Sanità: Albertella e il suo consigliere alla sanità si contraddicono: Tigano per il NO all’ospedale a Piedimulera, Albertella invece per il SI

PD: serve chiarezza dal Comune di Verbania. Il consigliere delegato alla sanità di Albertella, Tigano, è contro l’ospedale a Piedimulera. Il Sindaco afferma il contrario! Albertella tenga una posizione e informi i cittadini!

In merito all’incontro pubblico previsto per domani venerdì 13 marzo alla SOMS di Intra, che vedrà come relatore il consigliere comunale Dott. Giorgio Tigano, riteniamo necessario chiedere un chiarimento politico. L’iniziativa, organizzata insieme al Comitato Difesa Ospedali VCO, si propone di sostenere la posizione contraria all’ospedale unico di Piedimulera e affronta il tema del futuro degli ospedali di Verbania e Domodossola. Il confronto pubblico è sempre positivo e in una comunità democratica è giusto che trovino spazio posizioni anche diverse.

Proprio per questo, però, occorre chiarezza. Il Dott. Tigano fa parte della maggioranza che governa il Comune di Verbania ed è consigliere delegato alla sanità dal Sindaco Giandomenico Albertella. Allo stesso tempo lo stesso Sindaco Albertella, in qualità di Presidente della Provincia del VCO, coordina il tavolo tecnico che supporta il progetto dell’ospedale unico di Piedimulera insieme a Regione, ASL e ordini professionali.

È evidente quindi una contraddizione politica: da una parte il Sindaco partecipa a un percorso istituzionale legato al progetto dell’ospedale unico, dall’altra un consigliere della sua stessa maggioranza e delegato alla sanità promuove iniziative pubbliche contro quella stessa prospettiva. Su una questione decisiva come il futuro della sanità del VCO non possono esserci linee diverse all’interno della stessa amministrazione, con il rischio di generare confusione tra i cittadini.

Il Partito Democratico ha sempre mantenuto una posizione chiara: è necessario arrivare rapidamente a una soluzione che metta in sicurezza il sistema sanitario provinciale. Per questo chiediamo al Sindaco Albertella di chiarire quale sia la linea della sua amministrazione. La sanità del VCO merita chiarezza, serietà e coerenza.

Per questo motivo e per conoscere nelle sedi istituzionali la posizione del Comune di Verbania abbiamo presentato un’interpellanza che verrà discussa durante il prossimo consiglio comunale verbanese. Sono finiti i tempi della vaghezza, ora occorre fare ogni sforzo per sostenere e garantire il servizio sanitario pubblico nel VCO.

