Tutti gli articoli di master

Le scelte contrarie allo sviluppo di una mobilità sostenibile del comune di Verbania.

Azzerato il servizio di bike sharing.
Tutte le scelte contrarie allo sviluppo di una mobilità sostenibile del comune di Verbania.

Stupisce la sospensione, dopo soli 18 mesi di funzionamento, del sistema di bike sharing a pedalata assistita: un servizio innovativo, a carattere intercomunale (Verbania, Omegna, Gravellona Toce, e Casale Corte Cerro), e gestito inizialmente con fondi ministeriali e regionali chiuso “nonostante gli ottimi risultati ottenuti in termini di utilizzo e gradimento da parte dei cittadini” come recita il comunicato inviato a tutti gli abbonati e pubblicato in rete da VCO Trasporti.

Una decisione assunta senza nemmeno condividere alcun dato sull’utilizzo da parte dell’utenza, sui costi a carico di ogni Comune, sul costo per VCO Trasporti: come al solito, non viene fornita nessuna verifica degli obiettivi e nemmeno introdotta un’ipotesi di calendarizzazione del servizio nei mesi estivi, probabilmente quelli di maggiore utilizzo (come peraltro recentemente ipotizzato in un comunicato del M5S).

Viene da pensare che, nonostante si sia voluto utilizzare il termine “sperimentazione”, l’amministrazione di Verbania del sindaco Albertella abbia inteso questo servizio come un progetto a tempo, utile finché pagato da altri, dannoso quando si sarebbe trattato di mettere in campo un progetto, dei finanziamenti, in sintesi una visione: esattamente ciò che manca a questa amministrazione, come abbiamo ricordato di recente in occasione della discussione consiliare sul bilancio.

Ipotesi confermata anche dalla bocciatura, nella stessa sede, dell’emendamento presentato dai gruppi PD e VB si prende cura in materia di mobilità sostenibile e dall’assenza nei comuni coinvolti di un BICIPLAN e quindi di una rete urbana di piste ciclabili alle quali agganciare il servizio di bike sharing.

Se alla base delle scelte dell’amministrazione ci fossero solo delle valutazioni di ordine economico, la decisione apparrebbe ancora più grave e immotivata: a maggior ragione per un comune come Verbania, che ha speso 450 mila  euro per le luminarie natalizie (un insulto al buon senso comune), con l’obiettivo di prolungare la “stagione turistica” e sta valutando di sperperare 500 mila euro per realizzare una inutile rotatoria sulla intersezione della Beata Giovannina.

Un’opera inutile (perché i flussi sono continui su tutte le direttrici) e che oltretutto difetterebbe pure nella mancata previsione del prolungamento della pista ciclabile proveniente da Fondotoce con un percorso ciclopedonale lungo Corso Nazioni Unite diretto verso il centro della città, dimenticando che i turisti, soprattutto quelli mitteleuropei, gradiscono che la mobilità lenta sia presente a partire dai centri urbani e non solo nelle aree a vocazione turistica.

In sintesi, riteniamo dunque che l’azzeramento del servizio di bike sharing si inserisca a pieno titolo in una serie di scelte ostinatamente contrarie allo sviluppo di una mobilità sostenibile promosse da questa amministrazione, come ricordato di recente anche da altri gruppi di opposizione: la mancata finalizzazione dell’acquisto della Comazzi da parte di VCO Trasporti, l’eliminazione del progetto simbolo di sostenibilità turistica ed ambientale della barca elettrica “Aurora”, l’eliminazione sulla tratta Pallanza-Trobaso del raddoppio delle corse del trasporto pubblico (frequenza ogni 15 minuti).

