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Buone feste e buon 2012 con una filastrocca di Gianni Rodari

Il Partito Democratico del VCO augura buone feste e un buon 2012 a tutti i cittadini del VCO.
Lo facciamo con una bella filastrocca di un nostro grande scrittore omegnese, Gianni Rodari.
Ricordiamo che gli uffici provinciali del PD riapriranno dopo le feste il 2 gennaio.

L’anno nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.

(di Gianni Rodari, da “ Filastrocche in cielo e in terra”)

Pubblicato il bilancio del Partito Democratico del VCO.

trasparenza bilancioCon una decisione assunta dall’assemblea provinciale nei giorni scorsi, da oggi saranno visibili sul sito del Partito Democratico del VCO i bilanci della struttura provinciale del PD.
Una scelta di trasparenza e correttezza la nostra – afferma il tesoriere provinciale del PD Giuseppe Natoli non solo verso gli iscritti al PD che già in passato potevano consultare il bilancio, ma da ora verso tutti gli elettori e i cittadini. Non è un obbligo di legge (infatti solo il bilancio nazionale dei partiti ha l’obbligo della pubblicazione), ma una nostra libera scelta.
Nell’apposta pagina è pubblicato il  [download id=”84″] e il [download id=”83″] votato dall’assemblea provinciale del 13 dicembre che chiude a pareggio sui 100 mila euro. Appena approvati, entro marzo 2012 saranno anche pubblicati i dati del  bilancio consuntivo del 2011.
Riteniamo infatti che la trasparenza – continua Natoli – è un elemento fondante del modo di essere e di fare politica del Partito Democratico. Abbiamo voluto realizzare una sezione web appositamente dedicata ai conti del Pd sul sito provinciale, con l’obiettivo di renderli il più possibile leggibili e comprensibili, anche per offrire una chiave di lettura in più nel contrastato dibattito sui costi della politica.
Nei confronti dei cittadini, dei nostri iscritti ed elettori, riteniamo doveroso un utilizzo delle risorse ispirato a criteri di efficienza, efficacia ed economicità e di massima rendicontabilità. La trasparenza non è uno slogan, ma un impegno che ci assumiamo.

Giuseppe Natoli
tesoriere PD VCO

Assemblea provinciale del PD: due Odg approvati. Tesseramento 2011 al 100%.

Si è svolta ieri sera l’assemblea provinciale del Pd del VCO.
All’ordine del giorno del gruppo dirigente del PD del VCO diversi punti.
Innanzitutto la votazione sulla proposta di bilancio preventivo 2012 del PD del VCO e di un nuovo regolamento finanziario. Documenti votati praticamente all’unanimità. Nei prossimi giorni, in una operazione di trasparenza verrà pubblicato su questo sito il bilancio votato.
Nei successivi punti si è discusso di due ordini del giorno su due temi: La questione dell’unificazione dei gruppi consigliari del PD e il futuro delle province. A maggioranza sono stati votati e approvati. Potete scaricarli cliccando qui l'[download id=”79″]  e l'[download id=”80″].
Inoltre è stato presentato il risultato del tesseramento 2011, in cui il Pd del VCO ha raggiunto il 100% degli iscritti. Alla data del 10 dicembre sono statoi 1010 i democratrici che hanno rinnovato la tessera nella nostra provincia.

E’ nato il cirolo PD di Premosello Chiovenda. Gabriella Guerriero è il nuovo coordinatore.

Gabriella Guerriero, coordinatore circolo PD Premosello-Chiovenda

Si è tenuta, lunedì sera 12 Dicembre, presso la Casa del Popolo di Premosello-Chiovenda sita, un’assemblea molto partecipata degli iscritti e simpatizzanti del Circolo del PD Vogogna-Premosello Chiovenda, nel corso della quale si è proceduto a deliberare la nascita del Circolo PD di Premosello-Chiovenda, scisso così da quello di Vogogna con il quale, comunque, continuerà a collaborare.
La riunione è stata presieduta dall Segretario Provinciale del PD Antonella Trapani e dal coordinatore del Circolo di Vogogna Davide Cantamessa, i quali hanno evidenziato come questa nascita sia frutto dell’esigenza di crescere, confrontarsi e poter lavorare a favore della comunità locale in modo più diretto e capillare.
All’ordine del giorno c’è stata l’elezione del nuovo coordinatore di Circolo per Premosello e le iniziative da mettere in campo nei prossimi mesi.
Come nuovo coordinatore di Circolo è stata eletta la Sig.ra Gabriella Guerriero, con voto unanime dovuto all’impegno dimostrato da Gabriella a livello territoriale nel corso degli anni.
La coordinatrice sarà, comunque aiutata nei vari impegni ,da alcune persone di fiducia resesi già disponibili.

