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Il Direttivo del Partito Democratico di Villadossola ha ufficializzato la candidatura di Marcello Perugini alle amministrative 2018.

Marcello Perugini

Il Direttivo del Partito Democratico di Villadossola ha ufficializzato la candidatura di Marcello Perugini alle amministrative 2018.

Il candidato sindaco del Partito Democratico per le prossime elezioni amministrative di Villadossola sarà Marcello Perugini. La decisione è stata deliberata nel corso dell’assemblea degli iscritti di lunedì 18 dicembre. Come Direttivo abbiamo indicato ad inizio seduta il nome di Perugini, chiarendo al contempo il percorso e le motivazioni che ci hanno portato a formulare tale proposta.

È doveroso rammentare che anche Paolo Ravaioli ci aveva dato la sua disponibilità, poi ritirata, alla candidatura di Sindaco. Siamo rammaricati per le sue recenti prese di posizione, che rispettiamo, ma auspichiamo che ci possa essere un suo ripensamento e che sia ancora possibile riprendere insieme a lui il cammino che ci porterà alle prossime elezioni cittadine.

Nelle prossime settimane si intensificheranno gli incontri con forze politiche, associazioni, quartieri e società civile con lo spirito di allargare il confronto e di giungere alla creazione di una lista civica di centro-sinistra, che possa essere capace di realizzare il programma che verrà condiviso e che sappia riconoscersi nei valori di onestà, trasparenza e lealtà che da sempre caratterizzano le amministrazioni che proponiamo e sosteniamo.

La candidatura di Perugini, com’è nella nostra natura, la intendiamo potenzialmente contendibile. Siamo infatti da sempre aperti alle primarie, che consideriamo un metodo democratico, partecipato e trasparente per selezionare classe dirigente e candidati. Pertanto, anche in questa occasione, eravamo e siamo tuttora disponibili a confrontarci in una sana competizione primaria, se tale richiesta dovesse emergere da eventuali alleati nel seguito del percorso.

Viviamo come sempre con senso di responsabilità e con spirito di servizio questi momenti, sentendo il dovere di dare il nostro fattivo contributo per il bene comune. A partire da oggi, insieme al candidato Perugini, inizia dunque per noi una nuova sfida, impegnativa e coinvolgente. Pur consapevoli delle difficoltà che dovremo affrontare, siamo fiduciosi e determinati ad elaborare una proposta che sappia cogliere al meglio le effettive esigenze dei cittadini e che possa ambire ad ottenere il più ampio consenso.

Buon lavoro dunque al candidato Perugini, e buon lavoro a tutti noi

Il Direttivo del circolo PD di Villadossola

46 milioni per la statale del lago Maggiore e per la valle Cannobina. Confermati i 70 milioni per gli interventi sulla statale della valle Vigezzo.

Sono 45 i milioni di euro a disposizione da subito per la messa in sicurezza dell’arteria che porta al confine con la Svizzera: un risultato veramente significativo se si pensa che dagli anni ’70 ad oggi sono stati investiti, su questa strada che connette l’Italia alla Svizzera, appena 9 milioni per l’allargamento di 600 metri della carreggiata nei pressi dell’ingresso dell’abitato di Cannobio.

Impegno economico del Governo nazionale e regionale di centro sinistra presentato nell’ambito dell’incontro promosso recentemente a Cannobio da Cgil, Cisl e Uil relativo alla viabilità frontaliera, dove sono stati illustrati le finalità di utilizzo dei 45 (dei 94 milioni necessari) per l’intervento totale di messa in sicurezza della strada statale del Lago Maggiore. Fondi che arrivano da Anas e regione Piemonte, conseguenti all’impegno del Governo nazionale e regionale e al lavoro dell’onorevole Enrico Borghi, del vicepresidente regionale Aldo Reschigna, del presidente provinciale Stefano Costa a seguito degli impegni assunti del ministro Graziano Delrio

Con i primi 45 milioni a disposizione si provvederà a sistemare i versanti, per la cui spesa si stimano circa 18 milioni, e a realizzare la prima di tre gallerie paramassi. La spesa più cospicua riguarda la costruzione di queste tre gallerie, il cui costo complessivo ammonta a quasi 70 milioni di euro. Gli altri fondi necessari arriveranno dal contratto di programma 2016-2020 di Anas, che prossimamente sarà rivisto e conterrà gli impegni di spesa per finanziare la rimanente parte, come indicato dal ministro Delrio.

Nel corso dell’incontro di Cannobio, inoltre, si è parlato anche della strada statale 337 della Valle Vigezzo. Anche in questo caso sono stati confermati i 70 milioni di euro stanziati nel corso delle ultime tre leggi di bilancio dai governi Letta e Renzi. “L’arteria sarà cantierabile nel 2019, lo ha ribadito anche il ministro Delrio – ha detto Aldo Reschigna –. Ci tengo a sottolineare che non verrà spostato un euro dalla strada statale 337 alla strada statale 34”.

