«Il sindaco vuole tagliare numero di assessori e indennità? L’avevamo sconsigliato, in ogni caso queste decisioni vanno concordate. Non dobbiamo leggerle sui giornali. A questo punto la Lega è pronta a uscire dalla giunta, se è il caso anche dalla maggioranza. Così Zacchera non avrà problemi ad accontentare il nuovo gruppo dei Popolari per l’Italia di domani». Enrico Montani, senatore leghista, è furibondo. Nei piani di Marco Zacchera, che a Verbania amministra con una coalizione di centrodestra, l’ex coordinatore provinciale del Carroccio avrebbe dovuto addirittura entrare in giunta nel rimpasto conseguente alle dimissioni di Roberta Mantovani, assessore del Pdl.
Uno schema semplice: dentro Montani fuori i leghisti Luigi Airoldi (presidente Saia) e Fabrizio Sottocornola. Con un avvicendamento su un’altra poltrona della giunta per fermarsi a quota otto. La tesi di Zacchera, condivisa dal gruppo Pdl: «Non possiamo chiedere sacrifici alla gente senza dare il buon esempio. Ma la Lega sembra non comprendere la necessità di dare una risposta concreta da parte dell’intera giunta, anche riducendo indenntià e numero di assessori». Apriti cielo. «Vogliono insegnare a noi l’etica della politica? – si chiede Montani -. Mi sembra che non ci sono più le condizioni per stare insieme. Non siamo noi quelli delle cadreghe, non ci interessano. Certe cose Zacchera poteva farle in An, partito che ha contribuito a radere al suolo o nel Pdl, dove sono ormai in uno stato confusionale. Noi abbiamo sempre fatto la nostra parte di alleati ma chiediamo che le nostre posizioni vengano rispettate. Prima di tutto ascoltandoci».
Zacchera, inoltre, entro il 14 gennaio dovrà scegliere tra l’incarico di sindaco e quello di deputato. Annunciando i tagli a giunta e indennità ha anticipato che entro Natale si dimetterà dalla Camera. Una misura che nulla c’entra, secondo l’opposizione che va dal Pd all’Italia dei valori, con il balletto della politica cittadina e tanto meno con la volontà di dare esempi virtuosi. «C’è una sentenza della Corte Costituzionale – dice Claudio Zanotti, ex sindaco Pd – che sancisce l’illegittimità del doppio incarico. L’abbiamo invitato a rispettarla, anche con un ordine del giorno che sarà discusso nel prossimo consiglio. E potrebbero votarlo anche molti della maggioranza».
Articolo La stampa 12.12.2011
Riunione circolo Alto Verbano
Riunione del Circolo Alto Verbano, che si terrà mercoledì 14 dicembre 2011 per discutere il seguente odg:
Aggiornamenti sulla assemblea provinciale di martedì 13
Prossime iniziative
Varie ed eventuali
sarà l’occasione per scambiarci gli auguri di Buone Feste
Vi aspetto quindi alla Locanda del Fiume a Cannobio, in località Darbedo
Un caro saluto
Francesca
Ente parco delle valli dell’Ossola. I costi della politica che aumentano e nomine alla faccia del merito e della competenza.
In un momento di tagli drastici in ogni settore istituzionale e di richiesta di trasparenza nei confronti della politica ci pare giusto ritornare sulla questione del nuovo assetto dell’Ente Parco delle Valli dell’Ossola.
Nei giorni scorsi sono stati nominati i primi tre componenti il nuovo consiglio, due da parte della Comunità del Parco, nelle persone di Aldo Girlanda di Varzo (area Lega) e Alberto Marani di Antrona Scheranco (area Pdl) ed uno dalla Provincia del VCO nella persona di Germano Panziera di Crodo (area Pdl).
Ora mancano le ultime due nomine che la Regione Piemonte dovrà ufficializzare entro fine anno. L’ultimo consigliere dovrebbe “spettare” a Trasquera (area Lega o Pdl) ed il Presidente a Baceno (sempre di area Pdl) con esclusione, ormai certa di un rappresentante che non sia del centro destra.
