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Bugie e false promesse e intanto smantellano la nostra sanità

Qualcuno ci può dire che cosa veramente il centro destra ha in mente per la sanità del VCO?
Alla prossima rassicurazione dell’assessore Ferrero, del consigliere Marinello o di altri esponenti che oggi sono alla guida della regione Piemonte ci sentiremo di dire “ma chi vi crede più!”.
Non solo il PD, ma anche le organizzazioni dei medici avevano prefigurato uno scenario di progressiva demolizione del nostro sistema locale della sanità, tuttavia, siamo stati zittiti da confortanti e false dichiarazioni. Bhè qualcuno ha intenzione di far seguire alle parole i fatti o andremo avanti per altri quattro anni a dire una cosa e far l’opposto??
Pian piano, vediamo il nostro territorio perdere servizi ed assistenza, in modo strisciante, senza far rumore, da Torino ci tolgono pezzi. Importanti pezzi.
Da “La Stampa” di oggi, cronaca di Torino pag. 70, apprendiamo che il dott. Zanon, uomo di fiducia del presidente leghista, prevede la declassamento del DEA di Domodossola a semplice Pronto Soccorso. Per noi aver ragione sta’ diventando non un motivo di soddisfazione, perché ci sarebbe piaciuto veder aumentare i servizi per il nostro territorio, ma di profonda preoccupazione.
Costruire una proposta sanitaria regionale senza un minimo di confronto con le realtà territoriali, valutando solo tabelle e numeri è un modo centralista ed arrogante.
Certo che molti ossolani e molti cittadini di Domodossola, si sarebbero aspettati qualcosa di meglio dal loro ex sindaco che dopo averli abbandonati per andare a scaldare una poltrona più comoda e conveniente, sta avvallando senza problemi il disegno del suo Presidente Cota di declassare la sanità non solo ossolana, ma di tutto il Vco per concentrarla su Novara.
E’ giusto che i cittadini sappiano che trasformare un Dea in Pronto Soccorso, significa per tutti gli ossolani affidare la loro salute alla fortuna di non essere mai afflitti da patologie improvvise gravi, come ictus, infarti ecc. ecc. Ecco cosa sta producendo il governo Cota in Piemonte, altro che essere vicini alla gente, altro che avere a cuore il proprio territorio.
E’ una situazione che noi non accetteremo e faremo di tutto per impedire che il progetto Cota-Lega vada in porto. Per questo chiediamo a tutte le istituzioni del territorio, a tutti i cittadini di mobilitarsi per fare sentire la propria voce, a partire da domani mattina dove, dalle 9.30, saremo davanti ai cancelli del San Biagio insieme a tutti coloro che hanno a cuore una sanità seria e vicina alla gente
Crediamo che il progetto dell’Ospedale Plurisede , Domo Verbania, sia l’unico che garantisca una sanità seria a tutta la provincia, una provincia che fa della specificità montana una bandiera che non può essere sventolata solo per raccogliere voti alle elezioni. O questa specificità, lor signori sono in grado di farla valere sui tavoli che contano oppure che dicano quanto la loro politica sia solo finalizzata a interessi che ai normali cittadini sfuggono.

Comunicato stampa PD VCO

Sanita’, presentato il documento del Partito Democratico

Pubblichiamo il testo dell’ordine del giorno votato dall’assemblea provinciale del Pd del Vco nella seduta di lunedì 31 gennaio e presentato oggi agli organi di informazione locale nel corso di una conferenza stampa indetta a Domodossola.
L’Assemblea provinciale del PD VCO, in relazione all’avvio della discussione sulla riforma della Sanità in Piemonte ed alle problematiche relative alla gestione delle politiche sociali
RIBADISCE
la propria contrarietà
– alla proposta della Giunta regionale di separazione degli ospedali dalla sanità territoriale;
-alle modalità con le quali la Giunta Regionale intende arrivare ad una riforma sanitaria senza alcuna vera consultazione e confronto con enti locali, organizzazioni professionali e sindacali ed associazioni di volontariato;
– alla visione del Presidente della Giunta regionale di una riforma tecnocrate ed autoritaria perché decisa e gestita da poche persone; (segue)

RIBADISCE INOLTRE
– che la sanità non deve essere considerata una spesa inutile o un privilegio per ricchi ma un grande fattore di sviluppo civile, di risposta sociale a bisogni essenziali, possibile soltanto in un Paese che sa crescere sul piano delle istituzioni democratiche e sa anteporre il senso della comunità a qualsiasi egoismo individuale o di categoria;
– che il PD è contrario allo smantellamento della sanità pubblica a beneficio di quella privata;
– che la Giunta regionale deve presentare un Piano Socio-Sanitario nel quale siano inserite le scelte che attengono alla riforma sanitaria in Piemonte, in modo che tutta la comunità piemontese possa assumere una posizione;

