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Una vertenza territoriale per il VCO

Aldo Reschigna

Dopo che a Milano il ministro Tremonti ha lanciato l’ipotesi di una zona di sgravi fiscali per il capoluogo lombardo, sul modello irlandese, il silenzio degli amministratori locali sulla vertenza territoriale del VCO non solo non ha alcuna ragione d’essere, ma rappresenta una colpevole rimozione di un problema che non si può più rinviare.
Se infatti non sfugge la valenza elettorale della proposta Tremonti, giunta proprio alla immediata vigilia della elezioni comunali, il fatto che sia lo stesso ministro dell’economia a proporre per il rilancio lo strumento dello sgravio fiscale, anche se limitato al capoluogo lombardo, apre una strada su cui il VCO non può non avviarsi.
Il Piemonte è la regione italiana che più ha patito il processo di deindustrializzazione dovuto alla crisi internazionale. Al suo interno, il VCO è sicuramente la provincia più duramente colpita. Ad aggravare la nostra situazione c’è poi l’attuazione del progetto svizzero Copernico, che ha già attratto risorse e imprese in un territorio immediatamente adiacente al nostro. E la defiscalizzazione é il cuore di quel progetto.
Per questo é necessario rilanciare al più presto la vertenza territoriale nei confronti del governo nazionale e chiedere a quello regionale il sostegno necessario perché si apra un tavolo su cui discutere di strumenti e risorse per il rilancio della nostra provincia. Aspettare ancora sarebbe doppiamente colpevole.
Non si tratta di una posizione strumentale nei confronti di un governo di centrodestra, ma di una chiara necessità cui la politica deve dare una risposta. Il piano strategico elaborato dalla amministrazione provinciale, pur con i suoi aspetti positivi, non appare infatti da solo in grado di affrontare con efficacia i nostri problemi.
E la presa d’atto del piano da parte della Regione Piemonte non ha alcuna conseguenza concreta, né porta con sé un impegno legislativo o di risorse in grado di dare attuazione al piano stesso.
E’ una semplice presa d’atto che non sposta alcunché e lascia il tempo che trova. Per questo occorre che dal VCO giunga un chiaro segnale al Governo nazionale e a quello regionale. Non possiamo stare a guardare in un quadro economico in continuo peggioramento. Solo strumenti specifici, che una vertenza territoriale è in grado di proporre e sollecitare, possono rappresentare quella svolta necessaria per dare un futuro al VCO.
Aldo Reschigna
Capogruppo Regione Piemonte Partito Democratico

Tavola rotonda: quale Sanità a Cannobio e in Valle Cannobina

Venerdì 8 aprile 2011 dalle ore 21 press la Saletta Superiore del Nuovo Teatro a Cannobio si terrà una tavola rotonda su “quale Sanità a Cannobio e in Valle Cannobina: dalla Medicina Territoriale alle possibili ricadute del piano della Regione Piemonte”. Potete scaricare l’invito alla [download id=”46″]cliccando qui
Con la presenza del dott. Antonio Lillo Presidente Centro Medicina Attiva, dott. Valter Costantini Presidente Opera Pia Domenico Uccelli, Diego Brignoli Presidente CISS Verbano.
Partecipano Aldo Reschigna Capogruppo PD Regione Piemonte, Antonella Trapani Segretario provinciale PD VCO, un volontario della Croce Rossa Italiana di Cannobio.
Modera Francesca Zammaretti, Coordinatore Circolo PD Alto Verbano.
Organizza il PD circolo Alto Verbano e il Coordinamento provinciale.

Giustizia, le prossime iniziative, le foto

Pubblichiamo un paio di foto del presidio di martedì a Verbania sul tema della giustizia e contro l’abbreviazione dei tempi di prescrizione  dei reati dei processi per favorire il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, organizzato dal PD e a cui hanno aderito tutti i partiti del centro sinistra.
Segnaliamo anche che il Partito Democratico organizza per venerdì 8 aprile una interga giornata di mobilitazione sul tema , dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con un  GAZEBO davanti al Municipio di Domodossola.

 

 

 

 

Presentazione della lista PD alle elezioni comunali di Domodossola

E’ convocata un incontro con conferenza stampa del Partito Democratico di Domodossola per martedì 29 marzo alle ore 21.00 presso la sede PD in corso Dissegna a Domodossola. Nella serata ci sarà la presentazione della lista dei 20 candidati del Partito Democratico alle prosime elezioni comunali di Domodossola.
Saranno presenti Antonella Trapani segretario provinciale PD e Antonio Leopardi, segretario circolo PD Domodossola.

Servizi sociali: un taglio che colpira il VCO

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del circolo PD di Casale Corte Cerro
Il governo e la maggioranza di centrodestra a Roma e Torino stanno dando un colpo grave alle politiche sociali. “Il taglio dei fondi statali per le politiche sociali – ricorda Giuseppe Loraschi, coordinatore del circolo PD di Casale Corte Cerro – ridurrà nel 2013 le risorse a solamente un decimo di quelle del 2008: dopo questa operazione, come si potrà aiutare gli anziani non autosufficienti, i disabili, i bambini e i ragazzi che vivono in famiglie con problemi, le persone che abusano di alcool e droghe?”
“E non basta questo, – aggiunge Mauro Giudici, ed ex vicesindaco di Casale Corte Cerro – perchè l’eliminazione dei Consorzi Intercomunali dei Servizi Sociali (CISS), che Lega e PDL considerano enti inutili, renderà difficile dare un sostegno ai cittadini e alle famiglie in difficoltà, soprattutto nel Cusio, dove il CISS va in scadenza a fine marzo e ancora oggi non si sa come sarà sostituito.”
Il PD di Casale Corte Cerro – denuncia la drammatica riduzione dei servizi alle persone e alle famiglie che il centrodestra sta operando in Piemonte e in tutta Italia e che produrrà un aumento dei disperati e delle famiglie in crisi;
– chiede che la Regione Piemonte non agisca in modo centralista, come sta facendo anche sui temi della sanità, ma apra un confronto trasparente con il territorio, per progettare nuove modalità di aiuto alle persone e alle famiglie in difficoltà, garantendo efficacia (la risoluzione dei problemi) ed efficienza (l’eliminazione di eventuali sprechi);
– ribadisce la propria contrarietà alla chiusura del CISS, effetto della cosiddetta norma “Calderoli” contenuta nella finanziaria 2009 che abolisce in modo indistinto tutti i consorzi di funzione dei comuni: in questo modo si buttano via anche esperienze positive come quella del nostro territorio;
– sostiene l’amministrazione comunale nello sforzo, da condurre assieme a tutti i comuni del Cusio e di tutto il VCO, di trovare una soluzione alla chiusura del CISS. Grazie alla professionalità degli assistenti sociali, degli educatori professionali e di tutti gli altri operatori del settore, si può ancora conservare, se possibile, migliorare la qualità dei servizi sociali, nonostante le difficoltà e i danni che il centrodestra sta creando!

Il Circolo PD di Casale Corte Cerro