CAMERA: OK ALL’ORDINE DEL GIORNO BORGHI SULLA PULIZIA DEI CORSI D’ACQUA

Il governo ha accolto come raccomandazione, l’ordine del giorno a prima firma dell’on. Enrico Borghi (Pd) con il quale la Camera dei Deputati impegna l’esecutivo a porre mano alla normativa in materia di pulizia dei corsi d’acqua e del taglio vegetazionale nei fiumi e nei torrenti, per semplificare le procedure e garantire maggiore celerità nelle attività di prevenzione idrogeologica.
In sostanza, l’ordine del giorno Borghi-Bargero, propone di non considerare più attività selvicolturale (soggetta a procedure complesse di autorizzazione paesaggistica) il taglio di piante e arbusti presenti all’interno degli alvei per interventi di manutenzione idraulica che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi.
Mi auguro -commenta l’on. Borghiche dopo questo ordine del giorno il governo dia seguito rapidamente all’accoglimento di tale istanza, visto che le necessità di porre mano ad una manutenzione idraulica di moltissimi corsi d’acqua sono elevate e che serve una immediata sburocratizzazione ai fini della prevenzione e della messa in sicurezza“.

Di seguito l’ordine del giorno integrale

ORDINE DEL GIORNO

La Camera dei Deputati

Premesso che:

il provvedimento in commento reca disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, tra cui, particolare importanza per i settori economici del Paese rivestono quelle per la semplificazione amministrativa e di riduzione degli oneri per le imprese;

le problematiche connesse con la manutenzione dei corsi d’acqua e la prevenzione del dissesto idrogeologico, con particolare riguardo per le zone montane e collinari hanno avuto un fondamentale passaggio con l’entrata in vigore dei Piani di Assetto Idrogeologici (PAI)

i medesimi PAI, ai fini della tutela dell’assetto idrogeologico, prevedono specifici tagli di vegetazione da eseguirsi nell’ambito di interventi di manutenzione idraulica ai sensi del Regio Decreto 25 luglio 1904, n. 523 (Testo unico sulle opere idrauliche) nelle zone comprese nella fascia A dei piani di assetto idrogeologico per i corsi d’acqua per i quali queste sono definite, nelle zone comprese entro una fascia di 10 metri dal ciglio di sponda per gli altri corsi d’acqua nonché nelle pari di isole fluviali interessate dalla piena ordinaria;

tale procedura viene particolarmente resa difficoltosa, onerosa e rallentata dalle previsioni di autorizzazione richieste e prescritte dall’articolo 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

IMPEGNA IL GOVERNO
a modificare la norma del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 (orientamento e modernizzazione del settore forestale) , stabilendo in via semplificatoria che i predetti interventi di taglio vegetazionale eseguiti nell’ambito di interventi di manutenzione idraulica, che non comportano alterazione permanente dello stato dei luoghi, non costituiscono attività selvicolturale, e pertanto per essi non venga richiesta l’autorizzazione prescritta dall’articolo 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

BORGHI
BARGERO

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