Per quanto riguarda la strada provinciale della valle Cannobina (che dovrebbe diventare presto strada statale), la regione Piemonte ha annunciato in questi giorni la messa a disposizione di un milione di euro per intervenire sulla sua sicurezza dopo la recente frana.

Cordiali saluti
Ufficio Stampa PD VCO

Dalla Regione 1 milione di euro per la strada della valle Cannobina

Aldo Reschigna, vice presidente regione Piemonte

Via libera dalla Regione allo stanziamento da 1,05 milioni di euro per poter riaprire la strada provinciale della valle Cannobina chiusa dal 7 ottobre a causa di una frana. Nell’esame del disegno di legge di assestamento del bilancio 2017 della Regione è stato approvato un emendamento che stanzia 1,05 milioni di euro, anticipo da erogare alla Provincia del Vco, con diritto di rivalsa di pari importo sulle risorse dello stanziamento triennale 2018-2020 sulla viabilità provinciale, previsto dal fondo statale per lo sviluppo e la coesione.

«Con questa anticipazione, che entrerà in vigore martedì con l’approvazione finale dell’intero testo, rispettiamo un impegno preso per avviare al più presto i lavori di ripristino della provinciale 75 – spiega il vice presidente Aldo Reschigna, che ha portato in aula il provvedimento -. Ci rendiamo conto dell’estremo disagio che deriva dalla chiusura della strada, in questo modo pensiamo di aver risolto il problema dell’avvio dei lavori, nonostante le grandi difficoltà in cui versa il bilancio regionale».

Articolo La Stampa VCO

Assemblea Provinciale PD: referendum sul passaggio alla Lombardia demagogico e strumentale

Pubblichiamo il documento approvato dall’Assemblea Provinciale del Partito Democratico del VCO (riunitasi in data 26 ottobre 2017) sul tema della raccolta firme per il referendum “Diamoci un taglio” per il passaggio del VCO dal Piemonte alla Lombardia.

Le province italiane, e quella del Verbano Cusio Ossola in particolare, stanno vivendo momenti di grave difficoltà.

In un arco di tempo molto breve abbiamo assistito all’affermarsi della volontà di abolire l’ente trasferendone le funzioni a regioni, comuni ed unioni di comuni; nello stesso periodo è stato respinto, con referendum, il testo di riforma istituzionale che prevedeva – tra l’altro – la rimozione dalla Carta Costituzionale del riferimento alle province; solo pochi giorni fa – il 18 ottobre –il Consiglio d’Europa ha chiesto all’Italia di “rivedere la politica di progressiva riduzione e di abolizione delle province, ristabilendone le competenze, e dotandole delle risorse finanziarie necessarie per l’esercizio delle loro responsabilità”.

In questo contesto nasce, con insufficiente approfondimento, priva di propedeutico dibattito, sicuramente intempestiva, la petizione “Diamoci un taglio” avente il fine di far svolgere un referendum per il passaggio dal Piemonte alla Lombardia delle provincie di Verbano Cusio Ossola e Novara.

Mai in Italia si è assistito al passaggio di una provincia da una regione all’altra. Dal 2005, grazie all’opportunità data dall’art 132 della costituzione 48 comuni hanno indetto referendum per cambiare la regione di appartenenza quasi sempre per emigrare verso una regione a statuto speciale e solo in 7 casi vi è stato l’effettivo passaggio di regione: si è trattato di 7 comuni della provincia di Pesaro Urbino passati alla provincia di Rimini.

Nonostante i quasi 300 anni di appartenenza del nostro territorio al Piemonte è innegabile la fitta rete di relazioni che il Verbano Cusio Ossola ha costantemente sviluppato con la Lombardia e con Milano in particolare.

L’appartenenza ultrasecolare alla regione Piemonte non ha mai limitato le relazioni con le popolazioni ed il territorio lombardo, a titolo di esempio, molti di noi hanno frequentato università lombarde (e molti lombardi frequentano istituti superiori della nostra provincia).

La petizione “Diamoci un taglio”, è presentata da un manifesto raffigurante il Verbano Cusio Ossola ed il territorio di Novara in transito verso la Lombardia: il Partito Democratico si interroga riguardo la condizione di enclave Lombarda in territorio piemontese che caratterizzerebbe la nostra provincia nell’ipotesi di passaggio in Lombardia del solo nostro territorio e non anche della provincia di Novara.

L’assemblea del Partito Democratico ritiene, vista l’importanza della questione, che prima di sottoporre all’autorevole giudizio dei cittadini il quesito referendario siano necessario un supplemento di indagine al fine di valutare anche alla luce della trattativa che la regione Lombardia avvierà con il governo dopo il referendum sull’autonomia.

Per queste ragioni il Partito Democratico del Verbano Cusio Ossola non favorirà la raccolta di firme dell’iniziativa “Diamoci un taglio” e agirà sul piano politico per realizzare un sistematico confronto tra i contenuti amministrativi e finanziari della regione Lombardia e della regione Piemonte in ordine ai servizi e alle risorse erogate alle province, in assenza del quale l’iniziativa “Diamoci un taglio” manifesta tutta la sua natura demagogica e strumentale.