Non ultima, giusto per ricordarla, la riapertura al traffico veicolare di Piazza Garibaldi a Pallanza: al di là di possibili carenze programmatorie e di comunicazione la chiusura al traffico aveva lo scopo prioritario di esaltare e sottolineare le caratteristiche ambientali e paesistiche del nostro lago e dei centri rivieraschi, che vengono sempre vendute come eccellenze e meriterebbero la massima conservazione possibile, non garantita dalla presenza del traffico veicolare. La conservazione di tali eccellenze è prassi comune in tutta Europa ed è quello che insegnano le piazze di quasi tutti i centri rivieraschi del nostro lago, sia italiani che svizzeri, pedonalizzati negli ultimi 30/40 anni e dove nessuno ha pensato di tornare alle condizioni precedenti con la riapertura al traffico.

È anche la storia di alcune piazze della città – San Vittore o Piazza Ranzoni – che nessuno oggi desidererebbe vedere tornare al traffico veicolare e la cui pedonalizzazione ha consentito un deciso miglioramento della qualità della vita di residenti e turisti di quelle aree.

Come sempre, dunque, alle parole e ai proclami del Sindaco non seguono i fatti: nonostante si dichiari di voler perseguire la mobilità sostenibile, si interviene pesantemente sulle infrastrutture strategiche per la città e si azzerano servizi innovativi a fronte di ingenti investimenti pubblici destinati ad attività accessorie e di dubbia utilità.

Anche su questo fronte, l’amministrazione Albertella dimostra tutta la sua inadeguatezza e impreparazione.

I partiti e gruppi di di Verbania:
Partito Democratico,
Verbania si prende cura,
Alleanza verdi e Sinistra,
Movimento 5 Stelle,
Una Verbania a sinistra,
Idea Socialista,
Volt / Verbania Civica.

Ferme le attività giovanili del Verbania calcio. Incapacità dell’assessore allo sport Zucco e del sindaco Albertella

🟢 Il Partito Democratico di Verbania esprime piena solidarietà al Verbania Calcio, costretto a sospendere le attività del settore giovanile per la chiusura degli impianti di Renco e Possaccio. Una situazione gravissima che deriva dall’incapacità dell’amministrazione del Sindaco Giandomenico Albertella e dell’assessora allo sport Katiuscia Zucco di garantire manutenzione, sicurezza e programmazione sulle strutture comunali.
Gli impianti risultano fuori norma e privi della documentazione tecnica necessaria da mesi, impedendo le verifiche obbligatorie. Mentre il Comune rifiuta i rimborsi dovuti e scarica colpe improprie, il Verbania Calcio ha anticipato bollette e costi per non interrompere l’attività. Ora, però, il risultato è sotto gli occhi della città: centinaia di giovani lasciati senza spazi dove allenarsi.
«Siamo di fronte a un fallimento amministrativo grave» dichiara Riccardo Brezza, capogruppo PD. «È inaccettabile che il Comune non metta a norma gli impianti, non saldi i propri debiti e scarichi tutto sulla società sportiva, che in questi mesi ha tenuto in piedi le attività a proprie spese».
Brezza aggiunge: «con oggi risulta ancora più incomprensibile la scelta dell’amministrazione di concentrare tutte le risorse pubbliche solo sul rifacimento del manto del Pedroli, senza alcuna programmazione per gli altri impianti utilizzati da centinaia di ragazze e ragazzi. Una visione miope, che privilegia l’immagine e penalizza la sostanza».
«Chiediamo al Sindaco Albertella – conclude Brezza – di intervenire subito per regolarizzare gli impianti, saldare quanto dovuto al Verbania Calcio e restituire ai giovani la possibilità di allenarsi in strutture sicure e funzionanti. La città merita serietà, non propaganda».
Il Partito Democratico presenterà le opportune iniziative in Consiglio comunale affinché le attività sportive riprendano al più presto.
Riccardo Brezza
Capogruppo in consiglio comunale a Verbania
…………………………………………………………
Dona il 2×1000 al PD, è semplice e non ti costa nulla. Scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi e firma

Le ragioni del NO: incontro pubblico sul referendum. Giovedì 15 Gennaio a Gravellona h 21

