Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Vi scrivo dalla Sala Operativa della Protezione Civile. Qui, da 130 ore, tutte le forze lavorano per coordinarsi e gestire le emergenze che si accavallano. Io sono pendolare da giorni tra macerie, Di.Coma.C. (Direzione di Comando e Controllo) e campi di accoglienza.
La prospettiva mediatica mi giunge di riflesso. Sento comunque il bisogno di rivolgervi un appello. L’attenzione dell’intero Paese verso il nostro dramma non ci ha fatto sentire soli. E impotenti. I vigili del fuoco, le forze armate, le colonne mobili di protezione civile di ogni regione e tanti altri si sono riversati sull’Aquila.
Un contro-esodo degli aiuti. Qui c’è l’Italia della solidarietà fattiva e dell’altruismo. Punta dell’iceberg dell’Italia che raccoglie beni e contributi in quantità commovente. Marco, il ragazzo con gli occhiali di fronte a me del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, al quale rivolgersi per ogni problema; Raffaele, il ragazzo con i capelli lunghi del Friuli, che ci aiuta con la mappa dei campi; Michele, l’uomo grosso con la barba della Croce Rossa, al quale chiedere quando mancano tende o brandine; gli sfollati che nei campi raccolgono le esigenze di tutti; i volontari che intorno alla città gestiscono i centri di raccolta; quelli che chiamano per rendersi disponibili; quelli che offrono quello che possono. Questo è il Paese che amo. Il mio Paese. Di fronte ad una difficoltà riscopre il suo essere una sola comunità nazionale.
Ma i riflettori, oggi puntati su di noi, pian piano si spegneranno. Quello sarà il momento dello spartiacque: tra i rappresentanti istituzionali, da una parte quelli che hanno fatto passerella e inseguito le telecamere, dall’altra quelli che hanno preso impegni con la ferma volontà di rispettarli; tra i giornalisti, da una parte i cinici, dall’altra i cronisti onesti e rispettosi del dolore umano.
Noi abbiamo una città e tanti borghi da ricostruire, la vita di tanti da restituire alla normalità, il motore dell’economia locale da far ripartire. Vedremo dal prossimo Decreto del Governo se l’impegno economico sarà concreto o si risolverà in un annuncio. Vedremo se ci sarà il coraggio di scegliere. La ricostruzione non può essere “un affare” per i professionisti dei disastri. Non è neanche un divertente videogioco, un SimCity Reality. Le nostre Istituzioni locali hanno il compito di ridisegnare i luoghi in sintonia con il carattere, la storia, le speranze di un popolo. In tanti andranno via ma dovranno trovare presto le motivazioni per tornare e ricominciare. Con noi.
Le vittime e il dolore di una terra saranno un sacrificio inutile se non produrranno una “scossa” duratura nella coscienza civile e politica dell’intero Paese. Certo, domani avremo tutti voglia di tornare a ridere. Toglieremo il lutto e ricominceremo a vivere. Ma altra cosa è dimenticare. Saranno politici e giornalisti onesti quelli che continueranno a raccontare la nostra storia. I miei figli leggeranno la cronaca di una catastrofe con stupore perché, intanto, le norme antisismiche saranno rigidamente rispettate, la prevenzione e la pianificazione saranno la regola, sarà stata firmata la tregua tra l’uomo ed il territorio, la protezione civile non sarà più affidata alla Divina Provvidenza ma sarà diventata una voce importante dei bilanci delle amministrazioni ad ogni livello. Dipende da ognuno di noi.
Michele Fina Assessore alla Protezione Civile Provincia dell’Aquila
l’Aquila, 11 aprile
Cell. 348 6937741
Archivi categoria: Politica generale
PESCA: MISURE A SOSTEGNO DEL SETTORE PER 374 MILA EURO
La Giunta regionale del Piemonte ha approvato i criteri per la concessione di contributi al settore della pesca, per uno stanziamento complessivo di 374.208 euro per gli anni 2008 e 2009, relativi al Fondo Europeo per la pesca, nuovo strumento di programmazione ed intervento dedicato al comparto.