La segretaria del circolo di Premosello Chiovenda.

Doppio incarico di Zacchera contro la legge: si esprima il consiglio comunale

Claudio Zanotti

E’ illegittimo e anticostituzionale mantenere le cariche di sindaco e di parlamentare. La Corte Costituzionale ha parlato ed è tempo che si esprima anche il Consiglio Comunale. Ecco il testo dell’Ordine del Giorno presentato dai Gruppi di Minoranza a Verbania.
Il Consiglio Comunale di Verbania
Premesso
che con sentenza n. 277/2011, depositata in data 21 ottobre, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 15/2/1953, n. 60, nella parte in cui non prevedono l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di Comune con popolazione superiore a 20.000 abitanti;
che il sindaco del Comune di Verbania ricade pienamente nell’ambito di applicazione della sentenza 277/2011;
Viste
la Comunicazione resa dal Presidente della Giunta delle Elezioni della Camera dei Deputati in data 26 ottobre 2011;
la Comunicazione resa dal Presidente della Giunta delle Elezioni del Senato della Repubblica in data 25 ottobre 2011;
Rilevato
che in entrambi i casi i Presidenti delle Giunte delle Elezioni dei due rami del Parlamento hanno determinato di dare nel più breve tempo possibile attuazione alla sentenza della Suprema Corte, assegnando ai parlamentari interessati un arco temporale di giorni 30 entro i quali risolvere l’incompatibilità tra l’incarico di parlamentare e di sindaco di Comune con popolazione superiore a 20.000 abitanti, optando per una delle due cariche;
Preso atto
che nelle settimane scorse dal sindaco ha dichiarato alla stampa locale la sua intenzione di non dimettersi dall’incarico parlamentare, in considerazione “della nuova fase politica apertasi con le dimissioni del presidente Berlusconi”, e di voler comunque mantenere anche la carica di sindaco di Verbania;
Considerato
questo atteggiamento non rispettoso del contenuto della sentenza della Suprema Corte e dell’orientamento espresso dalla Giunta delle Elezioni della Camera dei Deputati;
INVITA
il sindaco a dare attuazione – optando per uno o l’altra della due cariche ricoperte entro 30 giorni dalla data di approvazione del presente Ordine del Giorno – alla sentenza n. 211/2011 della Corte Costituzionale, nella quale si afferma l’illegittimità costituzionale degli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 15/2/1953, n. 60, nella parte in cui non prevedono l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di Comune con popolazione superiore a 20.000 abitanti.
Verbania, 6 dicembre 2011

Claudio Zanotti   Savino Bombace   Felice Iracà   Angelo Rolla   Vladimiro Di Gregorio

Centralina idroelettrica a Caddo: utili alla società privata, al territorio quasi nulla