CONFERMA
– il proprio impegno a proseguire nel progetto avviato nella precedente legislatura regionale che confermi il modello piemontese, costruito su integrazione tra ospedali e territorio e tra sanità e sociale rispettando la volontà popolare definita con il referendum, indetto a suo tempo dalla Provincia del VCO, dunque sulla continuità assistenziale e sull’appropriatezza delle prestazioni, con il recupero di ancor maggiore efficacia ed efficienza;
– la scelta, già portata avanti dalle amministrazioni di centro-sinistra provinciale, di sostenere e valorizzare la formale organizzazione dell’ unico presidio denominato “Ospedale Unico Plurisede del V.C.O.”, con un ulteriore potenziamento degli stessi presidi che lo costituiscono in gestione integrata e coordinata, da realizzare con importanti investimenti.
– la necessità di mantenere i due DEA di Verbania e Domodossola, tenuto conto soprattutto della estensione territoriale e dei disagi nei collegamenti con i paesi di montagna (75 comuni in Comunità montane su 77)
– l’esperienza positiva della gestione delle politiche sociali in Piemonte, incentrate su un ruolo forte da parte degli enti locali;
– L’altrettanto positiva esperienza della sperimentazione in gestione mista pubblico/privata con partecipazione a prevalenza pubblica dell’ Ospedale “Madonna del Popolo” di Omegna S.p.A. – C.O.Q. Centro Ortopedico di Quadrante, i cui significativi risultati devono poter preludere alla stabilizzazione dell’ esperienza in tempi brevi.

SOTTOLINEA
che sul Piano Sanitario della Regione Piemonte debba svilupparsi un ampio confronto che coinvolga le comunità locali, le organizzazioni sindacali, le associazioni professionali e del volontariato;

INOLTRE PROPONE
– una politica di prevenzione attiva diretta ed indiretta sul territorio per contenere il ricorso alla medicalizzazione. Questa azione ridurrebbe la necessità dell’ospedalizzazione e la spesa sanitaria e favorirebbe una maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini del rapporto salute/ambiente/società;
– la prosecuzione, già avviata in sede di attuazione del precedente piano sanitario regionale, dell’ attività del Comitato di Coordinamento AFS2 (Area Funzionale Sovrazonale 2), attribuendo al Direttore ASO/AOU funzioni specifiche di direzione dello stesso, con affidamento di obiettivi, linee di indirizzo e strategie per attuare in concertazione e cooperazione un’ omogenea programmazione sanitaria regionale e territoriale che dia risposte responsabili, condivise e con strumenti e risorse idonee ai bisogni locali e dei malati.

IMPEGNA
– i circoli territoriali del PD ad una forte campagna di informazione e di mobilitazione contro le scelte politiche in materia sanitaria espresse dalla Giunta regionale;
– i Gruppi consiliari PD della Provincia e i consiglieri comunali a presentare ordini del giorno in materia.

Emodinamica a rischio per il VCO!

L’ASSESSORE DICE SI’, MA DAL PIANO SANITARIO ARRIVA IL NO ALL’EMODINAMICA DEL VCO. SIAMO ALLA PRESA IN GIRO”. UNA DICHIARAZIONE DI ALDO RESCHIGNA
Ormai siamo alla presa in giro. Alla vigilia di Natale, rispondendo a una mia interrogazione sull’emodinamica nel VCO, per cui si corre il rischio della perdita del finanziamento di 1,5milioni di euro della Fondazione Cariplo data l’indeterminatezza dimostrata dalla Giunta Cota, l’assessore regionale Ferrero confermava l’intenzione di realizzare il nuovo servizio:
“Per ragioni geografiche si ritiene conforme alla necessità dei cittadini dell’area la presenza” dell’emodinamica, spiegava in Consiglio regionale.
Ora, nella bozza di piano sanitario predisposta dal commissario dell’ARESS Claudio Zanon, si legge che, per quanto riguarda l’emodinamica del VCO, “non si riconosce l’esigenza dell’apertura”. Dunque il nuovo servizio non s’ha
da fare.
E’ significativo che l’assessore regionale alla sanità, sempre più isolato, dica una cosa, e il commissario dell’ARESS e consulente di Cota, l’opposto. Non è difficile immaginare come andrà a finire se non ci sarà la mobilitazione del
VCO e se non verrà bloccato l’iter della riforma sanitaria proposto dal presidente Cota. Con una delibera, infatti, si intende mettere mano all’intero impianto della sanità piemontese senza alcun confronto con i territori, i sindaci, le associazioni e le forze sociali, il personale medico e paramedico.
Il risultato, se dovesse passare questa linea, sarà che la sanità pubblica sarà ridisegnata da quattro o cinque persone, senza alcun confronto. Una riforma autoritaria, a mio parere, che noi del PD faremo di tutto per impedire. Una riforma che intende cancellare senza discussione, ad esempio, un servizio di emodinamica che il VCO attende da tempo e che potrebbe salvare molte vite umane.

