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Referendum costituzionale: la vittoria del NO. Le riflessioni di Riccardo Brezza

Referendum costituzionale: la vittoria del NO.
Care democratiche e cari democratici,quella di ieri è stata una vittoria meravigliosa che ci ha visto protagonisti insieme a tutti i comitato per il NO al referendum e insieme ad un centrosinistra unito e competitivo nel paese.

Abbiamo combattuto una battaglia a difesa della Costituzione Repubblicana e a sostegno dell’indipendenza e della autonomia della Magistratura. una battaglia giusta nel merito e nel metodo. Una battaglia che abbiamo vinto grazie ad un ampio e largo sostegno popolare. Una vittoria che dimostra quanto l’alternativa sia possibile e che questa destra non è per forza il destino del nostro paese. A tutti e tutte noi ora il compito di rilanciare quest’onda nei prossimi mesi in vista della politiche del 2027.

A qualche ora dal voto referendario, credo sia utile condividere una riflessione a freddo sui dati.

Dopo i festeggiamenti per una bella vittoria, è sempre importante fermarsi un momento e ragionare sui numeri, perché sono i numeri – più delle percezioni – a dirci davvero che cosa è accaduto nel Paese.

Le prime elaborazioni di YouTrend sui dati del Ministero dell’Interno ci consegnano due elementi piuttosto chiari.

Il primo: il No vince in 72 province su 110, mentre il Sì prevale in 38. Non siamo quindi davanti a un risultato determinato da pochi territori isolati, ma a una dinamica geografica piuttosto strutturata a favore del No.

Il secondo elemento riguarda la distribuzione territoriale del voto. Le mappe mostrano con chiarezza che il No è particolarmente forte nelle grandi città – basti pensare a Roma (+271 mila voti), Napoli (+178 mila) o Palermo (+91 mila) – mentre il Sì registra risultati più consistenti in diverse province del Nord e della pianura padana.

Questa lettura racconta una frattura territoriale che non nasce oggi e che, anzi, attraversa da tempo il nostro Paese: da una parte le grandi aree urbane e metropolitane, dall’altra una parte significativa dei territori del Nord. Una frattura che nel Mezzogiorno si avverte molto meno, mentre nelle regioni settentrionali appare ancora piuttosto evidente.

Dentro questo quadro va letto anche il risultato del Verbano-Cusio-Ossola.

Nel nostro territorio il Sì prevale nella maggioranza dei comuni, con l’eccezione di Verbania, Omegna e pochi altri centri. Ma se allarghiamo lo sguardo alla mappa complessiva delle province del Nord emerge un dato interessante: il VCO non è affatto tra le province dove il Sì è più forte. In molte aree del Nord – soprattutto in Lombardia e in diverse province alpine – il margine a favore del Sì è infatti significativamente più ampio.

Questo non è un alibi. È semplicemente un modo per contestualizzare i numeri dentro il quadro nazionale.

La cosiddetta questione Nord non nasce oggi. È un tema politico reale, che attraversa il dibattito pubblico da anni e su cui il Partito Democratico nazionale sta lavorando con alcune direttrici molto precise: le politiche per le aree interne, il rilancio delle politiche industriali, il tema del lavoro produttivo nei territori manifatturieri, il rapporto tra sviluppo e territori periferici.

Detto questo, è inutile negarlo: in molti territori del Nord – e anche qui da noi – facciamo più fatica. Ed è proprio per questo che i dati vanno letti con lucidità: senza autoassolversi, ma anche senza semplificazioni.

Se guardiamo con attenzione la geografia del voto emerge una dinamica piuttosto chiara: le grandi città si muovono in una direzione, mentre una parte importante delle province del Nord in un’altra. È una frattura territoriale e sociale che dobbiamo imparare a leggere fino in fondo, se vogliamo davvero costruire una proposta politica capace di parlare a tutto il Paese.

Per questo credo che il dato del VCO non vada isolato, ma letto dentro questa dinamica più ampia. Solo così possiamo partire dai numeri e non dalle percezioni.

Dentro questo quadro credo sia giusto riconoscere anche un altro elemento politico. Questa campagna referendaria è stata anche una grande prova di mobilitazione del nostro partito.

La nostra segretaria Elly Schlein ha attraversato il Paese in lungo e in largo, tenendo insieme territori molto diversi tra loro e riportando il Partito Democratico al centro di una battaglia politica nazionale. Se oggi siamo qui a discutere di questo risultato e di questo equilibrio territoriale è anche grazie a quella scelta di campo e a quella presenza costante nel Paese reale.

Credo sia giusto dirlo con chiarezza: questo risultato è anche frutto di quella guida politica.

Ora, proprio partendo da questi dati, tocca a noi continuare questo lavoro nei territori. Perché la sfida – soprattutto al Nord – è appena iniziata.

Grazie a tutte e a tutti per il lavoro fatto in queste settimane. Adesso è il tempo di costruire l’alternativa.

Un caro saluto, continuiamo a camminare insieme!

Riccardo Brezza
Segretario provinciale PD VCO

P.s.
Da qualche mese è online la mia newsletter “Amerigo”, se ti interessa rimanere aggiornato puoi iscriverti a questo link: https://substack.com/@riccardobrezza?utm_campaign=profile&utm_medium=profile-page

Gli incontri per il No al referendum costituzionale: Verbania, Omegna, Stresa

A questo link (cliccando qui alla pagina facebook del Comitato “Società Civile per il NO del VCO) trovate l’elenco aggiornato, e tutte le informazioni e relatori, di tutti gli incontri pubblici in programma sul territorio del Verbano Cusio Ossola.

