Pubblichiamo la lettera del consigliere regionale Aldo Reschigna
Egregio Signor Presidente Consiglio Comunale di Verbania
con la presente rassegno le dimissioni da Consigliere Comunale della città di Verbania a seguito della mia elezione a consigliere regionale della Regione Piemonte.
Ritengo infatti giusto non cumulare incarichi amministrativi differenti, nella consapevolezza che è già importante per ciascuno svolgere in modo proficuo un solo incarico ed anche per consentire che, all’interno del Consiglio Comunale di Verbania, vi possano sedere consiglieri che si dedichino esclusivamente alla vita politica e amministrativa di Verbania .
Non mancherà di certo da parte mia, nel ruolo a cui sono stato confermato, l’attenzione nei confronti della città soprattutto in un momento difficile sotto il profilo del lavoro e dello sviluppo economico e Le posso garantire che, al di là delle posizioni e degli schieramenti politici, troverà sempre nel sottoscritto una persona disponibile al confronto per tentare di risolvere i problemi della nostra città .
Porgo a Lei, ai colleghi del Consiglio Comunale, al Sig. Sindaco ed alla Giunta Comunale il mio saluto, assieme all’augurio di un proficuo lavoro .
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Il “solito” Zacchera.
Non è la prima volta che sottolineiamo al sindaco Marco Zacchera che i luoghi istituzionali sono di tutti e non di parte.
Lo abbiamo fatto sui parcheggi del comune che per Lui e gli Assessori della sua Giunta (e solo per loro) continuano a rimanere gratuiti.
Lo rifacciamo oggi perché sul sito del comune di Verbania (che dovrebbe essere un sito istituzionale) il "buon" Zacchera, nella pagina principale del sito, rimanda alla sua news letter personale (“per leggere l’ultima edizione della mia newsletter personale e settimanale cliccate qui”, c’è scritto). News letter le quali invitano al voto per il centro destra a queste elezioni regionali e contengono attacchi al centro sinistra e ai suoi esponenti di questo territorio.
Non sappiamo se ciò sia legale o meno in campagna elettorale, sicuramente è l’ennesima caduta di stile di un Sindaco che stenta ad imparare che le istituzioni non sono di parte e che, come tale, anche il sito del comune di Verbania dovrebbe essere imparziale.
E sul sito (giustamente diciamo noi) non ci sono i riferimenti al sito del PD, alla news letter “Verbania 70” di Zanotti, al sito della Lega Nord o di Rifondazione Comunista. Non si capisce quindi perché ci debba essere il suo.
Speriamo che al più presto abbia le decenza di togliere i riferimenti personali da un sito istituzionale.
Non dovrebbe essere così difficile capirlo.
Coordinamento provinciale e cittadino
PD
Adesso basta !
Abbiamo letto con stupore le considerazioni e i giudizi espressi da autorevoli esponenti locali di Lega Nord e del Pdl rispetto alla sentenza di primo grado che vede coinvolto Marino Barassi. All’evidente strumentalizzazione elettorale di Destra e Lega Nord hanno già risposto con sobrietà ed efficacia nella giornata di ieri Aldo Reschigna e Claudio Zanotti, ricordando che da sempre il Partito Democratico attende il compimento dell’iter giudiziario prima di esprimere eventuali giudizi politici sulle sentenze.
Marino Barassi, condannato in primo grado, ha annunciato il ricorso in Appello, convinto di poter dimostrare in quel grado di giudizio la sua estraneità alle accuse che gli sono state rivolte e la sua innocenza.
Noi attendiamo che la giustizia faccia il suo corso, fiduciosi della magistratura.
Di fronte allo sciacallaggio di Cattaneo e Montani non possiamo esimerci da ricordare che un importante collega di partito di Cattaneo, l’Assessore Regionale al Turismo Ettore Racchelli, quando Cattaneo era capogruppo di Forza Italia in Regione nell’ultima legislatura Ghigo, è stato condannato, nel gennaio scorso, in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni e 5 mesi di reclusione per i reati di truffa e corruzione. In quell’occasione nessun esponente del Pd del Vco espresse giudizi su queste sentenze, pur essendo giunti all’ultimo grado di giudizio: era nostra convinzione che non fosse corretto avvelenare l’inizio di campagna elettorale.
Riesce difficile ora mantenere la stessa posizione.
Ci chiediamo adesso come mai la condanna definitiva di Racchelli non sia stata commentata in alcun modo da PdL e Lega Nord?
Come mai Cattaneo, coordinatore della Pdl del Vco e in simbiosi politica per dieci anni con Racchelli a Verbania e a Torino, non ha detto nulla?
Come mai la Lega Nord, alleata dell’allora governo regionale di cui Racchelli era Assessore, non ha espresso nessun giudizio?
Cattaneo è stato capace soltanto di mandare un giovane ascaro del Pdl a fotografare la Bresso a Verbania per montare scandalisticamente un caso rivelatosi subito inesistente.
E che dire della vicenda Di Girolamo, senatore della ‘ndrangheta candidato nelle liste del Pdl da Marco Zacchera e dal suo amico Stefano Andrini, picchiatore di estrema destra condannato a 4 anni per aggressione e lesioni?
