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Giovani a Verbania: lettera aperta

Pubblichiamo una lettera aperta inviata ai mass media locali da Riccardo Brezza, membro della commissione giovani del comune di Verbania a nome del Partito Democratico.
"Le scrivo in merito alla mancata partecipazione dell’assessore alle politiche giovanili, Adriana Balzarini, all’assemblea pubblica indetta dalla maggioranza per avere un confronto con i giovani che utilizzano la pista da skate di Verbania e non sono d’accordo allo spostamento della struttura.
Già molti sono stati i comunicati stampa riguardanti questo fatto, ma ho voluto scriverle per fare alcune considerazioni sulla risposta che l’assessore ha dato sulle pagine di Ecorisveglio. In primo luogo penso, anzi ne sono fermamente convinto, che non sia giusto parlare di “giovani strumentalizzati” solo perché questi decidono di partecipare a momenti di confronto democratico su tematiche che li riguardano. Le accuse dell’assessore denotano una scarsa considerazione delle potenzialità dei giovani e della loro capacità di prendere libere scelte senza essere strumentalizzati da nessuno.
Secondariamente in merito all’incontro mancato tra i giovani e l’assessore penso, da cittadino, che debbano essere gli amministratori ad andare incontro alla popolazione.
Intendendo la politica come servizio sono convinto che un buon sindaco o assessore debba, in prima persona, andare là dove i cittadini di una realtà si riuniscono per dialogare con loro, senza aspettare che siano questi a cercare incontri in uffici troppo spesso lontani dai cittadini e ancor di più dai giovani.
Concludendo vorrei porre qualche domanda all’assessore: perché ha scelto di deliberare lo spostamento della pista senza prima sentire le ragioni dei ragazzi che la utilizzano? Perché non si è premurata di concordare con i suoi consiglierei di maggioranza una data in cui convocare l’assemblea, così da evitare la sua assenza? Perché pensa che un gruppo di ragazzi che cercano di dialogare con la politica, mondo così lontano da loro, debbano essere manovrati appositamente da chissà chi?
Ed infine, non pensa che una scelta presa per accontentare una parte di elettorato, che nuocerà a molti ragazzi di Verbania, che non potranno farle capire il loro dissenso attraverso il voto perché minorenni, non sia molto in linea con le promesse fatte in campagna elettorale riguardanti l’attenzione ai giovani?. Aspettando un’eventuale risposta dell’Assessore, porgo i miei distinti saluti.