I timori da noi evidenziati e manifestati anche dal territorio (associazione albergatori e associazioni ambientaliste) paiono sempre più fondati per quanto riguarda la figura del Presidente e, senza entrare nel merito delle competenze dei consiglieri già nominati, il nome che circola in modo sempre più insistente, fortemente voluto dal senatore Zanetta, sembra essere quello del geometra del suo studio, da tre anni consigliere di C.e.s.a. spa, che è un’impresa edile che svolge la sua attività in via quasi totalitaria per progetti e interventi di SAIA, (partecipata della provincia del VCO), mediante la realizzazione sia delle opere di urbanizzazioni delle aree, sia per la costruzione di eventuali strutture edilizie industriali e di servizi, persona quindi, per ovvie ragioni, molto attivo in “ambito immobiliare”.
Il tutto anche a danno del nominativo pubblicamente candidato dal comune di Baceno medesimo rappresentato da un proprio consigliere comunale. Sembrerebbe quindi che, alla faccia della trasparenza, si sia deciso prima di richiedere i curricoli dei candidati per poi procedere a nomine nepotistiche o di favore che nulla hanno a che vedere con il riconoscimento del merito e della competenza.
Inoltre ci corre l’obbligo di precisare, in merito a questi imminenti nuovi costi della politica locale, che a fronte di un consiglio dell’ente composto fino ad ora da 15 consiglieri che non percepivano nulla, ad eccezione del Presidente (negli ultimi 12 anni il sig. Piretti di Varzo (Pdl) che ha percepito un’indennità mensile di circa 1100 euro netti), il nuovo consiglio composto dai 5 consiglieri nominati percepirà un’indennità mensile, ben che vada, pari a 2000 euro netti (1/6 di un consigliere regionale ovvero 12.000:6=2000 euro) per il Presidente, 500 euro netti per il vice (1/4 del Presidente) e 375 euro netti per i consiglieri (il 75% del vice), escluso i rimborsi spese, per un totale annuo pari a circa 34.500 euro netti che corrispondono a circa 50.000 euro lordi circa di pubblici denari a fronte dei 18.000 circa precedenti.
Per quanto riguarda le ultime nomine ci auguriamo che i fatti ci possano smentire, mentre per quanto riguarda le indennità auspichiamo un intervento immediato ragionevole della Regione che, con propria delibera di giunta, commisuri le indennità previste all’effettiva responsabilità della carica, sicuramente inferiore a quella di un sindaco di ciascun piccolo comune costituente l’Ente Parco.
Ufficio stampa
PD VCO
Domenica 11 dicembre a Domodossola: se non le donne chi?
Con lo slogan “Se non le donne chi? Mai più contro di noi, mai più senza di noi.” anche nel VCO le donne del gruppo “Se non ora quando?“organizzano un’iniziativa nella giornata di mobilitazione nazionale. www.senonoraquando.eu
Tutti le cittadine e i cittadini sono invitati ad un incontro per informarsi ed informare sulle condizioni ed il ruolo sociale della donna come cittadina italiana. Il tutto presso il Centro servizi volontariato, in vicolo facini 2 a Domodossola Domenica 11 dicembre 2011 dalle
ore 16.00 alle 18.00.
Clicca qui per scaricare il [download id=”78″]
Clicca qui per il collegamento alla pagina facebook del VCO
Un incontro che vuole aprire la strada ad una serie di appuntamenti sul territorio, in cui raccogliere le esperienze ed i contributi di cittadine/i e operatrici/tori con esperienza personale o professionale in ambiti molteplici, nei quali evidenziare e valorizzare il ruolo delle donne. L’incontro dell’11 dicembre coincide con l’appuntamento nazionale di tutti i gruppi e comitati Se Non Ora Quando? attivi nella Penisola –
con quest’iniziativa le donne del VCO vogliono dare segno di attenzione e partecipazione attiva alla vita sociale del Paese.”
