Complimenti a Perugini che rinuncia all’incarico provinciale

La recente nomina di Francesco Pesce ad assessore nella rinnovata giunta Omegnese (in bocca al lupo!) e la sua conseguente rinuncia all’incarico di consigliere provinciale ha determinato la nomina di Marcello Perugini  presso il consiglio provinciale in quanto primo escluso della lista PD nelle elezioni del 2009.
Tuttavia Perugini, essendo già assessore e vice-sindaco nella giunta comunale di Villadossola, ha deciso di rinunciare all’incarico provinciale (peraltro compatibile dal punto di vista istituzionale) preferendo dedicarsi completamente alla causa Villadossolese, evitando quindi di ricoprire più incarichi contemporaneamente.
In un momento di grande disaffezione verso la politica, caratterizzato troppo spesso da comportamenti egoistici e discutibili da parte dei vari politici di turno, ci piace sottolineare questo bel gesto dell’assessore Perugini, un gesto altruistico e coerente con lo statuto del PD.
Speriamo che comportamenti come il suo (e come quello dell’Assessore Pesce) possano servire da esempio nel nostro panorama politico, diventando in futuro la regola, non l’eccezione.

Partito Democratico, circolo di Villadossola

MOZIONE DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DELLA BONINO: DAI RAMI SECCHI SALVATI SOLO I TRENI DEI SUOI AMICI LEGHISTI

Il Pd chiederà la convocazione di un Consiglio regionale straordinario in cui  presenterà una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore regionale Barbara Bonino.
In Commissione l’assessore ha dimostrato come nella scelta delle tratte da tagliare, più che i conti economici e gli interessi dei cittadini, contano gli interessi dei suoi amici leghisti, preoccupati solo di garantire i propri sindaci e i loro territori, piuttosto che i piemontesi e le casse regionali.
In sede di discussione del piano triennale sul trasporto pubblico locale, in Commissione, l’assessore ha tentato in tutti i modi di nascondere il fatto che due delle 14 linee da tagliare secondo il piano, saranno invece salvate.
Come mai questo maldestro tentativo? Perché le due linee, la Novara-Varallo e la Casale Monferrato-Vercelli, stanno molto a cuore al sindaco e parlamentare leghista di quella zona. Tanto da non tenere in alcun conto i dati economici e di traffico della linea.
La dimostrazione è presto fatta: Si taglia un convoglio della Torino-Torre Pellice, che ha un costo medio annuo per passeggero di poco superiore ai mille euro, e se ne mantiene uno della Novara-Varallo, che ha un costo medio annuo per passeggero  di quasi 38 mila euro.
Per giustificare il salvataggio, l’ass. Bonino è arrivata a parlare di un collegamento su strada disagiata di montagna, quando tutti sanno che tra Novara e Varallo c’è una superstrada, e la strada di montagna comincia dopo.
Il tentativo di mascherare l’operazione di taglio è stato poi ripetuto nell’incontro con le autonomie locali, che per legge devono esprimere l’intesa sul piano, che verrà però posticipata di 15 giorni. Dato che i nuovi tagli entreranno in vigore il 6 giugno, con il nuovo orario estivo, il parere arriverà quando tutti i buoi saranno già scappati dalla stalla.
E’ evidente il tentativo di nascondere l’incongruità e l’irrazionalità delle scelte compiute. E’ evidente come non ci troviamo di fronte a un’opera di razionalizzazione del trasporto pubblico locale, ma a un piano che privilegia i territori governati da leghisti e pidiellini, indipendentemente dal reale interesse dei piemontesi. E’ un atteggiamento inaccettabile, che combatteremo fino in fondo.

Aldo Reschigna, Presidente Gruppo Regionale PD