La centralina di monitoraggio posizionata dalla Protezione Civile regionale sulla strada dell’Alpe Veglia rimarrà in loco per altre due settimane.
Questo è l’impegno preso, su nostra sollecitazione, dall’assessore regionale alla montagna ed alla protezione civile, Luigi Ricca. Una scelta che consentirà la transitabilità della strada che collega Ponte Campo a Veglia fino al termine della stagione turistica che, di norma, coincide con la prima metà del mese di ottobre.
Faccio notare che lo scorso anno la centralina era stata smontata molto prima, ai primi di settembre. La rapida mobilitazione delle istituzioni locali è stata senz’altro utile, dimostrando attenzione ad un problema tanto dibattuto quanto importante. Mi permetto di considerare fuori luogo, invece, le polemiche esasperate nei confronti della Regione che ha assicurato impegno e risorse senza le quali non si sarebbe potuto garantire la modifica dell’ordinanza che vietava la transitabilità anche ai pedoni, condannando l’Alpe Veglia e le sue attività economiche ad un’altra stagione di gravi disagi e pesanti perdite.
La Regione ha fatto seriamente la sua parte e questo fatto va risconosciuto con onestà. Sono convinto che la collaborazione ed il reciproco rispetto siano condizioni indispensabili per individuare e sostenere scelte impegnative come quella di garantire l’accesso e la fruibilità di una delle più belle ed importanti conche alpine delle Alpi occidentali.
UNA DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE PD MARCO TRAVAGLINI
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Cresce il malessere tra i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola
Gravose sono le condizioni lavorative dei Vigili del Fuoco chiamati a svolgere innumerevoli mansioni che non gli vengono riconosciute economicamente, o pagate con inaccettabili ritardi.
Le cause sono note: i forti tagli economici imposti al sistema dalla creatività del Ministro Tremonti che non hanno risparmiato nessuno, Vigili del Fuoco compresi; la Legge Finanziaria 2009 e la recente proposta di Legge Finanziaria per l’ anno 2010 non ha stanziato e non stanzierà adeguate risorse sugli organici e sui mezzi operativi, nonostante che per rispettare gli standart previsti a livello Europeo a livello nazionale manchino 15.000 uomini su 30.000 attualmente in servizio, ed il 60% degli automezzi siano vecchi ed inadeguati.
La scrivente Organizzazione Sindacale non può esimersi dall’ evidenziare le condizioni organizzative ed operative dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola. (segue)Ci si riferisce al mancato avvio delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da quasi 2 anni, bloccando tra l’ altro la riforma dell’ Ordinamento professionale che, a seguito dell’ approvazione del Decreto n° 217/2005 ha difatto bloccato i passaggi di qualifica del personale, facendo così crescere l’ insoddisfazione del personale di Vigili del Fuoco, mentre ad oggi non è ancora stato approvato il riconoscimento di “Lavoro usurante” ai fini previdenziali ed assicurativi, ma forse per il Ministro Brunetta i vigili del fuoco possono ritenersi una categoria privilegiata, perché hanno un posto fisso ed uno stipendio sicuro.
Ci si riferisce alla continua richiesta di lavoro straordinario, fatta con specifici ordini di servizio per la cronica mancanza del personale in servizio, con la conseguenza del salto dei turni di riposo con la liquidazione che, tra l’ altro avviene anche oltre i sei mesi successivi.
Ci si riferisce alla cronica carenza del parco mezzi operativi e della sua vetustà, drammaticamente evidenziata nella recente emergenza legata al terremoto in Abruzzo.
Ci si riferisce alla forte carenza di organico del personale del Comando Provinciale del VCO riferita soprattutto al personale operativo qualificato; Non è in servizio ad oggi nessun Capo Reparto sui 12 unità previste dall’ organico con la carenza del 100%, mentre risulta sensibile anche la carenza dei Capi Squadra per circa il 10% dell’ organico previsto.
Anche tra il personale precario (i cosiddetti vigili del fuoco discontinui) si registrano inaccettabili ritardi nei pagamenti, e nel loro caso i ritardi sono nel pagamento dello stesso stipendio mensile.
Ci si riferisce anche ai trattamenti di missione e degli straordinari del personale dei Vigili del Fuoco che hanno partecipato nell’ emergenza del terremoto del 6 aprile in Abruzzo, che non sono stati ancora liquidati rimborsato, praticamente facendo svolgere al personale che si è recato all’ Aquila, un servizio esclusivamente in “volontariato”.
Questioni ineludibili che andranno quanto prima discusse e risolte, diversamente la Direzione sarà presto costretta a fronteggiare la mobilitazione del personale.
A fronte di tutto ciò, l’ Amministrazione Centrale, per fini esclusivamente propagandistici e senza badare a spese, è super-impegnata ad organizzare la cosiddetta “festa nazionale” del Corpo che si svolgerà a Roma il 30 settembre, dove per fare effettuare una parata, si è tra l’ altro sottratto per oramai da oltre un mese personale operativo da tutti i Comandi Provinciali d ‘ Italia.