Riccardo Brezza

Un patto per l’acqua pubblica: Le proposte del PD

image Il Partito democratico si è opposto alle norme fatte approvare dal governo a colpi di fiducia e che spingono verso una privatizzazione forzata togliendo agli enti locali la possibilità di decidere e portando al rischio di monopoli privati nelle mani di poche grandi aziende spesso del tutto estranee ai contesti territoriali in cui viene svolto il servizio; norme presentate sotto il titolo di obblighi comunitari quando in realtà non c’è alcun atto comunitario o sentenza europea che imponga di forzare l’ingresso dei privati nel servizio idrico integrato.
Il Pd è contro il disegno di privatizzazione forzata imposto dal governo ed è vicino a quanti lo contrastano seguendo le diverse vie referendarie. Combattere, anche con il referendum contro la privatizzazione forzata dell’acqua è una battaglia fondata ma lo strumento referendario da solo non basta, è inadeguato sia per la scarsa efficacia dimostrata negli ultimi anni (24 referendum persi su 24 negli ultimi 15 anni per mancato quorum) sia perché sua natura abroga leggi senza definirne di nuove e più efficaci. Il Pd vuole formulare una proposta complessiva di gestione del servizio idrico integrato con un percorso di costruzione di un progetto di legge partecipato, che coinvolga amministratori locali e cittadini e che metta al centro la risorsa acqua per sua natura pubblica, da rendere disponibile a tutti e da preservare per le future generazioni.
l’acqua, infatti, è un bene comune dell’umanità, un bene essenziale e insostituibile per la vita. l’acqua non può che essere un bene pubblico e deve essere garantita a tutti nel rispetto dei vincoli ambientali e al massimo livello di qualità, secondo principi di equità e solidarietà e con criteri di sostenibilità per preservarne la qualità e la disponibilità per le future generazioni.
l’acqua è quindi necessariamente un bene pubblico e lo sono anche le infrastrutture del servizio idrico che vanno gestite con criteri di efficienza ed economicità secondo logiche industriali in grado di assicurare costi sostenibili e qualità del servizio. 
l’acqua è un bene scarso e va preservata attraverso la cura del territorio, la manutenzione dei bacini idrografici, la tutela dei corpi idrici e delle aree di salvaguardia.
l’acqua è un bene fisicamente limitato e come tale va prelevata e gestita secondo criteri efficienti, in particolare assicurando la migliore manutenzione delle reti di distribuzione, combattendo ogni forma di spreco e governando l’uso della risorsa e la sua assegnazione per i diversi usi, potabili, agricoli e industriali, garantendo l’obiettivo della sostenibilità attraverso incentivi al risparmio idrico e il rispetto di standard di qualità.
Per il Partito democratico sono obiettivi irrinunciabili la tutela delle acque, l’accessibilità per tutti, un uso razionale della risorsa che operi dal lato dell’offerta e non si limiti a rincorrere la domanda, l’equità delle tariffe e la massima qualità ed efficienza del servizio. Irrinunciabile anche l’obiettivo della copertura totale del servizio di depurazione sull’intero territorio nazionale e di una gestione sostenibile della risorsa acqua, con la riduzione quindi di dispersioni, sprechi e usi inappropriati.
Per raggiungere questi obiettivi:
–    una forte regolazione pubblica, attuata da una autorità di regolazione nazionale di cui siano compartecipi Stato e regioni, che consenta di definire standard di servizio, monitorare i risultati, applicare eventuali sanzioni e quindi incentivi qualità, efficienza e risparmio per migliorare il servizio e garantire al tempo stesso equità e uso sostenibile della risorsa acqua
–    ruolo fondamentale delle regioni e degli enti locali nelle scelte di affidamento del servizio idrico integrato nel pieno rispetto dei principi generali, degli standard di qualità, dei livelli minimi essenziali fissati
–    gestione industriale del servizio idrico integrato (ossia dell’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue) anche per realizzare economie di scala, assicurare qualità omogenea e controllabile dei servizi, garantire sicurezza degli approvvigionamenti idrici ed efficienza nella depurazione
–    un quadro normativo chiaro e stabile che metta fine alla continua incertezza prodotta dai ripetuti interventi del centrodestra che riparta affidando alle regioni il compito di organizzare il servizio idrico integrato sulla base di ambiti territoriali ottimali definiti secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità nel rispetto dell’unità dei bacini idrografici, dell’unitarietà della gestione e quindi del superamento delle frammentazioni, dell’adeguatezza delle dimensioni gestionali, della riduzione delle sperequazioni tra ambiti limitrofi
–    tariffa come corrispettivo del servizio idrico integrato, che preveda una tariffa sociale per dare agevolazioni a determinate fasce di reddito e ai nuclei familiari numerosi e una tariffa che incentivi il risparmio idrico e scoraggi quindi i consumi elevati
–    meccanismi che vincolino alla realizzazione degli investimenti necessari per il miglioramento del servizio, stimati in almeno 60 miliardi di euro con un impegno aggiuntivo per garantire lo stesso livello di servizio in ogni area del paese
Iniziamo da oggi un percorso di costruzione di un progetto di legge che si articola intorno a queste linee guida e che vogliamo elaborare con i nostri amministratori locali ed eletti, territorio per territorio, e con il sostegno dei cittadini che vorranno firmare la petizione a sostegno della nostra proposta.
PD – Roma
22 aprile 2010

