Leggo con grande sorpresa il comunicato della UIL FPL del VCO.
Ho la convinzione che i sindacati, sebbene frazionati in varie sigle, debbano essere uniti nel difendere diritti e posizioni dei lavoratori e non divisi a guerreggiare l’uno contro l’altro.
Il comunicato della UIL, dopo la “condivisione di parte delle perplessità delle preoccupazioni sollevate dalla CGIL”, invece di una prevedibile critica all’Amministrazione provinciale si scaglia contro la CGIL in una lotta fratricida di cui non comprendo il beneficio per i lavoratori.
Ma tant’è, sono questioni che riguardano i sindacati, verrebbe da dire.
Mi sento però toccata in prima persona, come ex assessore provinciale al Lavoro, dalla considerazione, espressa nel comunicato UIL, secondo cui le problematiche del personale provinciale sarebbero una grave eredità dei precedenti amministratori. La CGIL soprattutto lamenta carenza di personale agli sportelli del Centro per l’Impiego della Provincia, carenza che crea code consistenti, malumori degli utenti e imbarazzo e malessere degli operatori per l’impossibilità di offrire congruo aiuto e sostegno alle persone.
Una situazione di disagio che in passato non era presente, almeno nelle dimensioni che qualsiasi utente può oggi testimoniare, ma che è frutto di scelte attuate dall’Amministrazione Nobili.
Alla fine di dicembre due dipendenti sono andati in pensione e ancora devono essere sostituiti, operazione che si poteva fare in 10 giorni in quanto sono aperte vecchie graduatorie a cui attingere personale.
A gennaio, poi, nell’ambito del nuovo assetto organizzativo voluto da Nobili, sono stati trasferiti da un Settore all’altro altri due dipendenti, che non potranno essere sostituiti, perché in questo caso sono state trasferite non solo le persone ma anche i posti in pianta organica!
Sono scelte incomprensibili, soprattutto a fronte di un aumento consistente delle persone che si rivolgono al servizio a causa della crisi occupazionale che attanaglia la nostra zona.
E, ricordo alla UIL, sono scelte partorite dall’attuale Amministrazione provinciale, non da altri.
Lilliana Graziobelli
Segretario PD VCO
l’ Amministrazione Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola, nonostante avesse aperto un tavolo di concertazione con le Organizzazioni Sindacali, per presentare il proprio piano generale di sviluppo, all’ interno del suo programma di Governo, ha presentato e discusso con noi soltanto la macro-struttura dell’ Ente Provincia, in base ai processi e funzioni dello stesso piano citato.
Nei giorni scorsi su iniziativa del Sindaco di Cannobio arch. Albertella si è svolta una riunione presso il Municipio di Cannobio, alla presenza di alcuni utenti del servizio, nel corso della quale è stata avanzata la proposta di chiedere una delibera della Giunta Regionale che consentisse ai Comuni di mantenere per l’anno 2010 i canoni d’occupazione delle aree all’interno dei porti sul lago.
Ho letto con stupore le affermazioni, piuttosto gratuite, rilasciate a La Stampa ( sabato 30 gennaio 2010, pag.45, tit. “Resistiamo fino all’estate”) da Davide Parodi, Presidente dell’Unione Industriali del VCO, con le quali accusa la Regione di “farsi viva solo quando ci sono le elezioni”.
Si svolgerà martedì 2 febbraio 2010 presso la Sala di Santa Marta, in via Cavallotti ad OMEGNA, alle ore 21.00 un incontro pubblico sul tema:
La crisi è finita? Parola ai lavoratori.