Segnaliamo l’ultimo appuntamento politico che si svolgerà nello Spazio Dibattiti alla Festa Nazionale Democratica sulla montagna a Villadossola, Cliccare qui per vedere il depliant della festa in
Lunedi’ 16 agosto ore 18: MONTAGNA: ACQUA, ENERGIA, AUTONOMIA, Il futuro delle terre alte tra politiche centraliste e idee democratiche. Presiede Marco Travaglini, esecutivo PD vco, relazione introduttiva di Enrico Borghi Presidente Nazionale Uncem. Interventi di Lido Riba Presidente Regionale Uncem, On. Erminio Quartiani Presidente intergruppo "amici della montagna" Parlamento Italiano. Conclude STELLA BIANCHI Responsabile Nazionale Pd acqua e ambiente. segue– Giovedì 12 agosto – "la manovra del Governo È sbagliata. Altro che federalismo: solo sacrifici per i cittadini. Le proposte del PD per la crescita ed il lavoro". Partecipa Aldo Reschigna, Presidente Gruppo Consigliare PD Piemonte. Presiede Lilliana Graziobelli
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Non è un paese per vecchi!
Dopo l’appuntamento con Peppino Englaro che ha visto una notevole presenza (circa 200 partecipanti) e l’incontro con Sergio Chiamparino oggi, venerdì, alle 18, segnaliamo la prossima iniziativa alla Festa Nazionale dei Democratici sulla Montagna in corso a Villadossola, area La Lucciola. Potete cliccare qui per scaricare il pdf del depliant della festa.
– Lunedì 9 agosto ore 18: “Non è un paese per vecchi! Tra nuove e vecchie intolleranze. Incontro con le esperienze/speranze culturali giovanili del VCO”.
Introduce Alberto Nobili della segreteria PD VCO. Partecipano i rappresentanti delle associazioni giovanili Ycarus (Omegna), Kloaka (Villadossola), Samsara (Arona), Cool (Verbania), Face Like a Frog (Verbania), Perché No? (Verbania), Punchcake Production (Ossola), Illegittimidiharbert e La Kloaka (Villadossola) e altre.. Interviene Giovanni Campagnoli, resp. Vedogiovane e Rete politiche giovanili.it “Spazi giovanili: a partire dalle esperienze, riflessioni sul senso dei luoghi aggregativi oggi”. Modera Marco Tartari, segeratrio giovani democratici VCO.
Alla festa di Villadossola appuntamenti con Beppino Englaro e Sergio Chiamparino
Inizierà giovedì la Festa Nazionale dei Democratici sulla Montagna a Villadossola, area La Lucciola, ed inizierà con due importanti appuntamenti tra giovedì e venerdì. Cliccate qui per scaricare il pdf del depliant della festa.
Giovedi’ 5 agosto alle ore 18 (nello spazio dibattiti) incontro sul tema "Testamento biologico: la liberta’ e la vita". Intervista di Alessandro Garavaldi (diretore Eco Risveglio) e confronto con Beppino Englaro. Modera Moreno Minacci, Presidente assemblea provinciale PD VCO. Un confronto per raccontare, capire, affrontare il tema del testamento biologico con il papà di Eluana.
Venerdì 6, sempre alle 18, invece è la volta di Sergio Chiamparino sindaco di Torino. Intervistato da Maurizio De Paoli, caporedattre di Famiglia Cristiana, si affronteranno i temi dell’attualita’ politica. Modera Lilliana Graziobelli, segretario provinciale PD VCO, interviene Marzio Bartolucci Sindaco di Villadosola.
Festa nazionale dei Democratici sulla Montagna a Villadossola: Il programma
Organizzata dal Partito Democratico – Circoli di Villadossola e Domodossola – si svolgerà a Villadossola dal 5 al 16 agosto 2010, presso l’area feste La Lucciola l’appuntamento con la festa nazionale del PD sulla montagna.
