Archivi tag: Prima Pagina

Crisi Macugnaga, basta annunci: Provincia e Distretto Turistico intervengano.

Il gruppo Progetto VCO ha presentato un ordine del giorno in Consiglio Provinciale per chiedere risposte concrete sulla crisi che sta colpendo Macugnaga, una località di pregio internazionale oggi in grave difficoltà economica e sociale.
Negli ultimi mesi non sono mancate promesse e annunci da parte del Presidente della Regione Alberto Cirio, della Ministra Daniela Santanchè e dell’Assessorato regionale al Turismo. Annunci in pompa magna che, ancora una volta, non si sono tradotti in progetti concreti: i piani regionali di sostegno e rilancio del Distretto Turistico sono tornati silenti, lasciando territori e operatori senza risposte.
Una linea che fino a poco tempo fa trovava sponda anche nell’ex sindaco Bonacci e che oggi appare rapidamente archiviata, lasciando Macugnaga nel ruolo di località sedotta e abbandonata, mentre chi dichiarava di avere la ricetta per il rilancio ha smesso di assumersi responsabilità.
Con questo ordine del giorno chiediamo alla Provincia di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di coordinamento politico e strategico, a partire dalla convocazione urgente di una seduta straordinaria dell’Assemblea dei Sindaci dedicata alla crisi di Macugnaga, da svolgersi direttamente sul territorio come segnale concreto di vicinanza istituzionale.
Questa è anche l’occasione perché la Regione mantenga fede agli impegni annunciati: rafforzare un distretto turistico capace di unire il Monte Rosa e i laghi, superando frammentazioni e dando maggiore forza e sinergia al rilancio di Macugnaga e dell’intero territorio.
Alle promesse rispondiamo con i fatti. Macugnaga non è un problema locale, ma una questione provinciale e regionale che merita responsabilità chiare e scelte concrete.
Nell’ordine del giorno chiediamo DI
1. Convocare con urgenza una seduta straordinaria dell’Assemblea dei Sindaci dedicata alla crisi di Macugnaga, al fine di condividere soluzioni d’emergenza e strutturali per il rilancio della località e per stimolare il principio di sussidiarietà tra enti del territorio.
2. Valutare che tale Assemblea possa svolgersi a Macugnaga, come segnale di vicinanza dei rappresentanti istituzionali.
3. Valutare che tale Assemblea possa essere aperta ai rappresentanti del mondo del lavoro e dell’impresa, per un più ampio contributo di idee e risorse.
4. Farsi promotore, d’intesa con il Distretto Turistico, di una campagna di comunicazione mirata a incentivare il turismo esperienziale, l’escursionismo invernale, la visita ai borghi Walser e il sostegno diretto all’economia locale attraverso eventi e pacchetti dedicati. A titolo di esempio si suggerisce il nome “Destinazione Rosa” come nome dell’iniziativa.
5. Esercitare la massima pressione mediatica e politica affinché le criticità di Macugnaga rimangano al centro dell’agenda regionale e nazionale, garantendo che ogni possibile risorsa per la promozione e la messa in sicurezza del territorio venga intercettata.
6. Definire un cronoprogramma di interventi che veda la Provincia protagonista nel monitorare la risoluzione dei problemi tecnici degli impianti, garantendo trasparenza e costanti aggiornamenti ai cittadini.

7. Richiedere all’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte un incontro urgente per aggiornamenti in merito alla strategia di riorganizzazione del Distretto Turistico, al fine di verificare la fattibilità del progetto di fusione di tutti i territori del Monte Rosa con i laghi e le valli dell’Ossola.

Il Gruppo Progetto VCO

odg destinazione rosa Macugnaga

Firma anche tu on line contro la riforma Nordio!

🟢 Firma anche tu on line contro la riforma Nordio!
👉 clicca al link  https://bit.ly/4awmQu8 (con SPID / CIE ).
15 cittadini hanno avviato la raccolta firme contro la riforma Nordio, devono raccogliere 500mila firme per il referendum.
Firma anche tu per dire NO alla volontà del governo Meloni di assoggettare la giustizia e la magistratura al potere di chi governa.
Perché non è una riforma che aiuterà i cittadini ad avere una giustizia più efficiente ed equa, come ha già ammesso lo stesso Nordio, ma è il tentativo della destra di indebolire l’indipendenza della magistratura e porsi al di sopra della legge.
Per firmare bastano pochissimi minuti, e diciamo NO per difendere un principio fondamentale della democrazia.
Link nel primo commento
…………………………………………………………
Dona il 2×1000 al PD, è semplice e non ti costa nulla. Scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi e firma

Rider Deliveroo, consegne a 22km per 6 euro all’ora. “Solidarietà ai lavoratori; condizioni inaccettabili.