1° maggio nel VCO: le principali iniziative

image Segnaliamo le principali iniziative di sabato 1° maggio: un appuntamento quanto mai sentito in questo periodo di profonda crisi.
– La principale sarà la manifestazione organizzata unitariamente da CGIL, CISL e UIL del VCO: corteo che partirà dalle 10 dal piazzale della Bialetti ad Omegna e raggiungerà il municipio dove si terrà il comizio di Vincenzo Scudieri, segretario generale della CGIL Piemonte.
– Organizzato dal CIRCOLO ARCI CASA DEL POPOLO il tradizionale appuntamento a Gravellona Toce. Dalle ore 10 – Ritrovo e partenza corteo presso Casa del Popolo, ore 11 – Concerto del Corpo Musicale S.Cecilia di Gravellona Toce. Interventi di MARCO TRAVAGLINI, ore 12 – Rinfresco, ore 12.30 – Pranzo al Circolo ARCI. E’ gradita la prenotazione entro il 29.04.2010 telefonando allo 0323.848072 (Circolo Arci).

– Appuntamento anche a Ghiffa, oganizzato dal circolo PD presso la Polisportiva RED a Ronco di Ghiffa.
Ore 10,00 Ritrovo per stare in compagnia, ore 11,00 Aperitivo con antipasti con assaggi di salumi vari, ore 11,15 Esibizione della Banda Musicale Ghiffese, ore 12,30 pranzo con Polenta con Brasato, Gorgonzola, Verdure alla griglia, Salamini alla griglia, Vino a volontà, ore 13,30 incanto delle Torte del 1° maggio, ore 16,00 Estrazione della Sottoscrizione a Premi. Tutto a soli 15,00 €

Working class fest presso l’area feste la Lucciola / Titty Twister a Villadossola dalle ore 12 sino a notte.
Concerto con i gruppi: Purple Eyes, Antustupro, Morning Glory, Pirhana Clique, Edith, Old Morgen. Leo Minor, Groundfloor.Musica con i dj Nolo, Maisa, Zio Rene, Evan Far. Retrospettiva cinematografica "dalla catena di montaggio al call center". Birra, drink e grigliata all day.

VERBANIA: “ATTENZIONE AI GIOVANI” E L’ASSESSORE DISERTA

image Forse non avevamo capito il significato profondo di un altro slogan elettorale della giunta Pdl-Lega e Zacchera:
"Attenzione ai giovani" non era un invito affinché la politica si avvicinasse alle esigenze delle nuove generazioni, sempre meno rappresentate dall’amministrazione, piuttosto si trattava di un timoroso avvertimento che l’assessore Balzarini iero ha colto in pieno, non presentandosi all’assemblea pubblica organizzata dalla sua stessa commissione comunale "Politohe giovanili."
"L’assessore si scusa ma non riesce a venire" hanno timidamente commentato i consiglieri comunali di maggioranza Colombo e Immovilli a loro volta sbigottiti per questo autogol politico del centro-destra. "Abbiamo provato a contattarla tre volte, per un incontro senza riuscire ad ottenere un appuntamento!" la risposta dei giovani skaters verbanesi accorsi per esprimere il loro punto di vista, sbigottiti, increduli per il confronto mancato con l’amministrazione.
Forse proprio questo teme la giunta Zacchera: il confronto, cosciente di aver fatto scelte quantomeno superficiali e sbagliate per i giovani che fra una settimana non avranno più gli autobus gratis, allibiti dall’assenza di luoghi di ritrovo in una città a vocazione turistica, che vedranno chiudere i parcogiochi e spostati campi da basket e skatepark al parco Robinson, accanto al cimitero di Intra, a disturbare chi non può più lamentarsi per le loro grida gioiose.
E ancora una volta ci scusiamo noi cittadini per non aver capito il messaggio: "cambia Verbania", in peggio. Sicuri di non sbagliare più alla prossima tornata elettorale.
Giovani Democratici VCO

