nei confronti dei comuni guidati da avversari politici, danneggiando l’economia locale e gli sforzi per la valorizzazione delle proprietà pubbliche.
Anche in questo, e ne sono ben lieto, siamo decisamente alternativi!

Enrico Borghi

Senatore Valter Zanetta: una questione di famiglia.

E’ di questi giorni la notizia che il Presidente della Provincia del VCO Massimo Nobili – ignorando l’appello bipartisan dei Sindaci dei principali Comuni del VCO per una riconferma del Commissario uscente Roberto Ripamonti – ha presentato alla Commissione centrale la rosa di tre nomi tra cui verrà individuato il futuro Commissario della Fondazione Cariplo.
Tra questi, oltre a Emanuele Terzoli, figlio di Luigi membro del cda di Veneto Banca, e il ciellino Giorgio Fiorini, troviamo anche Francesca Zanetta, figlia del senatore Valter del PDL .
Si tratta dell’ultimo episodio di una serie che ha per protagonista una figura sempre più ricorrente nella cronaca politica e amministrativa del nostro territorio: Valter Zanetta, il senatore, titolare di un avviato studio di progettazione attivo che per anni – soprattutto negli anni 80/90 – ha avuto un ruolo fondamentale nella progettazione delle opere post alluvionali affidati dalle Comunità Montane, realizzando diversi piani regolatori e numerosi progetti di importanti opere pubbliche.
Suo cognato Rodolfo Signorini è sindaco a Baceno, mentre la figlia Francesca – la stessa di cui sopra – è stata consigliere comunale a Baceno nella maggioranza che sostiene lo zio Sindaco, anche se recentemente si è dimessa su istanza del suo stesso gruppo dopo che è venuta alla luce una sua richiesta per una concessione al fine di sviluppare a Baceno una centrale idroelettrica assieme a Fabio Dalla Pozza, figlio dell’ex sindaco di Crevoladossola Marcello. O forse, solo per non incappare nell’incompatibilità col futuro ruolo di Commissario della Fondazione Cariplo.
In una recente intervista Francesca Zanetta ha anche criticato la proposta di una gestione pubblica della risorsa idroelettrica in quanto gli enti locali – troppo piccoli e frammentati – non avrebbero una capacità gestionale necessaria, mentre lei si trovava al tempo stesso nel ruolo di amministratrice/politica e di imprenditrice.
Un collaboratore del senatore, Cosimo Russo, sino al 2010 è stato consigliere d’amministrazione di Tecnoparco Spa – azienda di proprietà pubblica – mentre il Geom. Graziano Uttini, dipendente dello studio Zanetta, è stato nominato lo scorso anno Presidente del Parco Veglia-Devero-Antrona.
Ora, quello che si evince da questa scenario è un quadro familistico ed una gestione personalistica della cosa pubblica simile a quanto emerge in tante altre realtà del nostro paese, dove prevalgono le logiche “di relazione” e gli incarichi pubblici finiscono a figli, mogli, parenti, collaboratori professionali e “clientes” vari, prefigurando una sorta di clan asservito al “dominus” del caso; un approccio alla cosa pubblica come terreno di conquista, da occupare sempre e comunque con persone “di fiducia”; un meccanismo che antepone la fedeltà al titolo, il legame familiare al merito, la contiguità professionale alla competenza, in una pericolosa confusione tra interessi privati sempre più ramificati e ruolo pubblico, un cortocircuito tra i ruoli di imprenditore e amministratore.
Ancora una volta ci troviamo ad esprimere forte preoccupazione: un contesto così svilito agli occhi dell’opinione pubblica produce un solco che separa sempre più i cittadini dalle istituzioni, alimentando il morbo dell’antipolitica e del qualunquismo, tanto più pericolosi in un momento grave e delicato come quello che stiamo vivendo, i cui effetti travalicano la parte politica coinvolta e investono l’intero sistema democratico.
Questo è quello che ci preoccupa.
La politica deve tornare ad essere impegno civico e sociale nell’interesse delle comunità e su questo, come Partito Democratico, siamo impegnati in prima fila.

Antonella Trapani

Ufficio stampa  VCO

 

Tagli alla sanità e riforme: ci vuole coerenza. Il senatore Zanetta si lamenta nel VCO mentre in Regione il suo partito è promotore dei tagli alla Guardia Medica.

