Stato di crisi complessa del Vco: si riparte dopo l’ordine del giorno Borghi

Si e’ riunita ieri pomeriggio, presso la sede della provincia del Verbano Cusio Ossola a Verbania, la Cabina di Regia del Vco, per riprendere l’iniziativa legata al riconoscimento dello stato di crisi complessa all’indomani dell’approvazione da parte della Camera dell’ordine del giorno a prima firma on. Enrico Borghi che impegna il governo a considerare tale istanza.
Nel corso della riunione, il deputato ossolano ha consegnato la lettera formale con la quale e’ stata aperta l’istruttoria a livello romano presso il Ministero delle Attivita’ Produttive, e ha invitato le amministrazioni e le parti sociali a ridefinire in tempi brevi insieme con la Regione Piemonte i contenuti del documento.
Nei giorni scorsi abbiamo approvato lo stato di crisi complessa di Piombino e Trieste –osserva l’on.Borghi– perche’ in quelle realta’ si e’ operato attorno alla crisi della siderurgia e della Lucchini dando una prospettiva alternativa di investimenti. Penso che questo possa essere lo strumento col quale iniziare ad applicare sul territorio una serie di misure legate alla defiscalizzazione, alla semplificazione burocratica e amministrativa e agli incentivi sui settori ad alto valore aggiunto che saranno al centro del prossimo decreto del governo Letta in materia di attrazione di impresa.
Dobbiamo riuscire ad essere attrattivi e innovativi, e riorganizzarci per essere in grado di fungere da attrattori, contrastando la concorrenza elvetica che rischia di drenarci capitali ed imprenditoria“.
L’obiettivo che l’on. Borghi ha proposto alla cabina di regia e’ la ridefinizione dei contenuti e delle priorita’, in maniera tale da essere pronti per la legge di stabilita’ di ottobre che potrebbe essere il veicolo legislativo opportuno per suggellare il riconoscimento dello stato di crisi industriale complessa, con i conseguenti provvedimenti.

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