🟢 *Primo incontro pubblico* del Comitato del VCO per il NO al Referendum Costituzionale. Giovedì 15 Gennaio 2026 h 21, dibattito pubblico
LE RAGIONI DEL ‘NO’: Avvocatura, magistratura e personalità della cultura. Più voci per capire cosa comporta la riforma Nordio.
intervengono
Patrich Rabaini – avvocato penalista
Sergio Bagnasco – comitato per il NO Vercelli
Davide Mattiello – presidente di Articolo 21 Piemonte
Presso la Sala del Buon Pastore in via Del Signore, 1 a Gravellona Toce
Per adesioni scrivere a comitoperilnovco.giustizia@gmail.com

🟢 Firma anche tu on line contro la riforma Nordio! 👉 Clicca qui https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034 (con SPID / CIE ).

#NoReferendumGiustizia
…………………………………………………………
www.partitodemocraticovco.it
Iscriviti al PD www.hub.partitodemocratico.it/join
Canale #Whatsapp https://bit.ly/3RibH6b
Dona il 2×1000 al PD, è semplice e non ti costa nulla. Scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi e firma
Youtube www.youtube.com/@PartitoDemocraticoVerbanoC-k9o
IG www.instagram.com/partitodemocraticovco/
FB https://www.facebook.com/PartitoDemocraticoVerbanoCusioOssola/

Crisi Macugnaga, basta annunci: Provincia e Distretto Turistico intervengano.

Il gruppo Progetto VCO ha presentato un ordine del giorno in Consiglio Provinciale per chiedere risposte concrete sulla crisi che sta colpendo Macugnaga, una località di pregio internazionale oggi in grave difficoltà economica e sociale.
Negli ultimi mesi non sono mancate promesse e annunci da parte del Presidente della Regione Alberto Cirio, della Ministra Daniela Santanchè e dell’Assessorato regionale al Turismo. Annunci in pompa magna che, ancora una volta, non si sono tradotti in progetti concreti: i piani regionali di sostegno e rilancio del Distretto Turistico sono tornati silenti, lasciando territori e operatori senza risposte.
Una linea che fino a poco tempo fa trovava sponda anche nell’ex sindaco Bonacci e che oggi appare rapidamente archiviata, lasciando Macugnaga nel ruolo di località sedotta e abbandonata, mentre chi dichiarava di avere la ricetta per il rilancio ha smesso di assumersi responsabilità.
Con questo ordine del giorno chiediamo alla Provincia di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di coordinamento politico e strategico, a partire dalla convocazione urgente di una seduta straordinaria dell’Assemblea dei Sindaci dedicata alla crisi di Macugnaga, da svolgersi direttamente sul territorio come segnale concreto di vicinanza istituzionale.
Questa è anche l’occasione perché la Regione mantenga fede agli impegni annunciati: rafforzare un distretto turistico capace di unire il Monte Rosa e i laghi, superando frammentazioni e dando maggiore forza e sinergia al rilancio di Macugnaga e dell’intero territorio.
Alle promesse rispondiamo con i fatti. Macugnaga non è un problema locale, ma una questione provinciale e regionale che merita responsabilità chiare e scelte concrete.
Nell’ordine del giorno chiediamo DI
1. Convocare con urgenza una seduta straordinaria dell’Assemblea dei Sindaci dedicata alla crisi di Macugnaga, al fine di condividere soluzioni d’emergenza e strutturali per il rilancio della località e per stimolare il principio di sussidiarietà tra enti del territorio.
2. Valutare che tale Assemblea possa svolgersi a Macugnaga, come segnale di vicinanza dei rappresentanti istituzionali.
3. Valutare che tale Assemblea possa essere aperta ai rappresentanti del mondo del lavoro e dell’impresa, per un più ampio contributo di idee e risorse.
4. Farsi promotore, d’intesa con il Distretto Turistico, di una campagna di comunicazione mirata a incentivare il turismo esperienziale, l’escursionismo invernale, la visita ai borghi Walser e il sostegno diretto all’economia locale attraverso eventi e pacchetti dedicati. A titolo di esempio si suggerisce il nome “Destinazione Rosa” come nome dell’iniziativa.
5. Esercitare la massima pressione mediatica e politica affinché le criticità di Macugnaga rimangano al centro dell’agenda regionale e nazionale, garantendo che ogni possibile risorsa per la promozione e la messa in sicurezza del territorio venga intercettata.
6. Definire un cronoprogramma di interventi che veda la Provincia protagonista nel monitorare la risoluzione dei problemi tecnici degli impianti, garantendo trasparenza e costanti aggiornamenti ai cittadini.

