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ODG in provincia sulla questione frontalieri: ha ragione Don renato Sacco!

image Pubblichiamo l’ordine del giorno presentato in Provincia dal capogruppo PD Giuseppe Grieco sul tema della campagna pubblicitaria razzista nei confronti dei lavoratori italiani che svolgono la propria attività nel Canton Ticino.
Un atto di solidarietà ma anche una riflessione sulle parole di Don Renato Sacco: “se è vero, come è vero, che è una campagna razzista, bisogna avere il coraggio di denunciare sempre ogni forma di razzismo. Oppure è razzismo solo quello che è contro di noi? E quando siamo noi razzisti nei confronti degli altri? Come lo chiamiamo?”
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio Provinciale del Verbano Cusio Ossola, in merito alla campagna pubblicitaria razzista nei confronti dei lavoratori italiani che svolgono la propria attività nel Canton Ticino
Esprime la propria solidarietà ai tanti residenti nel Verbano Cusio Ossola che ogni giorno si recano in Svizzera al solo scopo di garantire a se stessi ed alle proprie famiglie un’esistenza onesta e dignitosa fa propria l’illuminante riflessione di Don Renato Sacco“Se è vero, come è vero, che è una campagna razzista, bisogna avere il coraggio di denunciare sempre ogni forma di razzismo. Oppure è razzismo solo quello che è contro di noi? E quando siamo noi razzisti nei confronti degli altri? Come lo chiamiamo? Basti ricordare, e non facciamo i nomi, chi è andato a pulire i sedili dei treni, chi ha chiesto che i mezzi pubblici siano solo per i milanesi, chi ha detto che è più facile eliminare i topi che i rom, chi ha fatto su internet il gioco ‘respingi il clandestino’, chi ha chiesto ad insegnanti e medici di denunciare i clandestini, chi ha fatto leggi e le ha applicate, respingendo in mare o nelle prigioni libiche chi fugge dal Paesi in guerra, chi ha parlato di invasione, chi ha fatto manifesti con scritto ‘fuori dalle balle’, chi ha accusato albanesi o rumeni di efferati omicidi, organizzando anche fiaccolate, quando poi si è scoperto che i responsabili erano.. italiani. E l’elenco potrebbe continuare. Speriamo che sentire contro di noi un atteggiamento razzista aiuti tutti a capire cosa provano altri quando i razzisti, molto spesso, siamo noi. E magari sosteniamo questi atteggiamenti razzisti abbinandoli alla difesa delle radici cristiane.”

Impegna tutti i consiglieri provinciali, nel proprio agire politico ed amministrativo, ad opporsi ad ogni forma si razzismo e xenofobia.

Il capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Grieco

Tagli ingiusti del Governo: indovina chi l’ha scritto?

Un bel quesito. Chi ha scritto in questi giorni il seguente commento rivolgendosi al ministro Tremonti? Un cattivo "comunista" contro il governo del fare? Alla fine del testo ve lo sveliamo!
"Il giorno 15 ottobre di ogni anno in teoria ogni comune d’Italia dovrebbe approvare in giunta le bozze di bilancio per l’anno successivo e il relativo piano degli investimenti. Peccato che nessuno sappia ancora ad oggi quali “tagli” saranno imposti dalla legge finanziaria di luglio alle amministrazioni comunali, con quali criteri e metodi.
l’impressione che una volta di più si procederà tagliando un po’ a tutti senza alcun criterio di merito (ovvero premiando chi ha tenuto i conti in ordine fino ad oggi e chi no) riducendo un tot a testa sui trasferimenti, si parla di 30 euro.
Rischiamo che a Bolzano taglieranno 30 euro a cittadino passando da 1.200 a 1.170 e lo stesso si farà a Verbania (ma passando da 258 a 228): là quindi sarebbe un taglio di meno del 3%, da noi del 12% quando già riceviamo UN QUINTO dei trasferimenti. Ministro Tremonti, Le sembra un atteggiamento di serietà?
Inoltre non si sa ancora se nel taglio sia compreso o meno il cespite dell’ICI il che comporta una “forbice” di ipotesi che può far sballare ogni ipotesi di bilancio. In quale azienda un amministratore consapevole non si prepara per tempo alle decisioni? Ecco perché spero che arrivi alla svelta il federalismo fiscale dando la possibilità a ciascuno di decidere ed operare con un minimo di autonomia!"
Testo di Marco Zacchera, sindaco di Verbania.
Se lo dice lui che questo governo non è serio, figuriamoci noi!

