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Autonomia montana: odg presentato del PD votato in Provincia

Stefano Costa, Presidente Provincia del VCO
Stefano Costa, Presidente Provincia del VCO

Qui di seguito potete trovare il documento votato ieri, martedì 9 dicembre, dal consiglio provinciale all’unanimità sul tema dell’autonomia montana.
ODG presentato dal Gruppo Consiliare del PD  “Progetto VCO” alla Provincia del Verbano Cusio Ossola

IL CONSIGLIO PROVINCIALE del V.C.O. PRESO ATTO
Che cinque Amministrazioni Comunali della Provincia del VCO hanno presentato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 75 della Legge Regionale Statutaria del Piemonte n° 1 del 4 marzo 2005 e dell’articolo 6, Legge Regionale del Piemonte 16 gennaio 1973 n° 4 e s.m.i.,  la Proposta di Legge regionale “INTERVENTI A FAVORE DEI TERRITORI MONTANI E CONFERIMENTO DI FORME E CONDIZIONI PARTICOLARI DI AUTONOMIA AMMINISTRATIVA, REGOLAMENTARE E FINANZIARIA ALLA PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA  IN ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 8 DELLO STATUTO DEL PIEMONTE E DELL’ARTICOLO 1, COMMI 3, 52, 85 E 86 LEGGE 56 DEL 7 APRILE 2014”.
RITENUTO :
– che l’iniziativa assunta dai cinque Comuni sia il primo passo di un percorso che deve coinvolgere tutto il territorio, l’avvio dell’iter istituzionale che ha come fine l’attribuzione al VCO della specificità montana cosiddetta, prevista dallo Statuto Regionale e ribadita dalla recente Legge Delrio, nonché dalla Riforma Costituzionale in itinere ;
– che la Provincia – in una fase oggettivamente difficile e complessa per ogni aspetto dello sviluppo ed evoluzione comunitaria dell’intero territorio del Verbano Cusio Ossola – non possa sottrarsi al suo ruolo e compito di coordinamento territoriale, di ‘facilitatore’ del dialogo tra tutti gli attori coinvolti nel processo e con tutti gli interlocutori istituzionali, facendo propri i principi ispiratori di autonomia, sussidiarietà e peculiarità del disegno di legge in argomento.
APPROVA e CONDIVIDE
il percorso avviato, per tempi e modalità, nell’incontro del 28 novembre scorso con i sindaci o loro delegati dei tre comuni maggiori e con i presidenti delle Unioni Montane già costituite o in via di costituzione in rappresentanza dei 77 comuni del Verbano Cusio Ossola, per iniziativa propulsiva del Presidente della Provincia, al fine di governare l’intero processo amministrativo sotteso ad una proposta di legge regionale di iniziativa popolare, con un confronto a tutto campo con il territorio nel suo insieme, aprendolo a tutte le componenti della realtà socio-economica della Provincia, associazioni di categoria, ordini professionali e organizzazioni sindacali.
DA MANDATO al Presidente della Provincia del VCO :
–  di aprire, parallelamente a quanto previsto dal suddetto crono programma stabilito con le istituzioni del territorio, e peraltro immediatamente, un tavolo di lavoro di approfondimento e discrimine con la Regione Piemonte, al fine di studiare, conciliare  e condividere le parti che indiscutibilmente comportano assunzioni di responsabilità istituzionale concordate, in adesione ai precetti costituzionali, legislativi e statutari e finalizzati al riconoscimento di particolari forme di autonomia all’Area Vasta del Verbano Cusio Ossola in quanto territorio interamente montano e confinante per la quasi totalità del proprio territorio con Stati esteri ;
– di mantenere saldamente in capo alla provincia il coordinamento dell’intero processo di proposta e risoluzione del percorso legislativo.

