Archivi categoria: Enti Locali e montagna

4 milioni di euro in più per la provincia del VCO: la soddisfazione del PD con Trapani, Ravaioli e Borghi

Oggi abbiamo raggiunto un importante risultato che rafforza l’azione politica del Partito Democratico sul territorio provinciale. Oggi alla Camera dei Deputati è stato varato Il decreto che ridetermina il taglio alla Provincia del VCO, stabilito nella cifra di 6.737.000 €, con una riduzione di taglio pertanto di 4.233.522 € che entreranno così di nuovo a far parte del bilancio della provincia.
“E’ un riconoscimento importante- rimarca il seg. Provinciale del Pd Antonella Trapani – e consentirà alla Provincia del VCO di tornare sui suoi passi rispetto ad alcune scelte che mettevano a rischio la sicurezza del nostro territorio. Ci aspettiamo che così come è avvenuto nel mese di settembre, con il coinvolgimento dei sindaci sulla impossibilità per carenza di fondi di appaltare il servizio di sgombero neve, si sia altrettanto trasparenti e coinvolgenti nella distribuzione di quanto inaspettatamente è rientrato nella disponibilità dell’ente guidato dal presidente Nobili.”
Anche il Capogruppo del Pd in provincia Paolo Ravaioli commenta positivamente la notizia che giunge da Roma “Bisogna subito puntare ai capitoli di bilancio che identificano i compiti istituzionali dell’ente: la viabilità e l’edilizia scolastica senza però dimenticare i pagamenti pregressi, per servizi già erogati e ancora insoluti. Secondo noi la discussione dovrebbe esser oggetto del prossimo consiglio provinciale.”
“Ancora una volta -commenta l’on. Enrico Borghi- il governo Letta dà una risposta molto concreta e puntuale al territorio del Verbano Cusio Ossola, rispettandone la peculiarità montana e sanando una evidente iniquità legata alla logica ragionieristica con la quale i precedenti governi Berlusconi e Monti avevano disposto tagli lineari nella spending rewiew. E’ una boccata di ossigeno per la Provincia del VCO, che auspico possa essere impiegata al meglio dall’amministrazione provinciale, ad iniziare dal pagamento di imprese, fornitori ed enti locali in credito con la Provincia. Ringrazio il Presidente del Consiglio e i ministri Saccomanni e Delrio per la sensibilità e l’attenzione mostrata nella circostanza”.

Ufficio Stampa

Partito Democratico
Coordinamento provinciale VCO

DDL DELLA GIUNTA REGIONALE SULLA MONTAGNA: ACCOLTE MOLTE NOSTRE CONSIDERAZIONI, NEGATE DURANTE IL DIBATTITO SULLA LEGGE.

E’ una magra consolazione, ma pur sempre una consolazione, riscontrare che nel corso della legislatura le grandi rigidità con cui il centrodestra ha affrontato per molto tempo i problemi, rigettando proposte razionali e condivisibili da noi presentate, spesso si è sfaldata, con conseguenti marce indietro che noi consideriamo positive e utili per il Piemonte.

L’ultimo esempio è il disegno di legge della Giunta sulla montagna. Già in sede di discussione della nuova legge regionale sulle gestioni associate, avevamo presentato emendamenti affinchè le politiche di sviluppo per la montagna si potessero sviluppare solo all’interno delle Unioni dei comuni montani, e non con convenzioni con i singoli comuni. Oggi la Giunta torna sui suoi passi, accettando questo importante principio.

Avevamo anche sostenuto che non ci possono essere politiche di sviluppo se non in un quadro di ambiti territoriali ottimali per dimensioni, consapevoli che il principio di politiche di sviluppo per microaree non avesse concretezza ed efficacia reale. Ora il riferimento presente nel ddl ad ambiti territoriali coincidenti con le vecchie comunità montane, prima della riforma del 2007, ci conforta. Tutto ciò è ancora più importante perché in questi mesi abbiamo assistito a tentativi di costruire forme associative tra comuni montani su territori così limitati da far perdere peso a eventuali politiche associate, invece di aumentarne l’efficacia.

