Paralisi in consiglio regionale: la protesta di Aldo Reschigna

Anche oggi i lavori del Consiglio regionale non sono andati oltre le risposte alle interrogazioni e alle interpellanze. Quando è arrivato il momento di esaminare le nuove norme per la panificazione, l’assessore competente ha chiesto il rinvio in Commissione del provvedimento per un approfondimento.
Il disegno di legge dell’assessore Cirio non si poteva discutere per l’assenza in aula dell’assessore. Inevitabile la chiusura della seduta anzitempo. Ancora una volta il Consiglio regionale è stato paralizzato dalla incapacità della maggioranza di proporre provvedimenti da discutere.
Eppure temi caldi per la nostra Regione ci sono, dalla sanità ai problemi di bilancio, per citare i due principali. Ma il centrodestra è ormai bloccato da una evidente assenza di una proposta politica, e sta ledendo pesantemente la stessa dignità dell’istituzione Consiglio regionale.
Per questo non ho firmato all’uscita dell’aula. Una scelta annunciata che mi costerà una decurtazione dell’indennità. Ma ritengo inaccettabile questo modo di procedere, anzi di stare fermi. La legislatura ormai non ha più senso, come dimostra anche la storia degli ultimi Consigli. Uno scatto di orgoglio ne imporrebbe la chiusura.

Aldo Reschigna – Capogruppo Pd in consiglio regionale

 

 

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