Comunità Montana Valli dell’Ossola: verso la scomparsa “politica”

image In qualità di consigliere di questo Ente nonché capogruppo di minoranza rappresentante 15 consiglieri mi sento in dovere di fare alcune riflessioni in merito alla lenta MA INESORABILE "scomparsa" dell’Ente Comunità Montana delle Valli dell’Ossola da ogni contesto politico.
Il consiglio si è riunito l’ultima volta perché era urgente ratificare nomine e statuti di Gal e Saia e poi più nulla.
Cogliendo il disappunto di parecchi cittadini ed amministratori posso rimarcare le seguenti gravi criticità:
1) Al termine del periodo di commissariamento delle vecchie CM tutti i bilanci consuntivi sono stati consegnati completi di parere favorevole del Responsabile del Servizio Finanziario AD ECCEZIONE di quello della Comunità Valle Ossola, come mai? 2) L’unico bilancio preventivo 2010, ad oggi presentato e approvato, è quello TECNICO approvato nel consiglio di febbraio 2010; siamo ormai ad ottobre e non sono ancora note le disponibilità finanziarie effettive e le relative scelte politiche di impegno delle medesime sui vari assessorati;
3) Ad oggi (6 ottobre) nulla si conosce in merito alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, di norma, da approvare in consiglio entro il 30 settembre di ogni anno;
4) Nell’elenco delle delibere adottate dalla Giunta si evince come si stia proseguendo a stento l’attività ordinaria dell’Ente e come non sia stato dato alcun contributo economico a manifestazioni consolidate, AD ECCEZIONE della mostra bovina vigezzina, giustificando tale comportamento con l’assenza di un regolamento che stabilisca quando e come dare i contributi; di contro alla mia convocazione del 22.09 u.s. dell’apposita commissione prevista per terminare i lavori sui regolamenti erano PRESENTI solo 3 consiglieri su 7;
5) L’Ente è ormai distante dalla gente e dagli amministratori, in particolare, delle valli e questa è la logica conseguenza di una mancanza di rappresentanza territoriale attiva da parte dei membri della Giunta, dai modi "particolari" e dai continui dinieghi del Presidente a qualsivoglia richiesta (ad eccezione di quelle che provengono dalla Valle Vigezzo);
6) Durante l’estate appena trascorsa si è fatta notare L’ASSENZA costante di rappresentanza della CM in quasi tutte le manifestazioni non giustificabile dal fatto che dal 1° luglio u.s. Presidente e Giunta sono ad indennità azzerata (percepiscono solo un rimborso spese);
7) Durante l’ultimo consiglio il nostro gruppo presentò un Ordine Del Giorno sulle scuole di montagna che non è stato votato perché appunto presentato da noi, giustificando il tutto con un doveroso passaggio preventivo in commissione e poi in Giunta ecc…NULLA DI FATTO! la
commissione si è trovata due volte senza produrre nulla e la scuola ha ricominciato l’anno scolastico con i disagi che tutti possiamo constatare.
Il mio parere è che IN QUESTO MODO SI CERTIFICA L’INUTILITà DELLE COMUNITà
MONTANE E CHE LA LORO CONSEGUENTE CHIUSURA E SOSTITUZIONE CON TANTE PICCOLE UNIONI DI COMUNI, COME VORREBBERO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA MASSIMO NOBILI ED IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE VALERIO CATTANEO, RAPPRESENTI L’UNICA SOLUZIONE POSSIBILE.
Nella speranza di stimolare qualche reazione positiva per l’Ente cordialmente saluto.
Comunicato stampa