Ufficio Stampa Gruppo Consiliare Regionale Partito Democratico

Solo tagli: vero presidente Nobili?

“Nei giorni scorsi come PD del VCO avevamo inviato un comunicato – afferma Antonella Trapani, segretario provinciale del PD del VCO – preoccupati dai tagli che stavano colpendo il nostro territorio: dalla navigazione del lago maggiore alla convenzione per il telesoccorso per gli anziani, dai tagli al bilancio del Sacro Monte Calvario a Domodossola a Vco in bus”. In cambio dal 1 gennaio costa molto più caro raggiungere Milano o Torino in Autostrada. Oltre il 10% in più per arrivare nel nostro capoluogo regionale.
Tagli del Governo Berlusconi, e a ricaduta della Regione Piemonte di Cota e della Provincia che ci avevano portato a parlare di un indebolimento, passo dopo passo, “di una rete di servizi alle persone che in questi anni avevano garantito risposte ad alcuni bisogni dei cittadini e delle famiglie”.
Il Presidente Massimo Nobili ci aveva risposto “indispettito” scrivendo che “nessun sgretolamento dei servizi della Provincia a favore della comunità è in atto. Vorrei su questo punto tranquillizzare il PD. Anzi – conclude Nobili – l’Amministrazione Provinciale si sta impegnando per mantenere e rendere il più possibile efficienti i servizi al cittadino in un momento di particolare difficoltà dovuta alla crisi socio-economica che sta investendo pesantemente anche il nostro territorio”.
“A pochi giorni di distanza il presidente Nobili è smentito dai fatti – continua Antonella Trapani, – ed è lui stesso ad ammettere, sui mass media locali, che altri tagli sono in vista”.
Questa volta sul trasporto pubblico locale. Si parla di 300 mila euro in meno per il 2011 (il 5%), per poi salire nel 2012 con un taglio del 10% e poi nel 2013 del 15%.
“Non possiamo certo tirare troppo la corda” ammette Nobili, “abbiamo già tagliato varie corse come quelle verso il tecnoparco e al Lusentino” confessa l’assessore ai trasporti Blardone.
Non ci aspettiamo certo le scuse del presidente Nobili, ma almeno l’ammissione che questo governo opera tagli senza senso che ricadono pesantemente sugli enti locali (e quindi sui cittadini) questo sì.
E soprattutto ci aspetteremmo non difese d’ufficio ma iniziative reali per evitare che questi tagli avvengano.
Alzi la voce Presidente, protesti, si muova, non stia a guardare che tutto ciò avvenga senza muovere un dito.
A meno che al posto del suo ruolo di amministratore il presidente Nobili faccia prevalere quello dell’appartenenza politica, dove criticare Berlusconi e Tremonti non è ammesso.
I cittadini però se ne stanno accorgendo.
Solo tagli, tagli, tagli.

Antonella Trapani
Segretario provinciale PD VCO

Ufficio stampa PD VCO

No al nucleare: ODG nei consigli comunali

Anche nel VCO, da alcune settimane, è nato un comitato contro la riproposizione del nucleare in Italia. Comitato al quale ha aderito anche il Partito Democratico del VCO.
Una delle prime iniziative sarà la presentazione di un ordine del giorno nei consigi comunali del VCO. Di seguito ne proponiamo il testo.
Ordine del giorno A SOSTEGNO DEL PROGETTO DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE  “SVILUPPO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA E DELLE FONTI RINNOVABILI PER LA SALVAGUARDIA DEL CLIMA”. PREMESSO CHE
• la Regione Piemonte ospita sul suo territorio più dell’85% dei rifiuti radioattivi, allocati nei Comuni di Saluggia, Trino e Bosco Marengo;
• a Ispra, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore a poca distanza da Verbania, si trova il deposito di scorie dell’ex centro Euratom;
• a Saluggia nel 2000 si ebbe a sfiorare la catastrofe nucleare planetaria quando la Dora Baltea e il Canale Farini allagarono l’area dei depositi di stoccaggio delle scorie delle ex centrali nucleari di Trino e Garigliano, rischiando di far arrivare al Po i rifiuti radioattivi liquidi;
• nel 1987 il popolo italiano ha scelto di bloccare la produzione di energia atomica nel nostro paese e ha chiaramente manifestato che lo Stato non deve obbligare gli enti territoriali a costruire una centrale nucleare nel proprio ambito geografico;
VALUTATO CHE
• il nucleare non ci libera dalla dipendenza dall’estero e l’uranio è una fonte esauribile controllata dalle stesse multinazionali, che in regime di monopolio globale, vendono agli Stati le componenti per la costruzione dei reattori;

