Archivi categoria: Enti Locali e montagna

Circonvallazione di Verbania: 1 milione di euro dalla Regione per la progettazione definitiva

imageEsprimiamo soddisfazione per la delibera della Giunta Regionale che approva l’accordo tra Regione, Anas, Provincia e Comune di Verbania per procedere alla progettazione definitiva del 1° lotto della circonvallazione di Verbania che riguarda lo scavalcamento dell’abitato di Fondotoce.
Con quest’accordo da parte dell’amministrazione regionale viene stanziato 1.000.000 di euro e viene mantenuta una metodologia di affidamento della progettazione agli enti locali già sperimentata per interventi in Valle Anzasca.
La circonvallazione di Verbania è un’opera importante ed è un obiettivo che, anche come Consiglieri Regionali, abbiamo sostenuto e richiesto in questi mesi e con il finanziamento della progettazione definitiva del 1° lotto si compie un ulteriore passo in avanti

Aldo Reschigna, Marco Travaglini
Consiglieri Regionali
 

Questione “acqua” nel VCO: le proposte del Partito Democratico

image Il Partito Democratico del Vco ha raccolto negli ultimi tempi numerose osservazioni di cittadini e amministratori comunali in merito alla questione “acqua”; e dopo un’attenta riflessione con i Sindaci e i necessari approfondimenti, esponiamo le nostre considerazioni e proposte con un documento articolato, presentato in queste ore attraverso una conferenza stampa:
1) l’acqua, in quanto bene pubblico, ha priorità politica sia in termini di efficienza del ciclo integrato che di controllo dei costi a carico del cittadino.
2) Si è costituito solo nel 2005 il sistema idrico integrato, deciso da una legge nazionale di ben 14 anni fa (la famosa legge Galli) e una regionale del 1997: scontiamo un grave ritardo, in termini di investimenti e di modernizzazione del servizio, dovuto alla non decisione del centro destra sia nel governo provinciale 1999-2004 che in quello regionale 1995-2005. La nuova amministrazione provinciale del Vco nel 2004, d’intesa con la Regione Piemonte e il contesto novarese, ha ereditato tale allarmante situazione e avviato, con la necessaria capacità politica, il percorso inevitabile di costituzione dell’Ato1 del Vco e della pianura Novarese (che comprende 164 comuni per oltre mezzo milione di abitanti),3) Di fronte alla frammentazione dei gestori (oltre 100), gli amministratori locali, guidati dalla Provincia e dal capoluogo Verbania, sono riusciti nell’indubbio merito di dare vita ad una società gestore interamente pubblica, Acque Novara Vco spa (articolata in 5 società territoriali), a cui partecipano oltre il 93% dei comuni delle 2 province.
4) l’autorità di bacino ha coinvolto i suoi enti rappresentanti, le attuali 11 Comunità Montane e i bacini territoriali omogenei, ha approvato un piano di investimenti di 450 miioni di Euro per i prossimi 20 anni, e si è assunto l’onere dei mutui dei comuni, garantendo un significativo risparmio per i bilanci. Inoltre il 5% dei ricavi da tariffa sono stati destinati alle Comunità montane per interventi di difesa del territorio.
5) Oggi le bollette, a differenza del passato, comprendono sia il costo di gestione del servizio che quello dovuto per l’ammodernamento delle infrastrutture idriche (non più quindi a carico dei bilanci comunali).
Tuttavia questo percorso positivo, oggetto oggi della strumentalizzazione politica di chi si è dimostrato incapace di realizzarlo, ha bisogno di essere migliorato a partire dalla rappresentanza delle esigenze dei cittadini.
Per questo proponiamo:
1) Dilazione dei pagamenti in rate in quanto l’aumento (seppur il più basso fra gli Ato del Piemonte, la tariffa ha un valore medio di 0.90€/mc, che considera
l’inflazione di questi anni) è mediamente del 40% (ancora più incisivo nelle realtà dove si pagava a “forfait”), e va controllato nel tempo.
2) Iniziative di partecipazione dei cittadini: attraverso il coinvolgimento dei volontari, la cui competenza (come è già avvenuto per fronteggiare le “emergenze siccità”), soprattutto nei territori montani e in questa fase di transizione, può essere preziosa per la società gestore (che deve potenziare la conoscenza tecnica). La realizzazione di quel Consiglio dei cittadini, previsto dalla legge regionale, può dare voce alle comunità locali.
Alla Conferenza d’Ambito (unitamente al gestore) si richiede, in quanto ente sovracomunale percepito come lontano dalle famiglie, l’avvio di una campagna di informazione (attraverso assemblee pubbliche e forme di collaborazione con gli istituti scolastici) capace di creare anche il consenso. In questo senso l’impegno dei gestori deve essere anche quello di correggere gli errori di lettura e di introdurre modifiche regolamentari onde evitare l’applicazione della tariffa più alta per gli utenti plurimi, che hanno un unico contatore, affrontando il problema in modo organico attraverso la collaborazione delle amministrazioni comunali, evitando così di lasciare i cittadini senza assistenza.
3) Forme di agevolazione per gli utenti non allacciati alla rete fognaria rispetto alla quota depurazione (riduzione alla metà del costo, scorporo costi pulizia fosse…) attraverso la modifica del regolamento generale.
4) Si chiede un ruolo più forte alle Comunità montane, sia nella manifestazione delle esigenze dei territori, finora carente, che per l’investimento delle risorse affidate per la difesa idro-geologica. Diversamente la proposta è quella di una rinuncia del 5% in cambio della riduzione delle tariffe nelle utenze nei comuni montani: sembra non logico che le Comunità montane “cavalchino la protesta” e introitino dei soldi!
5) Appare necessario l’avvio di un dibattito nella comunità provinciale sul futuro dell’Ato1 nei termini dell’autonomia del Vco. l’autorità d’ambito e il gestore pubblico sono nati con indubbio senso di responsabilità e superando le spinte localistiche, ma appare evidente che un territorio vastissimo e montano come il nostro presenta bisogni diversi dal contesto novarese, densamente popolato. Tuttavia se è vero che il concetto di autonomia va bene in sé, dal punto di vista economico è più conveniente l’intero complesso Novara+Vco (che ha solo un terzo degli abitanti). Infatti, maggiori entrate determinano anche maggiori trasferimenti ai comuni; si tratta, naturalmente, di indirizzarli ai comuni montani, che hanno problemi di approvvigionamento in un territorio ambientale anche più fragile.
Esecutivo provinciale
PD VCO

