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17 maggio: incontro con Cancellato direttore di Fanpage e Nicodemo ex responsabile comunicazione di Palazzo Chigi

Il Partito Democratico del VCO e i Giovani Democratici del VCO promuovono, dal 15 al 17 maggio a Verbania, la prima edizione della Scuola di Politica “Nilde”, un momento di formazione, confronto e costruzione collettiva dedicato soprattutto alle nuove generazioni, ma aperto all’intera comunità democratica. Assieme alla scuola (per under 35) si svolgeranno tre incontri pubblici aperti a tutti.

Domenica 17 maggio – ore 10.30
Casa Emanuele Mondino, Cavandone
(in caso di brutto tempo: Sala biblioteca Villa Olimpia)
Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, e Francesco Nicodemo, founder di Lievito ed ex responsabile della comunicazione di Palazzo Chigi.
“Fare informazione politica ai tempi di Paragon”. Algoritmi, polarizzazione e disinformazione: come raccontare la politica in modo credibile ed efficace

Gli altri incontri

Venerdì 15 maggio – ore 21.00
Auditorium Sant’Anna (Verbania)
Chiara Gribaudo, deputata del Partito Democratico e vicepresidente nazionale del PD, e Marta Bonafoni, consigliera regionale del PD e coordinatrice nazionale del PD, in dialogo con Camilla Cupelli
Introduzione alla Scuola di Politica “Nilde” e monologo dedicato a Nilde Iotti, seguito da una tavola rotonda su leadership femminile, diritti, lavoro e parità, a 80 anni dal voto

Sabato 16 maggio – ore 21.00
Auditorium Sant’Anna (Verbania)
Giuseppe Provenzano
, deputato del Partito Democratico e responsabile Esteri nella segreteria nazionale del PD, in dialogo con Riccardo Brezza, segretario del Partito Democratico del VCO
“Cosa succede nel mondo: dalla crisi globale all’internazionale progressista”
Un’analisi delle dinamiche internazionali e degli strumenti per comprendere un mondo sempre più instabile

La Scuola nasce con un obiettivo preciso: investire sulla qualità della politica, sulla formazione di una nuova classe dirigente e sulla capacità di leggere e interpretare il tempo che viviamo. Lo facciamo nel nome di Nilde Iotti, con l’ambizione di coniugare radicamento territoriale e visione nazionale, competenze e valori.

I momenti residenziali e laboratoriali sono dedicati agli under 35, ma tutti gli eventi serali e l’incontro della domenica mattina sono pubblici e aperti a tutte e tutti. Per questo vi invitiamo a partecipare: sarà un’occasione preziosa, anche grazie alla presenza di dirigenti nazionali del PD, parlamentari, giornalisti e protagonisti del dibattito pubblico.

Se hai meno di 35 anni e vuoi partecipare alla Scuola come allieva o allievo, puoi candidarti compilando questo form:
https://forms.gle/Lzzyxi9MNXdPeQSE6

Siamo convinti che oggi più che mai servano luoghi di confronto serio, aperto e plurale. La Scuola “Nilde” vuole essere esattamente questo: uno spazio in cui tornare a discutere di politica con profondità, passione e senso di responsabilità.

Vi aspettiamo.

Un caro saluto,
Riccardo Brezza
Segretario PD VCO

15 maggio: tavola rotonda con Gribaudo e Bonafoni. Leadership femminile, diritti, lavoro e parità, a 80 anni dal voto

Il Partito Democratico del VCO e i Giovani Democratici del VCO promuovono, dal 15 al 17 maggio a Verbania, la prima edizione della Scuola di Politica “Nilde”, un momento di formazione, confronto e costruzione collettiva dedicato soprattutto alle nuove generazioni, ma aperto all’intera comunità democratica. Assieme alla scuola (per under 35) si svolgeranno tre incontri pubblici aperti a tutti.

Venerdì 15 maggio – ore 21.00
Auditorium Sant’Anna (Verbania)
Chiara Gribaudo, deputata del Partito Democratico e vicepresidente nazionale del PD, e Marta Bonafoni, consigliera regionale del PD e coordinatrice nazionale del PD, in dialogo con Camilla Cupelli
Introduzione alla Scuola di Politica “Nilde” e monologo dedicato a Nilde Iotti, seguito da una tavola rotonda su leadership femminile, diritti, lavoro e parità, a 80 anni dal voto

Gli altri incontri

Sabato 16 maggio – ore 21.00
Auditorium Sant’Anna (Verbania)
Giuseppe Provenzano, deputato del Partito Democratico e responsabile Esteri nella segreteria nazionale del PD, in dialogo con Riccardo Brezza, segretario del Partito Democratico del VCO
“Cosa succede nel mondo: dalla crisi globale all’internazionale progressista”
Un’analisi delle dinamiche internazionali e degli strumenti per comprendere un mondo sempre più instabile

Domenica 17 maggio – ore 10.30
Casa Emanuele Mondino, Cavandone
(in caso di brutto tempo: Sala biblioteca Villa Olimpia)
Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, e Francesco Nicodemo, founder di Lievito ed ex responsabile della comunicazione di Palazzo Chigi.
“Fare informazione politica ai tempi di Paragon”. Algoritmi, polarizzazione e disinformazione: come raccontare la politica in modo credibile ed efficace

La Scuola nasce con un obiettivo preciso: investire sulla qualità della politica, sulla formazione di una nuova classe dirigente e sulla capacità di leggere e interpretare il tempo che viviamo. Lo facciamo nel nome di Nilde Iotti, con l’ambizione di coniugare radicamento territoriale e visione nazionale, competenze e valori.

I momenti residenziali e laboratoriali sono dedicati agli under 35, ma tutti gli eventi serali e l’incontro della domenica mattina sono pubblici e aperti a tutte e tutti. Per questo vi invitiamo a partecipare: sarà un’occasione preziosa, anche grazie alla presenza di dirigenti nazionali del PD, parlamentari, giornalisti e protagonisti del dibattito pubblico.

Se hai meno di 35 anni e vuoi partecipare alla Scuola come allieva o allievo, puoi candidarti compilando questo form:
https://forms.gle/Lzzyxi9MNXdPeQSE6

Siamo convinti che oggi più che mai servano luoghi di confronto serio, aperto e plurale. La Scuola “Nilde” vuole essere esattamente questo: uno spazio in cui tornare a discutere di politica con profondità, passione e senso di responsabilità.

Vi aspettiamo.

Un caro saluto,
Riccardo Brezza
Segretario PD VCO

La Casa di Comunità di Verbania: qual è il progetto? Quali servizi e quali risorse di personale saranno a disposizione? Si inaugura senza saperlo.

La Casa di Comunità di Verbania: qual è il progetto? Quali servizi e quali risorse di personale saranno a disposizione? Si inaugura senza saperlo.

E’ nota la crisi della medicina territoriale, che vede nel VCO oltre 20 mila persone senza Medico di famiglia, di cui più della metà nell’area del Verbano. Questa è una grave lesione del diritto alla salute sancito dalla Costituzione che ha conseguenze a breve e lungo termine sul benessere e la serenità delle persone, perché riguarda la prevenzione e la cura di ciò che altrimenti diventa urgenza.

Ora, un importante tassello della nuova configurazione dei servizi di medicina territoriale sono le Case di Comunità: strutture fisiche del Servizio Sanitario Nazionale, previste e finanziate dal PNRR, che fungono da punto di riferimento unico e di prossimità per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria.
Promuovono un approccio multidisciplinare, integrando medici di medicina generale, pediatri, infermieri di famiglia e specialisti per gestire cronicità e prevenzione, riducendo gli accessi impropri ai pronto soccorso.
L’8 maggio prossimo, alla presenza dell’Assessore Regionale Riboldi (ricordiamo, la sanità è materia regionale), è prevista l’inaugurazione della Casa di Comunità di Verbania, presso la sede dell’ASL di S. Anna, perché ultimati i lavori di ristrutturazione.
Ma, ritoccati i muri e imbiancate le pareti, domandiamo: qual è il progetto? Quali servizi e quali risorse di personale saranno a disposizione?
Affinché la Casa di Comunità possa funzionare, ci devono essere innanzitutto medici e infermieri di comunità. Per rendere superfluo l’accesso al DEA, la Casa di Comunità deve essere dotata di un punto prelievi, un ambulatorio polivalente ecografia, deve esserci la possibilità di effettuare medicazioni, esami radiologici, ECG.
E deve essere garantita l’apertura tutti i giorni, festivi compresi e per tutte le 24 ore. Non è chiaro come tutto questo verrà garantito. E, in questo contesto, quale sarà la risposta non emergenziale ai cittadini senza un Medico di Medicina Generale.
In questi mesi di lavoro abbiamo dialogato con i Medici di Medicina Generale del nostro territorio, risorsa, scarsa e preziosissima, sulla quale si regge il fragilissimo sistema della medicina territoriale, che dovrebbero essere coinvolti, ascoltati, valorizzati e resi attivamente partecipi nell’implementazione di questo progetto. Invece, segnalano, che non sono al corrente di nulla.
Hanno dovuto costituire le AFT, (Aggregazioni Funzionali Territoriali), come puro adempimento di un obbligo formale che nulla trasforma. Le AFT, che invece dovrebbero essere un tassello della nuova organizzazione della sanità territoriale, previste al fine di promuovere la collaborazione in rete dei medici di medicina generale per garantire assistenza continua e migliorare la presa in carico dei pazienti, condividendone cartelle cliniche e percorsi di cura.
La sensazione è che un pervicace e colpevole sonnambulismo caratterizzi chi condivide la responsabilità di amministrare attivamente questa transizione e condurci fuori da questa crisi. Con il rischio portarci a perdere ulteriori, nuove occasioni. Invitiamo i cittadini a suonare la sveglia e porre insieme a noi queste domande in tutte le prossime occasioni pubbliche.