Concessioni idroelettriche: il Pd con il consigliere provinciale Costa chiede formalmente una riunione della commissione consigliare competente

In merito alla discussione in atto sul rilascio delle concessioni idroelettriche da parte della provincia del VCO, il consigliere provinciale del PD Stefano Costa ha appreso oggi dagli uffici provinciali che la sua richiesta verbale di discussione di un ordine del giorno sul tema, avanzata il mese scorso ai presidenti di commissione Porini e Gallina, non è stata inserita nella prossima convocazione di commissione istituzionale prevista in data 12 dicembre 2011.
Per questo, in merito alle recenti polemiche innescate dall’interpretazione della Delibera di Consiglio Provinciale circa i criteri di rilascio concessioni per impianti di derivazione idroelettrica (vedi in particolare i casi “Crevoladossola” e “Tessenderlo”), il consigliere provinciale del PD Costa Stefano, ha richiesto formalmente ai presidenti della I° commissione istituzionale Rino Porini e, della III° commissione Tutela ambientale, Sebastiano Gallina, una convocazione urgente e congiunta delle due commissioni.
Urgente perché è più che mai necessario un chiarimento da parte degli amministratori provinciale circa l’interpretazione dei criteri medesimi alla luce del rilascio delle concessioni in itinere e future.
PD Ufficio Stampa
Doppio incarico di Zacchera contro la legge: si esprima il consiglio comunale

E’ illegittimo e anticostituzionale mantenere le cariche di sindaco e di parlamentare. La Corte Costituzionale ha parlato ed è tempo che si esprima anche il Consiglio Comunale. Ecco il testo dell’Ordine del Giorno presentato dai Gruppi di Minoranza a Verbania.
Il Consiglio Comunale di Verbania
Premesso
che con sentenza n. 277/2011, depositata in data 21 ottobre, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 15/2/1953, n. 60, nella parte in cui non prevedono l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di Comune con popolazione superiore a 20.000 abitanti;
che il sindaco del Comune di Verbania ricade pienamente nell’ambito di applicazione della sentenza 277/2011;
Viste
la Comunicazione resa dal Presidente della Giunta delle Elezioni della Camera dei Deputati in data 26 ottobre 2011;
la Comunicazione resa dal Presidente della Giunta delle Elezioni del Senato della Repubblica in data 25 ottobre 2011;
Rilevato
che in entrambi i casi i Presidenti delle Giunte delle Elezioni dei due rami del Parlamento hanno determinato di dare nel più breve tempo possibile attuazione alla sentenza della Suprema Corte, assegnando ai parlamentari interessati un arco temporale di giorni 30 entro i quali risolvere l’incompatibilità tra l’incarico di parlamentare e di sindaco di Comune con popolazione superiore a 20.000 abitanti, optando per una delle due cariche;
Preso atto
che nelle settimane scorse dal sindaco ha dichiarato alla stampa locale la sua intenzione di non dimettersi dall’incarico parlamentare, in considerazione “della nuova fase politica apertasi con le dimissioni del presidente Berlusconi”, e di voler comunque mantenere anche la carica di sindaco di Verbania;
Considerato
questo atteggiamento non rispettoso del contenuto della sentenza della Suprema Corte e dell’orientamento espresso dalla Giunta delle Elezioni della Camera dei Deputati;
INVITA
il sindaco a dare attuazione – optando per uno o l’altra della due cariche ricoperte entro 30 giorni dalla data di approvazione del presente Ordine del Giorno – alla sentenza n. 211/2011 della Corte Costituzionale, nella quale si afferma l’illegittimità costituzionale degli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 15/2/1953, n. 60, nella parte in cui non prevedono l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di Comune con popolazione superiore a 20.000 abitanti.
Verbania, 6 dicembre 2011
Claudio Zanotti Savino Bombace Felice Iracà Angelo Rolla Vladimiro Di Gregorio