Ps
di seguito il testo dell’interpellanza

Riccardo Brezza
Segretario provinciale PD VCO

Michela De Nicola
Vice segretaria provinciale PD VCO

INTERPELLANZA AI SENSI DELL’ART 35 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
COMUNALE DI VERBANIA DEI GRUPPI VERBANIA SI PRENDE CURA E PARTITO
DEMOCRATICO
Alla cortese attenzione del Sindaco
Oggetto: Posizione dell’Amministrazione comunale sul futuro della sanità nel VCO,
sulla realizzazione del nuovo ospedale e sulla tutela dei servizi dell’Ospedale Castelli
Premesso che
● il tema dell’organizzazione sanitaria nel Verbano Cusio Ossola e, in particolare, il
futuro dell’Ospedale Castelli di Verbania, rappresenta una questione di primaria
importanza per il territorio e per il diritto alla salute dei cittadini;
● dopo anni di dibattito e incertezze, la Regione Piemonte ha indicato la realizzazione
di un nuovo ospedale unico per il VCO, con collocazione individuata nel territorio di
Piedimulera;
● tale scelta ha generato un ampio dibattito pubblico e politico, anche in relazione alla
localizzazione individuata e alla necessità di garantire servizi sanitari adeguati e
accessibili a tutto il territorio provinciale;
● appare fondamentale che il percorso verso la realizzazione del nuovo presidio
sanitario sia accompagnato da trasparenza, tempistiche certe e garanzie sulla
continuità dei servizi esistenti;
Considerato che
● è necessario che, fino all’eventuale entrata in funzione del nuovo ospedale, sia
garantita la piena operatività degli ospedali attualmente esistenti, con il
mantenimento dei reparti, del DEA, del pronto soccorso e dei servizi sanitari oggi
presenti;
● è stato presentato dal gruppo consiliare del Partito Democratico e approvato in
Consiglio Regionale un emendamento che impegna a prevedere il mantenimento di
un punto di primo soccorso presso l’Ospedale Castelli anche dopo la realizzazione
del nuovo ospedale unico, a tutela dell’accessibilità dei servizi sanitari per la
popolazione del territorio.
● la realizzazione di un nuovo ospedale deve essere accompagnata da un
rafforzamento della medicina territoriale, attraverso il potenziamento delle Case della
Comunità, degli Ospedali di Comunità e dei servizi distrettuali;
● appare inoltre necessario conoscere con chiarezza il cronoprogramma relativo alla
progettazione, all’appalto e alla realizzazione del nuovo presidio ospedaliero, nonché
le prospettive future per gli attuali presidi sanitari del territorio;
si interpella il Sindaco e la Giunta per sapere:
1. quale sia la posizione dell’Amministrazione comunale rispetto al percorso avviato
dalla Regione Piemonte per la realizzazione del nuovo ospedale unico del VCO;
2. se il Comune di Verbania sia a conoscenza di un cronoprogramma dettagliato
relativo alla progettazione, all’appalto e alla realizzazione del nuovo ospedale e quali
siano le tempistiche previste;
3. quali iniziative il Sindaco intenda intraprendere nei confronti della Regione e dell’ASL
per garantire la tutela dell’operatività dell’Ospedale Castelli, con il mantenimento dei
reparti, del DEA e del pronto soccorso fino all’eventuale entrata in funzione del nuovo
presidio;
4. quale sia la posizione dell’Amministrazione comunale rispetto alla proposta di
mantenere un punto di primo soccorso presso il Castelli anche dopo la realizzazione
del nuovo ospedale unico, come indicato nell’emendamento presentato dal Gruppo
PD in Consiglio Regionale;
5. quali azioni l’Amministrazione comunale intenda promuovere affinché la
realizzazione del nuovo ospedale sia accompagnata da un reale potenziamento della
medicina territoriale nel VCO;
6. quale ruolo il Comune di Verbania intenda svolgere nel monitoraggio e nel confronto
istituzionale con Regione e ASL sull’evoluzione del progetto del nuovo ospedale e
sull’organizzazione della rete sanitaria provinciale;
7. quali siano, secondo l’Amministrazione comunale, le prospettive future per l’attuale
presidio ospedaliero di Verbania una volta realizzato il nuovo ospedale.

Partito Democratico
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AREE INTERNE: 12 milioni in corsa contro il tempo, ma la Valle Antrona continua a perdere servizi essenziali.

AREE INTERNE: 12 milioni in corsa contro il tempo, ma la Valle Antrona continua a perdere servizi essenziali

Sulla questione delle Aree Interne e dei suoi 12 milioni di finanziamento, il Partito Democratico di Villadossola aveva iniziato a chiedere chiarimenti già nel gennaio 2022, appena tre mesi dopo la firma dell’Accordo di Programma Quadro. Il primo comunicato si concludeva con un appello semplice ma chiaro: “vista la portata delle risorse e dei territori coinvolti, si auspica una costante informazione e trasparenza in merito alle azioni attivate e attese”.

Era il 30 maggio 2022 quando il Comune di Villadossola sottoscriveva un accordo con l’ASL per l’utilizzo della palazzina di Via Boldrini, ipotizzata come sede futura dei laboratori per le scuole medie Bagnolini, uno dei progetti chiave del piano. Sembrava finalmente un passo concreto. Ma poi fino ad oggi il silenzio.

Nel gennaio 2023, in assenza di informazioni ufficiali, di fronte alla totale assenza di informazioni ufficiali, il PD di Villadossola tornava a sollecitare con un nuovo comunicato che si chiudeva con una domanda elementare: “È troppo chiedere un comunicato stampa con il punto della situazione per informare i cittadini?”.

Nell’ottobre 2023, durante un convegno a Domodossola, il responsabile unico della SNAI del Piemonte comunicava che il termine ultimo per completare i lavori dei progetti delle aree interne era fissato al 31 dicembre 2025. Il gruppo consiliare di minoranza di Villadossola esprimeva pubblicamente preoccupazioni sul rischio concreto di perdere i finanziamenti ottenuti, ma veniva tacitato dall’intera giunta dell’Unione Montana.

Ora, dopo altri due anni di silenzio e solo in seguito a un nostro ulteriore comunicato, apprendiamo che “l’Accordo di Programma Quadro è stato oggetto di importanti rimodulazioni approvate dalla Regione Piemonte nel dicembre 2024” e che si sta correndo contro il tempo per restare nei termini e attuare diversi dei progetti originari.
Intanto la Valle Antrona declina sempre di più.

Il quadro reale che si presenta oggi in questa valle è ben sintetizzato dalla testimonianza dell’ex sindaco di Viganella Peppino Colombo, uno dei protagonisti del percorso che ha portato le Valli dell’Ossola a essere riconosciute come area interna, perché la Valle Antrona continua a perdere popolazione e servizi essenziali:

La Valle Antrona nel corso degli anni ha subito una forte trasformazione sociale e infrastrutturale, con una riduzione demografica drammatica che ha trascinato con sé la perdita di servizi importanti. Fino alla fine degli anni ’50 la popolazione aveva una stabilità demografica attorno ai 2.300 abitanti. All’ultimo censimento del 2024 ne registrava appena 1.040.