VIABILITÀ A GRAVELLONA E DINTORNI: SE NE DISCUTE VENERDI’

image Per il ciclo di conferenze "Che aria tira in città" l’Amministrazione comunale di Gravellona Toce organizza un incontro per VENERDI’ 9 MAGGIO ore 21.00 presso la Biblioteca Civica F. Camona, in C.so Roma 1.
Il tema della serata è "Viabilità a Gravellona e dintorni. La Circonvallazione sarà presto una realtà.
E dopo? Saremo finalmente liberi dal traffico? Cosa prevedeva il nostro piano del traffico mai approvato?"
Se ne parla con DARIO MANUETTI, responsabile dell’associazione “La città possibile” di Torino e del programma “Ecologia urbana per decisori locali” della Regione Piemonte. Autore con Bruno Gandino del libro Fare ecologia in città (Sonda)
 

Il 25 aprile nel VCO

image Segnaliamo le principali iniziative organizzate dalle amministrazioni comunali in occasione del 63° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo
Venerdì 25 aprile
A Verbania corteo dalle ore 10.30 dal Monumento ai caduti di intra;
a Domodossola dalle 10.30 corteo da p.zza Matteotti;
a Gravellona Toce corteo dall 09.30 da piazza della Resistenza,
ad Omegna dalle 09.45 corteo dal circolo Arci di crusinallo.

A luglio inizia la galleria di Ceppo Morelli

imagePaolo Ravaioli, in qualità di Commissario delegato, ha dato incarico a S.C.R. spa di realizzare la galleria che by-passa il tratto di strada franato nel 2000 tra le località Prequartera e Campioli in Comune di Ceppo Morelli. Il progetto prevede un tunnel, lungo circa un chilometro, che manderà definitivamente in pensione il guado che da ormai otto anni consente di raggiungere Macugnaga. Guado sotto costante monitoraggio da apparecchiature elettroniche per misurare l’intensità delle piogge: infatti ogniqualvolta cadono 20 mm d’acqua all’ora, per tre ore di fila, il transito deve essere interrotto per motivi di sicurezza.
 Il progetto costa oltre 35 milioni e 700 mila euro, finanziati con i fondi del Piano investimenti della Regione Piemonte. Inizio lavori a luglio e termine previsto nel 2012.
“Ancora una volta – sottolinea Paolo Ravaioli – risposte precise per sistemare definitivamente la viabilità in Valle Anzasca. La Regione finora ha mantenuto tutti gli impegni presi dal lato finanziario e noi, come Provincia, proseguiamo con la progettazione e la gestione dei lavori”.
Dichiarazioni condivise dal consigliere regionale Reschigna: “E’ il segnale più concreto che Regione e Provincia, insieme, stanno affrontando seriamente la messa in sicurezza e il miglioramento della viabilità anzaschina”.
Ufficio Stampa Provincia del Verbano Cusio Ossola

O posti o niente alleanze.

Pubblichiamo uno stralcio di un curioso ma sintomatico comunicato stampa della Sinistra Democratica del Vco, che facendo le veci (?) della costituente socialista "minaccia" il PD di non fare accordi per il 2009 se non si azzereranno alcune nomine. Insomma o posti o rottura. Non ci credete? Leggete e giudicate voi stessi.Il Comitato promotore di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo del Verbano cusio Ossola ha incontrato nella serata di ieri il comitato promotore della Costituente Socialista…… Sinistra Democratica e Cosituente Socialista ìnvitano il PD del VCO a farsi carico della ripresa di rapporti nel centro sinistra, ristabilendo correttezza di rapporti che dopo la campagna acquisti del PD, che se giustificata dal punto di vista personale non può essere sopportata nei confronti di chi acquisiti posti di potere ben retribuiti per conto del Partito socialista, oggi continua a mantenerli anche se in quota Partito Democratico.
Sarebbe esisiaziale se il PD del VCO ritenesse di essere il partito unico del Centro Sinistra.
Azzerare tutte le nomine effettuate dall’Unione, che hanno coinvolto ex socialisti questa è la richiesta della Costituente Socialista del VCO.
La negazione di questa richiesta metterebbe a repentaglio la possibilità di rapporti unitari in previsione delle elezioni amministrative del 2009.