Positivo, infine, che anche su patrimonio e personale delle ex comunità montane si sia ripreso il dialogo con l’Uncem. Bene dunque per le novità presenti nel ddl. Ma non si può notare che, se le nostre proposte fossero state considerate nel loro reale valore già in sede di discussione della legge regionale, si sarebbe risparmiato del tempo.

UNA DICHIARAZIONE DI ALDO RESCHIGNA

Ok dalla Camera: fondi per i progetti dei comuni montani

L’Aula della Camera ha approvato stamattina l’articolo 11 bis del decreto su femminicidio, protezione civile e commissariamento province, che prevede interventi a favore della montagna.
In particolare, viene stanziata la somma di 1 milione di euro “per attivita’ di progettazione preliminare di interventi pilota per la realizzazione di interventi per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente e per la promozione dell’uso delle energie alternative”.
Le risorse verranno assegnate con decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti l’Anci e l’Uncem, che indica nomi comuni con maggiore rischio idrogeologico e con maggiore esperienza in attivita’ di riqualificazione del territorio.
Il dibattito in aula ha fatto registrare il voto contrario del Movimento 5 Stelle, che proponeva di affidare il compito della selezione del Comuni al Ministero dell’Interno, opinione rispetto alla quale intervenendo l’on. Enrico Borghi ha sottolineato l’esigenza di mantenere la stesura dell’articolo al fine di non tornare indietro negli anni rispetto alle competenze in materia istituzionale in sede governativa (essendo stata superata da anni la competenza esclusiva del Ministero dell’Interno esistendo un Ministero delle autonomie) e al fine di assicurare rapidita’ e semplificazione nell’allocazione delle risorse nel pieno rispetto del principio di sussidiarieta’.

On. Enrico Borghi

Ufficio stampa PD VCO

Paralisi in consiglio regionale: la protesta di Aldo Reschigna

Anche oggi i lavori del Consiglio regionale non sono andati oltre le risposte alle interrogazioni e alle interpellanze. Quando è arrivato il momento di esaminare le nuove norme per la panificazione, l’assessore competente ha chiesto il rinvio in Commissione del provvedimento per un approfondimento.
Il disegno di legge dell’assessore Cirio non si poteva discutere per l’assenza in aula dell’assessore. Inevitabile la chiusura della seduta anzitempo. Ancora una volta il Consiglio regionale è stato paralizzato dalla incapacità della maggioranza di proporre provvedimenti da discutere.
Eppure temi caldi per la nostra Regione ci sono, dalla sanità ai problemi di bilancio, per citare i due principali. Ma il centrodestra è ormai bloccato da una evidente assenza di una proposta politica, e sta ledendo pesantemente la stessa dignità dell’istituzione Consiglio regionale.
Per questo non ho firmato all’uscita dell’aula. Una scelta annunciata che mi costerà una decurtazione dell’indennità. Ma ritengo inaccettabile questo modo di procedere, anzi di stare fermi. La legislatura ormai non ha più senso, come dimostra anche la storia degli ultimi Consigli. Uno scatto di orgoglio ne imporrebbe la chiusura.

Aldo Reschigna – Capogruppo Pd in consiglio regionale

 

 