La vicenda che sta coinvolgendo i rider Deliveroo a Verbania è vergognosa e non può essere archiviata come un problema locale o organizzativo. Consegne fino a 22 chilometri, compensi ridotti fino a 6€ l’ora e condizioni di lavoro sempre più sbilanciate a favore della piattaforma rappresentano l’ennesima dimostrazione di come il lavoro digitale, senza regole, produca lavoro povero e sfruttamento.
Come Partito Democratico del VCO esprimiamo piena solidarietà ai rider che stanno protestando e rivendicando dignità, sicurezza e retribuzioni eque. In queste ore ci siamo immediatamente messi in contatto con il sindacato Nidil CGIL, che sta seguendo la vertenza, per garantire il massimo sostegno politico e istituzionale alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti.
Abbiamo inoltre interessato l’onorevole Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico e Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, affinché la questione venga portata con forza anche a livello parlamentare. Non siamo di fronte a un caso isolato, ma a un modello che scarica sui lavoratori tutti i costi: chilometri, tempo, rischi e incertezza del reddito.
Questa vicenda mette ancora più chiaramente in luce una verità che la destra continua a negare: in Italia serve subito una legge sul salario minimo. Non è una battaglia ideologica ma uno strumento concreto per contrastare il lavoro povero e riequilibrare i rapporti di forza.
Il lavoro non è un algoritmo. Continueremo a stare dalla parte dei lavoratori e a chiedere regole, tutele e dignità, a Verbania come nel resto del Paese.

Segretario Partito Democratico VCO
…………………………………………………………
Dona il 2×1000 al PD, è semplice e non ti costa nulla. Scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi e firma

Comuni montani: esclusi dal Governo Arizzano, Baveno, Cambiasca, Ghiffa, e Vignone. 

Comuni montani: esclusi dal Governo Arizzano, Baveno, Cambiasca, Ghiffa, e Vignone.  Brezza (PD):”Calderoli, la Lega e la destra dividono i territori. A rischio la specificità montana del VCO. Preioni si attivi subito.

Il nuovo DPCM, sulla classificazione dei comuni montani, conferma la visione miope e divisiva del Governo Meloni e del Ministro Calderoli. Dietro la retorica dei “criteri oggettivi” si consuma una scelta profondamente politica: ridurre la platea dei territori riconosciuti come montani, scaricando sui territori più fragili il costo sociale di questa operazione.

Nel Verbano Cusio Ossola la nuova classificazione include 67 comuni ma ne esclude 7: Arizzano, Baveno, Belgirate, Cambiasca, Ghiffa, Verbania e Vignone.
È necessario essere chiari per non alimentare confusione: Verbania e Belgirate non erano formalmente comuni montani nemmeno prima del DPCM. Ma questo non assolve il Governo. Con questo provvedimento, una distinzione amministrativa viene trasformata in una barriera rigida e punitiva, che rischia di escludere interi territori e migliaia di cittadini dalle future politiche statali senza alcuna misura di accompagnamento o compensazione. È invece ancora più grave che alcuni comuni riconosciuti come montani dalla Regione Piemonte – Arizzano, Baveno, Cambiasca, Ghiffa e Vignone – vengano ora esclusi dall’elenco statale, spezzando artificialmente una provincia che condivide le stesse fragilità strutturali: carenza di servizi, difficoltà nei collegamenti, spopolamento, presidi sanitari e scolastici in difficoltà.

Questo DPCM non rappresenta solo una revisione tecnica degli elenchi, ma apre anche al potenziale superamento della concezione di “specificità montana” del vco costruita negli anni dal centrosinistra. Una deriva che rischia di produrre effetti concreti nel tempo, incidendo anche su meccanismi fondamentali per il VCO come il trasferimento e la redistribuzione dei canoni idrici all’Ente Provincia.

Ancora più inaccettabili sono le parole del Ministro Calderoli, che in Parlamento ha parlato di presunti “vantaggi impropri”. Un linguaggio offensivo e irresponsabile, che umilia amministratori e cittadini e rivela una concezione punitiva delle politiche territoriali. Qui non ci sono privilegi da smascherare, ma comunità che tengono in piedi territori difficili con risorse sempre più scarse.

Questa scelta si inserisce coerentemente nella linea del Governo: autonomia differenziata per i territori forti, tagli e rigidità per quelli fragili, accentuando i divari territoriali anziché ridurli.

Per questo chiediamo con forza alla Regione Piemonte di intervenire immediatamente.
In particolare al Sottosegretario regionale Alberto Preioni, che ha il dovere politico e istituzionale di attivarsi subito a tutela del Verbano Cusio Ossola.