Cliccanqo qui potete visualizzare e stampare il PDF con il depliant dell’intero programma della festa.
Ricordiamo tra i dibattiti gli incontri con Beppino Englaro (il papa di Eluana), Sergio Chiamparino sindaco di Torino e Stella Bianchi Responsabile Nazionale PD acqua e ambiente.
Tutti i giorni Menu Regionali diversi al Sel-service più gli altri spazi per il cibo: la Pizzeria, il Pesce, la Griglia, la Panineria e il Kebab.
Musica con le più rinomate orchestre tutte le sere alla balera, il piano bar al PD WineBar con piadineria ed importanti artisti come Vittorio Bonetti, la musica per i più giovani al palco spettacoli con il " Lucciola Muzic Contest", sfida a suon di concerti dal 9 all’11 e finalissima il 16 agosto.
E poi area mercatini, la Birreria, il Baretto, il famoso Banco di beneficenza, la Toppia, il campo di Beach Volley, lo Spazio
Dibattiti, la Libreria e l’Area Giovani. Vi aspettiamo
EIM? AMEN!
Qualche cittadino del Verbano Cusio Ossola si ricorderà forse di una vicenda nella quale solo qualche mese fa il centro destra locale aveva dato il meglio della propria capacità comunicativa, enfaticamente presentando il varo del nuovo Ente Italiano della Montagna (EIM), nel quale veniva chiamato a far parte il sindaco di Trasquera, Arturo Lincio.
Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Ente (presieduto da un ex deputato siciliano di Forza Italia originario di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, l’on. Massimo Romagnoli) si era addirittura insediato a Domodossola lo scorso 18 gennaio, e il comunicato rilasciato nella circostanza era di quelli che non ammettevano repliche e si aprivano a squarci di magnifiche e progressive sorti.
Il “nuovo soggetto nazionale voluto dal Consiglio dei Ministri” si autodefiniva “importantissimo per il futuro della montagna”, visto che avrebbe addirittura dovuto ridefinire il concetto di “montanità”. Terminati i lavori del primo consiglio di amministrazione ai tre componenti del consiglio di amministrazione–continuava il comunicato-“ è stato riservato un giro di elicottero per ammirare il territorio dall’alto e quindi un tour all’insegna delle eccellenze enogastronomiche, alla latteria antigoriana di Crevoladossola e presso le cantine che custodiscono i nostri vini”. Terminate le libagioni, al coro degli osanna per il nuovo Ente insediatosi a Domodossola si erano uniti anche l’allora sindaco di Domodossola Marinello (che però con un punta di veleno aveva aggiunto “la montagna non si può governare, conoscere e capire stando a Roma”) e il senatore Valter Zanetta, che nel frattempo –come ci informa il sito dell’Eim- si era anche peritato di risultare primo in una delle essenziali iniziative organizzate dall’Eim per il futuro della montagna italiana, il “I° criterium della neve per parlamentari”, gara di slalom speciale sulla pista della Beccadella nel comprensorio sciistico del Cimone nell’Appennino Modenese, premiato addirittura dal ministro dell’economia in persona Giulio Tremonti, al quale nella circostanza era stato consegnato il diploma di maestro di sci ad honorem.
Mentre avveniva questo, sulle pagine di Eco Risveglio si assisteva ad un siparietto tra il nuovo consigliere di amministrazione dell’Ente, Arturo Lincio, e il consigliere provinciale democratico Stefano Costa. Rispondendo ai dubbi di quest’ultimo sull’effettiva utilità di un ente siffatto, Lincio partiva all’attacco proclamando ai quattro venti l’indispensabilità dell’Eim “unico punto di riferimento per le politiche montane” nato per rifondare la montagna italiana, prendendosela con “i parassiti” di Amalfi che sarebbero stati estromessi dalla classificazione montana grazie all’azione moralizzatrice e illuminata del nuovo istituto governativo.