Stefano Costa
Capogruppo di “Ossola Unita”

PROTESTA PD IN CONSIGLIO REGIONALE PER L’ASSENZA DEL PRESIDENTE COTA.

image Abbiamo esposto in aula una fotografia di Roberto Cota incorniciata da un televisore per sottolineare l’ennesima assenza del presidente della Regione e consigliere regionale. Lo afferma Aldo Reschigna Presidente del Gruppo consiglier del PD in regione Piemonte.
Su 36 sedute del Consiglio dal suo insediamento, il 3 maggio, Cota ha presenziato solo a 8. Delle 83 sedute di Commissione, non ha partecipato neanche a una.
Il Piemonte ha bisogno del suo presidente, troppo impegnato a comparire in televisione come politico nazionale o a presenziare alle iniziative del suo partito, la Lega Nord. Abbiamo monitorato gli appuntamenti presenti sul suo sito dal primo settembre all’8 ottobre. In questo breve periodo sono ben 14 le partecipazioni del presidente a trasmissioni televisive su reti nazionali con tematiche di politica nazionale; 16 le partecipazioni a iniziative della Lega nord, nazionali o locali; sono solo 9 gli appuntamenti che possono essere ricondotti al suo ruolo di presidente della Regione.
Per questo chiediamo a Cota di abbandonare il suo ruolo di politico nazionale o di leader di partito e di tornare in Piemonte per occuparsi dei suoi problemi. il Piemonte vive ancora tempi difficili, la Regione è alle prese con le note difficoltà di bilancio. I piemontesi hanno bisogno di sentire direttamente dal presidente Cota come intende affrontare la crisi finanziaria della Regione o la verità sui conti della sanità e le prospettive di ospedali e servizi, non come intende risolvere i problemi del centrodestra nazionale.
E noi della opposizione abbiamo bisogno di un presidente con cui confrontarci per trovare soluzioni per il Piemonte.

Frontalieri: presentata oggi interrogazione parlamentare dalla senatrice magda negri del pd

Rratti  italiani! Truce manifestazione contro i  nostri connazionali il governo  berlusconi  manifesti subito il suo sdegno con forza! Alla Campagna xenofoba contro gli italiani lavoratori transfrontalieri in Svizzera chiediamo che  il Governo  italiano  reagisca  con sdegno
Interrogazione orale con carattere d’urgenza Al Ministro degli Affari Esteri
Considerato che:
si apprende da notizie di stampa che il prossimo sabato 2 ottobre per le vie di Bellinzona, capitale del Canton Ticino, è organizzata una truce manifestazione contro i "ratti italiani". Circoleranno cioè tre enormi comparse travestite da ratti, l’una rappresentante un ipotetico avvocato italiano di nome Giulio, l’altra un rumeno di nome Bogodan, la terza infine un ipotetico operaio piastrellista italiano di nome Fabrizio;

da molto tempo è in atto sul sito www.balairatt.ch una campagna xenofoba contro gli italiani lavoratori transfrontalieri, espressione, così drammaticamente vicina ai confini italiani, dell’organizzarsi di una cultura e di profondi orientamenti xenofobi diffusi in tutta Europa;

tale campagna si è negli ultimi giorni materializzata in grandi cartelloni pubblicitari che mostrano i due ratti italiani e il ratto rumeno come in atto di divorare una forma di formaggio, simbolo della ricchezza elvetica;

vi sono state reazioni indignate di Presidenti delle Comunità montane e di rappresentanti delle associazioni di frontalieri di Cannobio e del VCO e di numerosi Consiglieri regionali del Piemonte;

preoccupati per la violenza di questa aggressione xenofoba contro i 45mila lavoratori transfrontalieri che da sempre svolgono i lavori più duri e pagano le tasse e hanno comportamenti che dimostrano un esemplare senso civico;

si chiede di sapere:

come intenda il Ministro degli Affari Esteri rappresentare al più presto, e possibilmente entro il prossimo  sabato, presso le autorità svizzere lo sdegno del Governo e delle istituzioni italiane;

quali azioni intenda mettere in campo a difesa dell’immagine del Paese e dei nostri lavoratori.

