Migranti: no ai proclami. Si alla risoluzione dei problemi

Crediamo opportuno entrare nel merito della questione migranti in Ossola col nostro punto di vista. Il problema della gestione migranti è evidentemente non solo locale, ma nazionale ed europeo, su cui molto si discute spesso attraverso stereotipi e luoghi comuni. Il compito dell’amministratore e della politica in generale è però quello di operare per risolvere i problemi e su questo ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte; ciò detto è evidente che per molti la questione migranti è diventata invece un’opportunità per avere copertura mediatica e facile consenso a livello locale e nazionale.

Noi siamo e saremo sempre dalla parte di chi lavora per risolvere i problemi e a livello locale auspichiamo che questa questione torni a essere oggetto di confronto e di collaborazione. Le linee ministeriali che parlano di accoglienza diffusa con il contributo di tutti gli enti sono l’unica soluzione praticabile per gestire la vicenda, ma è evidente che se si inizia una gara a chi alza di più i toni e a chi spara l’affermazione più sensazionale, si crea un clima per cui nessuno sarà disponibile a mettersi in rete per una serena collaborazione fra le amministrazioni.

In Ossola lo scorso mese di dicembre sul tema dei migranti sì e incrinato profondamente il rapporto fra le amministrazioni del CISS Ossola e quella ferita non si è ancora rimarginata. Basta ripensare alle dimissioni del presidente del CdA Allegri che correttamente non accettò di farsi strumentalizzare, al recente ed altrettanto corretto comunicato che l’attuale CdA ha diramato per chiarire che il CISS ha GIA’ regole precise sulla gestione dei richiedenti asilo, ed alle difficoltà manifestatesi recentemente nel secondo rinvio dell’assemblea per nominare il nuovo CdA.
Non possiamo non segnalare anche l’incoerenza fra chi da un lato pretende che i servizi sociali si occupino in maniera esclusiva della gestione migranti e dall’altro lato occupa lo spazio mediatico con atteggiamenti di intolleranza al limite del consentito per un amministratore locale.

Vorremmo che la politica locale tornasse sui livelli di normale confronto e di risoluzione dei problemi prima che sia troppo tardi e solidarizziamo con chi vuole dimostrare che esistono modi diversi e più consoni di approcciarsi alla vicenda.
Domodossola e l’Ossola non meritano di vivere la paura e chi amministra ha certo il dovere di dare sicurezza, ma la storia è piena di esempi di chi ha scientificamente cavalcato e alimentato la paura per i propri fini politici.

 

La segreteria provinciale del PD

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *