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Crisi nel settore giovanile del Verbania Calcio? A rischio l’iscrizione di alcune squadre per la prossima stagione?

Crisi nel settore giovanile del Verbania Calcio? A rischio l’iscrizione di alcune squadre per la prossima stagione? Sarebbe un fatto grave, che chiamerebbe direttamente in causa le responsabilità dell’Amministrazione Comunale. Non lasciamo soli ragazzi e famiglie.

Apprendiamo con forte preoccupazione, da alcune famiglie coinvolte, che sarebbe in atto una profonda crisi del settore giovanile del Verbania Calcio, con la concreta possibilità, a partire dalla prossima stagione, della cancellazione di intere squadre e di un traumatico ridimensionamento dell’attività dedicata ai più giovani. Abbiamo ricevuto segnalazioni che lamentano la mancanza di programmazione per la prossima stagione, con famiglie disorientate e ragazzi, tecnici e dirigenti lasciati nell’incertezza.
Una situazione che, se confermata, sarebbe gravissima perché significherebbe interrompere percorsi sportivi, educativi e umani costruiti negli anni da decine di giovani e dalle loro famiglie.
Famiglie e ragazzi che hanno investito tempo, energie e risorse economiche nel Verbania Calcio e che oggi meritano risposte chiare.
Per questo riteniamo che il punto centrale non sia individuare colpe all’interno della società sportiva, ma comprendere quale ruolo abbia svolto l’Amministrazione comunale davanti a una crisi che, da quanto apprendiamo, era nota da tempo.
Se davvero il settore giovanile del Verbania Calcio dovesse subire un ridimensionamento così pesante, sarebbe inevitabile chiamare in causa le responsabilità politiche del Sindaco Albertella e dell’Assessora allo Sport Zucco, che in due anni non sono stati in grado di costruire le condizioni per una composizione delle criticità esistenti e per garantire un futuro stabile a una delle principali realtà sportive cittadine.
Per questo chiediamo con forza che il Sindaco Albertella e l’Assessora Zucco rispondano alle seguenti domande: – Sono a conoscenza di questa situazione e da quando?
– Quali interlocuzioni hanno avuto negli ultimi mesi con la società?
– Quali iniziative concrete hanno assunto per evitare che si arrivasse a questo punto?
– Perché la città e le famiglie non sono mai state informate delle difficoltà esistenti?
– Quali provvedimenti urgenti intendono adottare per garantire continuità al settore giovanile?
C’è poi un tema strutturale che non possiamo ignorare.
La precedente Amministrazione di centrosinistra aveva scelto di investire nello sport giovanile, realizzando il campo in sintetico di Suna e programmando un analogo intervento a Possaccio.
Quell’investimento avrebbe consentito di dotare il Verbania Calcio di infrastrutture moderne e adeguate alla crescita del settore giovanile. L’Amministrazione Albertella ha invece deciso di non proseguire lungo quella strada, rinunciando a completare un progetto strategico per il futuro dello sport cittadino.
Una scelta che ha indebolito progressivamente le condizioni necessarie allo sviluppo del settore giovanile e che oggi presenta un conto pesantissimo.
Lo sport giovanile non è un optional. È una palestra di vita, un presidio educativo e sociale, un investimento sulla crescita delle nuove generazioni. Per questo non accetteremo scaricabarile o giustificazioni tardive.
Se il settore giovanile del Verbania Calcio è davvero arrivato a un passo dal ridimensionamento, la responsabilità politica è innanzitutto di chi aveva il compito di governare, prevenire e intervenire.
Il Sindaco Albertella e l’Assessora Zucco dicano chiaramente alla città cosa hanno fatto in questi due anni per evitare che si arrivasse a questo punto.
I ragazzi, le famiglie e tutta la comunità sportiva verbanese meritano risposte concrete. E le meritano subito.

Partito Democratico
Circolo Verbania

LA TASSA ALBERTELLA SUI RIFIUTI: IL CONTO DELLE SCELTE DI VERBANIA LO PAGANO TUTTI I CITTADINI DEL VCO.

LA TASSA ALBERTELLA SUI RIFIUTI: IL CONTO DELLE SCELTE DI VERBANIA LO PAGANO TUTTI I CITTADINI DEL VCO. « Piani Economico Finanziari del Consorzio Rifiuti approvati con una partecipazione minima e un’interpretazione forzata dello Statuto. Manzini si dimetta, Nicolosi chiarisca il proprio parere»

È perlomeno imbarazzante la conduzione di Giandomenico Albertella come Presidente dell’Assemblea del Consorzio Rifiuti, che ha portato all’approvazione dei Piani Economico Finanziari sui quali verranno determinate le tariffe TARI del prossimo biennio con una partecipazione risicatissima dei Comuni consorziati.
Parliamo di una delle decisioni più importanti per i Comuni e per i cittadini del Verbano Cusio Ossola, destinata ad incidere direttamente sulla tassazione locale di famiglie e imprese. Eppure, all’Assemblea erano presenti pochissimi Sindaci e una quota di rappresentanza appena superiore a un terzo del totale. Erano assenti città fondamentali come Domodossola e Omegna, così come la stragrande maggioranza dei Comuni del Verbano Cusio Ossola. Un dato che dovrebbe far riflettere chi oggi guida il Consorzio sulla propria capacità di rappresentare e coinvolgere realmente il territorio.
Esiste anzitutto un evidente problema politico e democratico. Se una decisione che riguarda una delle imposte più sentite dai cittadini viene assunta con una partecipazione così limitata, è doveroso interrogarsi sulla capacità del Consorzio di coinvolgere realmente i Comuni del territorio e costruire decisioni condivise.
A ciò si aggiungono rilevanti criticità procedurali. I dati dei Piani Economico Finanziari sono stati messi a disposizione dei componenti dell’Assemblea soltanto poche ore prima della seduta, nonostante lo Statuto preveda che la documentazione venga depositata contestualmente alla convocazione, avvenuta sette giorni prima. Inoltre, lo stesso Statuto attribuisce al Consiglio di Amministrazione il compito di predisporre la proposta dei PEF da sottoporre all’Assemblea, circostanza che non risulta essersi verificata.
Particolarmente controversa è stata poi la questione relativa al numero legale necessario per procedere all’approvazione. Lo Statuto prevede infatti che in seconda convocazione sia sufficiente la presenza di un terzo degli aventi diritto per la generalità degli argomenti, ma richiede una partecipazione qualificata per alcune materie specifiche richiamate dall’articolo 6, tra le quali figurano proprio i Piani Finanziari.
Di fronte a questa previsione statutaria, il Segretario del Consorzio ha sostenuto che il richiamo all’articolo 6 sarebbe frutto di un errore materiale e che il riferimento corretto dovrebbe essere l’articolo 7. Un’interpretazione che ha consentito di procedere ugualmente all’approvazione dei PEF e che merita un chiarimento pubblico e formale.
Nel corso della seduta il rappresentante del Comune di Omegna, Gianni Desanti, intervenuto all’assemblea per segnalare il dissenso rispetto a tale modalità, ha evidenziato puntualmente tutte queste criticità e ha avanzato una proposta di semplice buon senso: rinviare di una sola settimana la discussione dei PEF, consentendo ai Comuni di esaminare adeguatamente la documentazione e di partecipare ad una decisione così importante senza compromettere in alcun modo i successivi termini di approvazione.
Una richiesta ragionevole, respinta con il voto determinante di Verbania e Cannobio.
È qui che emerge il vero nodo politico della vicenda. Per rispondere alle esigenze amministrative del Comune di Verbania si è scelto di procedere comunque, imponendo di fatto a tutti gli altri Comuni del VCO una decisione destinata a produrre effetti diretti sulla Tari di cittadini e imprese.
La responsabilità politica di quanto accaduto ricade sul Presidente del Consorzio, Manzini, che avrebbe dovuto garantire imparzialità, rispetto delle regole e tutela delle prerogative di tutti i Comuni aderenti. Per queste ragioni ne chiediamo formalmente le dimissioni.
Contestualmente chiediamo al Segretario Nicolosi di fornire un chiarimento pubblico e formale sulle motivazioni giuridiche che lo hanno portato ad avallare un’interpretazione dello Statuto che si è rivelata decisiva per consentire l’approvazione dei PEF.
Noi chiediamo semplicemente trasparenza, rispetto delle regole e la possibilità per tutti i Comuni di conoscere e valutare atti così rilevanti prima di assumerne le conseguenze davanti ai propri cittadini. Dall’altra parte abbiamo assistito a documenti trasmessi all’ultimo momento, ad una richiesta di rinvio ragionevole respinta senza alcuna reale motivazione e ad una lettura dello Statuto funzionale ad arrivare comunque ad un voto.
Questo è il metodo che contestiamo. Un metodo che antepone le esigenze di Verbania al coinvolgimento dell’intero territorio e che finisce per scaricare sui cittadini del Verbano Cusio Ossola le conseguenze di decisioni assunte da una minoranza dei Comuni.
Per quanto ci riguarda continueremo a chiedere chiarezza, correttezza istituzionale e pieno rispetto delle autonomie comunali. Perché sulle tariffe che pagano cittadini e imprese non servono forzature, ma condivisione, trasparenza e rispetto delle regole.

Comunicato Stampa
Progetto VCO
Emanuele Vitale (capogruppo)
Mimma Moscatiello (vicecapogruppo)
Paola Besana

Giovanni Morandi

Medicina territoriale: incontro a Domodossola con le capogruppo in Consiglio regionale di PD, AVS e M5S

Incontro pubblico

Medici di base, Case di comunità, RSA, Assistenza domiciliare.
ANALISI CRITICA SULL’ATTUALE REALTÀ DELLA SANITÀ TERRITORIALE.

MERCOLEDÌ 27 maggio 2026
ore 18.00 Cappella Mellerio
(sala polifunzionale G. Falcioni, piazza Rovereto n. 4)
DOMODOSSOLA

Partecipano le capogruppo in consiglio regionale:
Sarah Di Sabato (M5S)
Gianna Pentenero (PD)
Alice Ravinale (AVS)

Modera
Michela De Nicola
(vice segretaria PD VCO)

Organizzano:
Partito Democratico · Alleanza Verdi Sinistra · Movimento 5 Stelle

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Le Oasi della Salute e la sanità del VCO che non può vivere di eventi

Lo scorso 17 maggio 2026, presso Villa Simonetta a Verbania si è svolta la prima edizione di “Le Oasi della Salute”, iniziativa di screening e prevenzione rivolta alla cittadinanza.  Oltre 250 persone hanno partecipato alle attività proposte durante la giornata. Un risultato importante, reso possibile grazie all’impegno del personale sanitario, della Protezione Civile del VCO, delle associazioni di volontariato e del Comune di Verbania.
È giusto riconoscere il valore di queste iniziative, che evidenziano la presenza sul nostro territorio di professionisti capaci di erogare una sanità di eccellenza. Portare la prevenzione nelle piazze, sensibilizzare i cittadini, favorire controlli e diagnosi precoci rappresenta un segnale positivo e utile. La prevenzione resta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute pubblica.
Diversamente ieri, a Domodossola, si è verificata una situazione diametralmente opposta: centinaia di cittadini in coda fin dalle prime ore del mattino davanti agli sportelli dell’Asl Vco per cercare di ottenere un medico di famiglia.
Il caso legato all’aumento del massimale della dottoressa Sonia Bruno e al contemporaneo non funzionamento della piattaforma Salute Piemonte ha mostrato ancora una volta tutte le fragilità di un sistema sanitario territoriale che fatica a garantire un diritto fondamentale: avere un medico curante. Persone in fila dalle 5.30 del mattino, anziani costretti ad attendere per ore, cittadini senza risposte: scene che non dovrebbero appartenere a un Paese che fonda il proprio sistema sanitario sul principio costituzionale del diritto alla salute.
Ad oggi sono circa 18 mila i pazienti orfani di medico di Medicina Generale nel VCO, questo è inaccettabile.
Ed è qui che emerge il nodo politico e amministrativo della questione. Le giornate come “Le Oasi della Salute” sono utili, apprezzabili e lodevoli. Ma la sanità non può diventare una “sanità a spot”, fatta di eventi occasionali e sostenuta principalmente dalla buona volontà degli operatori e del volontariato.
La prevenzione non si costruisce con sporadiche giornate, si costruisce garantendo ai cittadini servizi continuativi, il diritto al medico di base, incentivando il personale sanitario a restare all’interno delle strutture pubbliche che devono essere funzionanti e accessibili a tutti.
Inoltre, si inaugurano Case di Comunità che troppo spesso rischiano di restare scatole vuote se non accompagnate da investimenti concreti e da una programmazione seria e lungimirante. Mancano medici, mancano infermieri, mancano risposte organizzative adeguate ai bisogni reali del territorio.
La salute pubblica non può dipendere dall’emergenza né dalla disponibilità del volontariato per colmare i vuoti del sistema. Servono risorse vere, pianificazione e una visione di lungo periodo. Perché il diritto alla salute deve essere garantito ogni giorno a tutti i cittadini.

Tavolo Sanità Provinciale di coalizione del VCO.

-Partito Democratico
-Gruppo Territoriale MoVimento 5 Stelle
-Alleanza Verdi e Sinistra

Foto da Ossola News

Incontro con Benifei e Maran: il futuro dell’Europa sabato 16 maggio

Sabato 16 maggio alle ore 15.00 presso la Sala Multifunzionale dello Spazio Sant’Anna, incontro dedicato all’Europa e alle grandi trasformazioni del continente, con Pierfrancesco Maran e Brando Benifei, europarlamentari del Partito Democratico. Un momento di approfondimento sul ruolo dell’Unione Europea tra sfide geopolitiche, transizione democratica e prospettive future.

Il Partito Democratico del VCO e i Giovani Democratici del VCO promuovono, dal 15 al 17 maggio a Verbania, la prima edizione della Scuola di Politica “Nilde”, un momento di formazione, confronto e costruzione collettiva dedicato soprattutto alle nuove generazioni, ma aperto all’intera comunità democratica. Assieme alla scuola (per under 35) si svolgeranno incontri pubblici aperti a tutti.
Gli altri incontri

-Venerdì 15 maggio – ore 21.00

Auditorium Sant’Anna (Verbania)
Chiara Gribaudo, deputata del Partito Democratico e vicepresidente nazionale del PD, e Marta Bonafoni, consigliera regionale del PD e coordinatrice nazionale del PD, in dialogo con Camilla Cupelli
Introduzione alla Scuola di Politica “Nilde” e monologo dedicato a Nilde Iotti, seguito da una tavola rotonda su leadership femminile, diritti, lavoro e parità, a 80 anni dal voto

-Sabato 16 maggio – ore 21.00

Auditorium Sant’Anna (Verbania)
Giuseppe Provenzano, deputato del Partito Democratico e responsabile Esteri nella segreteria nazionale del PD, in dialogo con Riccardo Brezza, segretario del Partito Democratico del VCO
“Cosa succede nel mondo: dalla crisi globale all’internazionale progressista”
Un’analisi delle dinamiche internazionali e degli strumenti per comprendere un mondo sempre più instabile

