Per la seconda volta, dalla nascita del nuove ente, il centro destra ha fatto mancare il numero legale al consiglio della Comunità Montana Valli dell’Ossola e per la seconda volta è stato il gruppo di minoranza che, come ha spiegato il capogruppo Stefano Costa, per senso di responsabilità ha consentito il prosieguo della seduta. Il motivo è stato quello di far approvare un bilancio che, sebbene mostri parecchie pecche, garantisce ai comuni ossolani alcuni trasferimenti fondamentali per la vita degli stessi. Ribadiamo che noi, fin da subito, vista la delicatezza della costruzione del nuovo ente, avevamo suggerito un percorso unitario attraverso un governo istituzionale come in altre zone del Piemonte nelle quali questa scelta sta dando i suoi frutti.
E’ sconcertante assistere alle diatribe interne alla Pdl esplicitate, tra l’altro da una missiva di alcuni consiglieri del gruppo “amici della montagna”.
La Comunità montana viene trattata da molti esponenti locali come il mercato delle vacche, luogo nel quale barattare il proprio voto con fondi per i propri comuni, mostrare i muscoli per rafforzare le proprie posizioni all’interno del centro destra.
A questo punto ci aspettiamo e auspichiamo che Francini prenda in esame altre strade per l’interesse del territorio.
PD VCO Ufficio stampa
Archivi categoria: Politica generale
Sanità: campagna manifesti PD.Pericoli in vista!
Per vedere i manifesti del PD affissi sul tema in questi giorni nel VCO cliccate qui.
Sanità: purtroppo avevamo ragione. Pericoli in vista! Se ne discuta subito in consiglio provinciale. Si convochi subito la conferenza dei Sindaci. Interpellanza e campagna di manifesti del PD.
È questo il titolo del comunicato stampa inviato lunedì 29.11 dal PD del VCO. Ecco il testo.
Avevamo scritto nelle settimane scorse di confusione, di pericoli, di probabili scelte, con le nuove linee guida in campo sanitario della giunta regionale di Cota, che rischiavano di penalizzare il nostro territorio, con il possibile declassamento dei nostri ospedali ed il conseguente rischio di perdita dei Dea, o di uno di essi.
Preoccupazioni lanciate dai sindaci Marzio Bartolucci di Villadossola e di Baveno Massimo Zoppi, dal capogruppo in regione Aldo Reschigna, dal PD, persino dall’onorevole Zacchera (che di Cota è alleato) e prima di tutti dall’ordine dei medici del Vco.
Lega Nord e PDL ci hanno risposto: state alimentando polemiche pretestuose. State tranquilli non succederà nulla e la sanità del VCO non sarà colpita. Nemmeno pochi giorni dopo lo stesso consigliere regionale leghista De Magistris, in un dibattito televisivo venerdì scorso, non è stato in grado di chiarire se gli ospedali di Verbania e Domodossola saranno, anche in futuro, dotati di DEA o di Pronto Soccorso. Il centro destra locale, attraverso i propri amministratori, a partire dal consigliere regionale Marinello, appare più concentrato ad umiliare il Sindaco di Verbania (impedendogli di convocare la Conferenza dei Sindaci) che a chiarire se le preoccupazioni dei cittadini, dei Comitati Salute, dei Sindaci del VCO siano, o meno, annoverabili tra gli “inutili allarmismi”
Per questo il PD ha presentato oggi un’interpellanza in Provincia, per portare al più presto in consiglio provinciale questo tema e per sollecitare il presidente Massimo Nobili, assolutamente e colpevolmente immobile e silenzioso su questo problema.
Ricordando, sommessamente, allo stesso Presidente che esiste anche il peccato di omissione che commetterebbe se non agisse – con tutta l’autorevolezza della sua carica – a tutela dell’“ospedale unico plurisede” del Verbano Cusio Ossola con entrambi i Dea del “Castelli” e del “San Biagio”, nosocomio le cui caratteristiche sono pienamente compatibili con quelle che le linee guida regionali attribuiscono agli ospedali provinciali “a media intensità assistenziale” (ospedali di fascia “B”).
Chiediamo inoltre che sia convocata al più presto la conferenza dei Sindaci.
Parallelamente abbiamo lanciato una campagna di manifesti sul tema, affissi in tutti i comuni della nostra provincia in cui esprimiamo questo pericolo.
Qui di seguito il testo dell’interpellanza presentata da tutto il gruppo consigliere del PD in provincia.
PD Ufficio stampa
INTERPELLANZA
Signor Presidente,
con la presente interpellanza le chiediamo di portare anche in seno al consiglio provinciale il dibattito sulla sanità del Verbano Cusio Ossola
tale questione si è riaperta a causa delle nuove linee guida della giunta Cota: che sono difficilmente interpretabili persino dai consiglieri regionali della Lega Nord se è vero, come è vero, che lo stesso consigliere De Magistris, in un dibattito televisivo, non è stato in grado di chiarire se gli ospedali di Verbania e Domodossola saranno, anche in futuro, dotati di DEA o di Pronto Soccorso.