Il Partito Democratico del Verbano Cusio Ossola chiede:
• la revisione della classificazione,
• l’introduzione di criteri socio-economici integrativi,
• clausole di salvaguardia per province interamente montane come il VCO.

La montagna non è un costo da ridurre né un’eccezione da tollerare. È una risorsa strategica nazionale. La Regione Piemonte non può restare spettatrice mentre il Governo divide e indebolisce i territori.

Riccardo Brezza
Segretario Partito Democratico del VCO

450 mila euro spesi per luci e il Natale 2025 a Verbania: ma la città resta al buio!

“Un anno fa la Giunta di Verbania annunciava la svolta sull’illuminazione pubblica. Oggi, mentre si spendono 450 mila euro per le luminarie natalizie ed eventi, tutti concentrati nei principali centri cittadini, interi quartieri e attraversamenti pedonali restano al buio – dichiara Riccardo Brezza Capogruppo del PD in consiglio comunale a Verbania. – È una scelta che lascia davvero senza parole”
È passato un anno esatto dalla delibera del 23 dicembre 2024, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, che avviava il riscatto dei 2.476 punti luce di proprietà Enel Sole presenti sul territorio. Durante quella seduta – come emerge dai verbali ufficiali – l’Assessore Capra e il Sindaco Albertella avevano garantito un percorso rapido e chiaro: notifica immediata a Enel Sole, perizia sugli impianti, valutazione economica e avvio del project financing entro l’anno.
«A dodici mesi di distanza, di quel percorso non si vede traccia: non c’è alcuna evidenza del completamento dello stato di consistenza, nessuna quantificazione definitiva degli impianti, nessun calendario certo verso la gara pubblica. È legittimo chiedersi cosa sia stato fatto e perché le promesse siano rimaste tali» osserva Brezza.
Nel frattempo, la città vive disservizi quotidiani, numerosi cittadini segnalano da settimane criticità gravi nell’illuminazione pubblica, in particolare in Piazza Giovanni XXIII, a Trobaso e lungo Corso Cairoli che è diventato il simbolo della situazione: tre attraversamenti pedonali completamente spenti, tra cui quello davanti alla bocciofila, ormai percepito come pericoloso da residenti, pedoni e automobilisti. E non si tratta di un caso isolato, ma di una condizione diffusa in diversi quartieri.
«Su questo tema non servono altre dichiarazioni d’intenti. Serve chiarezza, un cronoprogramma pubblico e la volontà di affrontare la questione senza altri rinvii. Chi governa deve assumersi la responsabilità delle scelte e mantenere la parola data» conclude Brezza.

Partito Democratico / Gruppo Consigliare e Circolo Verbania
…………………………………………………………
Dona il 2×1000 al PD, è semplice e non ti costa nulla. Scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi e firma

Giustizia e Referendum: le ragioni di un NO! Incontro pubblico a Verbania

GIUSTIZIA E REFERENDUM: Le ragioni del NO.

Incontro pubblico.
Hotel Il Chiostro, Sala Monastero, Verbania
Venerdì 5 dicembre, ore 20.45
Ospiti:
Andrea Giorgis, Senatore capogruppo PD in Commissione Affari Costituzionali 
Davide Mattiello, responsabile Dipartimento Legalità PD Piemonte
Flavia Panzano, Magistrata e coordinatrice territoriale del Comitato per il NO Piemonte

Introduce e modera: Riccardo Brezza Segretario PD VCO

“Con il voto sulla separazione delle carriere dei magistrati è stata certificata tutta l’arroganza politica e la protervia di una maggioranza che, in spregio al fondamentale carattere pattizio della Costituzione, ritiene di poterne riscrivere unilateralmente parti anche molto significative”. Lo ha denunciato Andrea Giorgis, senatore Pd.
Ma soprattutto sarebbe stato necessario spiegare come le disposizioni contenute in questa riforma possano ridurre i tempi dei processi, potenziare le dotazioni amministrative e digitali degli uffici, possano rafforzare la formazione dei magistrati, possano in qualche misura contribuire a ridurre il sovraffollamento carcerario e scongiurare il dramma dei suicidi nelle carceri. Possano insomma migliorare la qualità del servizio giustizia”.
“La risposta – ha concluso Giorgis – è stata la blindatura di una riforma sconclusionata, dagli effetti contradditori e pericolosa per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e, quindi, per la garanzia dei diritti dei cittadini”.

Organizzano
Partito Democratico Piemonte
Coordinamento Provinciale VCO
Circolo Verbania
…………………………………………………………
Dona il 2×1000 al PD, è semplice e non ti costa nulla. Scrivi M20 nella dichiarazione dei redditi e firma