-Domenica 17 maggio – ore 10.30

Casa Emanuele Mondino, Cavandone
(in caso di brutto tempo: Sala biblioteca Villa Olimpia)
Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, e Francesco Nicodemo, founder di Lievito ed ex responsabile della comunicazione di Palazzo Chigi.
“Fare informazione politica ai tempi di Paragon”. Algoritmi, polarizzazione e disinformazione: come raccontare la politica in modo credibile ed efficace
La Scuola nasce con un obiettivo preciso: investire sulla qualità della politica, sulla formazione di una nuova classe dirigente e sulla capacità di leggere e interpretare il tempo che viviamo. Lo facciamo nel nome di Nilde Iotti, con l’ambizione di coniugare radicamento territoriale e visione nazionale, competenze e valori.
I momenti residenziali e laboratoriali sono dedicati agli under 35, ma tutti gli eventi serali e l’incontro della domenica mattina sono pubblici e aperti a tutte e tutti. Per questo vi invitiamo a partecipare: sarà un’occasione preziosa, anche grazie alla presenza di dirigenti nazionali del PD, parlamentari, giornalisti e protagonisti del dibattito pubblico.
Se hai meno di 35 anni e vuoi partecipare alla Scuola come allieva o allievo, puoi candidarti compilando questo form:
Siamo convinti che oggi più che mai servano luoghi di confronto serio, aperto e plurale. La Scuola “Nilde” vuole essere esattamente questo: uno spazio in cui tornare a discutere di politica con profondità, passione e senso di responsabilità.
Vi aspettiamo.
Un caro saluto,
Segretario PD VCO
Segretario GD VCO

17 maggio: incontro con Cancellato direttore di Fanpage e Nicodemo ex responsabile comunicazione di Palazzo Chigi

Il Partito Democratico del VCO e i Giovani Democratici del VCO promuovono, dal 15 al 17 maggio a Verbania, la prima edizione della Scuola di Politica “Nilde”, un momento di formazione, confronto e costruzione collettiva dedicato soprattutto alle nuove generazioni, ma aperto all’intera comunità democratica. Assieme alla scuola (per under 35) si svolgeranno tre incontri pubblici aperti a tutti.

Domenica 17 maggio – ore 10.30
Casa Emanuele Mondino, Cavandone
(in caso di brutto tempo: Sala biblioteca Villa Olimpia)
Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, e Francesco Nicodemo, founder di Lievito ed ex responsabile della comunicazione di Palazzo Chigi.
“Fare informazione politica ai tempi di Paragon”. Algoritmi, polarizzazione e disinformazione: come raccontare la politica in modo credibile ed efficace

Gli altri incontri

Venerdì 15 maggio – ore 21.00
Auditorium Sant’Anna (Verbania)
Chiara Gribaudo, deputata del Partito Democratico e vicepresidente nazionale del PD, e Marta Bonafoni, consigliera regionale del PD e coordinatrice nazionale del PD, in dialogo con Camilla Cupelli
Introduzione alla Scuola di Politica “Nilde” e monologo dedicato a Nilde Iotti, seguito da una tavola rotonda su leadership femminile, diritti, lavoro e parità, a 80 anni dal voto

Sabato 16 maggio – ore 21.00
Auditorium Sant’Anna (Verbania)
Giuseppe Provenzano
, deputato del Partito Democratico e responsabile Esteri nella segreteria nazionale del PD, in dialogo con Riccardo Brezza, segretario del Partito Democratico del VCO
“Cosa succede nel mondo: dalla crisi globale all’internazionale progressista”
Un’analisi delle dinamiche internazionali e degli strumenti per comprendere un mondo sempre più instabile

La Scuola nasce con un obiettivo preciso: investire sulla qualità della politica, sulla formazione di una nuova classe dirigente e sulla capacità di leggere e interpretare il tempo che viviamo. Lo facciamo nel nome di Nilde Iotti, con l’ambizione di coniugare radicamento territoriale e visione nazionale, competenze e valori.

I momenti residenziali e laboratoriali sono dedicati agli under 35, ma tutti gli eventi serali e l’incontro della domenica mattina sono pubblici e aperti a tutte e tutti. Per questo vi invitiamo a partecipare: sarà un’occasione preziosa, anche grazie alla presenza di dirigenti nazionali del PD, parlamentari, giornalisti e protagonisti del dibattito pubblico.

Se hai meno di 35 anni e vuoi partecipare alla Scuola come allieva o allievo, puoi candidarti compilando questo form:
https://forms.gle/Lzzyxi9MNXdPeQSE6

Siamo convinti che oggi più che mai servano luoghi di confronto serio, aperto e plurale. La Scuola “Nilde” vuole essere esattamente questo: uno spazio in cui tornare a discutere di politica con profondità, passione e senso di responsabilità.

Vi aspettiamo.

Un caro saluto,
Riccardo Brezza
Segretario PD VCO