Per la stessa sicurezza dei Vigili del Fuoco e per proteggere al meglio i cittadini ed il Paese servono concreti investimenti in materia di organici, di mezzi ed attrezzature, di risorse in bilancio, di valorizzazione del personale.
Speravamo che ciò avvenisse dopo le vicende legate al sisma dell’ Abruzzo, ma cosi’ non È stato, confidiamo però che avvenga il prima possibile, perché le condizioni del Corpo e del servizio sono e saranno sempre più drammaticamente precarie.
Comunicato Stampa di Vittorio Origgi
Segretario Generale della Funzione Pubblica CGIL VCO
Verbania, 29 settembre 2009
Accelleratore servizio radioterapia a Verbania: una lettera per sollecitare.
Pubblichiamo il testo della lettera inviata, nei giorni scorsi, dal consigliere regionale del PD Aldo Reschigna al Vice Presidente della Giunta regionale Paolo PEVERARO, all’ Assessore alla Sanità Eleonora ARTESIO e per conoscenza al Direttore Generale ASL 14 Ezio ROBOTTI, in merito all’ acquisto del secondo acceleratore per il Servizio radioterapia all’Ospedale Castelli di Verbania. Una lettera per sensibilizzare in merito al problema.
Mi rivolgo a Voi per sollecitare l’attenzione della Giunta regionale riguardo all’acquisizione del secondo acceleratore presso il Servizio di radioterapia dell’Ospedale di Verbania, richiesta che, alla luce della forte attività prestata dal servizio, è fortemente sostenuta dalla comunità locale.
Il progetto originale prevedeva l’acquisto di un simulatore e di due acceleratori; successivamente, in considerazione della necessità di verificare i reali volumi del servizio, è stato rivisto con un simulatore ed un solo acceleratore e l’economia di spesa è stata destinata all’acquisto della risonanza magnetica presso l’Ospedale di Domodossola.
I dati di attività ed i fermi, in parte programmati per le attività di manutenzione ed in part, anche eccessivi rispetto alla media, hanno portato in questo primo anno ad alcuni disagi per i pazienti.
Il costo di acquisto previsto in circa 1 milione di euro troverebbe ampie giustificazioni in considerazione di quanto sopra.
Mi rendo conto delle difficoltà per il reperimento di nuove risorse aggiuntive ed è per questa ragione che sono a sottoporre alla Vostra attenzione la proposta di stornare parte del finanziamento regionale destinato alla realizzazione del Laboratorio di Analisi unico presso l’ex Ospedale di Premosello Chiovenda, finanziamento di 4 milioni e 500 mila euro, ad interventi maggiormente prioritari all’interno dell’ASL 14.
Sono a conoscenza che anche il Collegio di Direzione dell’ASL 14 ha richiesto di dirottare il citato finanziamento verso scelte maggiormente prioritarie. Tale atteggiamento è da me condiviso in quanto, proprio in momenti di difficoltà economica, è opportuno che le risorse messe a disposizione dall’Amministrazione regionale siano destinate ad interventi più urgenti rispetto ad altri.
Ho avuto modo di verificare che, rispetto all’intervento di Premosello, le citate risorse potrebbero essere più opportunamente destinate all’acquisto del secondo acceleratore per 1 milione di euro ed alla realizzazione del nuovo Centro Dialisi presso l’Ospedale di Verbania per circa 1 milione e 200 mila euro, servizio anch’esso fortemente utilizzato ed apprezzato dalla Comunità locale, ad oggi svolto in ambienti poco confacenti.
Confidando nella Vostra sensibilità e attenzione, si richiede di poter valutare lo spostamento di risorse.
Cordiali saluti.
Aldo Reschigna
Bonus Benzina: restrizione del benificio.
In merito al “caso” sollevato dal vicepresidente della provincia Paolo Marchioni riguardante le indagini della Procura della Repubblica, circa una truffa che alcuni benzinai avrebbero eseguito nell’ambito della gestione del Bonus Benzina, il gruppo in provincia del PD dichiara quanto segue:
– l’indagine della procura della Repubblica ha avuto inizio nel maggio del 2007 per iniziativa dell’allora presidente della provincia Paolo Ravaioli che incaricò due dirigenti dell’amministrazione a consegnare alla procura dati provenienti dalla Regione che meritavano di essere approfonditi.
– La precedente amministrazione provinciale ha, volutamente, evitato di dare evidenza mediatica alla vicenda per non mettere alla “gogna” l’intera categoria dei distributori di benzina del VCO a causa di colpe che, se dimostrate, riguarderebbero solo alcuni benzinai e non certo l’intera categoria.
Si rileva, inoltre, che durante lo scorso ciclo amministrativo il centro-destra ha ripetutamente richiesto di estendere i benefici del bonus benzina mentre, una volta al governo, il primo provvedimento preso dalla giunta Nobili riguardante il “bonus benzina” si traduce in una restrizione del beneficio quale, ad esempio, l’impossibilità di fruire dello sconto in un’unica giornata per chi ha due automobili collegate ad una stessa tessera.