Quanto succede sul nostro territorio in tema di sanità lascia sempre più increduli.
Da una parte il governatore della regione Cota si vanta della sua “lungimiranza” e dichiara: “nel decreto legge sulla sanità approvato dal Consiglio dei ministri, per la verità, sono stati ripresi alcuni punti del nostro Piano socio-sanitario e del nostro piano di governo: in particolare, per i medici H24 è stato copiato il nostro modello dei Cap, i Centri di assistenza primaria“.
Dall’altra parte gli amministratori della Lega e del Pdl (senatore Zanetta in testa) restano sorpresi dalle conseguenze sul territorio.
Oggi siamo di fronte alla riduzione della presenza della guardia medica sul nostro territorio alla quale non corrisponde un implemento di servizi dei medici di famiglia.
Per il momento assistiamo ancora una volta alla riduzione di un servizio, per altro già discriminato dalla gente che spesso ritiene più utile ed efficace il rivolgersi al 118 o direttamente ai Dea.
Vorremo sollecitare – afferma il segretario provinciale del Pd Antonella Trapaniil senatore Zanetta non tanto a sostenere la raccolta firme ma, se ne è in grado, ad attivarsi con i suoi contatti politici regionali, a partire dal presidente del consiglio regionale Valerio Cattaneo, per dare risposte tempestive a provvedimenti che sono condivisi da Lega e Pdl e mostrarci quali sono i vantaggi di tutto questo.
Qual è la medicina territoriale che si sta “costruendo” per questo territorio?
Le direttive ricevute dall’Asl sono chiare, e sono di origine politica: l’ASL VCO ha tagliato il servizio di continuità assistenziale (meglio noto come guardia medica) in attuazione della DGR n. 2-4474 del 6 agosto 2012 avente per oggetto “determinazione obiettivi economici-finanziari delle aziende sanitarie regionali per l’anno 2012” che nell’allegato B, punto C, stabilisce: “Il numero ottimale di medici inseribili nei servizi di continuità assistenziale di ciascuna ASL è definito dal rapporto un medico ogni 5000 abitanti residenti. Pur tenendo conto delle diverse caratteristiche orografiche esistenti non è possibile permettere nella situazione attuale scostamenti in eccesso per cui le Aziende che si trovano ancora in detta situazione devono rivedere l’organizzazione del servizio prevedendo un fabbisogno massimo di medici pari al numero previsto”.
Tutto questo fa parte di un modello sanitario – conclude Antonella Trapanial quale il Partito Democratico si oppone, e considerato che non sembra gradito neppure al Senatore di Baceno e ai sindaci di tutti i colori politici, ci chiediamo se oltre ad una sospensiva del provvedimento non sia il caso di rivedere l’impianto generale al fine di creare prima le condizioni di efficienza del servizio integrato medici di base e medici territoriali (guardia medica) costruendolo sulle nostre necessità orografiche invece che escludendole.
Ad esempio: non è forse giunto il momento di realizzare una piattaforma comune per lo scambio delle informazioni cliniche?
Basterebbe, a questo proposito, citare il fatto che «le postazioni di montagna della “continuità assistenziale”, non hanno in molti casi neppure collegamenti Adsl il che le esclude dall’accesso ai dati.
Come scritto, ci vuole coerenza.

Antonella Trapani
segretario provinciale

Ufficio Stampa

Parco Veglia Devero Valle Antrona. Il “regalo” di Babbo Natale Zanetta (il senatore) al geometra del suo studio: una bella presidenza!

Le nostre preoccupazioni non erano infondate. E’ stato indicato ieri il nuovo Presidente del Parco Veglia Devero e Valle Antrona: sarà il geometra Uttini, da anni collaboratore del Senatore Valter Zanetta.
Speravamo di esser smentiti, ma proprio come avevamo previsto una settimana fa, l’incarico è stato affidato ieri alla presenza di quattro sindaci su sei (mancavano Varzo e Viganella) e dei rappresentanti di Provincia e Comunità Montana, che si sono limitati a prendere atto della nomina fatta dalla Regione.
Sono valse a poco le rassicurazioni che il Presidente del consiglio regionale Valerio Cattaneo aveva fatto a seguito delle nostre preoccupazioni. Abbiamo creduto che ci si sarebbe basati solo sui curriculum e non sulle appartenenze politiche e, a questo punto si può dire, anche in barba alle volontà dell’amministrazione comunale di Baceno che aveva puntato sul suo capogruppo di maggioranza.

