Uscita dal CISS Ossola? Basta provocazioni dal sindaco Pizzi

Lucio Pizzi, sindaco di Domodossola
Lucio Pizzi, sindaco di Domodossola

L’utima sparata del sindaco sceriffo Pizzi è quella che Domodossola uscirà dal CISS. Per chi pensasse che il CISS è quello del viaggiare informati spieghiamo che è in realtà il consorzio di tutti i comuni Ossolani  e  si occupa dei più deboli, dei bisognosi, dei minori con handicap, degli anziani assistiti al domicilio e dei disabili.
L’affidamento di queste funzioni non è una scelta comunale bensì un obbligo di legge che  stabilisce anche quale debba essere il bacino  di popolazione a cui tale funzioni debbano essere fornite. In Piemonte il bacino non può essere inferiore a 40.000  abitanti.
Domodossola non potrà gestire queste funzioni da sola: dovrà obbligatoriamente associarsi con altri.
L’ amministrazione Cattrini stava lavorando alla fusione dei tre CISS: Ossola Verbano e Cusio, per un miglioramento delle prestazioni ed una diminuzione dei costi: l’uscita dal CISS costerebbe al comune minimo un milione di euro, l’importo di un’altra causa praticamente.
Sembra impossibile pensare che  il sindaco di Domodossola non conosca la legge  e non sappia che da solo non potrà andare  da nessuna parte.
Noi crediamo che le difficoltà amministrative che il sindaco non sa affrontare  gli facciano credere di essere  ancora in  campagna elettorale e quindi possa continuare a sparare  a caso dando la sensazione ai cittadini che comunque sta facendo qualcosa.
In effetti non sta facendo niente perchè sembra non sappia  fare niente.
I temi sui quali il sindaco ha vinto la campagna elettorale: ospedale e profughi, sono temi sui quali il suo intervento è molto limitato,  le scelte  non  dipendono da lui.
Le sue sparate possono  far sembrare ai cittadini che stia facendo qualche cosa, invece non sta facendo assolutamente nulla solo propaganda e fumo!
Altra azione su cui il sindaco si sta concentrando è la mostra fotografica dei cittadini che affittano le loro case a chi vogliono senza chiedere prima la sua autorizzazione!!
Diciamo al sindaco che la ricreazione è finita: se veramente pensa di essere il sindaco di tutti  e non solo del 30% dei cittadini che lo hanno votato, inizi a lavorare per unire e non per dividere, considerando parte dellla sua Comunità anche gli ultimi, i poveri ed i bisognosi.
Il Partito Democratico si concentra sulle categorie più deboli che stanno soffrendo per la crisi: così ha presentato una interpellanza per spingere il sindaco a lavorare per il SIA (Sostegno per l’Inclusione attiva) una opportunità di ricevere un contributo mensile  che il Governo fornisce ai cittadini in difficoltà.

Partito Democratico Domodossola
Il segretario
Il Gruppo Consigliare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.