L’Assemblea Provinciale del Partito Democratico del Verbano Cusio Ossola

Verbania li 26.10.2017

Provincia del VCO: no a dimissioni di massa. Un Presidente della Provincia è da preferire al migliore dei commissari possibili.

Il Partito Democratico del Verbano Cusio Ossola ringrazia quei Sindaci dell’assemblea provinciale che non hanno aderito alla proposta di mozione, presentata da alcuni consiglieri provinciali, tendente a provocare le dimissioni dell’intero Consiglio e a richiedere dimissioni di massa dei Consigli anche di altre Provincie.

Il PD, consapevole della grave situazione finanziaria in cui versa la Provincia, provocata da una affrettata volontà di smantellare l’ente, richiede tuttavia, al Presidente Costa di profondere ulteriori energie per tentare di far uscire l’ente dall’attuale situazione di stallo.

Le dimissioni “di massa” provocherebbero solo l’arrivo di un Commissario e nessuna ipotesi di soluzione ai problemi. Il PD ritiene che un Presidente della Provincia, chiunque esso sia, sia comunque da preferire al migliore dei commissari possibili.

Nel 2013, quanto la giunta provinciale di centro-destra dovette affrontare una fase finanziaria simile a quella attuale, il gruppo del Partito Democratico si adoperò, anche su richiesta dell’allora Presidente Nobili, al fine di scongiurare l’arrivo del commissario ad acta.

Il PD valuta positivamente la probabile inversione di tendenza riguardante il ruolo delle provincie, sancita sia dall’esito referendario che, più recentemente, dal Consiglio d’Europa ed invita il Presidente Costa, unitamente agli presidenti di Provincia, a continuare l’azione di persuasione nei confronti del Governo al fine di dotare questi essenziali enti di area vasta delle risorse necessarie a garantire servizi essenziali ai cittadini quali viabilità e istruzione superiore.

Il Partito Democratico del Verbano Cusio Ossola

2 milioni e 400 mila euro subito alla Provincia per intervenire sulla strada della Valle Cannobina

dal sito di azzurraTV.
2 milioni e 400mila euro subito per intervenire sulla strada provinciale della Valle Cannobina e sulla galleria de La Verta ad Omegna: è questa la richiesta avanzata dalla Provincia del Vco all’assessore regionale alle infrastrutture Francesco Balocco e al responsabile del coordinamento Nord Ovest dell’Anas Dino Vurro.
Il presidente provinciale Stefano Costa ha richiesto un anticipo della somma di denaro che nei prossimi 3 anni sarebbe spettata di diritto al Vco per la sistemazione di alcune strade provinciali.
I quasi 2 milioni e mezzo verrebbero stanziati in anticipo per la copertura di interventi concordati con Regione e Anas. L’Ente Regione negli scorsi mesi aveva stanziato 45 milioni di euro per la messa in sicurezza delle arterie provinciali di tutto il territorio piemontese.
La ripartizione aveva destinato per il triennio 2017-2019 proprio 2 milioni e 400mila euro al Vco. “Siccome siamo in una situazione di emergenza – spiega il presidente Costa –, soprattutto sulla strada provinciale 75 della Valle Cannobina, in seguito alla frana di sabato scorso nei pressi di Falmenta, ci pare giusto chiedere un anticipo in modo tale da intervenire. Dopo il sopralluogo dei nostri tecnici, è stata stimata una spesa di circa 821mila euro per riparare i danni causati dallo smottamento”.
La proposta avallata è stata presa seriamente in considerazione sia dalla Regione sia dall’Anas.
L’assessore Balocco ha intravisto una possibilità concreta e immediata per sistemare il problema occorso in Valle Cannobina. Anche l’Anas ha espresso parere favorevole.
Infatti, la strada provinciale 75 è una delle tre strade provinciali del nostro territorio che nel giro dei prossimi mesi dovrebbe passare sotto la sua competenza.
Nel corso della riunione odierna in Regione si è parlato anche di quest’altro aspetto. Il primo passo concreto è stato l’inserimento delle province del Vco e di Novara in un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di prossima emanazione, che prevede il trasferimento ad Anas di strade provinciali catalogate come “strade di interesse nazionale”. 11 regioni italiane hanno già aderito al decreto. Il Piemonte, invece, ha una situazione un po’ diversa: le province del Vco e di Novara sono, infatti, le uniche ad essere concordi e così è stato richiesto se è possibile inserirle singolarmente all’interno del decreto. Oltre alla strada provinciale della Cannobina, interessate anche quella della Valle Anzasca (la 66) e quella del Lago d’Orta (la 229), comprendente anche la galleria de La Verta che ha urgentemente bisogno di un intervento di sistemazione.
Proprio per questo motivo Anas si è detta favorevole alla richiesta della provincia di avere l’anticipo dei 2 milioni e 400mila euro per provvedere ai lavori sulla frana in Cannobina e sulla galleria de La Verta.