 

Province montane, la Camera impegna governo e regioni all’attuazione

On. Enrico Borghi
On. Enrico Borghi

“Il governo e’ impegnato a valutare l’opportunità’ di riconoscere nell’ambito dell’attuazione della legge di stabilità’, e in particolare rispetto all’articolo 35-bis, alle Province interamente montane e
confinanti con Stati esteri le necessarie forme di autogoverno creando condizioni di autonomia amministrativa e finanziaria e a coordinare la sua azione anche con le regioni, affinché’ anche sui
territori vengano riconosciute alle suddette province forme particolari di autonomia finanziaria e amministrativa”.
E’ questo il dispositivo dell’ordine del giorno, a firma dei deputati democratici Roger De Menech ed Enrico Borghi, approvato oggi dall’aula di Montecitorio e recepito dal governo come raccomandazione nell’ambito della legge di stabilità’ 2015.
L’ordine del giorno, dopo aver richiamato i contenuti della legge 56 del 7 aprile 2014, sottolinea che i territori di Belluno, Sondrio e Verbano Cusio Ossola “vengono obiettivamente a trovarsi in
condizione di indiscutibile squilibrio rispetto ai poteri di autogoverno e alla disponibilità’ di risorse riconosciuti in dipendenza di ragioni di storiche e di vincoli di carattere internazionale” e si precisa che “la legge indirizza le regioni a un forte decentramento in quanto la natura prettamente centralistica del decentramento amministrativo attuato dalle regioni e il ruolo marginale e subalterno attribuito dalle stesse regioni ha fortemente penalizzato le autonomie locali delle province montane”.
Per questo l’ordine del giorno Borghi-De Menech oggi varato dal Parlamento sostiene che “appare dunque quanto mai necessario uno sforzo congiunto delle istituzioni e delle forze per realizzare un
progetto di riforma istituzionale e finanziaria che restituisca pari dignità e uguali opportunità’ ai territori, interamente montani, transfrontalieri, con la presenza di diverse minoranze linguistiche e
con vocazione a uno sviluppo economico integrato alle altre realtà’ territoriali dell’arco alpino”.
Roma, 30 novembre 2014

Aliscafo per i frontalieri: no alle strumentalizzazioni

navigazione lago maggiore battelloIn merito alle dichiarazioni di Forza Italia e Lega Nord (clicca qui) , legate alla vicenda che vede centinaia di lavoratori frontalieri in situazione di disagio a causa della frana che ha bloccato la SS34 la scorsa settimana, esprimiamo davvero incredulità e sconforto.
È assolutamente palese il tentativo di strumentalizzare il disagio di questi lavoratori per attaccare il sindaco, il nostro partito e la nostra maggioranza.
Vedendo l’enorme problema causato dalla frana in questione l’amministrazione ha cercato di dare sostegno a chi è direttamente coinvolto dalla situazione, mentre invece Cristina e De Magistris preferiscono fare polemica. Non pare evidente al segretario della Lega Nord l’assoluta eccezionalità della situazione tale da dover giustificare le misure prese dal sindaco a favore dei lavoratori frontalieri?
Noi crediamo che in questa situazione si debbano sfruttare tutte le possibili vie di trasporto alternativo alla strada e quindi ben venga l’aliscafo.
Sicuramente nella prima fase di sperimentazione del progetto “Frontalieri con le ali”, a costo zero per il comune, i risultati non sono stati quelli sperati e la sperimentazione è stata sospesa, come spiegato dal Sindaco. Ma questo non impedisce comunque di lavorare per offrire modalità di mobilità alternative a quella della sola automobile e in questi giorni l’aliscafo ha offerto un servizio importante.
Che i lavori sulla SS34 siano celeri lo auspichiamo tutti, ma incolpare anche di questo l’amministrazione Verbanese ci pare francamente insostenibile poiché tutti sanno che quella strada non è di competenza comunale.
Tutti i cittadini e i lavoratori hanno bisogno, prima che di polemiche facili, di risposte efficaci ai loro bisogni. Noi lavoriamo per dare queste risposte, consigliamo a Forza Italia e Lega Nord di fare altrettanto.