MERCOLEDÌ 11 MARZO – 21.00
SALA ARLECCHINO, FORUM
Parco Pasquale Maulini, 1 Omegna

VENERDÌ 13 MARZO – 20.45
SALA MONASTERO – IL CHIOSTRO
via Fratelli Cervi 14 – Verbania

Sabato 14 marzo – ore 16
Aperitivo per il NO
Piazza XXIV Aprile, 11 –Omegna

MARTEDÌ 17 MARZO – 17.30
STRESA, SALA CANONICA
Municipio di Stresa, Piazza Matteotti 6

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già svolti

– 3 febbraio
ore 20.45
Circolo arci di ramate – Casale Corte Cerro.

– Venerdì 6 febbraio
ore 21
Circolo Ferraris – Omegna

– Venerdì 13 febbraio
ore 20:45
teatro massari – Pieve Vergonte

– Mercoledì 25 febbraio
Ore 20,45

Sala Consigliare Comune di Villadossola

– Giovedì 26 febbraio
ore 20,45
Mergozzo sala della ex latteria

– Venerdì 27 febbraio
ore 21.00
spazio s. Anna
via Belgio 4 – Verbania

– Sabato 28 febbraio
ore 16.00
Cannobio, teatro nuovo

– Domenica 1 marzo
ore 18:00
sala consiliare Baveno

 

 

Le ragioni del NO: incontro pubblico sul referendum. Giovedì 15 Gennaio a Gravellona h 21

🟢 *Primo incontro pubblico* del Comitato del VCO per il NO al Referendum Costituzionale. Giovedì 15 Gennaio 2026 h 21, dibattito pubblico
LE RAGIONI DEL ‘NO’: Avvocatura, magistratura e personalità della cultura. Più voci per capire cosa comporta la riforma Nordio.
intervengono
Patrich Rabaini – avvocato penalista
Sergio Bagnasco – comitato per il NO Vercelli
Davide Mattiello – presidente di Articolo 21 Piemonte
Presso la Sala del Buon Pastore in via Del Signore, 1 a Gravellona Toce
Per adesioni scrivere a comitoperilnovco.giustizia@gmail.com

🟢 Firma anche tu on line contro la riforma Nordio! 👉 Clicca qui https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034 (con SPID / CIE ).

#NoReferendumGiustizia
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Iscriviti al PD www.hub.partitodemocratico.it/join
Canale #Whatsapp https://bit.ly/3RibH6b
Dona il 2×1000 al PD, è semplice e non ti costa nulla. Scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi e firma
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IG www.instagram.com/partitodemocraticovco/
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Firma anche tu on line contro la riforma Nordio!

🟢 Firma anche tu on line contro la riforma Nordio!
👉 clicca al link  https://bit.ly/4awmQu8 (con SPID / CIE ).
15 cittadini hanno avviato la raccolta firme contro la riforma Nordio, devono raccogliere 500mila firme per il referendum.
Firma anche tu per dire NO alla volontà del governo Meloni di assoggettare la giustizia e la magistratura al potere di chi governa.
Perché non è una riforma che aiuterà i cittadini ad avere una giustizia più efficiente ed equa, come ha già ammesso lo stesso Nordio, ma è il tentativo della destra di indebolire l’indipendenza della magistratura e porsi al di sopra della legge.
Per firmare bastano pochissimi minuti, e diciamo NO per difendere un principio fondamentale della democrazia.
Link nel primo commento
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Referendum 8 e 9 giugno: le ragioni di un SI. I materiali ed eventi.

Seggi aperti dalle ore 7 alle ore 23 di domenica 8 giugno e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì 9 giugno 2025.

Il materiale da stampare e condividere (anche sui social), il calendario degli eventi nel VCO,  le schede dei 5 quesiti ecc, come creare un broadcast di whatsapp per inviare messaggi a tutti ecc.
👉clicca qui al link 

Le ragioni di Un SI’ Elly Schlein  – 👉clicca al link 

I materiali del PD
Volantino A4 Referendum

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Referendum: le ragioni di un SI. Assemblea aperta PD lunedì 5 maggio a Gravellona Toce.

Il Partito Democratico del VCO organizza un’assemblea provinciale del Partito Democratico, aperta ad iscritti, simpatizzanti e cittadini sul tema del prossimo Referendum e sulle ragioni di un SI.

Appuntamento lunedì 5 maggio alle ore 21.00 presso la sala Buon Pastore (via Umberto del Signore n°1) a Gravellona Toce, con un intervento di Gigi Bacchetta della Segreteria CGIL Novara VCO.

Ricordiamo che i cinque Referendum vertono su temi importanti come lavoro, sicurezza e cittadinanza, e si svolgeranno l’8 e 9 giugno.

Il segretario provinciale del PD, Riccardo Brezza, sottolinea l’importanza di questi referendum: “Si tratta di un’opportunità per contrastare la precarietà e aumentare la sicurezza di chi lavora, nel rispetto di quanto sancito dalla Costituzione. La Repubblica è fondata sul lavoro, ma non su un lavoro qualsiasi: sul lavoro dignitoso, di qualità, non precario, non povero e più sicuro. Oltre a ciò, andremo a votare per affermare il diritto di cittadinanza di tante persone che, nonostante vivano in Italia da tempo, vedono ancora questo diritto negato. Questi referendum rappresentano un’occasione concreta per esprimere la nostra voce, migliorare la qualità della vita e promuovere un cambiamento tangibile”.
Partecipiamo numerosi! Facciamo sentire la nostra voce e contribuiamo al futuro del Paese.