La questione centralina a Caddo di Crevoladossola sta assumendo una rilevanza di non poco conto nel recente dibattito.
Rispetto alla seduta consigliare di Crevoladossola dello scorso 29 novembre, siamo ovviamente colpiti dalla strenua ed accorata difesa della centralina senza se e senza ma da parte del gruppo di minoranza. Crediamo che ad oggi, e fino a prova contraria, quest’opera i cui utili andranno ad una società privata, dal territorio prende e poco o niente dà.
La volontà dei cittadini che risiedono sul territorio non può certo essere trascurata ne tanto meno tacciata di essere oggetto di strumentalizzazione politica; mai come in questo caso ci pare infatti che le opinioni siano assolutamente trasversali rispetto agli schieramenti.
Ben vengano imprenditori che investano sul territorio, se con i loro investimenti si creano nuovi posti di lavoro e/o benefici tangibili per le comunità locali, ma è evidente che gli amministratori locali debbano avere la possibilità di stabilire se quei benefici siano una contropartita idonea a fronte delle evidenti ricadute sia sul territorio che sulla cittadinanza. Si può discutere su dati oggettivi e cifre ma il gruppo di minoranza non può certo pretendere che l’amministrazione di Crevoladossola  accetti ogni proposta dei privati senza fare una adeguata valutazione dei pro e dei contro delle opere né tantomeno escludere dalla discussione i diretti interessati ossia i cittadini.
Ignorare la contiguità fra la società in questione e l’ex amministrazione è ovviamente impossibile e pertanto la minoranza bene farebbe a tenere un profilo più discreto e soprattutto più istituzionale, visto che, a quanto emerso nel dibattito, la relazione che la minoranza ha portato agli atti contiene dati che l’amministrazione attuale non aveva a disposizione e sarebbe sicuramente poco serio se tali dati fossero stati forniti dai proponenti l’opera.
La questione della partecipazione alle conferenza dei servizi è invece il classico distrattore  che niente ha a che vedere con la sostanza della questione, infatti l’amministrazione ha avuto solo dopo la delibera provinciale di giugno 2011 lo strumento per richiedere un ritorno che prima non era dovuto se non in minima parte come compensazione paesaggistica.
Per quanto riguarda gli aspetti più generali, rileviamo innanzi tutto un dato: partendo dall’esistenza della delibera provinciale di giugno (approvata all’unanimità da maggioranza ed opposizione), che comunque costituisce un riferimento ed uno strumento con cui confrontarsi, è evidente questa necessita di essere accordata e migliorata. Ad una prima analisi era anche sicuro che saremmo stati in presenza di un proliferare di richieste di concessioni di  centraline idroelettriche private che andava previsto e gestito.
La vicenda di Crevoladossola, ma anche la recenti questioni di Canza in Val Formazza e di Devero evidenza come l’argomento centrali idroelettriche private sia spesso percepito dai cittadini come invasivo delle prerogative paesaggistiche del territorio, senza che la collettività ne abbia un riscontro concreto.
La ragione della delibera provinciale andava proprio nella direzione di recuperare questa problematica; ma sicuramente la vicenda di Caddo, in cui la centrale costruita nel comune di Crevoladossola viene compensata con opere realizzate a Pallanzeno, deve aprire un momento di riflessione e revisione per cui la compensazione dovrà per forza di cose essere legata al territorio su cui l’intervento viene effettivamente realizzato.
Questo anche perche in caso contrario si potrebbe aprire una sorta di “mercato della compensazione al ribasso” in cui comuni accettano compensazioni a basso costo di opere idroelettriche realizzate a decine di kilometri di distanza che così godrebbero del prolungamento fino a trenta anni della concessione, senza lasciare nulla di significativo nei comuni in cui la struttura realmente opera ed impatta.
Altra questione riguarda la  quantificazione della compensazione, in opere o in denaro che deve essere meglio stabilità per evitare eccessiva discrezionalità rispetto alle opere “di evidente pubblica utilità” che comportano il prolungamento della concessione.
Le iniziative della comunità montana di mettere a disposizione dei fondi ai comuni per studi di fattibilità di impianti sugli acquedotti esistenti va in qualche maniera poi incontro ad una altra esigenza che è quella di fornire ai comuni (o ad altro soggetto pubblico) degli strumenti adeguati per potere essere protagonisti della questione idroelettrica provinciale.
Le centraline di solito si realizzano in zone in cui gli enti locali hanno dimensioni ridotte e questo li priva della struttura organizzativa adeguata per essere artefici di un piano di intervento pubblico sulle risorse idriche del territorio. Infatti visto e considerato che il margine di guadagno delle ditte private sta negli incentivi statali, incentivi che sono sovvenzionati con accise sulle bollette dei cittadini; sarebbe ragionevole che la parte rilevante di un piano di sviluppo energetico idroelettrico la svolgesse un ente pubblico, al limite in collaborazione con soggetti provati, affiche si esca dalla logica del privatizzare gli introiti e statalizzare i debiti storica di tanta struttura industriale italiana.
Tra l’altro occorre ricordare che il concetto di pubblica utilità legato ad opere idroelettriche porta poi al fatto che la legge permette anche ad un privato di avvalersi della procedura dell’esproprio nel confronto di altri privati e questo concetto può anche permettere il superamento di vincoli urbanistici di ogni tipo. Pertanto di fatto un privato che decida di investire viene equiparato ad un ente pubblico con la differenza che un privato ovviamente realizza un profitto che l’ente pubblico potrebbe invece investire sul territorio.

Circolo PD    Crevoladossola