Il centro destra locale, attraverso i propri amministratori, appare più concentrato ad umiliare il Sindaco di Verbania (impedendogli di convocare la Conferenza dei Sindaci) che a chiarire se le preoccupazioni dei cittadini, dei Comitati Salute, dei Sindaci del VCO siano, o meno, annoverabili tra gli “inutili allarmismi”
Dei 50 milioni di € destinati all’edilizia sanitaria piemontese pare che nemmeno un centesimo sia previsto per il VCO: affermare che la seconda ala del San Biagio non sarà realizzata pensiamo non possa essere interpretato come “inutile allarmismo”.
Signor Presidente,
le funzioni che competono alla sua carica amministrativa non la indurranno a commettere peccati in opere ( questi riguardano la Giunta Regionale) e neppure in parole (questi riguardano i consiglieri regionali della Lega Nord di questo territorio): le ricordiamo, sommessamente che esiste anche il peccato di omissione, che lei commetterebbe se non agisse – con tutta l’autorevolezza della sua carica – a tutela dell’ “ospedale unico plurisede” del Verbano Cusio Ossola con entrambi i Dea del “Castelli” e del “San Biagio”, nosocomio le cui caratteristiche sono pienamente compatibili con quelle che le linee guida regionali attribuiscono agli ospedali provinciali “a media intensità assistenziale” (ospedali di fascia “B”) .
NIENTE RISORSE PER LA SECONDA ALA DEL SAN BIAGIO DI DOMODOSSOLA.
DICHIARAZIONI di Aldo Reschigna ed Antonella Trapani
Niente risorse per la seconda ala del San Biagio di Domodossola. la sanita’ del vco non e’ un problema per la giunta regionale, che privilegia altri territori”.
Stamattina in Commissione regionale l’assessore alla sanità Caterina Ferrero ha reso noto il riparto dei 50 milioni destinati all’edilizia sanitaria nel 2011.
Le risorse andranno a Biella, Verduno, Torino e Novara. Non una lira per il VCO e per la seconda ala del San Biagio di Domodossola, nonostante da un anno sia fermo in assessorato il progetto esecutivo e si attendeva solo lo stanziamento dei 20 milioni di euro necessari per la realizzazione.
l’assessore Ferrero ha deciso altrimenti, evidentemente il VCO non è al primo posto nelle sue preoccupazioni e in quelle della Giunta. Tutti gli impegni assunti finora sono rimasti parole vuote, i fatti si fanno per altre province.
Sono stato l’unico a sollevare il problema oggi, in Commissione.
Naturalmente presenterò un emendamento in sede di discussione del bilancio 2011 in cui chiederò che vengano stanziati i soldi necessari alla costruzione.
Ieri il consigliere regionale di maggioranza De Magistris ha annunciato che, dopo un suo colloquio con l’assessore Ferrero, tutti i problemi della sanità del VCO erano risolti. Oggi è arrivato l’annuncio della Ferrero che nega i soldi al San Biagio. Forse è meglio che De Magistris non parli più con l’assessore Ferrero.
Aldo Reschigna – Ufficio Stampa Gruppo Consiliare Partito Democratico Comunicato stampa – Sanità: colpiti alle spalle
“Oggi in Commissione regionale è arrivata la conferma che il San Biagio, e più in generale le strutture sanitarie del VCO, non sono oggetto dell’interesse della giunta leghista capitanata da Cota. Dei 50 milioni previsti per il 2011 per l’edilizia sanitaria in Piemonte nessun euro è previsto per il VCO”.
E’ quanto afferma il segretario provinciale del partito democratico, Antonella Trapani. Per il Partito Democratico è l’ennesima conferma che chi ci governa è in grado di fare solo slogan e proclami ma nessun fatto!
“Abbiamo segnalato per tempo qualche giorno fa – continua Antonella Trapani – le nostre preoccupazioni e sui media sono comparse le rassicurazioni dei consiglieri regionali Leghisti Marinello e De Magistris. I rappresentanti dei medici sono stati tacciati di allarmismo. Gli amministratori, anche di centro destra, pure. E ora? Adesso che si profila con sempre maggiore chiarezza la volontà torinese di declassare la nostra sanità, di togliere a questo territorio, già colpito da una grossa crisi occupazionale, certezze in materia di finanziamento alle strutture sanitarie: quale sarà la scusa che ci rifileranno?
O forse preferiranno il silenzio come fa il presidente della provincia Massimo Nobili?”
Emergono in maniera evidente le contraddizioni tra la propaganda leghista nel VCO e le effettive scelte torinesi che oggi ci penalizzano.
Oggi il Vco è stato colpito alle spalle da coloro che si sono sempre dichiarati promotori di autonomia e difensori del territorio! Il PD continuerà la mobilitazione per la nuova ala del San Biagio raccogliendo le firme di tutti i cittadini che, come noi, credono in una sanità di serie A per tutti.
Ufficio stampa PD VCO
ON. Damiano incontra i lavoratori di Acetati
Acetati: gestione della crisi e prospettive. Si discuterà di questo in un incontro con i lavoratori di Acetati.
l’On. Cesare Damiano, responsabile nazionale del PD “Unità Aziende in crisi” già ministro del Lavoro, ha dato la sua disponibilità prima dell’incontro serale con Ichino.