E che dire delle dichiarazioni di Gennaro Mokbel riportate da “Il Fatto Quotidiano” della scorsa settimana, nella quale Zacchera parrebbe destinatario insieme ad altri due personaggi della dazione di “una piotta”, espressione gergale che il giornale stesso identifica nella somma di 100.00 euro?
Abbiamo sentito commenti, approfondimenti o prese di distanze?
Silenzio tombale e imbarazzate reticenze.
PD Ufficio stampa
Lega all’assalto dell’UDC
Dopo le bordate contro Zacchera ("non è il podestà"…"non è certo un artista del gioco di squadra…") la Lega Nord se la prende ora con l’Udc di Verbania.
Enrico Montani ha azionato il "timer" del regolamento dei conti con il partito di Casini, che a Verbania siede nella Maggioranza di Destra e Lega Nord.
"L’aggressione politica all’Udc verbanese è avvenuta a freddo e con una determinazione che fa presagire, dopo le elezioni regionali, ad un feroce regolamento dei conti ai danni del partito di Casini. D’altro canto, a Verbania l’Udc ha sinora assunto un atteggiamento di moderazione e di equilibrio, che contrasta con l’azione politico-amministrativa della Giunta Zacchera, tutta tesa alla demolizione delle molte cose buone realizzate dalla precedente Amministrazione.
Non stupisce quindi l’aggressività risentita della Lega Nord, così come non ci stupiremmo se l’Udc decidesse di prendere politicamente le distanze da una coalizione nella quale è mal sopportato proprio per l’equilibrio delle
posizioni sinora assunte."
Circolo Pd di Verbania
Caso Di Girolamo: Zacchera non scappi di fronte alle sue responsabilità
Bene ha fatto il Pd del circolo di Verbania a sottolineare la responsabilità del parlamentare e sindaco Zacchera nella scelta delle candidature del Popolo della Libertà per le circoscrizioni estere, candidatura tra le quale spicca quella del senatore Di Girolamo, di cui la magistratura chiede l’arresto, mentre il Senato avvia in fretta e furia – con quasi due anni di ritardo! – la procedura per accertare i presupposti della decadenza dal seggio parlamentare.
Responsabilità richiamata con brutale franchezza dal capogruppo in Senato del PdL, Maurizio Gasparri, sui giornali del 25 febbraio e soprattutto in un’intervista nell’edizione serale del Tg3 dello stesso giorno, durante la quale ha ribadito che della selezione delle candidature (tra cui Di Girolamo) s’era occupato il deputato Marco Zacchera, che – parole di Gasparri – “avrebbe dovuto stare più attento”. E deve evitare Zacchera di coltivare il vittimismo. E’ molto chiaro l’errore politico compiuto nella scelta dei “curricola” degli aspiranti parlamentari e degli errori politici si risponde davanti ai cittadini/elettori. Sempre, anche quando il candidato viene selezionato nella certezza che “sia destinato alla trombatura”. Perché poi magari – guarda caso – viene eletto.
Ci ha abituati agli errori politici l’on Zacchera. Da quando nel ’99 montò il caso delle “valigetta” a ridosso del ballottaggio per le elezioni comunali, con materiale procuratosi presso il tribunale di Verbania. E poi nel 2001 quando, a poche ore dal delitto di Novi Ligure e sull’onda del cieco furore popolare contro gli stranieri, se ne uscì con un delirante comunicato stampa sugli slavi “storicamente e geneticamente avvezzi” all’omicidio: Enzo Bettiza su La Stampa gli dedicò un articolo durissimo: “Possa il Signore perdonare il signor Zacchera per quello che afferma e pensa”. E poi nel 2005 quando, assente durante la visita ufficiale del Presidente Ciampi, ironizzò sulla fondatezza delle motivazioni della medaglia d’oro al merito civile concessa alla città di Verbania per gli atti compiuti durante la Resistenza. Oggi il Nostro viene additato dal suo compagno di partito Gasparri come il responsabile della vagliatura dei candidati del Pdl nelle circoscrizioni estere.: “doveva stare più attento!”.
Dopo tanta reiterata lungimiranza, è troppo chiedere un gesto di coerenza. Magari le dimissioni da parlamentare e da sindaco.
Partito Democratico
Coordinamento provinciale
Novecentomila Euro per la Frana nelle frazioni di Cannero Riviera.
E’ ufficiale.
Su richiesta ed interessamento della regione Piemonte il dipartimento della protezione Civile nazionale ha concesso alla regione stessa un finanziamento di 900 mila euro. Questo finanziamento della regione Piemonte sarà investito per la realizzazione della nuova strada d’accesso alle frazioni di Oggiogno e Denego nel comune di Cannero Riviera, colpite da una frana poche settimane fa.
Questo finanziamento della regione Piemonte si aggiunge ai 300 mila euro già stanziati per l’emergenza, e serviranno a risolvere definitivamente la pesante situazione di disagio dei cittadini di quelle frazioni. “E’ la riprova – affermano i consiglieri regionali Aldo Reschigna e Marco Travaglini – che di fronte alle situazioni difficili e di emergenza che toccano la comunità locale, l’impegno comune delle istituzioni può dare soluzioni anche a situazioni complesse. Siamo soddisfatti che in poco tempo si siano trovate le risorse per affrontare e risolvere questo problema”.
Ufficio stampa PD
Coordinamento Provinciale