Il Capogruppo PD
Giuseppe Grieco
Niente piscine a Gravellona Toce: sit -in e raccolta firme di protesta
Si è svolto questa mattina (nella foto) la prima di alcune iniziative della minoranza di centro sinistra in consiglio comunale a Gravellona Toce, per contrastare la scelta del sindaco Giro di non costruire più le piscine a Gravellona Toce.
Per questo è partita una raccolta di firme che solo questa mattina ha visto oltre 200 cittadini firmare.
Una scelta incomprensibile quella del sindaco Giro, visto che i lavori per la costruzione delle piscine e del palazzetto sono già cominciati.
Il sindaco ha bloccato i lavori e annunciato che le piscine non s faranno più. Riportiamo di seguito il testo del volantino alla base della raccolta firme.
NIENTE PIAZZA PROGETTATA DAI RAGAZZI DEL CCR, NIENTE SCUOLE NUOVE, E COME SE NON BASTASSE NIENTE PISCINE. E IN CAMBIO? UN CENTRO FIERISTICO PROVINCIALE (FORSE)!
Il Sindaco Giro deve spiegare, ai cittadini, ai ragazzi, alle società sportive di Gravellona Toce perché dovrebbero preferire ad una piscina e ad uno spazio dove praticare sport atteso da anni, un’opera faraonica (2500 posti!) gestita dall’ennesimo carrozzone come l’Ente Fiera. Perché i gravellonesi devono SACRIFICARSI AGLI INTERESSI POLITICI DI LEGA E PDL per dare alla Provincia una struttura sportiva di “carattere provinciale” di cui non godranno i benefici ?
A chi da “fastidio” la costruzione di piscine di nuova concezione per i cittadini di Gravellona ?
Se per i 1.400 posti ad oggi previsti la gestione era troppo onerosa perché non lo è più con i 2.500 auspicati dall’amministrazione Giro?
è ora di smettere di pensare alla nostra città come luogo dove far nascere STRUTTURE CHE ALTRI NON VOGLIONO !!
GIU’ LE MANI DALLA NOSTRA CITTA’ !
CHIEDETE AI CITTADINI se preferiscono una piscina per loro e i loro figli o un Ente Fiera
VEDRETE COSA VI RISPONDERANNO !
Se questo è lo sviluppo immaginato da Giro POVERA GRAVELLONA !!!
Il Gruppo Consigliare “Insieme per Gravellona”
Dalla regione Piemonte 1,5 milioni di euro per le strade del VCO
La giunta regionale guidata da Mercedes Bresso ha approvato ieri, su proposta dell’assessore ai Trasporti e Infrastrutture, Daniele Borioli, il finanziamento di una serie di interventi sulla viabilità nel Verbano.
Grazie a un accordo di programma con la Provincia del Verbano Cusio Ossola, che sarà sottoscritto nelle prossime settimane, la Regione finanzia con un milione e mezzo di euro il completamento della progettazione definitiva del I° lotto della variante di Verbania Fondo Toce; i lavori di consolidamento e adeguamento della sede stradale in località Noga, nel comune di Villadossola, sulla strada provinciale 67 della valle Antrona e la progettazione e la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria nella galleria sulla strada provinciale 229 “Orientale del Lago d’Orta” a Omegna. Spiega l’assessore Borioli: “Si tratta di una serie di interventi fondamentali che consentiranno di risolvere le criticità viabilistiche di un territorio cui oggi diamo delle risposte concrete. Le risorse stanziate dall’accordo, che si aggiungono ai 516 mila euro già liquidati alla Provincia per la progettazione della variante di Verbania, rappresentano un notevole sforzo economico da parte della Regione e dimostrano l’impegno e l’attenzione di questa amministrazione verso il Verbano Cusio Ossola. Proprio mercoledì – conclude – sarò nel Verbano per la seconda volta in meno di un mese per affrontare un altro dei problemi di questo territorio, ovvero quello dei collegamenti transfrontalieri e in particolare delle statali 34 e 337. (da Tele VCO).
Anche i consiglieri regionali Reschigna e Travaglini hanno commentato positivamente l’accaduto: "nella seduta di lunedì 21 settembre la Giunta regionale ha approvato l’accordo di programma con la Provincia del VCo con il quale viene stanziato il finanziamento di Euro 516.000 per la progettazione definitiva del primo lotto della Circonvallazione di Verbania.
Con tale importo la Provincia di Verbania ed il Comune di verbania assieme ad altri fondi destinati dalla Provincia del VCo potranno emettere il bando per l’affidamento della progettazione .
È un importante atto deliberativo che conferma gli impegni della Amministrazione Regionale circa la realizzazione della circonvallazione di Verbania il cui inserimento nel contratto di finanziamento triennale dell’Anas è stato voluto dalla regione Piemonte .
È un atto importante perchél’Anas non dispone i fondi per la progettazione delle opere e senza la progettazione non possono essere utilizzati i fondi e conseguentemente dare il via i lavori .
Cogliamo questa decisione da parte della Giunta regionale come il risultato del nostro costante impegno su questo tema e del lavoro svolto dall’Amministrazione Provinciale precedente e dal suo Presidente Paolo Ravaioli."