TARIFFE POSTALI: stop dal governo Berlusconi alle agevolazione alle non profit

image Pubblichiamo la nota del centro servizi del volontariato del VCO sul tema in oggetto.
Facciamo nostro l’appello inviato alle competenti autorità dal Direttore della Fondazione del Banco Alimentare Marco Lucchini, in occasione dell’ennesima mannaia che si abbatte sul mondo del non profit ed in particolare del volontariato, incuranti dell’enorme risorsa che questa realtà rappresenta per il paese reale.
“I governativi” che hanno modificato le tariffe postali abolendo le agevolazioni alle non profit, non si sono accorti che non hanno “sparato in fronte” solo alle associazioni stesse ma a tutto il popolo, soprattutto ai meno abbienti. Nessuno di noi chiuderà, semplicemente potremo fare molto di meno. Infatti, se fino al 1° aprile (data significativa per giocare un brutto scherzo) si poteva aiutare per 100, oggi si aiuterà per 33. Sicuramente non si chiuderà, perché un’ideale non si chiude, ma si dovranno fare i conti con la realtà. Eppure siamo nell’Anno europeo contro la povertà e il piano del governo per affrontare questo grave problema punta tutto sul dono, sulla compartecipazione dei singoli cittadini, del non profit, del profit e dello Stato. Eppure siamo in uno dei periodi di crisi più gravi della storia. Eppure si elogia il volontariato e tutto il non profit perché riescono a sostenere un welfare statale cotto e bollito. Eppure ci si è resi conto che Bertolaso sì, Bertolaso no, la Protezione Civile è tutta non profit (tolti esercito e pompieri). Non si preoccupi il genio che ha pensato questo provvedimento: noi del Banco Alimentare saremo costretti a lavorare di meno ma, per favore, ditelo voi a quel milione e mezzo di italiani che tutti i giorni aspetteranno inutilmente da noi qualcosa da mangiare.
Invitiamo le associazioni di volontariato del VCO ad aderire alla petizione lanciata da VITA su questo link www.vita.it/news/view/102170

CRISI: NON BASTERANNO LE PAROLE

image Pensavamo la campagna elettorale fosse finita.
Invece nei giorni scorsi i mass media locali hanno riportato la lettera del Presidente della Provincia del VCO Massimo Nobili al Presidente Berlusconi in cui chiede, pubblicamente, l’intervento del Premier per salvare (da chi? da cosa?) quel che è rimasto dell’industria del nostro territorio.
Appello condivisibile se non fosse che PDL e Lega governano tutte le istituzioni coinvolte: Comuni (Verbania, Omegna, Domodossola), Provincia, Regione e Stato e per questo una lettera diffusa a mezzo stampa pare essere un segno di debolezza degli amministratori, mancanza di pragmatismo, incapacità di dare una risposta concreta al territorio.
Per questo ancora una volta ci troviamo di fronte ad una spiazzante richiesta a colui pare abbia sempre un jolly da giocare in ogni situazione di crisi politica, economica e sociale, anche con Bialetti, Acetati ecc. Peccato che di jolly nel mazzo ce ne sono quattro ed alcune regole prima o poi vanno rispettate: non bastano parole e sorrisi a salvare posti di lavoro, a ridare fiato agli investimenti ad un settore industriale in crisi.
Servono prospettive a lungo termine, capacità e serietà della politica non solo se si vuole tornare a crescere ma anche a mantenere l’esistente.
Imprenditori e lavoratori aspettano un progetto e non sempre e solo parole che di concreto hanno ben poco.
Il Partito Democratico offre la propria disponibilità, conoscenza e le sue energie migliori per costruire il futuro del nostro territorio.
Per questo chiediamo un confronto serio e la costituzione di un tavolo istituzionale serio, aperto a tutti i soggetti coinvolti (lavoratori, sindacati, imprenditori, istituzioni) per non ricadere sempre nel gioco di chi la spara più grossa per poi contare morti e feriti dell’ennesima operazione mediatica della destra a cui nessuno ormai crede più.

Marco Tartari
responsabile Giovani Democratici VCO
della segreteria provinciale PD