 

PD VCO

Ufficio Stampa

Frontalieri: incredibile Lega Nord, che faccia tosta! Adesso sono i difensori degli immigrati!

image Difendere i frontalieri insultati dallo spot dei Leghisti ticinesi (sembra, infatti, da loro commissionato a sentire gli organi di stampa) è cosa ovvia e normale. Quando si esagera al limite del razzismo, quando si calpesta il buongusto, oltre che il buon senso politico e civile, queste azioni vanno condannate senza se e senza ma.
Cosa regolarmente fatta dal PD attraverso il suo esponente in consiglio regionale Aldo Reschigna (trovate il comunicato in fondo all’articolo).
Quello che appare incredibile è invece la doppiezza dei Leghisti nostrani, a partire dai locali, dal consigliere regionale Michele Marinello ad esempio.
Una massima dice “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te ”.
I leghisti italiani fanno invece di tutta un’erba un fascio, sparando ad alzo zero contro gli immigrati che arrivano in Italia, usano epiteti irripetibili, buttano benzina sul fuoco ma, cosa più grave, sono al governo da molti anni e i problemi dell’immigrazione non vengono risolti. Ci ricordiamo tutti le uscite del leghista Borghezio, la maglietta dei “porci” del ministro Calderoli, ci ricordiamo gli ultimi slogan in campagna elettorale come "un voto in più alla Lega un albanese in meno a Milano", “padroni a casa nostra, tornatevene a casa vostra”, l’attacco indistinto ad intere comunità, Mussulmani, Rom, ecc?
Ora invece ci troviamo i Leghisti difensori degli immigrati, in questo caso i nostri frontalieri italiani. Ma dove sta la coerenza?
Insomma La Lega Nord afferma che è una “porcata” (dice Marinello) toccare l’immigrato Italiano che va all’estero (affermazione giusta e sacrosanta ma poi la Lega insulta, in maniera indistinta, l’immigrato che arriva dall’estero in Italia.
Marinello afferma che “ i lavoratori frontalieri stanno contribuendo alla ricchezza e allo sviluppo della vicina Svizzera” (verissimo), contemporaneamente però per i Leghisti i lavoratori, tutti, che arrivano dall’estero in Italia rubano il lavoro agli italiani.
Insomma dicono una cosa ed il suo contrario.
La situazione immigrazione è difficile in tutta Europa e per gestirla servirebbero politiche intelligenti, che tengano assieme sicurezza e accoglienza, rigore e diritti dei cittadini, lavoro e sviluppo.
Invece la Nega Nord ha sempre risposto in questi anni con demagogia, sparando nel mucchio, alimentando paura ed intolleranza.
Trovarla ora difensore degli immigrati italiani contro un’iniziativa dei loro fratelli Leghisti ticinesi fa davvero uscire tutta la loro incredibile incoerenza.
Sono assurde le prese di posizioni contro i ratti italiani: ma la Lega Nord non ha certo le carte a posto per difendere i nostri immigrati e frontalieri.

PD VCO
Ufficio Stampa

Canton Ticino: attacco strumentale ai nostri frontalieri

Di fronte alla campagna avviata nel Canton Ticino, da alcuni soggetti, contro i lavoratori italiani transfrontalieri voglio anzitutto esprimere grande vicinanza ai tanti lavoratori del VCO e sottolineare la forte preoccupazione per tale campagna, che rischia di provocare divisioni e rendere ancora più difficile la vita ai nostri concittadini.
Voglio anche affermare che la reazione nostra di fronte ad episodi di questo tipo deve essere quella di rafforzare i legami storici che legano il VCO con il Canton Ticino ed il Vallese, rendendo più forti i rapporti tra le istituzioni e le comunità locali.

Aldo Reschigna
Presidente gruppo PD in consiglio regionale