Volete sapere come è finita la storia? E’ finita con “il nuovo corso dell’Ente Italiano della Montagna” presentato sulla rivista ufficiale dell’Ente con un articolo del consigliere Lincio sui “terrazzamenti artificiali in ambiente montano” al quale seguono ampie illustrazioni dei terrazzamenti delle Cinque Terre, di Ischia, dell’isola di Ponza, del Gargano e della Costiera Amalfitana, che evidentemente non erano più “parassiti” ma al contrario “paesaggi costruiti, paesaggi del lavoro e della quotidianità con valenze identitarie di spazi rurali preservati dalle dinamiche dell’urbanizzazione e dell’industrializzazione”. Il tutto su una rivista emblematicamente intitolata: “SLM-Sopra il Livello del Mare. La rivista dell’Ente Italiano della Montagna”.
E soprattutto è finita con il ministro Tremonti che ha tirato le somme, ha messo in soffitta il suo diploma ad honorem e ha ordinato la soppressione dell’Ente Italiano Montagna nella manovra finanziaria, votata giovedì naturalmente anche dal senatore Zanetta.
E così sull’Eim è calata rapida la parola Amen! Facciamo le nostre condoglianze agli interessati…
PD VCO
Ufficio stampa
Il VCO “montano” e l’Europa
Pubblcichiamo il contributo di Marco Travaglini sul tema (apparso sull’Eco Risveglio di questa settimana).
La “cornice” ideale per una politica di sostegno e sviluppo della montagna è l’Europa: il 40% del territorio dei 27 paesi dell’Unione è classificato tale, ospitando quasi il 20% della popolazione complessiva.
Milioni di cittadini europei hanno a che fare ogni giorno, direttamente o indirettamente, con la montagna, e tra questi molti di noi italiani che viviamo in una penisola tagliata, in latitudine e longitudine, dalla dorsale alpina e da quella appenninica.
Sono (siamo) una parte importante del Continente e del Paese nei confronti della quale la politica ha il dovere di approntare risposte, non solo amministrative, efficaci e razionali. Il VCO ne sa qualcosa. Nonostante i tanti sforzi , a livello comunitario non vi è una politica specifica per i territori montani in conseguenza delle notevoli differenze che caratterizzano la montagna europea sia dal punto di vista geografico che da quello sociale ed economico.
Il Trattato di Lisbona, firmato il 13 dicembre 2007 ha previsto, per la prima volta, uno specifico riferimento ai territori montani laddove nel nuovo art. 174 del Trattato sulla “coesione economica,sociale e territoriale” recita: «tra le regioni interessate, un’attenzione particolare [sia] rivolta (…) alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali e demografici, quali le regioni più settentrionali con bassissima densità demografica e le regioni insulari, transfrontaliere e di montagna».
Negli anni a venire le politiche e le scelte dell’Unione Europea avranno ricadute sempre più importanti sulla vita dei cittadini ed in particolare di coloro che vivono in montagna. Basta pensare alle grandi questioni dell’energia, dell’acqua, dell’ambiente, dello sviluppo rurale, dell’agricoltura e del turismo sostenibile. Temi che saranno determinanti per lo sviluppo e la competitività del sistema.
Nell’arco alpino é in particolare urgente sviluppare un progetto di coesione territoriale che sappia valorizzare le potenzialità di questo unico spazio geografico al centro dell’Europa, condiviso da otto Stati nazionali.
Un progetto che può crescere se saprà dar corpo ad una nuova “piattaforma alpina” fondata su tre obiettivi: attuazione delle politiche di coesione nelle aree montane; rilancio della competitività economica ( valorizzando le proprie risorse); crescita del peso politico del sistema territoriale. In questo quadro il VCO, provincia di confine in una delle regioni più europee, ha le carte in regola per coniugare ogni azione utile allo sviluppo locale con l’autogoverno del suo territorio.
Marco Travaglini