A conclusione dell’intero iter di rinnovo del CDA, diventa evidente che tutto si è basato unicamente su una spartizione interna alla maggioranza di centro destra ed addirittura fra le correnti dello stesso Pdl, senza tenere in considerazione i meriti e le posizioni che in passato si erano tenute proprio nei confronti dell’ente parco.
Quale può essere l’azione di difesa ambientale di un consiglio di amministrazione nel quale siedono persone che hanno spesso lottato contro le norme di salvaguardia del territorio, o che sostengono strade asfaltate e parcheggi all’interno dello stesso parco, in una delle aree più belle delle Alpi?  Quale tutela dell’ambiente può mai arrivare da chi si è sempre detto contrario allo stesso Parco, salvo poi accettare tranquillamente la “cadrega”?
Ci domandiamo per questo con forte preoccupazione: quanto diventeranno elastiche le norme sulla caccia nel territorio del Parco?
L’arroganza di Lega Nord e Pdl si ripercuote ancora una volta sul nostro territorio.  Si vede che la lezione “romana” è stata assimilata molto bene dal Senatore Zanetta che mette un “suo uomo” (geometra del suo studio e da tre anni consigliere di C.e.s.a. spa, impresa edile pubblica il cui presidente è il presidente della provincia Massimo Nobili) alla guida di uno dei Parchi più importanti per estensione e progettualità della nostra Regione, nonostante il profondo scetticismo sulle sue competenze da più parti esternate.
Solo la volontà politica del centro destra di depotenziare il parco e di trasformarlo in luogo di conquista (anche del cemento e dell’asfalto?) rende comprensibile la ragione di queste nomine.
Siamo anche curiosi di conoscere (e pretendiamo che siano resi pubblici) quali sono stati i vizi di forma per i quali la giunta regionale, responsabile della nomina del presidente, ha escluso due candidature che avevano invece competenza e curriculum adatti per poter ambire alla carica (Paolo Crosa Lenz e Marco Travaglini).
Noi, tuttavia, non staremo a guardare, ma vigileremo per evitare scempi che possono inibire una delle armi economiche più importanti per il nostro territorio: la bellezza e la purezza naturalistica di quelle splendide vallate.
Chiediamo che questa operazione di tutela e di controllo sia svolta anche da quelle associazioni ambientalistiche della nostra provincia che fanno della protezione dell’ambiente la propria ragione d’essere.

PD VCO
Ufficio stampa

MANOVRA ECONOMICA: IL SEN ZANETTA VIVE IN UN ALTRO PIANETA

Sen. Valter Zanetta (PDL)

In queste ore difficili, tra Banca centrale europea e Banca d’Italia, non c’è un solo interlocutore che non esprima “grandissima preoccupazione” per quello che sta accadendo nel nostro Paese.
Il “caos totale” nel quale il governo è precipitato in questi ultimi due mesi, cambiando radicalmente per ben quattro volte il menu delle misure di risanamento per assicurare il pareggio di bilancio nel 2013, è una miccia accesa nel cuore della moneta unica. Il Governo fa una mezza marcia indietro sulle norme antievasione eliminando l’obbligo di indicare i rapporti bancari nella dichiarazione dei redditi, attenuando le norme penali e complessivamente indebolendo la portata delle misure che erano state proposte ed il sen. locale Valter Zanetta dichiara soddisfazione per il lavoro svolto in commissione bilancio.
Riassumendo: la manovra è nei fatti bocciata dai mercati, dall’unione europea, dai sindacati, dalla Confidustria, dalla Bce, ma il senatore Zanetta è soddisfatto e sbandiera ai quattro venti risultati che in realtà rendono insoddisfatti anche suoi illustri colleghi di partito a partire dal Presidente della Regione Lombardia Formigoni fino al sindaco di Roma Alemanno. Certo, il sistema elettorale ancora vigente spinge il sen. Zanetta a prostrarsi ai capi corrente in vista di una possibile riconferma parlamentare, tradendo, nei fatti le volontà e i bisogni dei cittadini.
Riprendendo gli argomenti delle dichiarazioni del senatore Pdl sugli enti locali, il fatto che il patto di stabilità sarà allargato a tutti i comuni, anche quelli sotto i 5000 abitanti, toglie ogni possibilità di intervento a questi stessi enti, alimentando una recessione economica che ci colpisce sempre più severamente (forse Zanetta non se ne sta ancora accorgendo). La nostra denuncia e contrarietà a questa manovra rimane intatta, anzi, semmai le preoccupazioni aumentano. Il taglio economico per i Comuni, significherà mandare in default il loro sistema gestionale. E il ruolo del Comune nei servizi è centrale per gli asili come per i centri anziani, assistenza sociale e lotta alle tossicodipendenze, servizi di trasporto per i disabili e altri assistiti, manutenzione delle scuole (fino alle medie) ma queste non sono questioni che preoccupano il senatore Pdl Zanetta … almeno ci sarà la provincia.
Ribadiamo come questa manovra avrà effetti devastanti su tutte le categorie, in particolare quelle più deboli e meno tutelate, e ribadiamo come il Pd del Vco sarà vicino a tutti coloro che autonomamente manifesteranno contro questa infausta manovra nelle forme che decideranno.
PD VCO
Ufficio stampa