La riforma solo rimandata, non definitivamente bloccata.

Per l’assessore alla Pubblica Istruzione, Lilliana Graziobelli, non è giustificato il senso di scampato pericolo per gli effetti negativi della riforma Gelmini.
“Il ridimensionamento scolastico ed i tagli alle scuole di montagna – dice l’assessore – non sono definitivamente scongiurati, ma solo rinviati di un anno. Tra dodici mesi saremo punto e a capo. E in ogni caso, l’incertezza che questa riforma ha scatenato nella scuola pubblica la si percepisce già adesso”.
In Provincia è infatti arrivata una lettera, firmata dai dirigenti di undici istituti superiori del Verbano Cusio Ossola, in cui si chiede di “sospendere tutte le attività di orientamento per gli alunni di terza media verso la scuola superiore”. Motivo della richiesta “la fase di transizione che sta attraversando la scuola secondaria superiore nell’incertezza degli assetti che essa assumerà dall’anno scolastico 2009/10”.
l’assessore Graziobelli sospetta che il rinvio di un anno della parte più negativa della riforma scolastica sia solo un modo per lasciar calmare le acque e poi riproporre le misure più impopolari: “Nella primavera dell’anno prossimo ci sarà un’importante tornata elettorale amministrativa che coinvolgerà centinaia di province e comuni. I tagli alla scuola, messi momentaneamente nel cassetto grazie alla protesta di operatori, famiglie, studenti, parlamentari ed enti locali, potrebbero tornare alla ribalta a settembre, ad urne chiuse”.
Domani, mercoledì 12 novembre alle 12:00, l’assessore Graziobelli incontra i presidi delle scuole superiori del Verbano Cusio Ossola per fare il punto sull’attività di orientamento. Obiettivo dell’assessore giungere a un documento condiviso da spedire agli organi competenti per sollecitare indirizzi precisi.
Ufficio Stampa, Provincia del Verbano Cusio Ossola

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