“I bandi – afferma il Consigliere regionale del Partito Democratico Marco Travaglini – comprendono aiuti all’imprenditoria ittica per l’allevamento in acquacoltura, gli investimenti per le attrezzature di pesca nelle acque interne, il sostegno ad attività di trasformazione e commercializzazione, lo sviluppo di campagne di promozione. Il Nuovo Fondo Europeo per la pesca (FEP) è stato istituito con Regolamento (CE) per il periodo 2007-2013, in sostituzione del precedente Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca”. “Con questo intervento articolato – continua Travaglini – si dà il via ad una serie di misure strutturali a favore del comparto ittico ed, in particolare, all’acquacoltura, un’attività che ha assunto crescente rilevanza nella nostra Regione. Questi interventi sono stati oggetto di consultazione ed approfondimento con i rappresentanti delle organizzazioni professionali, dell’Associazione piscicoltori italiani e con gli operatori del settore. Inoltre, il Piemonte ha approvato, alla fine del 2006 la nuova legge sulla pesca che ha dato una regolamentazione più organica e moderna al settore e, con queste misure, si prosegue l’opera di sostegno e valorizzazione”.
“Gli investimenti ammessi – conclude Marco Travaglini – possono fruire di un contributo pubblico fino al 40% della spesa e del 90% nel caso di iniziative realizzate da organismi pubblici per uno stanziamento complessivo di 374.208 euro
Il Partito Democratico per l’Abruzzo: cerchiamo volontari e sollecitiamo donazioni
La tragedia del terremoto in Abruzzo interpella tutti a fare quanto possibile per portare aiuto e conforto alla popolazione così duramente colpita. In questo senso il PD a livello nazionale ha attivato presso il Dipartimento Organizzazione una unità di coordinamento per indirizzare, attraverso la Protezione Civile e gli assessorati competenti, aiuti concreti.
Uno di questi aiuti è il reclutamento di volontari con specifiche competenze (medici, infermieri, elettricisti, idraulici, cuochi, falegnami, psicologi, informatici, radioamatori, etc.) che saranno messi a disposizione della Protezione Civile per rafforzare le squadre di soccorso che si apprestano a raggiungere i luoghi colpiti dal terremoto, e l’allestimento di cucine da campo.
I volontari interessati possono aderire inviando il modulo (che potete scaricare cliccando qui) a volontari.abruzzo@partitodemocratico.it oppure al numero di fax 06.69532465.
Per altre informazioni è possibile contattare il numero 848.888.800. Di seguito, la dichiarazione di Dario Franceschini:
‘Il Partito Democratico esprime il suo dolore per le tante vittime, la sua vicinanza e la sua fattiva solidarietà alle popolazioni abruzzesi tragicamente colpite dal sisma. In tutta Italia il Pd è pronto a mobilitarsi, in coordinamento con le richieste che dovessero venire dalle autorità, per gli aiuti alle popolazioni così duramente colpite dal sisma.. Il Partito democratico ha gia’ messo a disposizione della protezione civile, delle amministrazioni locali colpite, del governo, le proprie sedi e strutture, la disponibilita’ dei propri militanti come volontari secondo le richieste e le indicazioni che verranno dalle autorita’ competenti. Invitiamo a sostenere la raccolta di fondi che la Caritas sta organizzando.’
Per sostenere gli interventi in corso (causale "Terremoto Abruzzo") si possono inviare offerte a:
Caritas italiana tramite il conto corrente postale 347013
o tramite Unicredit Banca Roma (Iban IT38 K03002 05206 000401120727).
È attivo uno speciale nella home-page del sito www.partitodemocratico.it.