Riccardo Brezza
Segretario PD Verbania

Davide Lo Duca
Capogruppo PD in Consiglio Comunale

Sanità: documento del consiglio comunale di Verbania per una commissione provinciale

verbaniaNel pubblicare il documento votato sabato 22 novembre dal consiglio comunale aperto di Verbania sul tema della sanità (cliccare qui) che invita alla costituzione di una commissione provinciale sul tema, riportiamo la sintesi dei due interventi fatti da due consiglieri del gruppo PD in consiglio.

Il gruppo del PD ha responsabilmente partecipato alla redazione di un documento unitario che il Consiglio comunale ha presentato. Due gli interventi che il gruppo ha gestito nel corso dell’adunanza, uno di natura tecnica che sottolinea il ruolo imprescindibile che la riorganizzazione del personale ha in un percorso di rinnovamento dell’offerta sanitaria in Provincia ed uno politico che si interroga sul futuro della Provincia su un banco di prova così importante come la Sanità .

Consigliere Liliana Maglitto
La deroga di un anno che garantisce il mantenimento dei due DEA deve essere supportata da una deroga per l’assunzione del personale poiché il blocco che vige dal 2010 ha depauperato tutte le risorse x entrambi i presidi. Lo sblocco delle assunzione deve avvenire con rapidità in quanto servirà del tempo affinché il personale acquisisca le competenze che ne garantiscano la qualità. S ciò non dovesse avvenire si assisterà di fatto alla chiusura dei servizi,chiusura non supportata da logiche organizzative  di risposte ai bisogni di salute basate sulle intensità di cure (alta-medio-bassa) definite dal Patto della Salute 2014-2016,dalla Conferenza Stato Regione 05.08.2014 e dalle linee di indirizzo per lo sviluppo della rete Ospedaliera Piemontese. In attesa che venga istituita la Commissione tecnico-amministrativa (che consenta una lettura oggettiva dei bisogni di salute) e si addivenga ad una soluzione sul destino dei due DEA, (che di fatto si traduce quale Presidio gestirà l’alta-Media Intensità di cure e  quale presidio invece  gestirà la media bassa intensità di cure), occorre pertanto :

  1. procedere alle assunzioni
  2.  realizzare una politica condivisa
  3. realizzare un management rigenerato
  4. esercitare una governance che gestisca i conflitti d’interessi
  5. promuovere una collaborazione di tutti i professionisti
  6. stimolare una empowerment della popolazione utilizzando una ce comunicazione basata su dati oggettivi

Consigliere Riccardo Brezza:

Ritengo ormai chiaro che durante questo anno di tempo che la Regione Piemonte ha dato al territorio del VCO per discutere della riorganizzazione sanitaria non vi è in ballo solo il destino degli ospedali di Verbania e Domodossola.
Penso che il 31 dicembre del 2015 non sapremo solo dove sarà posizionato il DEA di primo livello e il pronto soccorso “rafforzato”, bensì sapremo anche che futuro avrà la nostra provincia. Se saremo in grado di essere registi di un percorso di confronto e incontro nel territorio avremo colto un’occasione, diversamente dovremo ammettere con realismo che la nostra provincia ha esaurito il suo compito.
Verbania sarà capoluogo se riuscirà a costruire questo percorso, se realizzerà ponti e non alzerà muri, se sarà in grado, partendo dalla chiarezza e da dati certi, di costruire una proposta che possa unire e non dividere.
La nostra provincia è quindi ad un passaggio storico fondamentale, se riusciremo a tenere il timone dritto sarà una vittoria per tutti. Sapremo dirci ancora oggi le ragioni politiche, economiche e sociali per cui questo territorio può ancora sentirsi unito da una comune identità? Abbiamo un anno di tempo per rispondere a questa domanda, dovremo impegnarci tutti in questa direzione.

