Inviateci la vostra disponibilità a partecipare compilando questo form
https://forms.gle/7niLjUFrqiUGuPbA9
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A questo link (cliccando qui alla pagina facebook del Comitato “Società Civile per il NO del VCO) trovate l’elenco aggiornato, e tutte le informazioni e relatori, di tutti gli incontri pubblici in programma sul territorio del Verbano Cusio Ossola.
MERCOLEDÌ 11 MARZO – 21.00
SALA ARLECCHINO, FORUM
Parco Pasquale Maulini, 1 Omegna
VENERDÌ 13 MARZO – 20.45
SALA MONASTERO – IL CHIOSTRO
via Fratelli Cervi 14 – Verbania
Sabato 14 marzo – ore 16
Aperitivo per il NO
Piazza XXIV Aprile, 11 –Omegna
MARTEDÌ 17 MARZO – 17.30
STRESA, SALA CANONICA
Municipio di Stresa, Piazza Matteotti 6
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già svolti
– 3 febbraio
ore 20.45
Circolo arci di ramate – Casale Corte Cerro.
– Venerdì 6 febbraio
ore 21
Circolo Ferraris – Omegna
– Venerdì 13 febbraio
ore 20:45
teatro massari – Pieve Vergonte
Sala Consigliare Comune di Villadossola
– Giovedì 26 febbraio
ore 20,45
Mergozzo sala della ex latteria
– Venerdì 27 febbraio
ore 21.00
spazio s. Anna
via Belgio 4 – Verbania
– Sabato 28 febbraio
ore 16.00
Cannobio, teatro nuovo
– Domenica 1 marzo
ore 18:00
sala consiliare Baveno
Tesseramento 2026 al Partito Democratico.
E’ partito il tesseramento 2026 al PD.
E’ possibile fare la tessera on line ora al link 👉 https://www.hub.partitodemocratico.it/join
Oppure puoi rivolgerti presso i circoli del PD del VCO sul territorio per la tessera cartacea.
La tua adesione conta.
“L’Italia che sentiamo”: questionario aperto a iscritti, simpatizzanti e cittadini.
In queste settimane il Partito Democratico sta promuovendo una grande campagna di ascolto in tutta Italia: si chiama “L’Italia che sentiamo” ed è un questionario aperto a iscritti, simpatizzanti e cittadini che vogliono dire la loro su lavoro, sanità, scuola, casa, giovani e futuro del Paese.
È uno strumento semplice ma importante: pochi minuti per far arrivare la tua voce dentro il percorso politico del PD.
Se ti va, puoi partecipare 👉 cliccando qui
Inoltra il questionario anche a chi pensi possa essere interessato a esprimere la propria voce.
Il vostro contributo conta davvero. Grazie di cuore!
Azzerato il servizio di bike sharing.
Tutte le scelte contrarie allo sviluppo di una mobilità sostenibile del comune di Verbania.
Stupisce la sospensione, dopo soli 18 mesi di funzionamento, del sistema di bike sharing a pedalata assistita: un servizio innovativo, a carattere intercomunale (Verbania, Omegna, Gravellona Toce, e Casale Corte Cerro), e gestito inizialmente con fondi ministeriali e regionali chiuso “nonostante gli ottimi risultati ottenuti in termini di utilizzo e gradimento da parte dei cittadini” come recita il comunicato inviato a tutti gli abbonati e pubblicato in rete da VCO Trasporti.
Una decisione assunta senza nemmeno condividere alcun dato sull’utilizzo da parte dell’utenza, sui costi a carico di ogni Comune, sul costo per VCO Trasporti: come al solito, non viene fornita nessuna verifica degli obiettivi e nemmeno introdotta un’ipotesi di calendarizzazione del servizio nei mesi estivi, probabilmente quelli di maggiore utilizzo (come peraltro recentemente ipotizzato in un comunicato del M5S).