Il confronto avverrà lunedì 29 novembre alle ore 18.00 presso la sede PD di Via rigola 27 a Verbania Intra. Tutti i lavoratori Acetati ed i cittadini sono invitati a partecipare.
Saranno presenti i consiglieri comunali del PD di Verbania, il coordinatore cittadino Corrado De Ambrogi, il segretario proivnciale Antonella Trapani ed il capogruppo in regione Aldo Reschigna.
Il lavoro, tra crisi e crescita. Incontro lunedì 29.11 a Domodossola con Sen. Ichino e On Damiano.
Il lavoro, tra crisi e crescita. Le proposte del PD.
E’ questo il titolo dell’incontro pubblico che si svolgerà lunedì 29 novembre 2010 alle ore 21 presso il teatro Galletti a Domodossola. Cliccando qui potete scaricare il volantino dell’incontro.
Un dibattito sui temi attuali della crisi economica, sulle non rispote del governo Berlusconi, e sulle proposte ed idee del Partito Democratico. Introduce la serata Antonella Trapani, segretario provinciale PD VCO, partecipa Aldo Reschigna, presidente gruppo consigliare PD Piemonte. A discutere saranno il Senatore Pietro Ichino, membro della Commissione lavoro (Vive sotto scorta per le minacce delle Brigate Rosse che hanno ucciso Massimo D’Antona e Marco Biagi, suoi collegh) e l’onorevole Cesare Damiano, responsabile nazionale del PD “Unità Aziende in crisi, già ministro del Lavoro.
Sono invitati all’incontro i lavoratori, le organizzazioni sindacali ed economiche, i cittadini. Pietro Ichino (chi è).
è docente ordinario di Diritto del lavoro all’Università statale di Milano. Ha svolto l’incarico di deputato dal 1979 al 1983, come indipendente di sinistra nelle file del PCI. Nel 2008 è stato eletto senatore nella circoscrizione della
Lombardia per il Partito Democratico ed è membro della direzione nazionale del PD. Vive sotto scorta per le minacce delle Brigate Rosse che hanno ucciso Massimo D’Antona e Marco Biagi, suoi colleghi.
Cesare Damiano (chi è)
E’ stato un importante sindacalista nella CGIL, segretario generale della FIOM negli anni ’90. Entra in politica con la nascita dei Democratici di Sinistra. Nel Governo Prodi dal 2006 al 2008 ha ricoperto la carica di ministro del lavoro. Onorevole, membro della commissione lavoro, dal febbraio 2010 è responsabile per il PD nazionale del settore “unità aziende in crisi”.
Organizza
Gruppo consiliare regionale PD,
Coordinamento provinciale PD VCO,
Circolo PD Domodossola e Trontano
PD – Ufficio stampa
FRONTALIERI, Campagna del PD
l’ingranaggio di un orologio con una rotellina chiaramente tricolore e una scritta inequivocabile: “100% Swiss Made? Altro che ratt… Senza frontalieri la Svizzera si ferma”. Firmato Partito democratico.
E’ la contro-campagna del Pd, con affissioni che saranno fatte sui territori di confine e volantinaggio alle dogane, a sostegno dei lavoratori frontalieri – oggetto di attacchi da parte dell’Udc ticinese (niente a che vedere con
l’omonimo partito italiano e molto più a destra) – un’iniziativa portata avanti insieme dalle Federazioni del Pd di Sondrio, Como, Varese e Verbano-Cusio- Ossola, presentata nei giorni scorsi nella sede del partito a Varese, dal capogruppo e dai consiglieri delle province a ridosso del confine, assieme al capogruppo regionale del Piemonte per la provincia Verbano-Cusio-Ossola Aldo Reschigna. Il messaggio del Pd è chiaro: “I frontalieri sono una componente fondamentale per permettere all’economia del Canton Ticino e della Confederazione elvetica di funzionare. Abbiamo scelto come prodotto simbolo dell’economia svizzera un orologio, i cui meccanismi, da sempre sinonimo dell’efficienza elvetica, funzionano grazie al lavoro di tanti frontalieri che ogni giorno all’alba si alzano e attraversano i confini”.
In quest’ottica di sostegno ai lavoratori è diventato protagonista della battaglia del Pd anche il Piemonte, come ha detto Aldo Reschigna, capogruppo del Pd: “Per quel che ci riguarda, i frontalieri coinvolti in questo problema non si recano al lavoro solo in Ticino, ma anche nel Vallese. Si parla di migliaia di persone e altrettante famiglie. Quando c’è crisi bisogna gestire le reciproche paure, altrimenti si mette in discussione quella che per anni è stata una reciproca ricchezza. Si tenga conto, oltre tutto, che di solito vengono coinvolte professionalità molto elevate. Ma la questione non si può affrontare costruendo muri: serve una stagione di nuove politiche transfrontaliere che coinvolgano le comunità locali e le abitudini ad affrontare problemi e a scommettere assieme su scelte che possono portare
COMUNICATO STAMPA
Gruppo Consiliare
Partito Democratico
Torino, 19 novembre 2010