VCO, INDISPENSABILE LO STATO DI CALAMITA’

esondazione Lago Maggiore verbania“Gli eventi susseguitisi in questi giorni, e culminati con i tre clamorosi eventi dell’evacuazione dell’Ospedale Madonna del Popolo di Omegna e delle frane sulla SS34 del Lago Maggiore all’altezza dell’abitato di Cannero Riviera e  sull’abitato di Re oltre alle inondazioni diffuse del Lago Maggiore e del Lago d’Orta, impongono la proclamazione dello stato di calamità per la Provincia del Verbano Cusio Ossola, pesantemente danneggiata dalle precipitazioni di questi giorni. La puntuale attività che stanno conducendo in queste ore le istituzioni preposte, ad iniziare dalla Prefettura e dalla Provincia del VCO, potrà dare la dimostrazione oggettiva di questa richiesta che nelle prossime ore dovrà essere formalizzata dalla Regione Piemonte al governo. Le importanti dichiarazioni di oggi del Sottosegretario Graziano Del Rio, che ha annunciato sia la disponibilità della copertura finanziaria per le emergenze sia lo sblocco dal patto di stabilità per i Comuni danneggiati e coinvolti, aprono la strada al conseguimento di questo obiettivo che risulta essenziale e preliminare a qualsiasi attività di sgombero e di intervento a sostegno delle popolazioni locali colpite. A tale proposito, inoltrerò nelle prossime ore una specifica segnalazione alla Presidenza del Consiglio”.
Lo dichiara in una nota l’on. Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici.

Sgombero neve salvo. Dirottati i 2 milioni destinati al personale

strada con neveIl Vco riceverà quasi due milioni di euro dalla Regione entro dicembre e prenderà da lì quello che serve per far muovere i mezzi per lo sgombero neve, anche se sono fondi vincolati e destinati ad altre spese già a bilancio.
Soldi in più per far fronte all’emergenza non ce ne sono e così è questa la decisione proposta, votata anche dai sindaci riuniti ieri
sera al Tecnoparco alla ricerca di una soluzione.
Un confronto a tratti teso visto il rischio incombente delle nevicate, anche con la proposta-provocazione messa sul tavolo da più voci di consegnare tutti assieme le fasce tricolori in prefettura per farsi ascoltare.
«Se vengono lasciate le cose da fare ma non i soldi allora è giusto prendere una posizione netta, per dire che così non si può davvero andare avanti e forse chi di dovere se ne accorgerebbe » ha sottolineato il sindaco di Loreglia Paolo Marchesa Grandi, riscontrando il sostegno di diversi sindaci.
Tante le voci, dalla necessità di garantire le strade verso servizi essenziali, ai rischi connessi anche alla mobilità di scuolabus e mezzi pubblici per i prossimi mesi.
Alla fine l’invito a tutti i sindaci che lo volessero ad andare domani
a consegnare il prefettura il documento votato ieri. «Già questa è una forte presa di posizione » hanno sottolineato sia il presidente
della Provincia Stefano Costa che il vicepresidente regionale Aldo
Reschigna.
«Abbiamo messo 25 milioni di euro nel fondo per le funzioni e deleghe delle province piemontesi nell’assestamento di bilancio che voteremo entro una decina di giorni – ha spiegato Reschigna – al Vco vanno 920 mila euro riferiti al 2013 e almeno un altro milione di euro, con l’impegno a girarli concretamente entro dicembre
quindi a farli arrivare subito nelle casse ».
I soldi in realtà «sono già a bilancio come spese per la copertura di
personale e altre funzioni delegate che l’ente svolge in diversi settori» come ha spiegato la responsabile del servizio finanziario della Provincia Delfina Pappadà.
Ed è qui che arriva la «forzatura». «Se non ci sono altri soldi dobbiamo usare per forza questi per pulire la neve, non vedo alternative concrete – ha proposto il sindaco di Cannobio
Giandomenico Albertella – usiamoli per questo anche se dovrebbero andare ad altro, ne va della sicurezza delle persone che è la priorità». «Non vedo altre soluzioni per l’immediato – ha poi sottolineato anche il presidente della Provincia Costa – ci assumiamo l’impegno come Provincia e come assemblea dei sindaci anche se formalmente non ancora costituita a compiere questo passo. Aumenterà il deficit ma siamo già in una situazione che va verso il dissesto. Almeno ci consentirà di attivare le
procedure con le aziende e lavorare per tenere in piedi i servizi».

Articolo da La Stampa del 6.11.2014