Viene da pensare che, nonostante si sia voluto utilizzare il termine “sperimentazione”, l’amministrazione di Verbania del sindaco Albertella abbia inteso questo servizio come un progetto a tempo, utile finché pagato da altri, dannoso quando si sarebbe trattato di mettere in campo un progetto, dei finanziamenti, in sintesi una visione: esattamente ciò che manca a questa amministrazione, come abbiamo ricordato di recente in occasione della discussione consiliare sul bilancio.
Ipotesi confermata anche dalla bocciatura, nella stessa sede, dell’emendamento presentato dai gruppi PD e VB si prende cura in materia di mobilità sostenibile e dall’assenza nei comuni coinvolti di un BICIPLAN e quindi di una rete urbana di piste ciclabili alle quali agganciare il servizio di bike sharing.
Se alla base delle scelte dell’amministrazione ci fossero solo delle valutazioni di ordine economico, la decisione apparrebbe ancora più grave e immotivata: a maggior ragione per un comune come Verbania, che ha speso 450 mila euro per le luminarie natalizie (un insulto al buon senso comune), con l’obiettivo di prolungare la “stagione turistica” e sta valutando di sperperare 500 mila euro per realizzare una inutile rotatoria sulla intersezione della Beata Giovannina.
Un’opera inutile (perché i flussi sono continui su tutte le direttrici) e che oltretutto difetterebbe pure nella mancata previsione del prolungamento della pista ciclabile proveniente da Fondotoce con un percorso ciclopedonale lungo Corso Nazioni Unite diretto verso il centro della città, dimenticando che i turisti, soprattutto quelli mitteleuropei, gradiscono che la mobilità lenta sia presente a partire dai centri urbani e non solo nelle aree a vocazione turistica.
In sintesi, riteniamo dunque che l’azzeramento del servizio di bike sharing si inserisca a pieno titolo in una serie di scelte ostinatamente contrarie allo sviluppo di una mobilità sostenibile promosse da questa amministrazione, come ricordato di recente anche da altri gruppi di opposizione: la mancata finalizzazione dell’acquisto della Comazzi da parte di VCO Trasporti, l’eliminazione del progetto simbolo di sostenibilità turistica ed ambientale della barca elettrica “Aurora”, l’eliminazione sulla tratta Pallanza-Trobaso del raddoppio delle corse del trasporto pubblico (frequenza ogni 15 minuti).
Non ultima, giusto per ricordarla, la riapertura al traffico veicolare di Piazza Garibaldi a Pallanza: al di là di possibili carenze programmatorie e di comunicazione la chiusura al traffico aveva lo scopo prioritario di esaltare e sottolineare le caratteristiche ambientali e paesistiche del nostro lago e dei centri rivieraschi, che vengono sempre vendute come eccellenze e meriterebbero la massima conservazione possibile, non garantita dalla presenza del traffico veicolare. La conservazione di tali eccellenze è prassi comune in tutta Europa ed è quello che insegnano le piazze di quasi tutti i centri rivieraschi del nostro lago, sia italiani che svizzeri, pedonalizzati negli ultimi 30/40 anni e dove nessuno ha pensato di tornare alle condizioni precedenti con la riapertura al traffico.
È anche la storia di alcune piazze della città – San Vittore o Piazza Ranzoni – che nessuno oggi desidererebbe vedere tornare al traffico veicolare e la cui pedonalizzazione ha consentito un deciso miglioramento della qualità della vita di residenti e turisti di quelle aree.
Come sempre, dunque, alle parole e ai proclami del Sindaco non seguono i fatti: nonostante si dichiari di voler perseguire la mobilità sostenibile, si interviene pesantemente sulle infrastrutture strategiche per la città e si azzerano servizi innovativi a fronte di ingenti investimenti pubblici destinati ad attività accessorie e di dubbia utilità.
Anche su questo fronte, l’amministrazione Albertella dimostra tutta la sua inadeguatezza e impreparazione.
I partiti e gruppi di di Verbania:
Partito Democratico,
Verbania si prende cura,
Alleanza verdi e Sinistra,
Movimento 5 Stelle,
Una Verbania a sinistra,
Idea Socialista,
Volt / Verbania Civica.