Nel 2010, quando ero sindaco di Viganella, con Marzio Bartolucci sindaco di Villadossola e presidente dell’Unione Montana Valli dell’Ossola, abbiamo avviato le iniziative per far riconoscere le nostre amministrazioni tra i Comuni delle Aree Interne. Il riconoscimento è arrivato nel 2016. Nell’ottobre 2021 la Regione Piemonte ha approvato l’Accordo di Programma Quadro per l’Ossola da 12.027.500 euro, con importanti finanziamenti destinati anche alla mia valle.

Nel novembre 2021, insieme all’Ente Parco e alle amministrazioni di valle, abbiamo coinvolto associazioni, attori istituzionali, produttori agricoli, gestori di attività turistiche e tutte le parti interessate del territorio. In tutto 40 persone di diversa rappresentanza, con le quali abbiamo prodotto il Patto di Valle, sottoscritto a giugno 2022 e formalmente inviato all’Unione Montana Valli dell’Ossola. Un documento programmatico che nasceva dal basso, dalla conoscenza diretta dei bisogni reali.

Il nostro percorso l’abbiamo fatto. Nel frattempo, però, la situazione è peggiorata. I due medici di famiglia che garantivano la presenza negli ambulatori di Antrona, Viganella, Seppiana e Montescheno, assicurando un medico per due giorni alla settimana in ogni Comune, non ci sono più. I prelievi che venivano effettuati ai cittadini della Valle presso la RSA di Montescheno oggi non si fanno più. Molti anziani vivono soli, senza un servizio di telesoccorso, e non tutti hanno un medico di famiglia. Chi è riuscito ad averlo deve recarsi a Domodossola, con tutte le difficoltà immaginabili per chi non guida più e deve dipendere da familiari o servizi che spesso non esistono.

Ci sono persone anziane con gravi patologie che non riescono nemmeno a farsi prescrivere i farmaci e che, di conseguenza, rinunciano alle cure. Si prolungano così i periodi di malessere, si creano situazioni di emergenza che costringono a farsi portare al Pronto Soccorso o a chiamare l’ambulanza. Emergenze che stanno diventando quotidianità.

Sanità e salute sono il problema più grave per chi vive in Valle. Ma non è l’unico. Il Comune di Borgomezzavalle da alcuni anni non ha più la bottega alimentare. In tutta la Valle non esistono negozi di generi di prima necessità, non c’è un benzinaio, non si fa più il pane. Il trasporto pubblico è assente la domenica e nei giorni festivi. Non sono problemi di poco conto, soprattutto quando parliamo della salute e della dignità di vita dei cittadini.

Le risorse delle Aree Interne destinate alla RSA servivano proprio per attivare nuovi servizi e incrementare i servizi a domicilio. Era previsto l’infermiere di Valle. Con il Patto di Valle avevamo previsto la Bottega di Valle, i prontobus, l’acquisto di pulmini per il trasporto scolastico e non solo. I bambini di Antrona, per andare alle scuole medie Bagnolini a Villadossola, devono prendere la corriera di linea che parte alle 7 del mattino.

Dal 2021 ad oggi, un euro non è stato utilizzato per affrontare questi problemi. Se mi sento costretto a scriverlo è proprio perché avverto una distanza profonda tra chi questi problemi li vive quotidianamente e chi, dall’Unione Montana, non sembra capirli o prenderli sul serio.”

Il patto di valle siglato anche dalla Unione Montana delle Valli dell’Ossola era una proposta di rimodulazione per attualizzarlo alle nuove necessità.

Per quale ragione l’UMVO non ha dato pubbliche notizie sui nuovi allineamenti e sulle iniziative in corso? Il sito dell’UMVO riporta ancora, in bella evidenza, la scheda originaria con le tempistiche scadute per tutti i progetti; aggiornare il sito è troppo?

Le risorse SNAI si trasformeranno in “servizi reali per i cittadini” come sostenuto nel comunicato stampa?

Giugno ormai è prossimo e sarà tempo di bilancio, con tanto di resoconto dettagliato rispetto a quello fatto e agli obiettivi raggiunti, comparabili con il progetto completo delle risorse, dei progetti e degli obiettivi iniziali.

**Coordinamento PD Ossola**

Foto da visitossola.it

Nasce Nilde – Scuola di Politica. Tre giorni di formazione, confronto e partecipazione

Verbania | 15–16–17 maggio 2026
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