Tavolo cittadino coalizione centro sinistra
Partito Democratico
Movimento 5 Stelle
Alleanza Verdi Sinistra
Verbania si prende cura
Volt

Consiglio Provinciale, Progetto VCO lascia l’aula: “negato il confronto”.

Consiglio Provinciale, Progetto VCO lascia l’aula: “negato il confronto”.  Il Presidente Albertella governa da solo!

Il gruppo consiliare Progetto VCO ha abbandonato la seduta del Consiglio Provinciale del 14 aprile, prendendo atto del cambio di metodo imposto dalla Presidenza Albertella.
A quattro mesi dall’ultimo — e unico — Consiglio Provinciale svolto, quello di insediamento del Presidente, l’assemblea è stata nuovamente convocata senza inserire all’ordine del giorno tre atti presentati dalla minoranza, tutti dedicati a questioni concrete e urgenti per il Verbano Cusio Ossola.
Il primo riguardava le criticità della linea ferroviaria Domodossola-Milano, con continui disservizi e pesanti ricadute su pendolari, studenti, lavoratori e turismo. Il secondo chiedeva conto dello stato di attuazione del tavolo sulla viabilità del VCO su A26 e SS33, con richiesta di riduzione del pedaggio per i residenti del VCO. Il terzo concerneva lo stallo dell’Auditorium del Liceo Gobetti di Omegna, struttura completata ma ancora non pienamente fruibile dalla comunità.
A questi temi si aggiungeva inoltre un ordine del giorno su Macugnaga e sulla strategia turistica del VCO, fermo da mesi senza discussione.
Il mancato confronto è stato giustificato con un tecnicismo formale relativo alla qualificazione iniziale degli atti. Una scelta che, secondo Progetto VCO, conferma la volontà politica di impedire il dibattito consiliare e ridurre il ruolo del Consiglio a semplice passaggio burocratico.
“Siamo amareggiati e francamente stanchi di una gestione che considera il confronto una perdita di tempo. Si utilizzano i cavilli quando conviene, mentre i problemi reali del territorio restano senza risposta”, dichiarano i consiglieri del gruppo.
“È evidente un cambio di metodo nella guida della Provincia. Il Consiglio viene convocato raramente, le proposte della minoranza vengono bloccate e il Presidente accentra sulla propria persona l’azione amministrativa, presentando decisioni e strategie già confezionate senza un reale coinvolgimento dell’aula e dei territori”.
“Noi crediamo invece in un ente che condivida le scelte su turismo, viabilità, ferrovie, scuole e sviluppo del VCO. Continueremo a batterci perché il Consiglio Provinciale torni a essere luogo di confronto vero e non la ratifica di decisioni prese altrove”.

Il gruppo consiliare Progetto VCO

Sanità locale, l’ospedale Castelli di Verbania deve restare pubblico.

Sanità locale, l’ospedale Castelli di Verbania deve restare pubblico.

Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra di Verbania accolgono positivamente la conferma, da parte dell’assessore regionale Federico Riboldi, del mantenimento presso l’ospedale Castelli di un punto di primo soccorso avanzato anche dopo l’apertura del nuovo ospedale provinciale: è una richiesta che il gruppo consiliare del Partito Democratico in Consiglio regionale aveva avanzato con forza e che consideriamo indispensabile per garantire ai cittadini del Verbano un presidio sanitario vicino, accessibile e in grado di rispondere alle urgenze.
Allo stesso tempo, però, giudichiamo molto preoccupanti le dichiarazioni dell’assessore sul futuro del Castelli, che verrebbe destinato alla sanità privata.
Siamo sempre stati favorevoli alla riorganizzazione della sanità provinciale come risposta alle necessità di cura della popolazione del VCO, pur avendo espresso più volte forti perplessità sulla localizzazione scelta dalla Regione per il nuovo ospedale.
Ma proprio perché si apre una fase di profonda riorganizzazione della sanità nel nostro territorio, è necessario affermare con chiarezza un principio: il Castelli deve rimanere una struttura pubblica, inserita organicamente nel nuovo piano sanitario territoriale.
Non accetteremo che un presidio storico e strategico per Verbania e per tutto il territorio venga progressivamente svuotato delle sue funzioni pubbliche per lasciare spazio ai privati. Ricordiamo che nel periodo estivo il nostro territorio vede la presenza di più di due milioni di turisti e il “Castelli” in questo senso è struttura di riferimento anche per il Cusio: per questo motivo riteniamo che il mantenimento di un punto di primo soccorso non possa essere il preludio a una privatizzazione del presidio verbanese.
L’assessore parla genericamente del mantenimento di “presidi” e “reparti” di sanità territoriale, ma non viene spiegato quali servizi resteranno effettivamente al Castelli, con quali risorse e con quale prospettiva, né tantomeno a quale specialità verrà dedicato il nosocomio.
Allo stesso modo, non è chiaro che cosa la Regione intenda concretamente per “punto di primo soccorso avanzato”: quali funzioni avrà, quali professionalità saranno presenti e quali risposte potrà garantire ai cittadini. Per questo chiediamo alla Regione di uscire dall’ambiguità e di presentare un piano preciso e trasparente sul futuro del Castelli. I cittadini del Verbano hanno diritto di sapere quali servizi pubblici rimarranno a Verbania e quale sarà il ruolo dell’ospedale nella nuova organizzazione sanitaria provinciale.
Il Castelli non può diventare il simbolo dell’arretramento del pubblico e dell’avanzata della sanità privata.

Partito Democratico Verbania
Movimento 5 Stelle Verbania
Alleanza Verdi Sinistra Verbania

Sanità, maggioranza Albertella in frantumi. In consiglio comunale cinque consiglieri di maggioranza hanno votato insieme all’opposizione.

Sanità, maggioranza Albertella in frantumi: il Sindaco chiarisca se ha ancora i numeri per governare. In consiglio comunale cinque consiglieri di maggioranza hanno votato insieme all’opposizione.

Quanto accaduto ieri sera in Consiglio comunale rappresenta un fatto politico di estrema rilevanza, che non può essere derubricato a semplice incidente di percorso. Sulla richiesta di inversione dell’ordine del giorno per discutere un tema centrale e urgente come il futuro della sanità del nostro territorio, la maggioranza che sostiene il sindaco Albertella si è clamorosamente spaccata: cinque consiglieri di maggioranza hanno votato insieme all’opposizione, manifestando in modo evidente una frattura politica ormai conclamata su un tema così delicato.
A rendere il quadro ancora più preoccupante è stata la decisione di un sesto consigliere di maggioranza che, dopo aver inizialmente espresso una posizione difforme, ha cambiato voto in seguito a quello che a tutti è apparso come un richiamo diretto del Sindaco.
Un episodio che restituisce l’immagine di una maggioranza confusa, sotto pressione e priva di una guida politica autorevole. Parliamo di sanità, non di un tema secondario. Parliamo del diritto alla cura, del futuro dei servizi, della tenuta del nostro sistema territoriale.
E proprio su questo terreno si consuma una scena che ha assunto tratti paradossali, al limite del ridicolo.
Questa vicenda certifica una situazione di stallo politico evidente. Il sindaco appare incapace di tenere insieme la propria maggioranza proprio nel momento in cui sarebbe necessario il massimo della coesione e della responsabilità istituzionale.
Per queste ragioni chiediamo al sindaco Albertella di fare immediata chiarezza: esiste ancora una maggioranza in grado di governare?
Esistono ancora i numeri e, soprattutto, l’autorevolezza politica per affrontare le scelte decisive che attendono la nostra comunità?
Di fronte a quanto accaduto, non sono più sufficienti silenzi o minimizzazioni. Serve una risposta chiara, pubblica e definitiva.

Riccardo Brezza Capogruppo PD Verbania
Simone Martoccia Capogruppo Verbania si Prende Cura
Giacomo Molinari Segretario PD Verbania

Partito Democratico
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