• il costo del nucleare sarà un costo pubblico dal momento che nessun privato, come dimostrato dall’esperienza inglese (gli imprenditori inglesi rifiutarono le centrali nucleari messe all’asta gratuitamente dalla Thatcher), ritiene ragionevole accollarsi gli esorbitanti costi di smaltimento di scorie e reattori;

• il nucleare non incrementa l’occupazione, al contrario della green economy (che ad oggi in Germania ha prodotto 250000 posti di lavoro);

• la tecnologia della fissione nucleare, a parità di produzione di energia elettrica, determina la formazioni di sostanze radioattive la cui tossicità e pericolosità sono incomparabilmente superiori a quelle determinate da qualsiasi altra tecnologia energetica sostenibile;

• l’Italia deve ancora pagare milioni di euro per il decomissioning delle centrali e lo stoccaggio delle scorie della precedente esperienza;

• il MIT di Boston ha dichiarato che né al momento, né in prospettiva esistono tecnologie capaci di risolvere il problema dello smaltimento delle scorie la cui radio tossicità perdura per un periodo che va dai 30mila a 1 milione di anni;

• nel mondo non risulta attiva alcuna centrale di terza generazione e quelle in fase di realizzazione hanno manifestato problemi progettuali e operativi forieri di un elevato aumento dei costi e dell’allungamento dei tempi di completamento;

• sulla sicurezza degli impianti, ancora oggi, a 22 anni dal terribile evento di Chernobyl, non esistono le garanzie necessarie per l’eliminazione del rischio di incidente nucleare e conseguente contaminazione radioattiva, come dimostrano vari episodi, tra cui la lunga serie di incidenti avvenuti in Francia nell’estate del 2008;

PRESO ATTO CHE IL GOVERNO

• puntando sul nucleare sta adottando misure contraddittorie con le politiche comunitarie in tema di energia ed espone il paese al rischio di nuove sanzioni;

• potrebbe destinare al nucleare investimenti invece utilizzabili per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili sostenibili e per realizzare efficaci misure di risparmio energetico e di efficienza;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI _______________

• per quanto di sua competenza, dichiara indisponibile il territorio comunale a qualunque tipo di attività (produzione di elettricità, stoccaggio, trasporto, trasformazione) legata all’energia nucleare e impegna il Consiglio Comunale ad esprimere parere negativo ogni qual volta consultato in materia;

• si impegna altresì ad incentivare in primis politiche di risparmio energetico e di efficienza, e contestualmente di autosufficienza energetica da fonti rinnovabili sostenibili;

• la presente delibera verrà trasmessa a: Presidente della Regione, Presidente della Camera, Presidente del Senato, Presidente del Consiglio, Presidente della Repubblica.

MA LA GIUNTA REGIONALE VUOLE L’EMODINAMICA NEL VCO?

Il capogruppo regionale PD Aldo Reschigna ha presentato una interrogazione urgente per sapere se la Giunta regionale intende autorizzare l’apertura di un laboratorio di Emodinamica nel VCO, dopo la disponibilità dimostrata dalla Fondazione Cariplo di Milano di finanziare il servizio e la mancata risposta della Regione, che rischia di vanificare gli sforzi per aprire la Emodinamica.
“Gia a maggio in una interrogazione avevo chiesto il parere della Giunta sull’apertura del nuovo servizio – spiega Reschigna – a settembre l’assessore regionale rispondeva di voler verificare la sostenibilità economica dell’Emodinamica presso l’Asl VCO”. “Da allora è sceso il silenzio, non si ha notizia dell’intenzione della Giunta regionale, nonostante da tempo la Fondazione Cariplo di Milano abbia stanziato 1,5 milioni di euro per la realizzazione del nuovo servizio, somma che in assenza di una risposta della Regione ha da poco confermato, ma che rischia di svanire se l’incertezza dovesse permanere”.
“E’ ora che dalla Giunta venga una parola chiara: o dà l’autorizzazione al l’istituzione del laboratorio, o si assume la responsabilità di negarla. Tacere significherebbe perdere il finanziamento, e con esso la possibilità per i cittadini del VCO di godere di un servizio sanitario atteso da tempo”.
Ufficio Stampa Gruppo Consiliare Partito Democratico