7. Richiedere all’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte un incontro urgente per aggiornamenti in merito alla strategia di riorganizzazione del Distretto Turistico, al fine di verificare la fattibilità del progetto di fusione di tutti i territori del Monte Rosa con i laghi e le valli dell’Ossola.

Il Gruppo Progetto VCO

odg destinazione rosa Macugnaga

Firma anche tu on line contro la riforma Nordio!

🟢 Firma anche tu on line contro la riforma Nordio!
👉 clicca al link  https://bit.ly/4awmQu8 (con SPID / CIE ).
15 cittadini hanno avviato la raccolta firme contro la riforma Nordio, devono raccogliere 500mila firme per il referendum.
Firma anche tu per dire NO alla volontà del governo Meloni di assoggettare la giustizia e la magistratura al potere di chi governa.
Perché non è una riforma che aiuterà i cittadini ad avere una giustizia più efficiente ed equa, come ha già ammesso lo stesso Nordio, ma è il tentativo della destra di indebolire l’indipendenza della magistratura e porsi al di sopra della legge.
Per firmare bastano pochissimi minuti, e diciamo NO per difendere un principio fondamentale della democrazia.
Link nel primo commento
…………………………………………………………
Dona il 2×1000 al PD, è semplice e non ti costa nulla. Scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi e firma

Rider Deliveroo, consegne a 22km per 6 euro all’ora. “Solidarietà ai lavoratori; condizioni inaccettabili.

La vicenda che sta coinvolgendo i rider Deliveroo a Verbania è vergognosa e non può essere archiviata come un problema locale o organizzativo. Consegne fino a 22 chilometri, compensi ridotti fino a 6€ l’ora e condizioni di lavoro sempre più sbilanciate a favore della piattaforma rappresentano l’ennesima dimostrazione di come il lavoro digitale, senza regole, produca lavoro povero e sfruttamento.
Come Partito Democratico del VCO esprimiamo piena solidarietà ai rider che stanno protestando e rivendicando dignità, sicurezza e retribuzioni eque. In queste ore ci siamo immediatamente messi in contatto con il sindacato Nidil CGIL, che sta seguendo la vertenza, per garantire il massimo sostegno politico e istituzionale alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti.
Abbiamo inoltre interessato l’onorevole Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico e Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, affinché la questione venga portata con forza anche a livello parlamentare. Non siamo di fronte a un caso isolato, ma a un modello che scarica sui lavoratori tutti i costi: chilometri, tempo, rischi e incertezza del reddito.
Questa vicenda mette ancora più chiaramente in luce una verità che la destra continua a negare: in Italia serve subito una legge sul salario minimo. Non è una battaglia ideologica ma uno strumento concreto per contrastare il lavoro povero e riequilibrare i rapporti di forza.
Il lavoro non è un algoritmo. Continueremo a stare dalla parte dei lavoratori e a chiedere regole, tutele e dignità, a Verbania come nel resto del Paese.

Segretario Partito Democratico VCO
…………………………………………………………
Dona il 2×1000 al PD, è semplice e non ti costa nulla. Scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi e firma