Respinto il ricorso al Tar dei comuni della Valle Formazza
Nel commentare la sentenza del Tar che ha respinto la richiesta dei comuni della Valle Antigorio Divedro Formazza di creare l’unione dei comuni (proposta bocciata dalla Regione Piemonte), al posto del loro ingresso nella nuova e unica comunità montana dell’Ossola, i consiglieri regionali del PD Travaglini e Reschigna parlano di una sentenza che “mette un punto fermo nella riforma delle Comunità Montane del nostro territorio”.
“Si chiude una vicenda e se ne apre un’altra in cui tutti gli amministratori, al di là delle proprie posizioni, si devono sentire protagonisti. Ovvero quello di essere attori del processo riformatore che ha visto lo sforzo di un intero territorio nel dare un nuovo assetto, con ruoli e compiti più moderni ed efficaci, a questo importante ente.
Le tre nuove comunità montane, una per ogni realtà del Verbano Cusio Ossola, sono uno strumento che il nostro territorio dovrà saper funzionare al meglio.”
Solidarietà all’Abruzzo
“La Provincia del Verbano Cusio Ossola è pronta a garantire pieno sostegno e immediato intervento al fianco della popolazione colpita dalla tragedia del terremoto in Abruzzo” .
Lo annuncia il presidente Ravaioli che, a nome di tutto il Verbano Cusio Ossola, esprime viva solidarietà alla Presidente della Provincia de l’Aquila, Stefania Pezzopane e alle famiglie e ai cittadini così drammaticamente colpiti in queste ore dal disastro del terremoto.
Aggiunge il presidente Ravaioli: “Questa mattina abbiamo subito attivato il settore della Protezione Civile provinciale che ha allestito tre camion ed allertato una ventina di volontari pronti a partire e disponibili a fermarsi sul luogo almeno una settimana. La colonna è, al momento, in attesa di avere il disco verde dalla Regione”.
Mezzi e uomini, infatti, non appena riceveranno l’ordine da Torino confluiranno verso Alessandria dove verrà costituita la colonna regionale comprensiva di tutti i supporti delle province piemontesi. Ad Alessandria i mezzi del Verbano Cusio Ossola caricheranno tende e container per ospitare gli sfollati dal sisma abruzzese.
“Attendiamo di capire quale sia in questo momento l’intervento più utile da fare per contribuire concretamente al duro lavoro che volontari della protezione civile, forze armate, forze dell’ordine e personale sanitario stanno con coraggio portando avanti” dice l’assessore alla Protezione Civile Diego Caretti.
Garanzie per 15 lavoratori di Domo2
Tra le tante notizie negative sull’occupazione locale, una buona riguarda 15 lavoratori impiegati da una società di manutenzione e pulizia che opera presso lo scalo ferroviario di Domo2.
Dopo il 31 maggio la società potrebbe cessare l’attività in Ossola perché il rinnovo sarà messo a bando e, quindi, potrebbe aggiudicarsi il contratto qualche altra impresa, col rischio che gli attuali lavoratori siano lasciati a casa.
La questione è stata portata all’attenzione della Provincia dai sindacati. A Roma per altre questioni, l’assessore ai Trasporti Vittoria Albertini ha incontrato Mario Castaldo, direttore della Divisione Cargo delle Ferrovie, chiedendo assicurazioni su una positiva soluzione della vicenda.
Già il 19 marzo, con una lettera, l’assessore aveva chiesto di inserire fra le attività richieste nel bando il servizio accessorio (fattorinaggio, pulizia carri, ecc.) finora prestato dai lavoratori. Nell’incontro romano, Vittoria Albertini ha ottenuto una garanzia maggiore: nel bando sarà infatti prevista una clausola che impone al vincitore di ri-assumere le maestranze fin qui impiegate a Domo2. l’assessore Albertini ha pure deplorato lo stato di degrado dello scalo ossolano e il trasferimento di tre addetti alle pulizie da Domodossola a Torino.
Ufficio Stampa Provincia del VCO