Unione dei Comuni: avanti tutta

Il Partito Democratico del Vco esprime soddisfazione per l’esito del consiglio dell’Unione dei Comuni delle Valli dell’Ossola riunitosi lo scorso sabato ed apprezzamento per il lavoro sin qui portato avanti del Presidente Cattrini.
Sciolti, speriamo definitivamente, i cavilli burocratici che hanno accompagnato i primi mesi, è giunto il momento di lavorare intensamente per farsi trovare pronti all’appuntamento che segnerà l’inizio di una nuova pagina per i comuni sotto i tre mila abitanti. Infatti , dal prossimo 1° gennaio, questi comuni saranno obbligati, in ottemperanza della L. 1355/2012 art. 19, a gestire in unione otto delle nove funzioni fondamentali individuate dalla legge.
Sarà un lavoro delicato e complicato, ma fondamentale per poter rispondere alla richiesta di razionalizzazione che i cittadini domandano a gran voce da tempo.
Il Partito Democratico ha fin da subito sostenuto e promosso l’iniziativa dei propri amministratori, in tutta la realtà del Vco, pur consapevole della complessità di questa azione che si sovrappone sia alla ormai imminente chiusura della provincia sia alla trasformazione della Comunità Montana in, appunto, Unione montana.
Crediamo che sia compito di tutti gli amministratori e della politica locale agire per portare a compimento un progetto così ambizioso e importante, lasciando da parte le divisioni politiche anche quelle all’interno dei medesimi gruppi politici. Auspichiamo che le difficoltà e le divisioni presenti nel centro destra locale, non si trasformino in un ostacolo per la buona riuscita dell’Unione Montana.
Sappiamo che è fondamentale agire nel pieno rispetto delle leggi vigenti e tutti si adopereranno per farlo, ma è altrettanto doveroso fare in modo che, a partire dal prossimo primo gennaio, i cittadini residenti nei comuni dell’Unione non subiscano alcun contraccolpo per eventuali mancati servizi.
Per questo, auguriamo al Presidente, alla giunta e a tutti i consiglieri di proseguire nel lavoro sperando che, dopo Montescheno, anche altri comuni possano aggiungersi per rendere non solo più grande, ma più forte l’Unione ossolana.
Auspichiamo ancora che una condivisione politica estesa possa portare ad unioni forti ed aggreganti anche nel Verbano e nel Cusio, riconoscendo che in quest’ultima realtà un tentativo importante è stato avviato.

Partito Democratico
Coordinamento provinciale VCO

Consuntivo di bilancio 2012 in regione: ombre su centinaia di milioni da Finpiemonte

L’esame del consuntivo 2012,  in Commissione bilancio di fronte all’assessore regionale Pichetto, ha permesso di far emergere alcune ombre presenti nel documento. Tra queste, la vicenda dei residui attivi, solo in parte cancellati.
Abbiamo chiesto chiarimenti su alcune centinaia di milioni di residui attivi che la Regione attende da FinPiemonte. Per questo, abbiamo chiesto una certificazione da parte del collegio dei revisori dei conti di FinPiemonte sui debiti a bilancio della società nei confronti della Regione. E abbiamo anche chiesto una riconciliazione tra debiti e crediti vantati dai due enti, l’uno nei confronti dell’altro.
E’ evidente che residui attivi di alcune centinaia di milioni, se non esigibili, appesantirebbero ancora il passivo già di per sé importante nei conti regionali. Ad esso andrebbe poi aggiunta la brutta abitudine presa dalla Giunta Cota di spostare sull’anno successivo una parte delle spese dell’anno in corso. Una abitudine che rischia di portare al default dei nostri conti già nel 2013.
Ancora una volta è toccato all’assessore Pichetto giustificare conti, quelli del 2012, su cui non ha alcuna responsabilità, dato che è stato nominato assessore da poco.
Del resto lui non è solo l’uomo forte della Giunta. E’ ormai diventato l’unico interlocutore e interprete delle politiche del centrodestra, visto che ancora una volta il presidente Cota non ha sentito la necessità di dire una sola parola sul deficit 2012. Ormai da mesi Cota non gioca alcun ruolo nella politica regionale, se non quello del ripetitore del mantra “tutto bene, tutto sotto controllo”, smentito ogni volta che si passa dalla parola ai fatti. Più che un presidente del Piemonte, sempre più un “desaparecido”

Dichiarazione di Aldo Reschigna, capogruppo Pd in consiglio regionale